Dingo

Risposte nei forum create

Stai visualizzando 15 risposte – dal 106 al 120 (di 129 totali)
  • Autore
    Risposte
  • in risposta a: Programma software grafica vettoriale – Asymptote #48465
    Up
    0
    Down
    ::


    certamente

    anche TPX va in questa direzione

    http://tpx.sourceforge.net/

    esempi:

    http://tpx.sourceforge.net/sample_img.htm

    in risposta a: due lingue #48411
    Up
    0
    Down
    ::


    Perciò il documento con le pagine (bianche) numerate lo creerai con scribus od openoffice, poi lo esporti in pdf come num.pdf con gli altri e il mio script fa il resto

    questa è una bazzecola rispetto ad altri montaggi assai più elaborati

    in risposta a: due lingue #48409
    Up
    0
    Down
    ::


    non è per nulla complesso

    il fatto è che si tratta di una tipica lavorazione tipografica nel montaggio delle pagine con testo straniero italiano

    un illustre utilizzatore di Latex, il professor Guido Milanese della Cattolica di Milano (nomen omen), quando invia le traduzioni alla mondadori, loro poi le montano col testo greco originale con un sistema analogo

    tu hai il testo inglese? importalo o scrivilo e otterrai il uo primo documento

    ripeti la stessa procedura per l’italiano, lavorando su documenti separati (senza numerare)

    il documento con le pagine numerate lo puoi produrre anche con Scribus o con OpenOffice, dabdo crtl + invio fino a raggiungere il numero di pagine sufficienti

    il mio script fa tutto lui poi (o sei un windowsista?) sarebbe l’unica ragione per cui la cosa potrebbe sembrarti difficile

    pdftk dovresti già averlo se non ce l’hai lo puoi aggiungere subito, è l’unica cosa che ti serve

    in risposta a: due lingue #48407
    Up
    0
    Down
    ::


    questa è materia di tipografia avanzata non di latexeria:

    – crea un file libro per il testo inglese
    – digitalo o importalo
    – NON NUMERARE LE PAGINE!
    – esportalo in PDF
    – rinominalo in pari.pdf

    ripeti gli stessi passaggi per il testo italiano con una differenza alla fine:

    – crea un file libro per il testo italiano
    – digitalo o importalo
    – NON NUMERARE LE PAGINE!
    – esportalo in PDF
    – rinominalo in dispari.pdf

    ora avrai due file pdf da montare pagina per pagina l’una dopo l’altra per ottenere l’affiancamento a fronte ad aperturam libri

    crea ora un nuovo documento con un numero di pagine pari alla somma dei due documenti contenenti i testi inglese ed italiano e fai partire la numerazione da 2

    – esportalo in pdf
    – rinominalo in num.pdf

    – sposta i due file pdf + il file num.pdf in una cartella solo per essi:

    – crea un file di testo, chiamalo pdfjoin e incollaci dentro queste righe e statti contento al quia:

    #!/bin/sh
    pdftk pari.pdf burst output %04d_A.pdf
    pdftk dispari.pdf burst output %04d_B.pdf
    rm dispari.pdf
    rm pari.pdf
    pdftk *_?.pdf cat output pdffinale.pdf
    pdftk pdffinale.pdf stamp num.pdf output stamped.pdf
    mv stamped.pdf pdffinale.pdf
    pdftk pdffinale.pdf output fixed.pdf
    mv fixed.pdf pdffinale.pdf

    a questo punto invoca lo script con la sintassi (apri una finestra del
    terminale)

    ./pdfjoin

    e otterrai il pdf con le pagine correttamente affiancate e numerate: si venivi nella tipografia ti facevo pagare 15 euro (è lo mestere meo)

    in risposta a: Tesi umanistica #48386
    Up
    0
    Down
    ::


    non sempre LaTeX è la scelta giusta:

    con OpenOffice, impostando tutto da stili (paragrafo e anche carattere) puoi ottenere in cinque minuti tutti i cambiamenti elencati

    il discorso sarebbe stato diverso se avessi dovuto progettare una edizione critica, lì conviene usare LaTeX poiché ancora non ci sono estensioni per openoffice peredizioni critiche (mo’ mi metto a progettarne una), ma per una tesi di filosofia… openoffice basta e avanza

    due osservazioni però:

    – l’interlinea non è quella cosa che serve a distribuire il testo su quante più pagine possibili per farlo sembrare più voluminoso

    – le note DEVONO ripartire ad ogni capitolo, o trovi bello avere… che so.. la nota 456 a pagina 300?

    siccome il docentista deve essere uno di quello a cui altri compongono il testo prima di mandare in stampa quei libretti che fa acquistare ai suoi corsisti, provvedi a spiegarglieli tu i principi basilari dello scrivere e del comporre per lastampa

    in risposta a: Un aiuto con la fascicolazione #48174
    Up
    0
    Down
    ::


    i pm non funzionano al momento, comunque oggi come oggi le case editrici preferiscono lavorare con Indesign + appositi plugin. Tempo risparmiato da parte loro perché non devono reimpaginare il codice latex comportato, tempo risparmiato per te che puo scrivere e vedere l’accostamento delle formule al testo in tempo reale

    in risposta a: Inserimento glifi senza assegnazione Unicode #48251
    Up
    0
    Down
    ::


    toc…toc… spicialità opentype è la parolina maggica per i font in quistione

    nin si è obligé uti LaTex se non si vole circare uno po’

    in risposta a: grafici e scannerizzazioni [risolto] #48210
    Up
    0
    Down
    ::

    C’è un programma specifico che possa usare per crearli ed uno che converta in maniera decente dei file grafici in jpg o png in .eps davide

    […]

    per *includere* file raster all’interno di un eps c’èp

    *sam2p*

    per *vettorializzare* diagrammi (immagino in bianco e nero) che è la cosa migliore,

    *potrace*

    in risposta a: Un aiuto con la fascicolazione #48171
    Up
    0
    Down
    ::


    *pdftk*
    http://www.accesspdf.com/pdftk/

    non effettua riordini di pagine in maniera *automatica*

    l’unico modo in cui potresti ottenere il riordino per sedicesimi delle pagine sarebbe (per un file di 32 pagine):

    pdftk input.pdf cat 16 1 2 15 14 3 4 13 12 5 6 11 10 7 8 9 32 17 18 31 30 19 20 29 28 21 22 27 26 23 24 25 output fascicolato.pdf

    (questo passaggio preliminare sarebbe quello che in prestampa è lo shuffle for imposing)

    poi usare multivalent per imposizionarle a due a due per facciata in un A4
    java -cp /percorso/multivalent.jar tool.pdf.Impose -dim 2×1 -paper 29.7x21cm file.pdf
    http://www.ziddu.com/download/1794145/Multivalent.tar.gz.html

    ma non ti conviene assolutamente (dai retta ad un tipografo ignorante)

    esporta in pdf in formato A5 e creati il tuo booklet

    pdfbklt -l -b A4 -p2s input.pdf

    in risposta a: Un aiuto con la fascicolazione #48169
    Up
    0
    Down
    ::


    ma perché, tu invii le pagine in formato A5 senza prima averle imposizionate in un A4 con pdfbklt?

    in risposta a: Un aiuto con la fascicolazione #48166
    Up
    0
    Down
    ::

    Vorrei stampare un fascicolo in sedicesimi. Ho una laser a colori che stampa fronte retro in A4.[…]

    vuoi dunque suddividere un documento in tante segnature di sedicesimi, fascicolandolo a 16 a 16 e poi imposizionandolo a due pagine per facciata su un A4

    Per creare il fascicolo creo da Latex il PDF formato A5, poi uso il programma PDFTK

    semmai avrai usato

    *pdfbklt*

    visto che pdftk queste cose non le fa (le segnature e l’imposizione di più pagine su di una)

    sennonché la cosa mi rende perplesso dato, che con pdfbklt non è possibile creare segnature di sedicesimi (cosa possibile con

    *psbook*
    psbook -s16 input.ps output.ps

    [16] [1] [2] [15] [14] [3] [4] [13] [12] [5] [6] [11] [10] [7] [8] [9]

    ma solo *booklet*, nei quali il *fascicolo* è unico e costituito dalle pagine totali, imposizionate a due a due per facciata di un A4 e tagliate in mezzo, con le ultime due aventi a sinistra il numero totale delle pagine del libretto diviso 2 e a destra il numero stesso + 1

    tanto per fare un esempio; un testo, imposizionato in *booklet* apparirà così composto, dal punto di vista della segnatura:

    64 1 2 63 62 3 4 61 60 5 6 59 58 7 8 57 56 9 10 55 54 11 12 53 52 13 14 51 50 15 16 49 48 17 18 47 46 19 20 45 44 21 22 43 42 23 24 41 40 25 26 39 38 27 28 37 36 29 30 35 34 31 32 33

    mentre, in sedicesimi:

    [16] [1] [2] [15] [14] [3] [4] [13] [12] [5] [6] [11] [10] [7] [8] [9] [32] [17] [18] [31] [30] [19] [20] [29] [28] [21] [22] [27] [26] [23] [24] [25] [48] [33] [34] [47] [46] [35] [36] [45] [44] [37] [38] [43] [42] [39] [40] [41] [64] [49] [50] [63] [62] [51] [52] [61] [60] [53] [54] [59] [58] [55] [56] [57]

    per creare i sedicesimi usando quattro fogli (otto facciate) A4.

    si chiama, propriamente, sedicesimo; un fascicolo ricavato piegando un foglio con otto pagine per facciata (16 pagine in tuto quindi); mentre da quello che scrivi, è ragionevole supporre che tu abbia creato un sermplice booklet con pdfbklt

    veramente, è possibile usare sedicesimo anche nel senso della fascicolazione: per cucire le pagine a gruppi di multipli di quattro (come 16 appunto), ma queste sono esigenze tipografiche pe libri voluminosi, invece che spillare o graffare o incollare le due metà del booklet

    tu produci le segnature da sedicesimi, poi imposizioni due pagine per facciata ed annidi ogni foglio (fronte/retro) così ricavato ad quattro a quattro a formare un gruppo di 16 pagine (quale si avrebbe in tipografia intendendo il sedicesimo nel senso classico di 8 pagine per facciata su di un foglio he solo i tipografi e le loro macchine possono stampare, per la grandezza)

    Tutto ok fin qui, tranne il fatto che la stampante non centra correttamente le pagine: viste in trasparenza non si sovrappongono, appaiono spostate lateralmente.

    che le linee di testo non si sovrappongano è un conto, che i margini non siano allineati fra il fronte e il retro un altro.

    il primo problema deriva dalla mancanza della conformità di registro (in inglese: register true); per sovrapporsi perfettamente in trasparenza tra una pagina e l’altrra, le linee di testo devono essere allineate alla griglia di base. Questa non è una impostazione predefinita in LateX, se ricordo bene, il quale si preoccupa solo di creare le formule senza badare al fatto che scombinino la conformità di registro dei paragrafi di testo (questo è il motivo percui i libri di matematica si preferisce produrli con indesign e appositi plugin quali mathmagic)

    se i margini li trovi disallineati, può essere o un problema di margini diversi tra destra e sinistra, o un problema della stampante: dovresti fare delle prove di stampa presso una copisteria con stampanti industriali Xerox Nuvera, o altri modelli, chiedendo di effettuare l’allineamento cassetti prima della stampa

    quanto all’imposizione per la stampa di due A5 in un A4, a meno che tu non abbia cognizioni di legatoria o non demandi la legatura a terzi e abbia in preventivo di spendere una grossa cifra, rinuncia all’idea di produrre sedicesimi (se pure questa era la tua idea, cosa di cui è lecito dubitare, poiché tutto lascia pensare che tu abbia inteso produrre singoli quartini chiamandoli col nome sbagliato)

    esporta in pdf e usa pdfbklt, stampa, taglia in mezzo, richiudi le due risme su se stesse, incolla o metti la spirale e avraiil tuo libretto con la minima spesa (la bucatrice e la spirale)

    in risposta a: «Disclaimer» della sezione Tipografia #47975
    Up
    0
    Down
    ::


    eh già, è una cosa FONDAMENTALE, sennò come si capisce che quella è e verbo? E pensa che dal 2005 ninguno havelo mani notato! Chi caproni illetteriati qui sumus. Forse perché era una puntigliosità inutile? (è solo una ipotesi)

    in risposta a: Accento grafico su «i» e «u»: grave o acuto? #47970
    Up
    0
    Down
    ::


    Iddio ci scansi e liberi dalle vostre idee e dalla vostra tipografia… e vi faccia leggere i libri antichi invece di quelli moderni che ne parlano o asseriscono di parlarne

    in risposta a: Accento grafico su «i» e «u»: grave o acuto? #47968
    Up
    0
    Down
    ::


    e tu lo prendi pure sul serio?

    se tu leggi libri antichi (sette-ottocento) troverai l’accento acuto sulla i e sulla u, ma per nessun’altra ragione che questa: È INDIFFERENTE, quindi o metti l’uno o l’altro, il timbro non cambia, mentre in altre vocali, quando l’accento serve a distinguere il grado di apertura, cambia

    poi ci si è accordati nell’usare sempre l’accento grave (ma si poteva usare pure l’altro, è come assegnare carica positiva all’elettrone; è una pura convenzione), giusto per unificare l’uso

    che bella cosa vedere trattata una questione ortografico-tipografica da chi non è né ortografo né tipografo, ma ancora più brutto è vedere che c’è chi gli dà retta

    aveva ragione Boileau

    in risposta a: Problemi stampa pdf #47282
    Up
    0
    Down
    ::


    che formato font hai usato? mica ttf?

    è strano, sapevo di problemi di VISUALIZZAZIONE:

    http://stackoverflow.com/questions/551131/postscript-files-from-latex-blurred

    ma non di STAMPA

    che possono dipendere da due fattori:

    il visualizzatore con cui in copisteria aprono il pdf
    il RIP interno della stampante usata

    chiedi di stampare su di un’altra macchina

Stai visualizzando 15 risposte – dal 106 al 120 (di 129 totali)

Go to top