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22 Marzo 2007 alle 15:52 in risposta a: revisioni latex senza conoscerlo, free sw per correzioni pdf #7013::
Cose del genere si possono fare con pstricks. Guarda il manuale.
Argh, Pstricks… 😯 il manuale è enorme… 😯
Vebbé, al lavoro…Un po’ di tempo fa mi ero imbattuto sul pacchetto pdftricks: pare che almeno su Linux funzioni bene… qualcuno l’ha provato?
Io userei frecce invece di freccie 😀
😆
in realtà ho corretto la prima, la seconda mi è sfuggita…Grazie
LuCa
6 Marzo 2007 alle 16:52 in risposta a: revisioni latex senza conoscerlo, free sw per correzioni pdf #70076 Marzo 2007 alle 16:10 in risposta a: revisioni latex senza conoscerlo, free sw per correzioni pdf #7005::
Sono giorni che setaccio la rete in cerca di un software che faccia lo stesso sporco lavoro di Arenable, ma senza successo e sono giunto alla definitiva conclusione che non esiste. 😥Prima di rassegnarmi ho scoperto con grande gioia che, poiché è scritto in Visual Basic appoggiandosi alla piattaforma .NET di Windows,è possibile usare questa utility fondamentale su tutti i sistemi operativi… la chiave dovrebbe essere il programma Mono, che mette a disposizione il software necessario a far girare le applicazioni scritte in .NET, senza bisogno di ricompilare.
E’ gratuito e multipiattaforma.
Installandolo dovrebbe essere possibile usare Arenable e quindi dare risposta all’ultimo motivo (serio…) che trattiene molte persone dall’usare LaTeX per la propria tesi: il mio relatore non può fare le correzioni su un pdf come le fa su un documento Word 😕 . La cosa effettivamente mi fa irritare, ma per un utente Mac o Linux la cosa è vera…Ora i problemi,,, sono piuttosto nuovo di Linux… il pacchetto di Mono delle repository di Ubuntu non è aggiornato (l’ultima versione, necessaria, risale a poche settimane fa…) e non sono ancora in grado di ricompilarmi i sorgenti, come descritto in questa pagina
Inoltre non ho Mac per fare le prove che vorrei, installando questo file…
E qui viene la mia richiesta di aiuto: poiché so che tra gli utenti di questo forum ci sono dei veri esperti dei due sistemi operativi citati, non è che sarebbero disposti a fare una prova del software citato, per cercare di risolvere questo problema?
Penso che sarebbe un grande contributo… 😀LuCa
::Secondo me, inconsapevolmente, nel tuo subconscio, stavi cercando Vim con LaTeXSuite. 😀
Quando sono passato a Linux, un mesetto fa, avevo grandi aspettative nei confronti di Vim, che conoscevo, pur non avendolo ancora provato… e pertanto mi sono studiato il tutorial che mette a disposizione.
Purtroppo non mi trovo a mio agio se devo comportarmi in modo diverse quando sto scrivendo del codice rispetto a quando scrivo mail (si possono mandare mail con Vim? 😀 )… sono troppo abituato ad evidenziare il testo tenendo premuto Shift, copiare ed incollare con C^c e C^v; trovo strano inoltre dover saltare da una modalità all’altra quando scrivo e quando cancello… 8)Nel mio caso la derivata della sua curva di apprendimento diverge allo origine, mentre ora devo essere produttivo… mi riservo ovviamente di dedicargli del tempo più avanti, ma per il momento SciTE è perfetto!
Il gioco vale decisamente la candela. E dimenticarsi del mouse è questione di un mesetto.
Mouse? Cos’è un mouse? 😉
LuCa
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Linux. Ubuntu 6.10Cercavo un editor:
– semplice ma personalizzabile,
– che mi permettesse di compilare con scorciatoia di tastiera
– che fosse utilizzabile con facilità con più linguaggi di programmazione
– che non fosse zeppo di icone che vogliono dirmi come si scrive \begin{document} 😉Sono sicuro che i blasonati Emacs e Vi sono in grado di soddisfare qualsiasi esigenza, ma non trovo concepibile usare un programma con una sintassi propria mentre sto usando un linguaggio di programmazione che (potenzialmente) può farmi impazzire in ogni momento… 8)
Ora sto usando SciTE.
E’ un software free source basato su Scintilla ed è disponibile per win32 e Linux. Inoltre, visto che sono disponibili anche i sorgenti, credo si possa compilare anche su Mac…
Si può localizzare in italiano.Tale programma, pur non essendo il massimo dal punto di vista grafico, riconosce la sintassi di molti linguaggi e per ognuno permette di crearsi delle macro personalizzate (che sono visualizzate alternativamente a seconda del file aperto)…
Inoltre il file di configurazione è quasi un sorgente e permette di mettere le mani su ogni aspetto del programma…
Mi stupisco che non sia molto diffuso.LuCa
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Bellissimo pacchetto…
Un’osservazione:
nella documentazione il testoQuarta sezione: Limitazioni
Il comando \numeroinparole (e il corrispondente \printnumeroinparole) non
possono essere usati solo con numeri interi m tali che 0 ≤ m ≤ 9999. I comandi
per i numeri ordinali funzionano solo con interi n tali che 1 ≤ n ≤ 999.forse andava scritto:
Quarta sezione: Limitazioni
Il comando \numeroinparole (e il corrispondente \printnumeroinparole)
può essere usato solo con numeri interi m tali che 0 ≤ m ≤ 9999. I comandi
per i numeri ordinali funzionano solo con interi n tali che 1 ≤ n ≤ 999.LuCa
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Ciao, e benvenuto!Il tuo primo documento potrebbe essere:
`\documentclass[a4paper]{article}
\begin{document}
Hello World!
\end{document}`Con un editor di testo qualsiasi, tipo “blocco note” (suppongo tu sia su WinXp) crea un file pippo.tex con tale codice e salvalo in una cartella a tua scelta.
Poi apri una finestra di Dos, ti posizioni nella cartella creata e digiti
`pdflatex pippo.tex`Come potrai vedere nella cartella sarà “magicamente” comparso, tra gli altri, un bel pdf… 😉
Per ulteriori indicazioni ti consiglio la mica tanto breve introduzione al LaTeX raggiungibile dal link in cima a questa pagina…
LuCa
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La mia vuole essere una mezza risposta, alternativa e più grezza di quella data da Lapo Mori, ma che può aiutare a capire cosa c’è sotto al tappeto…Copio-incollo dal file book.cls le linee di codice che controllano la numerazione delle figure:
`\newcounter{figure}[chapter]
\renewcommand \thefigure
{\ifnum \c@chapter>\z@ \thechapter.\fi \@arabic\c@figure}`La prima riga indica in particolare che il contatore delle figure deve essere azzerato quando il contatore dei capitoli viene incrementato.
Io proverei a sostituire tali definizioni inserendo nel tuo preambolo le seguenti istruzionii:
`
\makeatletter
\newcounter{figure}
\renewcommand \thefigure {\@arabic\c@figure}
\makeatother`Due note:
1- non ho provato il codice… 😉
2- questa è una modifica leggera alla classe ma in genere si sconsigliano questo genere di operazioni in quanto è preferibile appoggiarsi a pacchetti preconfezionati…LuCa
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