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AutoreRisposte
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25 Novembre 2009 alle 10:17 in risposta a: Un mio piccolo contributo per le figure: MatlabCurve2Sketch #3943421 Ottobre 2009 alle 9:35 in risposta a: LaTeX e grafici per lo studio dei segni e delle disequazioni #38152::
Questi esempi realizzati con pgf/tikz potrebbero fare al caso tuo:
http://www.altermundus.fr/pages/pdflatex/tab.htmlCiao,
Agostino
::
LaTeX e pachetti pstricks e pst-eucl.
Guardare il manuale di quest’ultimo per credere:
http://www.ctan.org/get/graphics/pstricks/contrib/pst-eucl/euclide_english.pdfAgostino
::
Per gli utenti di MiKTeX:
la riga di comando:
`pdflatex.exe -enable-write18 pippo`
compila il file “pippo.tex” ed abilita la chiamata a programmi esterni.
Basta copiare l’eseguibile di Gnuplot nella cartella in cui risiede anche il sorgente LaTeX.Per un help completo:
`pdflatex.exe –help`Per chi usa Winedt:
1) Menu Options -> Execution Modes
2) sulla sinistra selezionare PDFLaTeX
3) nella casella “Executable” digitare il comando: pdflatex.exe -enable-write18
4) OKInoltre, per una modalità diversa, ma ugualmente valida, di usare Gnuplot e tikz, con riferimento alla discussione http://www.guit.sssup.it/phpbb/viewtopic.php?t=3815&highlight=gnuplot+tikz, segnalo l’archivio
http://www.dpa.unina.it/demarco/work/esempio_gnuplot-tikz.zip
nel quale ho messo tutto quello che serve per usare la versione di Gnuplot estesa con un “terminale tikz”.Good luck,
Agostino
::
Ciao,
Io sono un utilizzatore abituale di entrambi.
Dal punto di vista del processo di apprendimento mi sento di dire che i due pacchetti si equivalgono. Per apprendere appieno le funzionalità offerte, i manuali d’uso vanno studiati con una certa attenzione. Ed entrambi i manuali sono piuttosto voluminosi.Il manuale di pgf mi sembra scritto in maniera più moderna, nel senso che può essere letto a diversi livelli. Tipicamente, se si legge la prima parte, presentata con un certo stile narrativo, si riescono a capire le potenzialità e le funzioni più importanti di pgf.
D’altra parte, il sito di pstricks ha una sezione di esempi molto fornita ed attraverso la quale si può imparare a realizzare disegni molto raffinati.
Ciao,
Agostino
20 Settembre 2008 alle 10:27 in risposta a: BOX multipagina con ambiente shaded: altri suggerimenti? #26939::
Prova il pacchetto boites:
http://tug.ctan.org/tex-archive/macros/latex/contrib/boites/Ciao,
Agostino
::
Riporto la mia personale preferenza al riguardo:1-
Se c’è da fare un’illustrazione semplice o mediamente semplice preferisco farla
con Inkscape, inserendo degli oggetti testuali “segnaposto”.
Esporto in EPS e sostituisco gli oggetti testuali con testo e formule LaTeX
usando il pacchetto psfrag.
Questo richiede necessariamente una compilazione con LaTeX ed una
conversione con dvips e ps2pdf.
Quando sono soddisfatto del disegno inserisco il mio file pdf (scontornato)
nel mio documento principale, che compilo con pdflatex.In questo procedimento, nel passo in cui uso psfrag spesso uso anche
comandi pstricks.
Infatti, con psfrag si può sostituire un oggetto testuale con una qualsiasi
sequenza di comandi LaTeX. Perciò, se ne ho bisogno aggiungo ulteriori
oggetti grafici per via programmatica sotto forma di linee, nodi, ed altro ancora
messi a disposizione da pstricks e pstricks-add.2-
quando sono in vena di imparare e re-imparare cose nuove o seminuove,
allora uso il pacchetto pgf, di cui è uscita la recente versione 2.0 (con un
nuovo manuale al quale è stato aggiunto il capitolo sul kernel matematico di pgf).
Ma in generale, preferisco sempre creare un documento a parte, mono-pagina
(portrait o landscape) in cui creo il disegno. Successivamente inserisco l’immagine
pdf con includegraphics come al solito.I due approcci che ho descritto sono miei personali, ma credo che
valga la pena considerarli se si devono scrivere documenti piuttosto lunghi.
Per organizzare bene un documento io creo sempre delle sotto-cartelle
dedicate a ciascun disegno, includendovi i sorgenti.Allego un esempio.
Ciao,
Agostino
::
Come da manuale di SIunit, puoi aggiungere delle unità personalizzate:
`\addunit{\foot}{ft}`Ti segnalo il recentissimo pacchetto SIunitx,
http://tug.ctan.org/cgi-bin/ctanPackageInformation.py?id=siunitx
la cui descrizione recita:The siunitx package takes the best from the existing packages, and adds new features and a consistent interface.
A number of new ideas have been incorporated, to fill gaps in the existing provision. The package also provides backward-compatibility
with SIunits, sistyle, unitsdef and units. The aim is to have one package to handle all of the possible unit-related needs of LaTeX users.Ciao,
Agostino
::
Insieme ad ntheorem prova il pacchetto boites:
http://tug.ctan.org/tex-archive/macros/latex/contrib/boites/Ciao,
Agostino
::
Ciao a tutti.
Incollo qui un esempio d’uso del pacchetto fp con pstricks.
Per chi ha voglia di ispezionare il codice segnalo l’uso di \FPeval insieme alla funzione trunc.`
\documentclass{article}
\usepackage{amsmath}
\usepackage{fp}
\usepackage{pstricks,pst-plot,pstricks-add}\definecolor{mydarkgreen}{rgb}{0.03,0.47,0.03}
\definecolor{mydarkblue}{rgb}{0.07,0.08,0.4}
\definecolor{mylightblue}{rgb}{.8, .8, 1}
\definecolor{mylightgray}{rgb}{0.95,0.95,0.95}
\definecolor{mydarkgray}{rgb}{0.35,0.35,0.35}
\definecolor{myblue}{rgb}{.4,.4,1}\begin{document}
\resetOptions\psset{unit=9}%
%\psset{xunit=12cm,yunit=6cm}%<--!!! % \FPeval\XCLL{trunc( 0.45 ,3)}% Corner Lower Left \FPeval\YCLL{trunc( -0.25,3)}% Corner Lower Left \FPeval\XCUR{trunc( 1.5 ,3)}% Corner Upper Right \FPeval\YCUR{trunc( 1.0,3)}% Corner Upper Right % \begin{pspicture}(\XCLL,\YCLL)(\XCUR,\YCUR)% % . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . % grid % . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . \psgrid[subgriddiv=20,subgriddots=4,gridcolor=gray,subgridcolor=gray,% gridlabels=0%, <-- !!! ](\XCLL,\YCLL)(\XCUR,\YCUR)% % . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . % axes @ bottom % . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . \psaxes[% axesstyle=frame,%axis tickstyle=top,% linewidth=1pt,% Dx=0.1,% Dy=0.2,% linecolor=mydarkblue,% %\ifMYFONTS %xLabel={\fontfamily{pfu}\fontseries{n}\fontshape{n}\selectfont% % \color{mydarkblue}\small},% futura %yLabel={\fontfamily{pfu}\fontseries{n}\fontshape{n}\selectfont% % \color{mydarkblue}\small},% futura %\fi Ox=0.0,% origin of labels Oy=0.0,% origin of labels %labelsep=15pt ]%{->}
(0.0,0.0)% axes intersection
(0.0,0.0)(1.0,1.0)% opposite corners% . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .
% data
% . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .\FPeval\Radius{trunc( 0.9 ,3)}
\FPeval\EulerAngleDeg{trunc( 35 ,3)}
\FPeval\EulerAngleRad{trunc( (\EulerAngleDeg)/57.3 ,3)}\FPeval\cMu{trunc( cos(\EulerAngleRad) ,3)}
\FPeval\sMu{trunc( sin(\EulerAngleRad) ,3)}\FPeval\Vcos{trunc( (\Radius)*cos(\EulerAngleRad) ,3)}
\FPeval\Vsin{trunc( (\Radius)*sin(\EulerAngleRad) ,3)}\FPeval\xN{trunc( 0.5 ,3)}% N
\FPeval\yN{trunc( 0.9 ,3)}%\FPeval\xP{trunc( (\xN)+(\Radius)*sin( 10 / 57.3 ) ,3)}% P'x
\FPeval\yP{trunc( (\yN)-(\Radius)*cos( 10 / 57.3 ) ,3)}% P'y\pnode(\xN,\yN){nN}
\pnode(\xP,\yP){nP}\psRelNode[angle=\EulerAngleDeg](nN)(nP){1}{nP1}% needs pstricks-add v. 2.57
\psRelNode[angle=0](nN)(nP){\cMu}{nPm}%\qdisk(nP2){3.0pt}
\FPeval\cc{trunc( cos( 45 / 57.3 ) ,3)}%
\FPeval\dd{trunc( 0.2 ,3)}%
\FPeval\dc{trunc( (\dd)*(\cc) ,3)}%
\psRelNode[angle=45](nPm)(nP1){\dd}{nPmm}
\psRelNode[angle=0](nPm)(nP1){\dc}{nPm1}
\psRelNode[angle=90](nPm)(nP1){\dc}{nPm2}\psline[linewidth=1pt,linecolor=red,fillcolor=red!50,fillstyle=solid]
(nPm)(nPm1)(nPmm)(nPm2)\ncline[linecolor=red,linewidth=5.0pt,arrows=->,arrowinset=0,arrowscale=1.2]%
{nN}{nP}%
\bput[0.02]{0}(0.92)
{\Large$\vec{v}_{\perp}$}%\ncline[linecolor=red,linewidth=5.0pt,arrows=->,arrowinset=0,arrowscale=1.2]%
{nN}{nP1}%
\aput[0.03]{0}(0.5)
{\Large$\vec{v}\,'_{\!\perp}$}%\ncline[linecolor=mydarkblue,linewidth=3.0pt,arrows=->,arrowinset=0,arrowscale=1.2]%
{nPm}{nP1}%
\ncline[linecolor=mydarkblue,linewidth=3.0pt,arrows=->,arrowinset=0,arrowscale=1.2]%
{nN}{nPm}%\psarc[showpoints=false,linewidth=2pt,linestyle=dashed,arrows=-]
(nN){\Radius}{270}{320}\psRelNode[angle=0](nN)(nP){0.3}{nMu1}
\psRelNode[angle=0](nN)(nP1){0.3}{nMu2}
\ncarc[arcangle=-15,linewidth=2pt,linestyle=solid,arrows=->]{nMu1}{nMu2}
\aput[0.03]{0}(0.5){\Large$\mu$}%\psRelNode[angle=0](nPm)(nP1){1.2}{nA1}
\psRelNode[angle=0](nPm)(nP1){1.5}{nA2}
\ncline[linecolor=mydarkblue,linewidth=3.3pt,arrows=->,arrowinset=0,arrowscale=1.2]%
{nA1}{nA2}%
\aput[-0.02]{0}(0.8)
{\large$\frac{\displaystyle1}{\displaystyle|\vec{v}_{\perp}|}\,\vec{e}\wedge\vec{v}_{\perp}$}%\psRelNode[angle=0](nN)(nP){1.07}{nA3}
\psRelNode[angle=0](nN)(nP){1.25}{nA4}
\ncline[linecolor=mydarkblue,linewidth=3.3pt,arrows=->,arrowinset=0,arrowscale=1.2]%
{nA3}{nA4}%
\aput[0.01]{0}(0.7)
{\large$\frac{\displaystyle1}{\displaystyle|\vec{v}_{\perp}|}\,\vec{v}_{\perp}$}%\qdisk(nN){4.0pt}\uput{0.03}[90]{0}(nN){\large$N$}%
\qdisk(nP){4.0pt}\uput{0.03}[-120]{0}(nP){\large$P$}%
\qdisk(nPm){4.0pt}\uput{0.03}[180]{0}(nPm){\large$H$}%
\qdisk(nP1){4.0pt}\uput{0.03}[-40]{0}(nP1){\large$P'$}%\end{pspicture}%
\end{document}
`Il codice riportato sopra produce il risultato seguente:

Ciao,
Agostino
::\begin{align}
f(x)={\huge\sum}^{M}_{n=-M}a_{n}\,e^{jn\omega_{0}x}
\end{align}
Potreste aiutarmi?Io in queste situazioni uso il pacchetto relsize di Donald Arseneau:
`
% preambolo
\usepackage{relsize}
%
% … dopo \begin{document}$$
f(x)=\mathlarger{\sum}^{M}_{n=-M}a_{n}\,e^{jn\omega_{0}x}
$$`
oppure, per un ingrandimento ancora maggiore:
`$$
f(x)=\mathlarger{\mathlarger{\sum}}^{M}_{n=-M}a_{n}\,e^{jn\omega_{0}x}
$$
`Ciao,
Agostino
::Quanto agli altri editor di testo, sono strumenti che conoscevo (anche se solo di fama). Non li ho segnalati perché, nella scrittura del lavoro, una delle idee di fondo è stata quella di guidare il lettore, non mettendolo di fronte a troppe scelte (segnalare tutto, in fondo, equivale a non segnalare nulla!).
Certo, si capisce.
Ma fermo restando ciò, io avrei invece un’idea diversa in merito a questo:
Se c’è una cosa di cui si sente il bisogno — e la tua guida risponde benissimo a questa esigenza — è di avere informazioni su come far funzionare LaTeX ed i suoi amici, oltre ovviamente ad una guida su come scrivere documenti con LaTeX.
A tal proposito non credo che valga l’equazione
`$$ tutto = niente $$`
Io credo che nella disseminazione della conoscenza di LaTeX sis preferibile offrire un ampio ventaglio di informazioni sui possibili strumenti di lavoro, a patto di avvisare il potenziale utente sul grado di “expertise” richiesto per usare questo o quel tool.
In effetti, secondo me questo è un tema vasto e delicato, che richiederebbe una corretta analisi della platea di attuali e potenziali utenti. In ogni caso, io credo che più imformazioni ci siano, più si mette in condizione di lavorare. Certo, le informazioni dovrebbero essere ben organizzate e criticate prima di essere passate…
D’altra parte vale anche il detto: “L’ottimo è nemico del buono”, nel senso che per voler dire troppo si finisce per fare peggio di chi dice poco ma bene..
Pertanto, ancora complimenti,
Agostino
::
Ciao,
mi associo ai complimenti che molti hanno già fatto per l’ottima qualità del documento.Mi permetto di dare alcuni suggerimenti in merito al contenuto del capitolo 3: “Installare LaTeX”.
Mi sembra di capire che il target di questo manuale non è solo la fascia degli utenti neofiti. E, data la portata del documento, suggerirei quanto segue:
Tra gli editori di testo non tralascerei una menzione all’ottimo Vim:
http://www.vim.org/
che con il suo plug-in Latex-Suite,
http://vim.sourceforge.net/scripts/script.php?script_id=475
http://vim-latex.sourceforge.net/
rappresenta un potente strumento di lavoro.
Questo editor si colloca bene tra gli strumenti multipiattaforma, cioè
tra le utilità disponibili per tutti i sistemi operativi più diffusi.Un’altro notevole esempio di IDE specifico per LaTeX e multipiattaforma
è TeXmaker:
http://www.xm1math.net/texmaker/
molto diffuso tra i miei colleghi americani e filolinuxiani.
In questo caso si può far notare il vantaggio di poter condividere il
progetto di uno stesso documento tra utenti che usano sistemi
operativi diversi.Per quanto riguarda il mondo Windows, suggerirei di segnalare
anche l’ottimo LEd (LaTeX Editor):
http://www.latexeditor.org/
un IDE come TeXmaker, anch’esso liberamente scaricabile ed usabile.
Io sono un utente di WinEdt da anni ormai, ma apprezzo molto
il lavoro fatto dagli sviluppatori di LEd: è un’applicazione ben concepita,
comodamente configurabile e ricca di features (vedere gli screenshots
per credere).Tra le altre applicazioni utili suggerirei di segnalare anche Inkscape
http://www.inkscape.org/
che è “il” programma open-source per la creazione e manipolazione di
immagini vettoriali; che dalla recente versione 0.46 supporta
nativamente l’editing di documenti PDF (una volta c’era “ipe” sia
per Linux che per Windows; al momento lo ritengo ormai superato).Scusate per la lunghezza.
Ancora complimenti a Lorenzo.Ciao,
Agostino
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Stai parlando di “Mathematical Formula Recognition”.
Non è esattamente la cosa più semplice del mondo;
ma qualcosa c’è in giro, ed anche abbastanza avanzato.
Consiglio di dare un’occhiata a InftyEditor ed InftyReader, due progetti giapponesi:http://www.inftyproject.org/en/index.html
http://www.inftyproject.org/en/software.html#InftyEditor
http://www.inftyproject.org/en/demo.html
http://www.inftyproject.org/en/software.html#InftyReader
http://www.sciaccess.net/en/index.htmlIn passato ho usato delle vecchie versioni e funzionavano abbastanza bene.
Dovresti verificare se si tratta ancora di programmi freeware.Agostino
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