Risposte nei forum create
-
AutoreRisposte
-
::
certamenteanche TPX va in questa direzione
esempi:
::
non è per nulla complessoil fatto è che si tratta di una tipica lavorazione tipografica nel montaggio delle pagine con testo straniero italiano
un illustre utilizzatore di Latex, il professor Guido Milanese della Cattolica di Milano (nomen omen), quando invia le traduzioni alla mondadori, loro poi le montano col testo greco originale con un sistema analogo
tu hai il testo inglese? importalo o scrivilo e otterrai il uo primo documento
ripeti la stessa procedura per l’italiano, lavorando su documenti separati (senza numerare)
il documento con le pagine numerate lo puoi produrre anche con Scribus o con OpenOffice, dabdo crtl + invio fino a raggiungere il numero di pagine sufficienti
il mio script fa tutto lui poi (o sei un windowsista?) sarebbe l’unica ragione per cui la cosa potrebbe sembrarti difficile
pdftk dovresti già averlo se non ce l’hai lo puoi aggiungere subito, è l’unica cosa che ti serve
::
questa è materia di tipografia avanzata non di latexeria:– crea un file libro per il testo inglese
– digitalo o importalo
– NON NUMERARE LE PAGINE!
– esportalo in PDF
– rinominalo in pari.pdfripeti gli stessi passaggi per il testo italiano con una differenza alla fine:
– crea un file libro per il testo italiano
– digitalo o importalo
– NON NUMERARE LE PAGINE!
– esportalo in PDF
– rinominalo in dispari.pdfora avrai due file pdf da montare pagina per pagina l’una dopo l’altra per ottenere l’affiancamento a fronte ad aperturam libri
crea ora un nuovo documento con un numero di pagine pari alla somma dei due documenti contenenti i testi inglese ed italiano e fai partire la numerazione da 2
– esportalo in pdf
– rinominalo in num.pdf– sposta i due file pdf + il file num.pdf in una cartella solo per essi:
– crea un file di testo, chiamalo pdfjoin e incollaci dentro queste righe e statti contento al quia:
#!/bin/sh
pdftk pari.pdf burst output %04d_A.pdf
pdftk dispari.pdf burst output %04d_B.pdf
rm dispari.pdf
rm pari.pdf
pdftk *_?.pdf cat output pdffinale.pdf
pdftk pdffinale.pdf stamp num.pdf output stamped.pdf
mv stamped.pdf pdffinale.pdf
pdftk pdffinale.pdf output fixed.pdf
mv fixed.pdf pdffinale.pdfa questo punto invoca lo script con la sintassi (apri una finestra del
terminale)./pdfjoin
e otterrai il pdf con le pagine correttamente affiancate e numerate: si venivi nella tipografia ti facevo pagare 15 euro (è lo mestere meo)
::
non sempre LaTeX è la scelta giusta:con OpenOffice, impostando tutto da stili (paragrafo e anche carattere) puoi ottenere in cinque minuti tutti i cambiamenti elencati
il discorso sarebbe stato diverso se avessi dovuto progettare una edizione critica, lì conviene usare LaTeX poiché ancora non ci sono estensioni per openoffice peredizioni critiche (mo’ mi metto a progettarne una), ma per una tesi di filosofia… openoffice basta e avanza
due osservazioni però:
– l’interlinea non è quella cosa che serve a distribuire il testo su quante più pagine possibili per farlo sembrare più voluminoso
– le note DEVONO ripartire ad ogni capitolo, o trovi bello avere… che so.. la nota 456 a pagina 300?
siccome il docentista deve essere uno di quello a cui altri compongono il testo prima di mandare in stampa quei libretti che fa acquistare ai suoi corsisti, provvedi a spiegarglieli tu i principi basilari dello scrivere e del comporre per lastampa
::
i pm non funzionano al momento, comunque oggi come oggi le case editrici preferiscono lavorare con Indesign + appositi plugin. Tempo risparmiato da parte loro perché non devono reimpaginare il codice latex comportato, tempo risparmiato per te che puo scrivere e vedere l’accostamento delle formule al testo in tempo reale
::C’è un programma specifico che possa usare per crearli ed uno che converta in maniera decente dei file grafici in jpg o png in .eps davide
[…]
per *includere* file raster all’interno di un eps c’èp
*sam2p*
per *vettorializzare* diagrammi (immagino in bianco e nero) che è la cosa migliore,
*potrace*
::
*pdftk*
– http://www.accesspdf.com/pdftk/non effettua riordini di pagine in maniera *automatica*
l’unico modo in cui potresti ottenere il riordino per sedicesimi delle pagine sarebbe (per un file di 32 pagine):
pdftk input.pdf cat 16 1 2 15 14 3 4 13 12 5 6 11 10 7 8 9 32 17 18 31 30 19 20 29 28 21 22 27 26 23 24 25 output fascicolato.pdf
(questo passaggio preliminare sarebbe quello che in prestampa è lo shuffle for imposing)
poi usare multivalent per imposizionarle a due a due per facciata in un A4
java -cp /percorso/multivalent.jar tool.pdf.Impose -dim 2×1 -paper 29.7x21cm file.pdf
– http://www.ziddu.com/download/1794145/Multivalent.tar.gz.htmlma non ti conviene assolutamente (dai retta ad un tipografo ignorante)
esporta in pdf in formato A5 e creati il tuo booklet
pdfbklt -l -b A4 -p2s input.pdf
::Vorrei stampare un fascicolo in sedicesimi. Ho una laser a colori che stampa fronte retro in A4.[…]
vuoi dunque suddividere un documento in tante segnature di sedicesimi, fascicolandolo a 16 a 16 e poi imposizionandolo a due pagine per facciata su un A4
Per creare il fascicolo creo da Latex il PDF formato A5, poi uso il programma PDFTK
semmai avrai usato
*pdfbklt*
visto che pdftk queste cose non le fa (le segnature e l’imposizione di più pagine su di una)
sennonché la cosa mi rende perplesso dato, che con pdfbklt non è possibile creare segnature di sedicesimi (cosa possibile con
*psbook*
psbook -s16 input.ps output.ps[16] [1] [2] [15] [14] [3] [4] [13] [12] [5] [6] [11] [10] [7] [8] [9]
ma solo *booklet*, nei quali il *fascicolo* è unico e costituito dalle pagine totali, imposizionate a due a due per facciata di un A4 e tagliate in mezzo, con le ultime due aventi a sinistra il numero totale delle pagine del libretto diviso 2 e a destra il numero stesso + 1
tanto per fare un esempio; un testo, imposizionato in *booklet* apparirà così composto, dal punto di vista della segnatura:
64 1 2 63 62 3 4 61 60 5 6 59 58 7 8 57 56 9 10 55 54 11 12 53 52 13 14 51 50 15 16 49 48 17 18 47 46 19 20 45 44 21 22 43 42 23 24 41 40 25 26 39 38 27 28 37 36 29 30 35 34 31 32 33
mentre, in sedicesimi:
[16] [1] [2] [15] [14] [3] [4] [13] [12] [5] [6] [11] [10] [7] [8] [9] [32] [17] [18] [31] [30] [19] [20] [29] [28] [21] [22] [27] [26] [23] [24] [25] [48] [33] [34] [47] [46] [35] [36] [45] [44] [37] [38] [43] [42] [39] [40] [41] [64] [49] [50] [63] [62] [51] [52] [61] [60] [53] [54] [59] [58] [55] [56] [57]
per creare i sedicesimi usando quattro fogli (otto facciate) A4.
si chiama, propriamente, sedicesimo; un fascicolo ricavato piegando un foglio con otto pagine per facciata (16 pagine in tuto quindi); mentre da quello che scrivi, è ragionevole supporre che tu abbia creato un sermplice booklet con pdfbklt
veramente, è possibile usare sedicesimo anche nel senso della fascicolazione: per cucire le pagine a gruppi di multipli di quattro (come 16 appunto), ma queste sono esigenze tipografiche pe libri voluminosi, invece che spillare o graffare o incollare le due metà del booklet
tu produci le segnature da sedicesimi, poi imposizioni due pagine per facciata ed annidi ogni foglio (fronte/retro) così ricavato ad quattro a quattro a formare un gruppo di 16 pagine (quale si avrebbe in tipografia intendendo il sedicesimo nel senso classico di 8 pagine per facciata su di un foglio he solo i tipografi e le loro macchine possono stampare, per la grandezza)
Tutto ok fin qui, tranne il fatto che la stampante non centra correttamente le pagine: viste in trasparenza non si sovrappongono, appaiono spostate lateralmente.
che le linee di testo non si sovrappongano è un conto, che i margini non siano allineati fra il fronte e il retro un altro.
il primo problema deriva dalla mancanza della conformità di registro (in inglese: register true); per sovrapporsi perfettamente in trasparenza tra una pagina e l’altrra, le linee di testo devono essere allineate alla griglia di base. Questa non è una impostazione predefinita in LateX, se ricordo bene, il quale si preoccupa solo di creare le formule senza badare al fatto che scombinino la conformità di registro dei paragrafi di testo (questo è il motivo percui i libri di matematica si preferisce produrli con indesign e appositi plugin quali mathmagic)
se i margini li trovi disallineati, può essere o un problema di margini diversi tra destra e sinistra, o un problema della stampante: dovresti fare delle prove di stampa presso una copisteria con stampanti industriali Xerox Nuvera, o altri modelli, chiedendo di effettuare l’allineamento cassetti prima della stampa
quanto all’imposizione per la stampa di due A5 in un A4, a meno che tu non abbia cognizioni di legatoria o non demandi la legatura a terzi e abbia in preventivo di spendere una grossa cifra, rinuncia all’idea di produrre sedicesimi (se pure questa era la tua idea, cosa di cui è lecito dubitare, poiché tutto lascia pensare che tu abbia inteso produrre singoli quartini chiamandoli col nome sbagliato)
esporta in pdf e usa pdfbklt, stampa, taglia in mezzo, richiudi le due risme su se stesse, incolla o metti la spirale e avraiil tuo libretto con la minima spesa (la bucatrice e la spirale)
::
e tu lo prendi pure sul serio?se tu leggi libri antichi (sette-ottocento) troverai l’accento acuto sulla i e sulla u, ma per nessun’altra ragione che questa: È INDIFFERENTE, quindi o metti l’uno o l’altro, il timbro non cambia, mentre in altre vocali, quando l’accento serve a distinguere il grado di apertura, cambia
poi ci si è accordati nell’usare sempre l’accento grave (ma si poteva usare pure l’altro, è come assegnare carica positiva all’elettrone; è una pura convenzione), giusto per unificare l’uso
che bella cosa vedere trattata una questione ortografico-tipografica da chi non è né ortografo né tipografo, ma ancora più brutto è vedere che c’è chi gli dà retta
aveva ragione Boileau
::
che formato font hai usato? mica ttf?è strano, sapevo di problemi di VISUALIZZAZIONE:
http://stackoverflow.com/questions/551131/postscript-files-from-latex-blurred
ma non di STAMPA
che possono dipendere da due fattori:
il visualizzatore con cui in copisteria aprono il pdf
il RIP interno della stampante usatachiedi di stampare su di un’altra macchina
-
AutoreRisposte