Risposte nei forum create
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AutoreRisposte
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Sottoscrivo appieno, sono giunto in questa sezione proprio perche’ volevo fare io la proposta.In aggiunta, si potrebbe creare una pagina con l’elenco dei tags usati, a mo’ di indice analitico.
Quello di fare ‘estenuanti’ ricerche senza individuare la risposta cercata, che spesso e’ li’ a portata di mano, ma non si ha modo di vederla, e’ un problema oggettivo, comune e diffuso.
Ritengo che, con uno strumento del genere, questo forum (incredibile contenitore a centinaia di soluzioni a problemi piu’ o meno comuni, per lo piu’ generali o facilmente generalizzabili, sempre efficaci, a volte ‘geniali’) lo valorizzerebbe come merita e, non da poco, eviteremmo di leggere sempre piu’ risposte del tipo: ”fare una ricerca sul forum era troppo difficile?” (che, diciamocelo, a volte suona un po’ scortese).Allora, ce lo fate questo regalo?
A presto
GG
29 Maggio 2009 alle 7:08 in risposta a: RISOLTO Personalizzare footnote/thanks – TAG footnote thanks #34180::\textdagger
Ciao
Enrico`\footnote[\textdagger]{nota a fondo pagina}`
Cosi’? Non funziona…
Errore:
`! Missing number, treated as zero.
\global
l.11 …invece, non funziona\footnote[\textdagger]
{come mai?}.
A number should have been here; I inserted `0'.
(If you can't figure out why I needed to see a number,
look up `weird error' in the index to The TeXbook.)`Mia distribuzione: TeXLive2008
SO win XPgrazie
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Non riuscendo a risolvere, ho contattato l’autore dell’estensione (il gentilissimo Kjell Magne Fauske (che, tra l’altro, è l’ideatore ed il mantenitore del famoso http://www.texample.net/tikz/examples/) e ha corretto il bug che impediva all’estensione di funzionare con windows vista.
I file ora presenti su google code sono aggiornati e l’estensione funziona correttamente.
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Io uso un netbook (tipica configurazione processore Atom, ram solo 1GB, win xp):
attualmente uso TeXLive, ma fino a poco fa avevo MikTeX e non ho mai avuto alcun problema: la compilazione di documenti anche abbastanza complessi richiede tempi del tutto paragonabili a quelli necessari su macchine ben più prestazionali.A presto
::ok grazie riprovo xk l’avevo scaricato da http://ftp.roma2
ma devo scaricare quello“Basic MiKTeX 2.7” Installer
Size: 82.33 MBoppure
MiKTeX 2.7 Net Installer
Size: 2.96 MB??che differenza c’è? grazie mille,ciao
ti dico di evitare roma2 solo perché è molto lento.
se scarichi basic, te la cavi con 80 MB ma hai solo i pacchetti di base.
se scarichi complete, il file da 2MB è un installer, che poi va in rete a pescarsi tutta la distribuzione (1.5 GB)dipende dalla tua connessione…
::non riesco ad installare LaTeX su vista..ho provato con MiKTex 2.7 che c’è scritto che va su vista però non riesco a concludere l’installazione perchè dice
the following file failed verification:
C:\…\Temp\mik27606\miktex-freetype-bin-2.7.tar.lzmacosa devo fare?provo con un’altra versione?quale nel caso??grazie
verifichiamo che procedura hai seguito: quella giusta è:
apri la pagina http://www.miktex.org/2.7/setup
scarica l’installer (NON da http://ftp.roma2!!!)
lancia l’installaer una volta e scarica la versione che vuoi (completa o minimale)
lancia l’installer una seconda volta e installa a partire dalla cartella del downloadquel tuo file compresso tar.lmza su win mi suona strano…
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Buonasera a tutti.Rispondo ad alcuni dei 13 punti…
1. effettivamente, per chi si avvicina a LaTeX per la prima volta la divisione per SO è di aiuto. Mi ero messo solo nei miei panni, cioè nei panni di usa la tua guida per rapide consultazioni, così che dividere il capitolo in distro è più veloce per chi sa già cosa cerca e dove trovarlo.
Forse, nell’economia della guida e nella linearità del discorso, è migliore la suddivisione per SO (finché TeXLive non sarà del tutto paragonabile a MikTeX), così da venire incontro al principiante smanioso di iniziare il suo primo documento.2.
Come anticipato nel capitolo precedente, gli elementi essenziali per scrivere un documento con LaTeX sono:
• un editor di testo con cui creare il file sorgente .tex contenente il testo da comporre;
• LaTeX, che elabora il file .tex creato con l’editor e produce il documento tipocomposto (in formato .pdf o .dvi)
• un programma per visualizzare il documento (.pdf o .dvi) elaborato da LaTeX.A me piace dire che LaTeX lavora “dietro le quinte”, nasosto in un’icona nell’editor: ma metterei un accenno al fatto che, dalla linea di comando di un qualsiasi SO in cui è installato (pdf)LaTeX, con
`pdflatex documento.tex` si fa la stessa identica cosa che nel cliccare su “Run” da TeXnicCenter.
Inoltre metterei al posto di• LaTeX, che elabora il file .tex creato con l’editor e produce il documento tipocomposto (in formato .pdf o .dvi)
• LaTeX, che elabora il file .tex creato con l’editor e produce, insieme ad altri files – vedi sezione 4.6 a pag. 35 -, il documento tipocomposto (in formato .pdf o .dvi)
6.
che si sentano a proprio agio leggendo documentazione in inglese
beh, direi che leggere documentazione in lingua inglese in fase di installasione è propedeutico all’utilizzo futuro… 😆
9, 11, 12.
Leggo che ci sono molte cose che avresti la tentazione di inserire nell’Arte, ma che non trovano posto o comunque rischiano di appesantire troppo la lettura.
Io vedrei due alternative, l’una mi piace di più, l’altra di meno:
– aggiungere dei paragrafi di approfondimento, segnati con un asterisco, una croce, … che indichi come quel paragrafo è, appunto, un approfondimento, non indispensabile, la cui lettura può essere rimandata a dopo aver digerito i fondamentali;
– aggiungere dei riquadri, magari colorati o con qualche segnaposto particolare, con approfondimenti, curiosità, etc. Insomma, un’applicazione del pacchetto float (ti consiglio questa guida, è di un autore molto valido ) 😀 )A presto
GG
::Grazie per la risposta.
speravo in qualche trucco che andasse
bene per un blocco intero di numeri
posto all’interno dell’ambiente
tabular.Ciao,
CarloProva a personalizzare tabular con il pacchetto array, definendo un nuovo tipo di colonna che contenga direttamente il \numrpint (cerca sull’Arte nel capitolo dedicato alle tabelle dovrebbe esserci il paragrafo array)
cià
::Ciao a tutti ,
ho provato con:`\documentclass{article}
\usepackage[italian]{babel}
\usepackage[np, autolanguage]{numprint}\begin{document}
\begin{tabular}{ll}
colonna1&colonna2\\
\hline
123435,2&223344,2\\
123435,2&223344,2\\
123435,2&223344,2\\
123435,2&223344,2\\
\hline
\end{tabular}\end{document}`
ma, contrariamente alle attese, non vedo spazi bianchi o
punti per indicare le migliaia.Sapreste indicarmi come correggere il codice ?
Grazie,
CarloCiao
Temo tu non possa fare a meno di scrivere
`\numrpint{100000}`L’opzione `np` definisce un comando `\np` che fa la stessa cosa, ma devi comunque usarlo…
Autolanguage non ha effetto con italian per babel.
Ciao
GG
::
Quanta carne al fuco! 😉Mi permetto di fare il punto della situazione:
* in una eventuale revisione del capitolo circa l’installazione, compariranno:
— una spiegazione del “dualismo motore-editor”;
— l’indicazione circa la scelta di un buon mirror da cui scaricare le varie distribuzioni;
— potrebbe trovare posto una “nuova” classificazione delle installazioni, non più suddivise per SO ma per distribuzione. In questo caso, però, è bene porre particolare attenzione al confronto MikTeX – TeXLive per Windows ( 1 );
— una nuove panoramica sugli editor (questa pagina del forum è dedicata alla raccolta di opinioni circa l’editor preferito), eventualmente corredata da immagini ad hoc.* nel capitolo Le basi, al punto che riguarda l’installazione di pacchetti:
— a mio parere, la descrizione dei procedimenti di installazione/aggiornamento è chiara, precisa, sintetica al punto giusto per le 2 (3) distribuzioni;
— mi pare sia stata ben accolta l’idea di una nota a piè pagina con qualche indicazione circa gli alberi, resta da suggerire all’autore quanto entrare nel dettaglio in loco
— qualora le indicazioni sulla scelta del mirror rientrassero nel capitolo “installazione”, qui forse sarebbe sufficiente rimandare alla pagina esatta senza ripetere l’elenco dei mirror anche per i pacchetti.( 1 )
Un buon punto di partenza per capire cosa cambia da TeXLive a MikTeX sotto Windows, a mio parere, proviene da questa discussione; in particolare, citoHo installato la TeXLive 2008 su Windows XP.
La procedura si è conclusa con successo solo dopo aver modificato il sito per il download dei file poiché il mirror italiano risultava particolarmente lento.
Ho quindi riavviato la procedura da linea di comando poiché l’installer gui non prevede a quanto pare il cambio del server rispetto a quello più vicino.
Ho utilizzato un mirror tedesco:
Codice:
ftp://ftp.gwdg.de/pub/ctan/systems/texlive/tlnet/2008/che va dato come argomento dell’opzione -location del comando install-tl
Le opzioni d’installazione sono identiche sia per win che per linux.Chiaro che prima di tutto occorre installare una distribuzione di perl, preistallata di serie in molte distro linux.
Per gli utenti Windows la nuova texlive è interessante perché vengono installati parecchi software utili sopratutto per la gestione del formato PostScript.
Funziona così, anche il pdfcrop di Oberdiek per scontornare i file pdf contenenti immagini, cosa che con MiKTeX non avveniva per problemi con Ghostscript (almeno per il mio caso).
A mio parere MiKTeX è molto più veloce da installare perché risponde alla “filosofia” windows per cui pochi click devono bastare.
TexLive invece, può richiedere la lettura della documentazione e quindi tempo, ma è molto più ricco di opzioni d’installazione e fa i conti con i permessi utente sul file system, pilastro della sicurezza in ambiente Linux.Ciao.
Aggiornamento del 13/02/2009
Non occorre installare una distribuzione perl per Windows perchè TeXLive 2008 ne possiede una propria.Il concetto è: MikTeX è stato pensato, ideato, creato per Windows. L’utente (non necessariamente principiante) di Windows ha ben in testa un concetto: “riga di comando”=”si salvi chi può”, e MikTeX insegue questa filosofia mettendo tutto a portata di mouse. TeXLive nasce nel mondo Linux, in cui la shell è la migliore amica dell’utente, quindi fatica un po’ ad affidarsi in toto ad interfacce grafiche. Il risultato è che per installare MikTeX basta leggere poche righe (=scarica l’installer, lancia l’installer, scarica la distro, rilancia l’installer, installa la distro), per TeXLive (può essere) è necessario mettere mano alla documentazione (una quarantina di pagine in inglese) e aprire il prompt di dos: qualcuno potrebbe storcere il naso, altri no. A mio parere, il solo e semplice fatto che con TeXLive funziona senza problemi pdfcrop vale lo “sforzo” dell’installazione testuale, qualcun altro la pensa diversamente:
E sono ritornato a MiKTeX, che non mi dà assolutamente problemi. Lo trovo facile da usare, completo, e regolarmente mantenuto sul suo sito, il che non è poco.
Allora, io suggerisco (sottolineo, suggerisco! non vorrei allargarmi troppo, per quanto mi riguarda la tua guida, caro Lorenzo, è già un’opera d’arte) di dare al lettore questa indicazione, e lasciare a lui la scelta circa la distro che preferisce. Certo, il rischio di bombardare il nuovo utente LaTeX con troppe informazioni (ovvero, troppe decisioni da prendere, troppe scelte da fare – ammettiamolo, LaTeX spaventa un po’ chi non lo usa) è concreto. D’altra parte, io preferisco essere messo al corrente di cosa posso scegliere, e poi applicare il mio libero arbitrio!
A presto
GG
::
Ciao
Questa mia risposta si affianca (e si sovreppone un po’) alla discussione circa l’installazione dei pacchetti, ma ritengo sia questo il luogo giusto dove proseguire.Rileggendo il capitolo circa l’installazione de LaTeX, secondo me decade la distinzione fatta nelle prime righe:
Le distribuzioni di LATEX prese in considerazione sono MiKTEX (per Windows) e TEX Live
(per Mac e Linux), che sono ottime, gratuite e facili da installare e usare.
Si distinguono tre casi:
– Sistema operativo Windows (da Windows 2000 in poi);
– Sistema operativo Mac OS X (dalla versione 10.3 in poi);
– Sistema operativo Linux.Infatti, essendo allo stato attuale TeXLive multipiattaforma, ovvero essendo identico – a meno dell’installer – per Windows e per Linux, identico – a meno del nome – per MacOsX, io distinguerei in base alla distribuzione, e non al sistema operativo.
Allora, ti segnalo come io “ristrutturerei” il capitolo 3.
`\section{Introduzione}
… in cui si spiega che usare LaTeX significa, in realtà, usare un editor per dare istruzioni al software e un “motore” che interpreti i comandi e li esegua (LaTeX o pdfLaTeX), così che è necessario essere in possesso di una distribuizione LaTeX ed è consigliabile usare un editor specifico. [io mi sono trovato più volte a spiegare questo dualismo motore-editor, per chi è solito utilizzare Matlab, comparando il “motore” LaTeX a Matlab vero e proprio, gli editor LaTeX all'editor Matlab in cui comporre script da lanciare cliccando sull'iconda 'Run']
…
LaTeX è un linguaggio interpretabile da tutti i sistemi operativi, viene diffuso in distribuzioni (definizione di distribuzione? es. =insieme di file eseguibili, pacchetti, …?) che possono essere dedicate ad un solo sitema operativo (per es. MikTeX) o multipiattaforma (per es. TeXLive). Si analizzano solo queste due distribuzioni (TeXLive anche nella variante MacOS)
\footnote{se si ricupera la distribuzione scelta in Internet, è cosa buona e giusta scegliere il mirror opportuno.}\section{MikTeX}
… in cui si spiega che la distro sia dedicata agli utenti Windows e che, in quanto tale, presenti una procedura di installazione classica per questo SO: si scaricare leseguibile dell'installer, lo si lancia una volta per scaricarsi la versione (basic o completa), una seconda volta per effettuare l'installazione vera e propria; da qui si rimanda all'opportuno paragrafo per la gestione dei pacchetti con MikTeX\section{TeXLive}
… in cui si ricorda che TeXLive è multièiattaforma e che TeXLive per Mac è nota col nome MacTeX: Per Windows e per Linux si scarica il file compresso che contiene l'installer (l'unica differenza tra Windows e linux consiste nel formato di compressione di tale file), dopo di che:
\subsection{Installare TeXLive con interfaccia grafica}
… che è, indipendente dal SO, abbastanza Windows-like: facile ma poco configurabile
\subsectino{Installare TeXLive da linea di comando}
… ovvero da shell per Linux, da prompt di dos per Windows, lo schermo noro con il cursore bianco che lampeggia fa paura ai più, ma permette di personalizzare la propria installazione.
\subsection{MaCTeX}
… ovvero, la sezione 3.2.1 a pag 13 della guida allo status quo.\section{Editor}
\subsection{Per Windows}
…
\subsection{Per MacOs}
…
\subsection{Per Linux}
…
\subsection{Multipiattaforma}
…\section{Altri programmi utili}
…\section{LaTeX e pdfLaTeX}
…`A presto
GG
::Si consiglia di cambiare il sito da cui scaricare i dati, perché quello predefinito per l’Italia (ftp.uniRoma2.it) non è molto veloce; a tal fine basta dare l’istruzione tlmgr option location
/systems/texlive/tlnet/2008, dove è l’indirizzo di uno dei server CTAN indicati nella pagina Web http://www.ctan.org/tex-archive/CTAN.sites; ad esempio si può scegliere http://bo.mirror.garr.it/mirrors/CTAN. [Con la TeX Live Utility,] per cambiare il sito da cui scaricare i dati è sufficiente aprire le Preferenze e nell’apposita mascherina scrivere al posto di http://www.mirror.org l’indirizzo di un server CTAN alternativo, ad esempio http://bo.mirror.garr.it/mirrors/CTAN.
Attenzione!
Vale anche per le altre distribuzioni (per lo meno per MikTeX), non solo per TeXLive!Quindi, io quella nota la metterei nella sezione “Installare LaTeX”
Inoltre, ti ricordo che TeXLive è multipiattaforma (sotto Windows va come una lippa!)
In quest’ottica, la distinzione Windows=MikTeX, Linux=TeXLive è un po’ sfumata (mi riferisco, ad esempio, alla nota a pagina 28 ).A proposito della nota a pagina 28:
Prima di iniziare a sforbiciare quella nota, cercando di ridurla a dimensioni accettabili, vorrei chiedere il vostro parere, per vedere se mi sto muovendo nella direzione corretta.
Direi che la direzione è quella giusta: meglio che sia una nota lunga (“abominevole”?) a dirlo, piuttosto che omettere il tutto.
[Ricordo che, durante i miei primi giorni di LaTeX, in qualche guida avevo letto che i pacchetti vanno messi “where LaTeX can find them”… e nessuno mi aveva mai detto dove stanno questi tre alberi! penso di aver pianto in quell’occasione… 😕 ]
Anche qui, non vale più l’equazione TeXLive = NO Windows.
Infine, se non sbaglio sotto Linux c’è un comando tipo
`texhash` che aggiorna il database indipendentemente dalla distro usata, ma verifica questa informazione con chi è più uso di me…A presto!
GGEDIT:
ho ampliato il discorso, qui
::
CiaoHo appena letto il nuovo paragrafo: snello, efficace, completo.
Ho tolto invece la menzione agli alberi principale e locale, lasciando solo quella all’albero personale. In fondo, è opportuno che un utente che deve installare manualmente un pacchetto posizioni il (o i) .sty nell’albero personale, lasciando stare gli altri due. Con questa modifica, che privilegia la chiarezza a scapito della completezza, il paragrafo risulta molto più semplice.
Il mio personale suggerimento è lasciare almeno una menzione, eventualmente in una nota a fondo pagina, agli alberi principale e locale. Io, personalmente, almeno lavorando con Linux, mi sono trovato più volte a ricercarlo per motivi vari ed eventuali: male, secondo me, non fa.
Mi permetto anche un’altra osservazione.
Per installare una qualsiasi distribuzione (per lo meno dal nord Italia) e usare come mirror quello italiano è un delirio (ftp.uniRoma2.it è incredibilmente lento, anche 25kB/s indipendentemente dalla connessione!): ovunque – per esempio in questo topic – è suggerito di scegliere un altro mirror, tipicamente uno tedesco.Se io non sapessi nulla di LaTeX e, dovendo installare una distribuzione da zero, trovassi nella mia guida preferita una noticina che mi mette una pulce nell’orecchio circa la scelta migliore del mirror, penso che gliene sarei infinitamente grato 😉
Ciao!
::La documentazione trascura un fatto piuttosto importante: che il “…figure code…” va inserito in una \hbox:
Codice:
\subfloat[Small figure]{\vbox to \ht\tempbox{
\vfil
\hbox{\includegraphics[width=.45\columnwidth]{controforza}}
\vfil}}Perfetto, così funziona alla grande, ovviamente a meno della piccola svista:
`\newcommand{\adjustheight}[1]{\vbox to\templen{\vfil\hbox{#1}\vfil}}`
che poi diventa
`\subfloat[Small figure]{\adjust{\includegraphics[width=.45\columnwidth]{controforza}}} `
Grazie mille.
GG
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