Risposte nei forum create
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AutoreRisposte
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Quello che chiedi sarebbe equivalente ad avere una pagina “più lunga” delle altre? Se questo è quello che vuoi fare, te lo sconsiglio nella maniera più assoluta (forse ho capito male). Procedi a togliere qualche riga bianca di troppo, o a ridimensionare i commenti del codice (se ne hai qualcuno). Non so se cambiando basicstyle in \small\sffamily, ottieni l’effetto di avere meno righe, o lo stesso numero di righe ma con meno spazio fra una riga e l’altra. Prova.Come nota (irrilevante se il tuo codice è più lungo di una pagina), tieni presente che gli ambienti di listings possono essere anche flottanti e a quel punto è LaTeX a decidere dove posizionare il listato, che si comporta come una vera e propria figura. Leggi la documentazione di listings che è fatta benissimo.
Nessun problema per il carattere “.
Ciao
Daniele
29 Agosto 2007 alle 13:48 in risposta a: Prima cella in tabella divisa da una diagonale (2 variabili) #16950::
Aspettando l’opinione dei luminari, direi che il tuo codice non funziona perché un ambiente verbatim non può apparire come argomento di alcun comando. Nel tuo caso hai inserito un \begin{verbatim} come argomento di \colorbox. Quindi non direi che questo sia un problema di colorbox.
Ti riporto la soluzione con il pacchetto listings: compilalo per vedere i risultati
`\documentclass{article}
\usepackage{color}
\usepackage{listings}\begin{document}
\begin{lstlisting} [language=C,
backgroundcolor=\color{yellow},
showstringspaces=false,
basicstyle=\sffamily]
#includeint main(void)
{
printf(“Usa listings e non te ne pentirai! \n”);return 0;
}
\end{lstlisting}
\end{document}`Ciao
Daniele
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Ciao Peppe, stai forse dicendo che se io avessi un programma che in automatico sostituisse ogni \`{a} con à e così via otterrei un vocabolario normale? Se sì, si potrebbe scrivere uno script e ottenere un vocabolario che abbia sia le parole con gli accenti \`{} sia quelle con gli accenti normali.Ciao
Daniele
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Ti avevo già dato la mia opinione in questo topic, e ora, a costo di sembrare un po’ ottuso, la riscrivo di nuovo, solo per sapere gli altri che ne pensano. Io userei l’ambiente align con la soluzione di egreg9 solo se avessi equazioni piccole e testo piccolo. In pratica, solo se dovessi ottenere l’equivalente di un ambiente cases senza parentesi graffa. Dall’altro topic mi è sembrato di capire che stai descrivendo uno ad uno i termini di un’equazione di bilancio, e ti vuoi dilungare un pochino nella descrizione di ogni termine: io raggrupperei gli addendi di questa equazione di bilancio dandogli nomi brevi e poi procederei con un (nota che questo è di poco differente da quello che ti avevo suggerito allora)
`\begin{itemize}
\item[$H$:] il calore in estate
\item[$S$:] il calore d'inverno
\end{itemize}`
in questo modo hai il testo automaticamente allineato. Se la tua obiezione è che vuoi delle equazioni lunghe (con tanti addendi) la mia risposta è: raggruppale e dagli un nome breve e indicativo.In questo modo eviteresti di usare align che è stato creato per tutt’altro scopo (come ti stai accorgendo).
Se vuoi utilizzare la soluzione di egreg9, potresti comunque prendere in considerazione il fatto di rinominare i termini dell’equazione, se sono troppo lunghi. Potresti riportarci un estratto del codice che ti crea quei badboxes?
Ciao
Daniele
::Mi vengono in mente queste e altre 1000 domande, poichè noto che non esiste nessuna guida ben fatta a tal proposito (e lancio qui un invito a chi sicuramente ne sa più di me per un’eventuale tema da approfondire…)
Il manuale della classe beamer è non solo una guida al pacchetto, ma anche una guida su come pensare e creare una presentazione. Io non uso beamer, ma mi ispiro a quella guida per strutturare le presentazioni.
Osservazioni generali sono presenti anche nella bella guida del GuIT
Buona lettura.
Daniele
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Domanda fatta e riposta un milione di volte. Mai sentito parlare della versione asteriscata dei comandi di sezionamento? Qualcosa tipo
`\chapter*{Introduzione}
\addcontentsline{toc}{chapter}{Introduzione}`Se questa è la risposta giusta, fai penitenza leggendo interamente una guida di base a tua scelta.
Ciao
Daniele
::Sarà possibile tradurre il dizionario di OpenOffice in formato WinEdt?
Ci avevo pensato anche io, sperando di cavarmela con un semplice script in perl. Purtroppo, mentre il dizionario di WinEdt è un elenco di parole distinte da un separatore, per OpenOffice la cosa si fa abbastanza più complicata, servono un file per i suffissi, uno per le radici e così via.
Ciao
Daniele
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Devi postare questa domanda nel forum di Knoppix. Non è un problema relativo a LaTeX, e solo loro ti potranno consigliare. Lasciati dire una cosa, però: non tornare a Windows, scegli una distribuzione Linux differente. Non so chi sia stato così crudele da consigliarti Knoppix come prima installazione Linux, magari ha influito il fatto che non hai una connessione internet. Se sei un novizio, ti consiglio spassionatamente Ubuntu: l’installazione procede a colpi di click, e le dipendenze vengono gestite autonomamente. Ubuntu è in versione Live: fai partire il CD, la provi, la installi live dal CD, quindi, per l’inizio, non hai bisogno di una connessione internet, che però ti sarà necessaria successivamente (ma quello vale per tutte le distribuzioni: il software contenuto in un CD è, per forza di cose, limitatissimo)Non mollare.
Daniele
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