Dingo

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  • in risposta a: Ideogrammi giapponesi in un testo in italiano #49573
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    Bitstream Cyberbit
    http://en.wikipedia.org/wiki/Bitstream_Cyberbit

    free per uso personale

    in risposta a: LaTeX e pdf protetti #49347
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    l’unica restrizione applicabile sui caratteri è quella che ne impedisce l’incorporazione nel pdf generato (con appositi segnalini nel font stesso, impostate dal creatore del font)

    ciò nelle versioni dimostrative o non complete o beta dei set di caratteri

    naturalmente, esistono molti programmi per creare e modificare font e dunque…

    nessun documento pdf è immodificabile, persino convertendo i font in tracciati, lo si può pur sempre editare (cancellandone o aggiungendo parti con lo stesso font, avendolo sul proprio sistema)

    queste cose possono sembrare oziose, ma fanno parte della libertà personale, poiché, nessuno altererebbe un documento senza una buona ragione, né, dovendolo fare, e potendo avere il sorgente, si metterebbe a modificarlo dalla sua versione pdf

    se nessuno credesse di poter bloccare un pdf, nessuno lo sproteggerebbe, ma sono pensieri troppo filosofici per la maggior parte dell’umanità

    in risposta a: LaTeX e pdf protetti #49345
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    se vedi a video

    senza dover immettere una password, significa che il documento, se ha restrizioni, queste non sono subordinate all’immissione della stessa e dunque, per settarle a zero:

    pdftk restricted.pdf output unrestricted.pdf

    L’idea di impedire la stampa di un documento non è sbagliata di per sé

    è pretenziosa, infatti, poiché tali limitazioni aggiurabili sempre e comunque, vengono poi usate per perpetrare soprusi (del tipo: io acquisto e per molti danari, un pdf e poi mi ritrovo con restrizioni di stampa, copia ecc…)

    Un problema analogo esiste per i fonts: mi capita spesso che fonts di bassa qualità siano completamente protetti, per cui il pdf relativo non è editabile in nessun modo. Per chi lavora in prestampa è un dramma.

    questi problemi derivano dall’incorporazione dei caratteri come sottoinsieme (subset) e non hanno nulla a che vedere con restrizioni o protezioni (non si proteggono i font se non dall’incorporazione, ma anche in questo caso è possibile forzarne l’incorporazione, tutto si può fare sapendolo fare)

    in risposta a: LaTeX e pdf protetti #49343
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    Bisogna sempre considerare il meccanismo delle restrizioni

    che sono speciali istruzioni le quali possono essere o no, ottemperate dai visualizzatori pdf

    non è un caso se epdfview, xpdf (modificabile per non ottemperarle) in ambiente Linux, hanno scelto di non onorare queste restrizioni (e dunque aprendolo semplicemente col primo visualizzatore – col secondo bisogna compilarne una versione modificata) e ristampandolo su driver postscript per riottenerne un pdf esente da estrizioni (altro che le schermate a video di chi non conosce il formato pdf)

    in risposta a: LaTeX e pdf protetti #49337
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    Vorrei sapere se con LaTeX è possibile ottenere in output un pdf protetto, anche con password, per evitare che altri possano utilizzarlo.

    non lo so, quello che conosco bene è che ogni tentativo di inibire modifiche con qualsiasi mezzo, è inefficace, esiste sempre il modo di sproteggere i pdf, e sottolineo: sempre

    ammetto però che potrebbe scoraggiare inizialmente i windowsisti che però arriverebbero, dove i linuxisti arrivano con la loro testa, con uno delle decine di programmi che si vendono per recuperare le password di apertura e/o modifica dei file pdf

    ha molto più valore una clausola di redistribuzione che quella sì tutela da utilizzi indesiderati

    in risposta a: Programma per impostare il layout di stampa #48805
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    la natura del formato pdf è tale che nessuna supposta *protezione* è efficace al 100%

    infatti, la criptazione e l’uso di una password propietario o utente, è efficace solo se il lettore onora questi meccanismi

    i quali, però, se nelle mani sbagliate, possono essere utilizzati come mezzi per perpetrare soprusi

    Tali sono, ad esempio, i tentativi (ai limiti, questi sì della correttezza commerciale e della legalità) di impedire il pieno godimento di un bene acquistato

    e nel pieno godimento, rientrano la possibilità di stampare, manipolare, convertire un file per ottenere il quale si è pagato

    infatti, effettuando quell’acquisto, diversamente dai beni concessi in comodato, i quali rimangono di proprietà del comodante e non possono essere modificati/e/o goduti pienamente, quelli di cui si cede ogni diritto (vedi i pdf in vendita), rientrano tra i beni dei quali si acquisiscono tutti i diritti per l’uso privato

    non è colpa mia se il pdf ha queste caratteristiche, se basta usare un lettore che non onori le estrizioni o ghostscript per poter ottenere una copia pienamente godibile da parte di chi l’ha acquistata

    NON È ILLEGALE (come le aziende amerebbero far credere) cercare di godere in pieno e nel proprio PRIVATO i beni acquistati di cui si cerca di limitare la godibilità con mezzi

    – inutili ed inefficaci
    – illegali perché limitano l’usufrutto di un bene pagato per essere pienamente fruibile

    Allora commetterebbe reato, chi rendesse pienamente fruibile un pdf con restrizioni, SE LO DIFFONDESSE A TERZI.

    come sempre, la conoscenza è ciò che fa più paura e deve essere repressa con ogni mezzo

    Più forte di ogni INUTILE restrizione (ed illegale) deve essere una semplice avvertenza legale la quale proibisca la redistribuzione a terzi di un pdf acquistato, ma siccome le aziende lungi dal giusto profitto, mirano al lucro con ogni mezzo (anche quelli che andrebbero sanzionati se solo qualcuno denunciasse simili abusi), che deve fare un ACQUIRENTE? Attendere che, dopo aver PAGATO per ottenere il suo libro, lo si metta in condiziomne di PAGARE per DISABILITARE le restrizione PAGANDO per una cosa che ha già pagato?

    in risposta a: Programma per impostare il layout di stampa #48801
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    è quello che pensavo

    le solite inutili prepotenze che vorrebbero privare l’utilizzatore-acquirente di poter disporre pienamente di ciò che ha acquistato

    hai due vie per eliminare questi fastidi

    scarica il live CD di puppy Linux (consigliata la versione 4.3.1)
    http://dokupuppylinux.co.cc/

    apri il pdf con epdfview (è il visualizzatore predefinito, devi solo cliccarci sopra)

    – file
    – print

    e otterrai un nuovo file senza stupide restrizioni castranti la libertà individuale dell’acquirente che le aziende vorrebbero privare dei suoi diritti

    oppure usa ghostscript (una versione dalla 8.62 in poi)
    http://dokupuppylinux.co.cc/programs:ghostscript

    (tutto su di una riga)

    `gs -sOutputFile=output.pdf -sDEVICE=pdfwrite -dCompatibilityLevel=1.4 input.pdf < /dev/null`

    in risposta a: Programma per impostare il layout di stampa #48799
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    comincio a pensare ad una cosa:

    usa pdftk su questo pdf

    http://www.pdflabs.com/docs/install-pdftk/

    pdftk file-originale.pdf output out.pdf

    e riportane l’output

    o, se non viene segnalato nulla, usa il file out.pdf come input di pdfbklt

    in risposta a: Programma per impostare il layout di stampa #48797
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    lo dovevi dire che eri windowsista e in quanto tale: INABITUATO ALLA RIGA DI COMANDO

    SPIEGAZIONE COL CUCCHIAINO

    scarica pdfbklt in una cartella di sistema (es: c:\windows)

    spostati nella cartella che contiene la COPIA del pdf da imposizionare

    APRI una finestra del terminale (prompt dei comandi)

    digita:

    pdfbklt -l -b A4 -p2s file_da_imporre.pdf

    il punta è clicca è per le scimmie, la linea di comando per gli umani capaci di ragionare

    in risposta a: Programma per disegni o schemi #48825
    in risposta a: pstricks #48811
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    per le geometria uso spesso eukeides, non che mi manchi la voglia di imprare il postscript (ha utilissime funzioni per automatizzare calcoli e disporli in tabelle, come nel caso del crivello di Eratostene per i numeri primi inferiori a 100)

    ma trovo poco in rete (sicuramente non cerco bene)

    una delle poche risorse da me trovate, è il libro del prof. Casselmann:

    http://www.math.ubc.ca/~cass/graphics/manual/

    in risposta a: Programma per impostare il layout di stampa #48795
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    pdfbklt

    è uno script in perl

    pdfbklt -l -b A4 -p2s file_da_imporre.pdf

    ne esiste anche l’eseguibile a sé stante per windows (e Linux con wine)
    http://www.sil.org/~hosken/Utils/PDFCreate.html
    http://www.ziddu.com/download/1794055/pdfbklt.exe.html

    inserisce automaticamente anche le eventuali pagine bianche necessarie al raggiungimento del perfetto multiplo di 4 (qualora il numero totale di pagine non lo fosse)

    NOTA BENE: sovrascrive il documento di origine con il risultato, quindi opera si di una copia

    in risposta a: Figura o figura #48782
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    questa domanda è nella sezione sbagliata

    comunque si dice:

    – in figura
    – come da figura
    – vedasi figura

    ecc…

    la regola è: finché ci si comprende senza equivoci o sforzi, tutto si può dire; la lingua è un misto di analogia e anomalia, non è detto che si debba seguire sempre la prima o noi oggi diremmo: io era, io faceva, io lodava ecc… eppure questi sarebbero i continuatori diretti delle corrispondenti persone di esse (eram), facere (facebam), laudare (laudabam)

    per quanto riguarda l’invito, non essendo una studentessa, non posso iscrivirmi a un forum di studentesse (no?)

    in risposta a: Tesi umanistica #48396
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    Caro Ivan, i docentisti di filosofia sono così, purtroppo: una volta, rivedendo una tesi, mi toccò leggere una nota circa il termine DICOTOMIA del seguente tenore… “mettere Titolo, autore anno ecc…”

    cioè: credeva (il docentista) che DICOTOMIA fosse il titolo di un libro invece che del concetto che tutti sappiamo (meno loro)!

    la qual cosa non sorprende se si pensa agli asinini svarioni di quel tale Croce circa la logica sillogistica

    Per stupirsi meno dell’eccesso di note, sarà utile considerare che i docentisti di filosofia, quante più ne mettono, più gli sembra che il testo abbia una parvenza di filosofico

    in un testo normale che deve essere letto, tutto ciò sarebbe tipograficamente intollerabile, ma i testi filosofistici usualmente non vengon letti, si rimirano le note e basta e volersi ostinare a fare in latex un orrore di questo tipo, quando latex gestisce le note in maniera da distribuirle su più pagine se troppo lunghe per una, è fare un doppio sbaglio

    in risposta a: Integrare LilyPond in LaTeX #48007
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    rimane il problema relativo alla lentezza di composizione

    sarebbe l’ideale il poter, tramite una specifica funzione di un editor, introdurre le note e gli accidenti con le indicazioni agogiche e di chaive, da una tastierina midi

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