Risposte nei forum create
-
AutoreRisposte
-
::
drjhons” post=76239Aggiungo un’altra domanda:
un viewer apposito per questi file?
esiste?
gsview
– http://pages.cs.wisc.edu/~ghost/gsview/e gview
– http://www.gnu.org/software/gv/
– http://dokupuppylinux.tk/programs:pdf_reader (per puppy linux)in mancanza di un visualizzatore per file postscript, è possibile convertire i file postscript in file pdf con lo script incluso in ghostscxript
ps2pdf
7 Agosto 2012 alle 12:46 in risposta a: [Risolto] – Layout speciale per libro di architettura #767257 Agosto 2012 alle 12:39 in risposta a: [Risolto] – Layout speciale per libro di architettura #76724::
vorrei permettermi una osservazioneLatex non è per tutto, né tutti sono per Latex; alcuni compiti lo richiedono strettamente (per la matematica conviene sempre, se non si vuole impazzire dietro a Quark-Xpress Indesign ed i suoi plugin costosi che oltretutto richiedono una grande padronanza per poter essere utilizzati e rendono il testo diffiucilmente esportabile per la lavorazione in altri programmi, mentre il codice sorgente di latex, posto che siinstallino gli stessi pacchetti, può essere lavorato da tutti)
domandati poi se ti sei da Latex
Ci sono infatti alcuni che pensano per unità spaziali (e si trovano meglio con programmi di impaginazione in modalità sincrona e wysiwyg) e altri che pensano per strutture di codice
se appartieni al primo gruppo e non devi produrre matematica, biologia, chimica ecc… troverai penoso l’uso di latex e i tuoi risultati saranno mediocri o poco più, mentre con un programma visuale, specie se già pensi per immagini, come un architetto che solitamente è un artista disegnatore, fa, otterrai ottimi risultati
::
domanda peregrina…ma credessi forse che foopass è una parola magica?
sta per unaqualunquepassword
innanzitutto pdf in sola lettura è improprio:
uomini con scarse o nulle conoscenze informatiche credono che criptando i pdf con la owner password (che impedisce la copia, la modifica, l’estrazione di testo ecc…) ninguno numquam potrà modificare i loro tesssori…
ma è una perdita di tempo
già il solo epdfview non onora le restrizioni, xpdf può essere patchato per ignorarle e così, quando si apre un pdf criptato con owner password, in questi visualizzatori, si può farne una copia che non conterrà le restrizioni, per tacere dei progetti opensource nati per ritrovare le owner password smarrite
molto meglio un avviso che è incraccabile e più efficace “fai ciò che vuoi in privato di questo file, ma attieniti, in pubblico su internet, alle seguenti regole da me dettate”
nemmeno credo che sarebbe efficace per i windowsisti, dato che cercherebbero subito la versione di prova dei programmi per recuperare le password smarrite da un pdf
::
come scrivere messaggi altamente utili…breakttc.exe lo trovate su filewatcher
– http://www.filewatcher.com/m/breakttc.exe.11019.0.0.htmll’altro non l’ho ancora individuato, non sia mai che a qualcuno viene la voglia di cross-compilarlo con MinGW e renderlo disponibile… allora meglio secretarne il link evidentemente
il codice sorgente lo trovate però qui:
http://solaris.sunfish.suginami.tokyo.jp/tips/playground/truetype/ttc2ttf/ttc2ttf.cpp
copiatelo e incollatelo in un file ttc2ttf.cpp (attenti alle terminazioni delle linee – line ending – che deve essere CR/LF in windows ed LF in Linux) cambiatela casomai
poi pigliate il gcc e date il comando:
`gcc -o nomeeseguibile ttc2ttf.cpp`
potreste dover aggiungere diverse altre opzioni di compilazione
verificate di avere, in /usr/include/ questi file di intestazione:
stdio.h stdlib.h time.h string.h type.h sys/stat.h
5 Maggio 2011 alle 11:40 in risposta a: [RISOLTO]Problemi con l’imposizione digitale tramite RIP EFI #58371::
dai un’occhiata ad*eukleides*
– http://eukleides.org/è pensato per il disegno geometrico indiretto, partendo da istruzioni in codice: produce eps da incorporare in documenti latex
4 Maggio 2011 alle 17:57 in risposta a: [RISOLTO]Problemi con l’imposizione digitale tramite RIP EFI #58367::
anche il solo *nero* deve essere ben calibrato e non sempre una formula cmyk 0,0,0,100 è l’ideale, ma questi dettagli sta all’operatore offset (che in genere ha una rilevante preparazione teorica e tecnica che gli permette di risolvere i problemi che i grafici improvvisati causano) trovare il modo di gestirlila calibrazione del colore varia in funzione del tipo di carta e anche della qualità e composizione degli inchiostri (per la stampa digitale, dal modello di stampante)
se non è stato preventivato l’uso di uno stesso profilo colore, è meglio non incorporarne nessuno nel documento e al momentoi della stampa si sceglierà il più adatto
da questo punto di vista, i file prodotti da pdflatex sono idonei per la stampa, (Enrico Gregorio postò una volta un suo pdf in quadricromia che era perfetto), ma il problema risiede nel fatto che non tutti i RIP di stampa lavorano correttamente, non essendo spesso prodotti per essere compatibili con le specifiche estese del formato postscript/PDF, incluse le codifiche usate in taluni font (vedi l’errore riscontrato in questo thread, che è del RIP della stampante specifica e non del file)
per questo motivo, se un rappresentante viene a magnificarmi un nuovo prodotto, io lo testo con pdf prodotti da ghostscript, perl::2api, cabaret stage, pdfclown, itext, pdflib, latex e altri… che so essere corretti e ben formati. avendo in passato visto che per economizzare le case software non osservano le specifiche complete postscript e pdf, ma si limitano a testare i prodotti con pdf generati da applicazioni Adobe, il che non è indice di serietà e finisce col provocare i problemi che abbiamo visto
2 Maggio 2011 alle 20:35 in risposta a: [RISOLTO]Problemi con l’imposizione digitale tramite RIP EFI #58364::
leggendo in rete e parlandone con colleghi, ho sentito diverse lamentele di pdf che con RIP non FIERY si stampavano bene, mentre con questi la stampa era imperfettain numerosi altri casi, assimilabili a quello in questione, erano UNO o PIÙ font a causare una errata rasterizzazione, non per problemi del font in sé, ma per deficienza del driver di stampa che non li interpretava correttamente e ciò capitava solo on RIP Fiery (anche nel forum della Fiery si trovano testimonianze in tal senso)
infatti:
– il pdf della guida a Latex lo stampo bene a casa
– bene sulla Xerox Nuvera in digitalenon posso fare un avvio in offset solo per testare una pagina, ma posso con una certa sicurezza supporre che anche la stampa sarebbe perfetta
in tutti i casi, la soluzione estrema è sempre quella di convertire i font in tracciati. Raccomando una applicazione altamente professionale come pdfenhancer della Apago, 1999 $ ben spesi (non 1000 come ricordavo)
2 Maggio 2011 alle 11:46 in risposta a: [RISOLTO]Problemi con l’imposizione digitale tramite RIP EFI #5836230 Aprile 2011 alle 12:32 in risposta a: [RISOLTO]Problemi con l’imposizione digitale tramite RIP EFI #58359::
l’esame del documento*Una (mica tanto) breve introduzione a LaTeX2e [IT]*
– http://www.ctan.org/tex-archive/info/italian/lshort/itlshort.pdfcon il mio software di verifica preliminare alla stampa, marca il file come *sospetto*
Status: Suspected
ma non identifica caratteri mancanti:
Fonts
-Notifications: 3
Font info
+Notifications: 52
[…]
Font is embedded
All glyphs used in text are presentil rapporto completo, comprensivo di altri dettagli è scaricabile qui
con la versione dello stesso file annotata ed evidenziata nelle parti in cui è rilevato uno spazio colore RGB (in tutto il documento praticamente)
qui invece trovi lo stesso file convertito in tracciati (è passato da circa 1 MB a 33 MB) per stampare senza problemi, grazie ai potenti mezzi (1000 US $) della Apago Inc. (pdfenhancer)
– http://ifile.it/tifushopdftoolbox, un altro software di preflight che ho, non ha ancora finito l’esame, mentre stasera proverò ad esaminarlo con qoppa pdf studio
il problema sembra essere un’incapacità di convertire correttamente in postscript il pdf da parte del RIP, per deficienze sue, credo di poter affermare, dato che la verifica che ho effettuato è quella standard nella produzione industriale in digitale e offset ed è usata, tra le altre, dalle industrie grafiche sheridan. e questa verifica, se da un lato lamenta giustamente uno spazio colore rgb, non rileva nessun difetto nell’incorporazione dei caratteri, cosa del resto già evidenziata dall’ispezione con multivalent
sarebbe interessante convertire il pdf originale in postscript level 3 (pdftops), ricreare un secondo pdf a partire dal file postscript e poi provare a imposizionarlo con quel RIP, fermo restando che con Multivalent, si può attuare ogni tipo di imposizione, basta dire di quale si ha bisogno
eccoli tutti e due (postscript e pdf ricavato dalla conversione in postscript)
– http://ifile.it/0kj17nf
– http://ifile.it/u4btqem
28 Aprile 2011 alle 18:00 in risposta a: [RISOLTO]Problemi con l’imposizione digitale tramite RIP EFI #5835628 Aprile 2011 alle 16:40 in risposta a: [RISOLTO]Problemi con l’imposizione digitale tramite RIP EFI #58354::
puoi convertire i caratteri in tracciati con il software che hai? (io uso quello della Apago Inc – 1000 $)dovrebbe eliminare ogni problema, se non si presentano problemi durante la conversione
il risultato prodotto è proprio che si avrebbe con font mancanti non incorporati (nemmeno come sottoinsieme)
ma se indaghi sulle proprietà dei font di quel documento cosa risulta?
usa un software multipiattaforma basato su java come:
*Multivalent* (ultima versione coi tool)
– http://goo.gl/QGgvb
`java -cp percorso/Multivalent.jar tool.pdf.Info -all file.pdf`
-
AutoreRisposte