Risposte nei forum create
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AutoreRisposte
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Ho fatto anche in questo modo, ho creato il file _pdf.tex. Errori non ne ho però il testo nell’immagine è scomparso addirittura.
Il link SVG_in_LaTeX.pdf. non esiste.Nella discussione che ho citato c’è scritto cosa fartene del file *_pdf.tex (se *.svg è il nome del progetto Inkscape).
Quando esporti un PDF Inkscape produce un’immagine priva di qualsiasi elemento testuale. Nel file *_pdf.tex vi saranno i comandi LaTeX necessari al posizionamento delle annotazioni. Questo file va opportunamente incluso dal sorgente LaTeX che genererà l’illustrazione (vedi macro \includesvg).Per quanto riguarda quel documento, cerca con Google “SVG_in_LaTeX.pdf”.
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Ciao.
consiglio di guardare questa discussione sul vecchio forum.
L’attuale versione di Inkscape è la 0.48 e l’esportazione in formato EPS non consente più l’uso di psfrag. Per poter usare psfrag come ho spiegato in questo articolo su ArsTeXnica bisognerebbe usare la versione 0.47 o precedente.
Data la semplicità, consiglierei di utilizzare Inkscape ed esportare in formato PDF. In questo caso l’utente ha la possibilità di creare un file accessorio *_pdf.tex (opzione di spunta “PDF+LaTeX” che compare nella finestra di dialogo di salvataggio).
Se il disegno contiene caselle di testo, sarà possibile farne interpretare il contenuto a pdfLaTeX. Questa funzionalità è spiegata qui: SVG_in_LaTeX.pdf.Ciao,
Agostino
29 Luglio 2011 alle 7:35 in risposta a: Per un forum migliore (era: “francamente orripilante”) #61958::
Ciao,
per me la grafica del nuovo sito è molto gradevole. E mi sembra già tanto visto il lavoro informatico che c’è dietro.
Mi sembra ovvio che un sito dichiaratamente “ancora largamente in costruzione” abbia bisogno di tempo affinché
vengano limate le imperfezioni. Inoltre io sono per incoraggiare sempre e comunque il lavoro volontario di chi ha
programmato le funzionalità di queste pagine. Francamente, non mi sembra che il titolo di questa discussione lasci
pensare a delle critiche costruttive.
And you don’t have a second chance to make a first impression.Saluti,
Agostino
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Domanda:
Nell’ambito professionale a qualcuno interessa realmente la qualità tipografica?È una mia opinione, ma credo che in quel contesto l’interesse trainante è il profitto.
Ora, siccome il tempo è denaro, l’unico modo per catturare l’interesse di certi settori è quello di
proporre soluzioni che sveltiscono il ciclo di produzione della documentazione tecnica.
Questo, secondo me, è il punto chiave. La potenzialità applicativa di TeX/LaTeX/XeLaTeX/LuaLaTeX
potrebbe essere percepita se ai professionisti si parla di possibilità di mettere a punto soluzioni
economiche ed efficienti, con il valore aggiunto della qualità tipografica.
Soluzioni integrate di produzione automatica di documenti con eventuale accesso a database o fogli
di lavoro.Just my 0,01 Eur 🙂
Ciao,
Agostino
::c’è la libreria numlua ma è un progetto “nuovo” ed in costate evoluzione, quindi ho deciso che man mano che mi servivano delle funzioni “base” le avrei scritte io.
Prima di reinventare la ruota io darei un’occhiata alla possibilità di caricare librerie scritte in altri linguaggi. Questa è una caratteristica importante di Lua, implementata a basso livello in modo da renderla indipendente dal sistema operativo (più o meno).
La chiamata dovrebbe essere questa qui:
http://www.lua.org/manual/5.1/manual.html#pdf-package.loadlibCi sono diverse librerie in giro. Io comincerei a vedere se si può integrare nel codice Lua la GSL: http://www.gnu.org/software/gsl/
Ciao,
Agostino
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Grazie Enrico per la macro e per le delucidazioni.
Nella tua soluzione ha un ruolo la macro \detokenize il cui significato
è spiegato qui: http://tex.stackexchange.com/questions/20059/what-detokenize-command-doesCiao,
Agostino
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Salve a tutti, ecco la mia esperienza al riguardo:1.
La scelta dello strumento più adatto dipende dalla complessità
del disegno da realizzare. A volte, nel mio caso, dipende dal mood del momento
(potrebbe sembrare una battuta fine a sé stessa ma in effetti alcuni strumenti
ti incoraggiano ad usarli più di quanto facciano altri).2.
Per il motivo di cui sopra mi sono reso conto nel tempo che un disegnatore
finisce col disporre di una ‘batteria’ di metodi diversi. Alcuni sono stati scelti così,
tanto per fare una prova, altri per necessità. A tal riguardo ho imparato che bisogna
fare i conti con gli aggiornamenti di questo o quel pacchetto oppure di questo
o quel software. Ciò si traduce talvolta nel fatto che alcuni disegni realizzati
in passato con un dato metodo non compilano più al primo colpo oggi.
Esempio 1: disegni eseguiti qualche anno addietro con pstricks e con il pacchetto
ausiliario pstricks-add sono senz’altro da revisionare, soprattutto se ci si vuole
basare su di essi per produrne di nuovi. Ciò è dovuto al fatto che alcuni aggiornamenti
di pstricks-add hanno soppiantato vecchie opzioni di alcuni comandi con nuove opzioni,
diverse dalle precedenti.
Esempio 2: i disegni eseguiti con Inkscape, versione precedente alla 0.48a, allo
scopo di usare il pacchetto psfrag non sono più riproducibili se si usa una
versione recente di Inkscape. Per chi è interessato a questo metodo, che spiego
nel mio articolo su ArsTeXnica http://guit.sssup.it/arstexnica/download_ars/articoli_ars_06/Gestione%20avanzata%20delle%20figure%20in%20LATEX.pdf,
ho trovato un workaround per utenti Matlab qui: http://www.mathworks.com/matlabcentral/fileexchange/29649-make-inkscape-postscript-files-compatible-with-psfrag-in-latex.
Questa tecnica si presta all’implementazione in altri linguaggi (perl, python, ecc.).
Qualche dettaglio si trova qui: http://tavmjong.free.fr/INKSCAPE/MANUAL/html/File-Export.html.3.
Personalmente la mia tendenza è quella di produrre separatamente i miei
disegni, anche se questi richiedono l’uso di LaTeX, anche se questi sono del tutto
semplici.
In pratica creo sempre una sottocartella in cui metto il sorgente dell’illustrazione
e tutti i file necessari per produrla. Successivamente, una volta pronto il PDF lo
includo nel mio documento principale con \includegraphics.
E’ una tecnica che adotto come autodisciplina e mi permette di mantenere una certa
struttura organizzativa nei miei documenti. La consiglio a tutti.4.
Per i disegni semplici tendo ad usare Inkscape, esportando un PDF e allo stesso
tempo un file sorgente LaTeX con le annotazioni (che sfrutta l’ambiente picture per
posizionare correttamente gli elementi testuali). Per gli interessati a tale tecnica di
lavoro si veda questa discussione: http://www.guit.sssup.it/phpBB2/viewtopic.php?t=7965&highlight=inkscape.
Devo ammettere che non sono del tutto soddisfatto di come funzioni questo approccio,
nel senso che esso è molto meno potente di quello preesistente basato sull’uso di
psfrag. In ogni caso la semplicità d’uso di Inkscape vince su tutto, secondo me,
nel senso che non mi fa venir voglia di usare Xfig+psfrag.5.
Qualcosina sul 3D. Se si accantona il rendering — che come si è detto è un capitolo a
sé della Computer Graphics — il metodo basato su Sketch dovrebbe essere quello
che fornisce risultati migliori: usa un linguaggio descrittivo della scena 3D, permette
di inserire codice LaTeX a basso livello, non presenta ad oggi problemi di
back-compatibility. L’autore di Sketch, Eugene Ressler, dichiara che nella lista delle
nuove features c’è anche la possibilità di programmare il rendering degli oggetti in una
scena. Ma non ci si aspetti che questa nuova caratteristica arrivi nell’immediato futuro.
Il 3D è gestito anche da Asymptote come ho spiegato qui: http://www.guit.sssup.it/arstexnica/download_ars/articoli_ars_08/Produrre%20grafica%20vettoriale%20di%20alta%20qualita%20programmando%20Asymptote.pdf.
Infine, non si trascuri Blender, http://www.blender.org/. Esiste uno script in
python che esporta elementi di una scena da Blender in un sorgente Tikz:
http://blenderartists.org/forum/showthread.php?125866-Export-Blender-curves-to-TikZ-format-for-use-with-(La)TeXBlender ha ovviamente il suo motore di rendering e si può produrre in output un PDF
della scena. Mi chiedo se sia possibile riutilizzare o modificare il codice che esporta
curve in formato Tikz per annotare scene complesse, con oggetti dotati di shading…Ciao,
Agostino
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