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AutoreRisposte
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20 Dicembre 2012 alle 21:48 in risposta a: [Guida] Introduzione a Make per compilare documenti LaTeX #81466::
illinguista1972″ post=74387
[quote=”illinguista1972″ post=74365]Se usi Times nel corpo del documento (cosa sconsigliata)
Perché mai?
Ciao
OrlandoPerché il Times sta bene solo su colonne di testo molto molto strette e con corpo piccolo. In un quotidiano, appunto, scopo per il quale è stato inventato. 🙂 Lo “sconsiglio” era di tipo estetico. Ciascuno, poi, usi i font che vuole.
Ciao
Tommaso[/quote]Il fatto che sia stato “disegnato” per quello scopo non significa che il Times debba essere necessariamente usato solo in quel modo. Molti libri della Springer o di altre blasonate case editrici usano Times.
Agostino
::Liberissimo di farlo, naturalmente, non sono nessuno per dirti quello che devi o non devi fare. MA LATEX NON È WORD, SE NON LO SI È ANCORA CAPITO, E QUELLO DI PRETENDERE DI COMPORRE DOCUMENTI COPIANDOLI DA MODELLI REALIZZATI CON ALTRI PROGRAMMI È UNO DEI PRIMISSIMI ERRORI DA EVITARE. Il maiuscolo non significa che sto urlando, ma solo che in questo forum lo si è detto migliaia di volte, e non lo si è ancora capito.
Un tempo avrei messo in croce chi tentava di riprodurre il look ‘n feel di Word con LaTeX. Oggi su questo argomento sono diventato abbastanza agnostico. Anzi, trovo che sia un’altro modo per evidenziare i punti di forza di LaTeX, con il quale si riesce a fare ciò che si vuole.
Segnalo questi due link:- tex.stackexchange.com/…/making-a-latex-document-appear-as-though-it-were-typeset-in-ms-word
- http://www.howtotex.com/templates/
Saluti,
Agostino
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Ciao a tutti,
elle, sono spiacente in quanto espressione dell’ateneo in cui ti accingi a laurearti che non esista ancora un template per tesi in LaTeX per la Federico II.
Molti miei ex studenti, laureati nel passato in ingegneria aerospaziale, hanno usato dei modelli che io stesso ho supervisionato ma che non aderivano ad alcuno standard ufficiale. Motivo? Non c’era nessuno standard “imposto”. Ognuno fa come vuole perché lo si lascia fare. La presenza del modello Word, dal mio punto di vista, cioè del relatore, serve a velocizzare il lavoro del tesista non perché c’è stata una decisione istituzionale da parte dell’ateneo di dotarsi di un template ufficiale con tutti i crismi (tipografici e formali).
Farò il possibile perché si venga ad affiancare al modello Word un modello LaTeX scaricabile dagli studenti.
Nel frattempo se hai dubbi: agostino punto demarco chiocciola unina punto it
::
Il pacchetto pgfplots prevede anche una libreria dedicata alle unità. Va guardato il manuale d’uso, sezione 5.10.
Ecco un esempio seguendo questa via:
`\usepackage{pgfplots}
\usepgfplotslibrary{units}
…\pgfplotsset{use units, unit markings=parenthesis}
\begin{axis}[xlabel={Velocità, $V$}, x unit=m/s, …]
…
\end{axis}
`
::Ti consiglio di leggere la guida “Saper comunicare” che trovi nella documentazione -> Guide per iniziare -> Altre guide
Quella guida andrebbe letta a priori. E forse anche a posteriori.
Come è stato detto, la tua scelta va bene. Ma avresti potuto usare il formidabile pacchetto siunitx.Un’alternativa, come giustamente si afferma nel manuale di siunitx, per le etichette degli assi è la seguente:
`$v/(\si{\metre\second^{-1}})$`
Infatti i segni di marcatura (ticks) degli assi sono etichettati con numeri (tick labels). A rigore, ciascuna di queste etichette dovrebbe riportare le dimensioni. Ovviamente ciò non è pratico; ingolferebbe inutilmente l’area del grafico in prossimità degli assi. Ecco che ha senso dire che quella rappresentata è la quantità, nel caso specifico la velocità, divisa per l’unità di misura, cioè per 1 m/s.Nel tuo caso,
`Velocità $v$ (\si{\metre\second^{-1}})`
è come se si dicesse “è sottinteso che le etichette apposte sui segni di marcatura dell’asse hanno dimensioni m/s”.Ciao,
Agostino
::Il sistema operativo è Windows XP S.P.3
gnuplot lo trova in C:\Documents and Setting\gcappellotto47
forse devo dargli tutto il percorso?Beh non è il massimo.
Intanto devi avere i privilegi di amministratore.
Nel tuo caso sarebbe consigliabile copiare l’intera cartella di Gnuplot (quella che contiene l’eseguibile gnuplot.exe e tutti gli altri file) nella cartella C:\Programmi\Gnuplot
(o C:\Program Files\Gnuplot) o in alternativa nella cartella C:\Gnuplot.
Supponiamo che tu scelga C:\Gnuplot.
La cosa importante è aggiungere il percorso in cui si trova gnuplot.exe alla variabile d’ambiente Path.
Si fa così: Start->Pannello di controllo->Sistema->Impostazioni Avanzate->Variabili d’ambiente. Si aprirà una finestra di dialogo. Andrai a scorrere le variabili di sistema. Modificherai la variabile Path così: aggiungendo un ‘;’ (punto e virgola) ed il percorso C:\Gnuplot alla fine della stringa.
A questo punto dovresti aver finito. Se riavvii il sistema è ancora meglio.Ciao,
Agostino
::Sarebbe infatti a mio avviso molto utile indicare direttamente nella pagina web, ad esempio accanto ai link, magari fra parentesi, la data di aggiornamento delle singole guide. Attualmente, per conoscere quando sono state aggiornate, si deve necessariamente scaricare ed aprire il pdf; al contrario, vedendolo subito, uno può capire se procedere o no con il download.
Per quanto riguarda i link alle guide — tanto nella sezione “Documentazione” di questo sito quanto alla voce “Guide” del forum –, quasi tutti puntano direttamente alla fonte. Quindi si è certi che la versione di ciascun documento sarà quella più recente (secondo le decisioni dell’autore). Per quanto riguarda lei guide o gli articoli caricati sul nostro sito dalla GuIT Web Team, faremo in modo di segnalare con più puntualità le date e le versioni. Grazie del suggerimento.
Ciao,
Agostino
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