agodemar

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  • in risposta a: Scritte nelle figure #52064
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    Ciao a tutti,
    nel mio articolo su ArsTeXnica n. 6 la gestione di figure con psfrag e Inkscape è possibile solo fino alla v0.46 di Inkscape. A partire dalla v0.47 il meccanismo di esportazione in formato EPS non funziona più come in Xfig.
    La novità è che oggi (v0.48 stabile) si può esportare in formato PDF salvando un file .tex ausiliario.
    Consiglio di guardare qui:
    http://www.guit.sssup.it/phpbb/viewtopic.php?t=7965&highlight=inkscape

    Buon lavoro,
    Agostino

    in risposta a: Formato numeri nei label in pgfplots #51213
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    Confermo quanto dice robitex:
    nel manuale di pgfplots c’è scritto tutto, più o meno chiaramente.
    Inoltre, contiene un numero di esempi così elevato che è difficile
    pensare di avere sotto mano un problema specifico che non possa
    essere risolto spulciando con pazienza quel documento.

    Agostino

    in risposta a: Robotica e rototraslazioni #46902
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    Useresti blender anche per gli schemi simili alla prima immagine del mio primo post? Intendo solo la rappresentazione dei sistemi di riferimento e delle rototraslazioni tra essi?

    Per quella userei Inkscape 0.48.
    Vedi qui: http://www.guit.sssup.it/phpbb/viewtopic.php?t=7965.

    Agostino

    in risposta a: Robotica e rototraslazioni #46900
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    Ciao a tutti.
    Se ciò che si vuole rappresentare è una scena di una certa complessità, e credo che sia questo il caso, consiglio di lavorare con Blender. L’ultima versione dello sketch-exporter creato da Kjell Magne Fauske è l’ideale per chi ha intenzione di post-processare la scena con Sketch ed annotare con pgf o pstricks.

    Un ulteriore consiglio: per lavorare in maniera avanzata occorre imparare a definire opportunamente le custom properties di ciascun materiale. Attraverso questa tecnica è possibile stabilire già all’interno del progetto Blender, con comandi Sketch/pgf, le caratteristiche di rendering finale dei vari oggetti rappresentati.

    Buon lavoro.

    Agostino

    in risposta a: giustificare in un makebox a seconda del numero di pagina #45564
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    Grazie, Claudio ed Enrico, per la risposta.
    Ho provato la soluzione di Enrico e funziona perfettamente per i miei scopi.
    Ho notato che quando l’oggetto flottante viene posizionato abbastanza lontano dal punto nel codice in cui viene inserito l’ambiente dancingfigure, il posizionamento dell’immagine all’interno di \makebox fallisce. In quei casi sono costretto a ‘forzare’ l’inserimento della figura con la macro \afterpage. Ma ritengo questo comportamento abbastanza ‘fisiologico’.

    Ho generalizzato l’ambiente dancingfigure e la macro \includedancing suggeriti da Enrico in modo che accettino altri parametri. Ciò fornisce la possibilità all’utente di apportare aggiustamenti alle varie dimensioni in gioco. Ho anche aggiunto la possibilità di ‘sollevare’ il contenuto di \makebox.
    L’esempio seguente mostra un caso tipico:

    Il codice da inserire nel preambolo è il seguente:
    `
    \newcounter{dancingfigure}
    \newenvironment{dancingfigure}[2][]
    {\refstepcounter{dancingfigure}%
    \edef\temp{\noexpand\label{DF@\arabic{dancingfigure}}}\temp
    \ifthenelse{\isodd{\pageref{DF@\arabic{dancingfigure}}}}
    {\odddancingfigure}{\evendancingfigure}
    \begin{SCfigure}[#2][#1]}
    {\end{SCfigure}}
    \newcommand{\odddancingfigure}{\def\positioning{r}}
    \newcommand{\evendancingfigure}{\def\positioning{l}}
    \newcommand{\dancinginclude}[5]{% all mandatory parameters
    \makebox[#1][\positioning]{%
    \raisebox{#5}{%
    \includegraphics[width=#2,#3]{#4}}}}

    `

    Un esempio d’uso è il seguente:
    `
    \begin{dancingfigure}%
    [t]% position on the page
    {1.7}% sidecaption with, in terms of box width
    \dancinginclude%
    {0.58\textwidth}% box width
    {0.84\textwidth}% image width (inside box)
    {}% additional option in includegraphics
    {immagine.pdf}
    {4.0em}% raise the image of this amount
    \caption{\finalhyphendemerits=1000
    Coppie inerziali in presenza di accelerazione angolare $\dot{r}$ e di una
    velocità angolare $\vec{\Omega}$ di componenti $(p,q,r)$ rispetto agli
    assi centrali d'inerzia del velivolo.
    Le masse concentrate del sistema equivalente disposte lungo gli assi $\xi$ ed $\eta$
    sono soggette a forze d'inerzia centrifuge dovute alla proiezione
    $\vec{\Omega}_{\!\xi\eta}$ di $\vec{\Omega}$ nel piano $\xi\eta$.
    }%
    \label{fig:AC:Coppie:Inerziali:OmXY}%
    \end{dancingfigure}

    `

    Come si vede dall’esempio, la scatola che contiene l’immagine ha larghezza w=0.58\textwidth. La larghezza della didascalia è pari a 1.7w. L’immagine ha invece larghezza w’=0.84\textwidth, è inserita nella scatola ed è giustificata a destra (perché in questo caso siamo in una oddpage).
    Infine, il contenuto della scatola viene sollevato di una quantità h=4em attraverso la macro \raisebox.

    Ciao,
    Agostino

    in risposta a: uso di PGFplots e MatLab combinato #45278
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    Michele:
    Complimenti per le figure. Ottimo lavoro!
    Lieto di sapere che i miei articoli abbiano raggiunto il loro scopo.

    Agostino

    in risposta a: Come gestire progetti voluminosi con Windows e Mac? #44994
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    Grazie Enrico.

    Ero convinto che si dovessero creare due alberi paralleli di cartelle,
    uno per lavorare in Mac, l’altro per lavorare con PC
    (E ciò sarebbe un incubo nel caso di progetti di grandi dimensioni).
    Penso a quella cartella gemella nominata __MACOSX che spesso
    si trova in alcuni archivi.
    Come si vede, non sono ancora pratico di Mac 😕

    Agostino

    in risposta a: La citazione dopo il frontespizio #43954
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    Ciao a tutti,
    io consiglio sempre ai laureandi di leggere attentamente questo documento:
    http://didattica.polito.it/tesi/SaperComunicare.pdf
    curato, tra gli altri, da Claudio Beccari.
    A proposito dei ringraziamenti, consiglio di valutare quanto scritto nel paragrafo 3.6.3 a pagina 37.

    Enjoy,
    Agostino

    in risposta a: Resa grafica di pgfplots #43573
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    Beh, ti rispondo come come direbbero i nostri TeX guru:
    “Mi è bastato leggere la documentazione!” (di pgfplots).

    in risposta a: Resa grafica di pgfplots #43570
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    L’attuale versione di matlab2pgfplots già esporta i limiti e i tick degli assi
    così come visualizzati nella finestra del plot corrente (associata alla variabile
    handle gcf).
    Marco, Il seguente comando al prompt di Matlab dovrebbe fare al caso tuo:
    `matlab2pgfplots( 'mioplot.tex', 'axes',1 )`

    Ciao,
    Agostino

    in risposta a: Resa grafica di pgfplots #43569
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    Se posso dare un’ulteriore idea, a tal proposito si dovrebbe studiare con calma
    il file “matlab2pgfplots.m” distribuito con il pacchetto pgfplots.
    Chi conosce il linguaggio matlab dovrebbe essere in grado di modificare questo
    script per far fare a pgfplots esattamente ciò che si vede in una finestra del plot
    di matlab. Per la gestione degli elementi grafici di un plot ci si deve ovviamente
    riferire anche all’help di matlab.

    Ciao,
    Agostino

    in risposta a: Resa grafica di pgfplots #43567
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    In effetti qualcosina su Matlab la conosco (lo uso dal 1994 e lo insegno ai miei studenti di ingegneria da una decina d’anni).
    Non credo che l’algoritmo che fa quello che desideri sia particolarmente sofisticato da essere una prerogativa di un software a pagamento.
    Io credo che la caratteristica che cerchi esista anche in pgfplots
    (che mi risulta essere l’ennesimo strumento di disegno di grafici, copiato da altri strumenti simili) e debba essere cercata nel manuale.

    Good luck,
    Agostino

    in risposta a: Resa grafica di pgfplots #43564
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    Effettivamente, se hai questo problema probabilmente devi rinunciare a pgfplots.

    Ironicamente, ciò che sembra assurdo a te potrebbe essere una questione irrilevante per altri.
    Dal mio punto di vista, prima di ‘congelare’ un grafico in uno dei miei documenti, ne controllo:
    1. innanzitutto l’aspetto (ad esempio, se la curva è quella corretta),
    2. poi (e non è una questione minore) la corretta proporzione tra l’altezza e la larghezza e allo stesso tempo le scale degli assi.
    Non credo si possa prescindere da questi controlli.

    Inoltre, ritengo che ciò non contrasti con la filosofia diffusa tra noi utilizzatori di LaTeX, cioè quella che ci spinge a prestare attenzione, e di conseguenza a curare i minimi dettagli dei nostri documenti. Cosa che non si può demandare all’ultima parola di una procedura automatica.

    Ciao,
    Agostino

    in risposta a: Resa grafica di pgfplots #43562
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    Ciao a tutti,
    per dimenticanza avevo omesso di allegare il frammento di codice che controlla i ticks e le gridlines del grafico che ho allegato nel mio precedente messaggio.
    Eccolo:
    `
    \begin{axis}[
    width=14cm,height=9cm,
    xmin=0,xmax=6, % estremi assegnati manualmente
    ymin=0,ymax=1.4,
    xmajorgrids,ymajorgrids,
    minor tick num = 1,
    xminorgrids,
    xtick={0,1,…,6}, % ticks assegnati manualmente
    ytick={0,0.2,…,1.4},
    % eccetera.
    ]

    % …

    \end{axis}
    `

    Ciao,
    Agostino

    in risposta a: Resa grafica di pgfplots #43556
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    Ciao a tutti,
    personalmente sono di un avviso diverso riguardo all’automatismo di cui si parla qui. La mia abitudine è quella di controllare accuratamente tutti gli aspetti di ogni singolo grafico che intendo inserire nei documenti che portano la mia firma. Questo spesso mi porta ad escludere le funzionalità che stabiliscono automaticamente limiti, intervalli tra le tacche, eccetera.
    Il mio consiglio è, sì cercare di automatizzare ciò che risulta ripetitivo, ma controllare scrupolosamente tutti i grafici.

    Ciao,
    Agostino

    Allego esempio realizzato con pgfplots.

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