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altri suggerimenti? magari con scritto come fare.
se metto l’immmagine in tutte le maniere che ho provato me la manda alla seconda pagina, ma in copertina… NULLAgrazie e ciao
egreg9 ti aveva già fornito la soluzione. Sotto al titolo e l’autore devi semplicemente scrivere
`\includegraphics[color=blue][/color]{ }`
senza usare l’ambiente figure che rende, quello che sta al suo interno, mobile (flottante, per capirci).
Se hai solo il codice del tool che usi (tikz, pstricks, . . .), non serve neanche \includegraphics.Ciao,
ansys
::Non usando minitoc. 🙂
Oppure dando i comandi al momento opportuno. Tutta quella roba con \cft può essere ridotta:
`\documentclass{book}\usepackage[nohints,tight,italian]{minitoc}
\usepackage{tocloft}
\renewcommand{\cftchapfillnum}[1]{%
\cftchapfont\nobreak\hspace{1.5em}#1\cftparfillskip\par}
\renewcommand{\cftsecfillnum}[1]{%
\nobreak\hspace{1.5em}#1\cftparfillskip\par}
\renewcommand{\cftsubsecfillnum}[1]{%
\nobreak\hspace{1.5em}#1\cftparfillskip\par}\begin{document}
\dominitoc
\tableofcontents%%% Adesso non ci interessa più l'indice generale
%%% e impostiamo il font per i miniindici
\renewcommand{\cftsecfont}{\sffamily}
\renewcommand{\cftsubsecfont{\sffamily}\chapter{First}
\minitoc\mtcskip\section{Sub-first}
Hello World.\section{Sub-second}
Ciao Mondo.\end{document`
L’uso di \cftXfillnum non è documentato in tocloft, quindi la cosa è lievemente rischiosa, ma non credo che cambierà.Ciao
EnricoGrazie per aver risposto. Solo ora ho potuto provare il codice.
Inizialmente ottenevo errori dovuti ad una graffa mancate, ora come risultato ottengo i titoli di sezione in sans-serif, ma anche in boldface; i numeri di pagina sono invece in boldface ma in testo normale.
Ho messo quindi
`\renewcommand{\mtcSfont}{\sffamily}
\renewcommand{\mtcSSfont}{\sffamily} `
e sembra funzionare.A parte qualche problema che potrebbe nascere dopo, credo che il problema sia risolto.
Non posso fare altro che ringraziarvi (e non venite a dirmi che la macro fornita non sia perfetta perché funziona alla grande :wink:)Grazie ancora,
ansys.
::[quote]Ps. forse concluderò la guida su LuaLaTeX+postgreSQL nel giro di uno o due giorni.
[OT]
A quando quella di LuaLaTeX? 😮
[OT]La cosa ideale sarebbe quella di lavorare in due o tre persone e presentare l’articolo per ArSTeXnica di ottobre.
Tempi più brevi sarebbero incompatibili con i miei impegni.
Saluti.[/quote]
😥 io non so ancora nulla di LuaLaTeX… Chi si cimenta con robitex alla guida? egreg9?
Comunque scherzi a parte, so bene dei vostri impegni, diamo tempo al tempo 🙂Ciao,
ansys.
::Buongiorno, digitando da terminale
`texdoc lualatex`
compare una breve guida di 15 pagine in cui vengono spiegate le differenze sostanziali tra lualatex e gli altri motori di composizione. La cito magari qualcuno non lo sapesse. Per me è stata utile per iniziare a capire di cosa si stesse parlando.Ciao a tutti
FraEsatto. Se si vuole conoscere qualche utile primitiva:
`texdoc luatex`Ciao
ansys
::Prime righe della documentazione di luainputenc:
Input encoding management for LuaTEX, needed only for compatibility with old
documents. For new documents, using UTF-8 encoding and Unicode fonts is
strongly recommended. You’ve been warned!Sarà meglio toglierlo e sostiuire con \usepackage{fontspec}.
Ciao
Enrico🙄 adesso faccio como Knuth; scrivo un assegno di $2.56 per ogni errore della mia guida. Ma vi prego: non voglio andare in bancarotta 🙂 .
A parte gli scherzi, quel codice l’ho preso dalla rete ieri sera (quando non ho nulla da fare, qualcosa devo inventarmi :D), la documentazione non l’ho proprio vista.
Se così stanno le cose, mi sembra di capire che il passaggio da (pdf)latex a (lua)latex sia quasi
indolore, a meno di qualche piccola cosa, e la possibilità di fare “scripting” in un documento
potrebbe aiutare molto chi scrive documenti scientifici. O sbaglio?Ciao
ansys 😉
::Sono contento di potervi regalare all’URL qui sotto questa nuova e fiammante Introduzione a LuaLaTeX.
Magari 😥 non ne sarei capace, però forse qualcuno di voi ha voglia e tempo per spiegarci un poco a che cosa dovrebbero servire LuaTeX e LuaLaTeX e perché si dovrebbero usare al posto di o accanto a TeX e LaTeX. Oppure perché non ne vale davvero la pena.
Le nebbie intorno a Xe- e compagnia cantante si sono un pelo diradate, ma qui proprio non saprei da che parte cominciare. Voi lo usate? A che serve?
Ciao
Tommaso`\documentclass{article}
\usepackage[utf8]{luainputenc}
\newcommand{\hello}{%
\directlua{tex.print('Hello World')}%
}
\usepackage{lipsum}
\begin{document}
\hello. The standard approximation $\pi = \directlua{tex.sprint(math.pi)}$$1+1=\directlua{tex.sprint(1+1)}$
\end{document}`
`lualatex file.tex`Ho scritto la mia prima guida 😛 😀 8)
Ciao
ansys
::Scusa ma non ho capito dove devo inserire “texdoc spanish ” per ottenere la documentazione.
CiaoDa terminale (prompt dei comandi). Tuttavia penso che per quello che devi fare ti basta leggere il paragrafo che ti ho indicato. Di preciso non so cosa sia quello indicato da OldClaudio, ma dato l’autore dell’indicazione è sicuramente qualcosa di utile.
Ciao,
ansys.
::Salva a tutti, metto un altro post perché mi è capitato un problema. Sto scrivendo la tesina per la maturità in LaTeX, solo che dovrei inserire dei piccoli pezzi di un circuito elettronico. Ho provato a inserire l’immagine che mi salva il programma CAD che uso, ma il risultato fa veramente pena. Vorrei provare ad usare circuit_macros, ma non sono riuscito a saltare fuori su come installarlo su windows. O anche come usarlo 😕
Se qualcuno mi riuscirebbe a sare una mano gliene sarei veramente grato 😉(anche se avete idee per come risolvere il problema in altri modi fatevi pure avanti 😀 )
Il programma di CAD che usi non può stampare in formato pdf o formato eps?
Ciao,
ansys.
::Buonasera a tutti!
Sto scrivendo la tesi in spagnolo e impostando tale lingua per documento ottengo negli indici “Índice de cuadros” per l’indice delle tabelle e le didascalie delle tabelle sono indicate come “Cuadro …”
Vorrei però sapere se è possibile rinominare tale indice e quindi le didascalie?
Graie a tutti!
DavideÈ spiegato nell’Arte. Cerca “Modificare le voci generate da babel” (paragrafo 9.4 dell’attuale versione).
Ciao
ansys
::Ciao a tutti.
Devo affiancare due immagini. Sotto devono avere rispettivamente (a) e (b). Poi nel caption (usando Sidecap) voglio scrivere una didascalia del tipo:
“Figura X.y: (a) primadidascalia, (b) secondadidascalia.”
Quando però richiamo nel testo una sola delle due immagini, vorrei ottenere “X.y(a)”.Ho provato con il seguente codice ma ovviamente sono ancora lontano dal risultato finale:
\begin{SCfigure}
\subfloat[]{\label{subfig:a}\includegraphics[scale=.45]{miafigura_a}}
\qquad
\subfloat[]{\label{subfig:b}\includegraphics[scale=.45]{miafigura_b}}
\caption[miadidascaliacorta]{\ref{subfig:a}didascalia_a, \ref{subfig:b} didascalia_b}
\end{SCfigure}bla bla \ref{subfig:a} bla bla….
dove sbaglio?
Saluti e grazie
Se non ricordo male, subfig definisce il comando \subref{….}.
Ciao,
ansys.
::Nulla vieta di usare entrambi i sistemi. Anzi, con Emacs puoi impostare le variabili nella prima riga con
`% -*- var1: x, var2: y, […] -*-`
ma TeXworks lo sa e accetta le righe di impostazione tra le prime venti. Sarebbe bello che TeXworks comprendesse la sintassi di Emacs (o viceversa, ma è più difficile); non è così, ma non è nemmeno un grave problema.Ciao
EnricoÈ bello sapere che per gli esempi che ho fatto io esiste una soluzione. Ma vale per tutti gli editor?
A parte questo, non trovo molto pratico e facile sapere queste cose, quindi, l’utente esperto lo sa e non ha problemi, ma l’utente medio-basso in una situazione come quella descritta ha difficoltà ad uscirne fuori.Ciao
ansys
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