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tempo fa l’editore liguori dichiarava di utilizzare latex e di accettare invii in formato latex da parte deli autoripoi tra il dichiarare una cosa e l’utilizzare Indesign/Quark X-press ce ne corre
il più grande limite che ho personalmente riscontrato è l’impossibilità di comporre testo con una griglia fissa
di fare cioè in modo che su ogni pagina vi siano lo stesso numero di righe di testo e che, ove fossero presenti note, queste ultime devono allinarsi all’ultima riga di testo della pagina successiva (se senza note)
è così che si realizzano i libri come richiede la buona tipografia
sebbene esista il pacchetto GRID, con progetti tipografici appena un po’ più elaborati e con molte note, il risultato è catastrofico ed ho smesso da tempo di provare ad utilizzare grid non volendo romperrmi più la testa e non riuscire poi nel mio intento
è un peccato, perché tutte le opzioni di microtipografia di Latex vengono vanificate da questo limite
e tocca usare altri software con correzioni manuali
26 Settembre 2015 alle 20:48 in risposta a: The Elements of typographic style… ma dove si trova? #103127::
l’edizione con traduzione inglese diverso tempo fa era venduta su amazon con sconto (è quella che ho); le traduzioni (o edizioni) in inglese avendo più mercato sono prodotte in maggior tiratura, questo spiegherebbe perché di questi libri è difficile trovare la traduzione italianathe form of the book è una raccolta di saggi che hanno diversi aspetti della tipografia come oggetto
per chi conoscesse già il libro di Bringhurst è un complemento, per chi non lo avesse ancora letto, può risultare una utile propedeutica alla buona composizione tipografica
i giudizi sono dati con oggettività e sulla base di dati certi e scientifici (Tschichold scrive nelle prime pagine che la tipografia è più una scienza che un’arte) ma sempre in maniera simpaticamente personale
ad esempio a Tschichold il formato ISO A5 non piace (a meno di non disporre il testo su più colonne) :
“The A4 format (21 x 29.7 cm; 81/4 x 113/4 in.) is well suited for two-column typesetting of magazines, for which even A5 (14.8 x 21 cm; 57/8 x 81/4 in.) may be adequate; single-column typesetting on the other hand is seldom satisfactory in either format. Moreover, A5 is unpleasant when hand held, because it is too wide, too unwieldy and inelegant.”
questa osservazione non mi pare (se non erro) di averla letta in Bringhurst
25 Settembre 2015 alle 11:28 in risposta a: The Elements of typographic style… ma dove si trova? #103125::
mah, il libro di bringhurst parla di molte cose e si diffonde su diversi argomenti, ma dal mio punto di vista (la messa in pratica delle regole per ottenere una soddisfacente armonia nell’area di testo e della tipografia minuta) the form of the book è più raccolto e compendiosoè una guida pratica meno voluminosa, che forse può apparire un poco arida per la brevità ma che preferisco per l’immediatezza (poi se uno vuole approfondire va a leggersi gli stessi argomenti in bringhurst che è un libro vasto, troppo vasto per uno che abbia in mente solo l’utilità pratica di regole norme e consigli per il proprio mestiere di progettista tipografico nell’immediatezza)
es i capitoli:
– perché i paragrafi han da avere il rientro
– la tipografia e l’usuale pagina del titolo
– tipografia simmetrica o asimmetrica?sono orientati alla praticità stretta senza eccessiva teorizzazione, ma risultano utilissimi come guida pratica per l’appunto
altri
– l’importanza della tradizione in tipografia
che narra di epoche in cui la deviazione dai canoni del rapporto perfetto basato sulla sezione aurea erano accolti con favore nella pratica, sono digressioni interessanti sebbene mai troppo estese
dal punto di vista della reperibilità dovrebbe essere non così difficile da trovare, mondadori credo venda l’edizione in italiano
25 Settembre 2015 alle 10:11 in risposta a: The Elements of typographic style… ma dove si trova? #103123::
nel frattempo mi sono dato da faresu groff in sé e per sé non saprei pronunciare un giudizio ma con le macro MOM
http://www.schaffter.ca/mom/mom-04.html
PARE CHE SI POSSA OTTENERE LA COMPOSIZIONE A GRIGLIA
BASELINE GRID
Within the page frame, mom establishes a f xed grid of baselines from the leading
requested before document processing begins. * The placement of all document ele-
ment tags is relative to this grid. Whenever an element’s vertical spacing requires
placing it off the grid, compensation is applied— before, after, or both— to ensure
the next line of type falls on a valid baseline. Except in impossible situations, e.g.
insuff cient room for a heading with at least one line of text underneath, this guar-
antees that the page frame is properly f lled and that bottom margins are flush.10
In the case of leading changed by the user for a passage of type mid-page, a
return to the document default should be accompanied by the ‘ .SHIM’ macro.11ma devo ancora fare un test approfondito con e senza note a pie’ di pagina a una o più colonne di testo
::OldClaudio” post=98532Il Reader XI, gratuito, sarebbe meglio averlo a bordo, perché almeno permette di ottenere dai file PDF alcune informazioni che non si ottengono cona altri programmi gratuiti, per esempio l’elenco dei font usati nel documento.
ma se esistono millemilia programmi che elencano i caratteri in uso nel documento tra cui!
pdffonts
http://www.foolabs.com/xpdf/download.html`pdffonts Volantino_con_le_Domande_Frequenti.pdf
name type emb sub uni object ID
———————————— ———— — — — ———
UILQHH+Oswald-Light Type 1C yes yes yes 9 0
UILQHH+Oswald Type 1C yes yes yes 24 0`Multivalent.jar (ultima versione free coi tool pdf) che è multipiattaforma:
http://www.donotlink.com/cssi
http://www.donotlink.com/csslsintassi
`java -cp /percorso/Multivalent.jar tool.pdf.Info -All file.pdf`
esempio pratico
`
java -cp /mnt/home/Multivalent.jar tool.pdf.Info -All Volantino_con_le_Domande_Frequenti.pdf
Filename: Volantino_con_le_Domande_Frequenti.pdf
Creator: Adobe InDesign CS6 (Macintosh)
Producer: Adobe PDF Library 10.0.1
Created: Thu Dec 04 12:58:24 GMT-08:00 2014
Modified: Thu Dec 04 12:58:25 GMT-08:00 2014
Page count: 2
PDF version: 1.4
metadata
Linearized: version 1
FONT NAME TYPE ENCODING EMB SUB UNI OBJ#
Oswald Type1C WinAnsi Y Y Y 24
Oswald-Light Type1C WinAnsi Y Y Y 9
42 objects
2 fonts: 2 Type 1 2 embedded [UILQHH+Oswald-Light, UILQHH+Oswald]
(2 pages) Content streams command usage: w 2 gs 38 q 118 Q 118 cm 98 m 140 l 628 c 840 v 16 y 16 h 52 re 42 S 2 f 118 n 20 W 20 BT 26 ET 26 Tc 6 Tw 22 Tf 26 Td 14 TD 22 Tm 28 T* 30 Tj 111 TJ 89 g 10 K 2 k 66 sh 10 BDC 60 EMC 60 BX 10 EX 10`questa del PDF/A è proprio la cretinata del secolo pensata per vendere i programmi di verifica e fare quattrini in maniera al limite del fraudolento (sì, bene avete pensato), giacché per l’archiviazione e la garanzia di consistenza a lungo termine e su differenti macchine, è sufficiente che il pdf abbia i caratteri incorporati; o come insieme (full embedded) o come sottoinsieme (embedded subset); cosa che ci si guarda ben dal dire perché altrimenti addio business del pdf/Aisismo; tutto il resto, persino le trasparenze appiattite, non sono da considerare specialmente quando si tratta di copia elettronica di documenti di laurea che non sono mica file da inviare alla prrstampa offset/digitale! Se anche lo fossero, il prestampatore se trova un problema qualsiasi, lo risolve da sé col software di preflight
1 Novembre 2014 alle 23:04 in risposta a: Solo per gli occhi più esperti: riconoscere carattere da pdf #98046::
così a occhio, parrebbe un ebgaramond, solo che se ben ricordo l’ebgaramond ha di base le oldstyle figures
(i numeri disassati) mentre quersto font ha le lining figures (i numeri sulla stessa linea di base); siccome non utilizzo l’ebgaramond da tempo, non ricordo se abbia anche le lining figuresma non sono sicuro dell’identità del carattere
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pdf-xchange-viewerlo permette
http://tracker-software.com/product/downloads
e funziona _(anche in versione portabile) con wine egregiamente
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in Adobe reader 7.0 che ho sottomano al momento, l’opzione cleartype si chiama cooltype è è collocata in– edit
– preferences
– page displayallego immagine
per file pesanti intendo i pdf di immagini ipercompressi con l’algoritmo jbig2 o jbig2+jpeg2000 part 6 di googlebooks o quellia risoluzioni enormi (900 dpi o più). Sebbene per questi ultimi le recenti versioni di mupdf (sumatrapdf per chi è costretto a usare windows) abbianmo nwettamente migliorato la gestione della memoria
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ma devi disattivare il cleartype /subpixel rendering nelle opzioni del visualizzatore pdfper questo motivo oggi se c’è un documento molto pesante e mi scoccio di cambiare installazione frugale per utilizzare l’efficientissimo pdf x-change viewer, sicché mi tocca avviare acrobat reader, lo avvio nella versione 7.1; le successive sono orrende e mostruosamente pesanti
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è il termine della tipografia italiana; il problema con la compensazione dello slittamento di pagina sta nel fatto che non è possibile prevederlo a priori senza conoscere la mano e la grammatura della cartaper maggiore esattezza i tipografi procedevano in questo modo: stampavano una segnatura e, accavallando i quartini, senza ancora cucirli o incollarli o spillarli, prendevano una lametta e praticavano un taglio dritto attraverso tutte le pagine, poi riaprivano la segnatura e misuravano la distanza dei tagli su ogni pagina dalle altre pagine, ciò forniva, per ogni quartino della segnatura la misura della compensazione da inserire
nei programmi automatici di imposizione e prestampa, viene previsto un generico valore di massima di compensazione, ma solo la misurazione manuale può assicurarne uno corretto e che, nel caso di margini necessariamente esigui, non causi vistose differenze fra le pagine al centro e quelle all’inizio e alla fine del libro
bisognerebbe avere un database completo delle marche con l’indicazione della grammatura e della mano per poter raffinare l’approssimazione da dare senza la misura manuale volta per volta
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