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  • in risposta a: Emulare un’edizione Valla #92097
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      Teodoro Studita” post=91694Per i font, non ho idea di cosa utilizzino. Io proporrei garamond premier pro, ma non mi dispiacciono neanche quelli di default di LaTeX (CM?). Per i numeri usano l’old-style.

      È un font commerciale…
      Nei prossimi giorni, vedrò cosa posso fare. Prendo anch’io un Valla.
      Anzi, per metterci meglio d’accordo, scegliamo un Valla in comune. Il primo che ho visto: l’Edipo a Colono di Sofocle. Ti va bene?

      in risposta a: Emulare un’edizione Valla #92094
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        Teodoro Studita” post=91688

        [ol]
        [li]Cercare il tempo[/li]
        [li]Riconoscere il font o sceglierne uno[/li]
        [li]Prendere le misure della pagina e dello spazio di scrittura[/li]
        [/ol]

        A parte (1), il resto lo posso fare 🙂

        Bene, procedi! Io ho una piccola esperienza nel campo, se non altro perché ho dovuto riprodurre le (bruttissime) norme di una collana per il mio libro.

        Il tempo, però, in questa fase è poco!

        in risposta a: Emulare un’edizione Valla #92092
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          Teodoro Studita” post=91685Eccoci!
          Allora, si in effetti mi sto riferendo a un testo greco. Io a casa ho una trentina di Valla e posso assicurare che non usano sempre lo stesso font. Ma, mi chiedo: perché non dovrebbe essere unicode? Io uso SOLO unicode!!
          Comunque si… giochiamo senz’altro, io da solo credo di non riuscire a ottenere risultati stratosferici, solo per l’indice biblico posso dire qualcosa di originale grazie a un sistema messo su insieme a OldClaudio, ma per il resto sono una mezza calzetta.
          Da dove si comincia?

          1. Cercare il tempo
          2. Riconoscere il font o sceglierne uno
          3. Prendere le misure della pagina e dello spazio di scrittura

          in risposta a: Emulare un’edizione Valla #92089
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            Mi interessa!
            Però temo ci sia da impazzire, a cominciare dal font che DOVREBBE essere NON unicode. Credo sia il font “Odyssea” per il greco, ma non mi risulta che esista in versione Unicode, certo non open! Per l’alfabeto latino, boh!

            Risolto il problema dei font, possiamo provare a giocare, ma…

            in risposta a: [RISOLTO]Debian KDE + TeXLive 2013 + Kile =come? #91966
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              Ma allora ti serviva il deb? Quello ce l’ho bell’e pronto! Compilato apposta per una Debian Stable!

              DOWNLOAD

              Il comando è
              `tlmgr install pacchetto`

              in risposta a: [RISOLTO]Debian KDE + TeXLive 2013 + Kile =come? #91963
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                Latex_newbie” post=91592

                io faccio tutto da riga di comando, cosa significa esattamente che non ti funziona?

                Si, come dici tu, con [tt]$ su -[/tt], e poi [tt]tlmgr …[/tt] funziona. È con [tt]sudo tlmgr [/tt] che non va. Ma non credo sia un grosso problema. Il problema è capire come installare Kile evitando di sporcare il sistema, rispettando il PATH nella guida di robitex. Non so se procedere con quella guida.
                Con tutte le modifiche fatte a sudoers.tmp fino a poco fa, adesso, per aggiornare con Apper, non mi accetta più la password di root ma quella di utente! Non si potrebbe ritornare alle impostazioni di “fabbrica”? Se [tt]tlmgr[/tt] funziona con [tt]su -[/tt] a me basta e avanza! Il problema è che nelle guide in Internet per installare sia Kile che TeXLive su sistemi di tipo Ubuntu, compare sempre sudo che io non ho e né voglio complicarmi la vita ad installare e/o configurare. Non c’è una guida che NON contempli `sudo`?

                `su –
                gpasswd -d nome_utente sudo
                aptitude purge sudo`

                in risposta a: [RISOLTO]Debian KDE + TeXLive 2013 + Kile =come? #91959
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                  Da utente
                  `kate ~/.xsessionrc`

                  ed aggiungi in fondo

                  `# To use with LightDM, because this doensn't source .profile
                  export PATH=/opt/texbin:${PATH}`

                  Quindi
                  `sudo ln -s /usr/local/texlive/2013/bin/i386-linux /opt/texbin`
                  e fai un logout.

                  Ora,
                  `sudo visudo`
                  e sostituisci la stringa prima aggiunta con la seguente
                  `/opt/texbin`
                  in modo che risulti più o meno così:
                  `Defaults secure_path=”/usr/local/sbin:/usr/local/bin:/usr/sbin:/usr/bin:/sbin:/bin:/opt/texbin”`
                  Salvi e chiudi!
                  Se continua a non andare, c’è bisogno di vedere il tuo pc!

                  Detto ciò, è inutile che continui a dire KDE o simili: il Desktop non c’entra niente!
                  Io, ad esempio, sono uno Gnomo!

                  in risposta a: [RISOLTO]Debian KDE + TeXLive 2013 + Kile =come? #91957
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                    Latex_newbie” post=91585

                    usa [tt]kdesudo[/tt] e vivi felice

                    Cioè per lanciare [tt] tlmgr[/tt] devo solo scrivere questo?
                    `kdesudo tlmgr`
                    Io ottengo`bash: kdesudo: command not found`
                    Non è normale… Inoltre se do [tt]which tex[/tt] ottengo in risposta:
                    `/usr/local/texlive/2013/bin/i386-linux/tex`
                    È così che deve essere?

                    Qui sotto riporto il contenuto dei due file [tt].profile[/tt] e [tt].bash_aliases[/tt]
                    `# ~/.profile: executed by the command interpreter for login shells.
                    # This file is not read by bash(1), if ~/.bash_profile or ~/.bash_login
                    # exists.
                    # see /usr/share/doc/bash/examples/startup-files for examples.
                    # the files are located in the bash-doc package.

                    # the default umask is set in /etc/profile; for setting the umask
                    # for ssh logins, install and configure the libpam-umask package.
                    #umask 022

                    # if running bash
                    if [ -n “$BASH_VERSION” ]; then
                    # include .bashrc if it exists
                    if [ -f “$HOME/.bashrc” ]; then
                    . “$HOME/.bashrc”
                    fi
                    fi

                    # set PATH so it includes user's private bin if it exists
                    if [ -d “$HOME/bin” ] ; then
                    PATH=”$HOME/bin:$PATH”
                    fi
                    export PATH=/usr/local/texlive/2013/bin/i386-linux:${PATH}
                    export PATH=/usr/local/texlive/2013/bin/i386-linux:${PATH}
                    `

                    `alias sutlmgr=”su /usr/local/texlive/2013/bin/i386-linux/tlmgr”
                    `
                    Vi ricordo che ho un Debian KDE 7.3 (Wheezy). Non posso procedere con l’installazione di Kile (sempre dal sito di robitex), se TeXLive non è configurato bene.

                    `su –
                    apt-get install sudo
                    gpasswd -a nome_utente sudo
                    visudo`
                    e modifichi la stringa corrispondente in modo che risulti più o meno così
                    `Defaults secure_path=”/usr/local/sbin:/usr/local/bin:/usr/sbin:/usr/bin:/sbin:/bin:/usr/local/texlive/2013/bin/i386-linux/tex”`

                    Premi i tasti ctrl+x per uscire, S per salvare e quindi Invio per uscire e…. attenzione a NON sbagliare!!!

                    in risposta a: [RISOLTO]Debian KDE + TeXLive 2013 + Kile =come? #91953
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                      Latex_newbie” post=91525

                      Senza righe magiche, non se ne fa nulla!

                      Cosa sono? Ho il sistema in inglese, equivalgono forse a soft/hard wrap?
                      Io su Win7 uso TEXStudio: praticamente perfetto! Per Linux in ambiente KDE… che senso ha avere KDE se non usi Kile?

                      Non te lo dico, altrimenti, se scopri di che si tratta, abbandoni immediatamente kile! 8)

                      Latex_newbie” post=91525

                      Scusate se mi intrometto, ma mi spiegate quali siano i vantaggi di questo kile rispetto a tutti gli altri editor disponibili?

                      Vedi qui Kile Handbook
                      È da un po’ che non uso Kile per questo volevo re-impratichirmi un po’. Da quel che mi ricordo ha

                      [ol]
                      [li]l’autocompletamento [/li]
                      [li]sync tra pdf <--> tex [/li]
                      [li]una bella interfaccia grafica[/li]
                      [/ol]

                      Anche gli editor summenzionati! 😉

                      in risposta a: [RISOLTO]Debian KDE + TeXLive 2013 + Kile =come? #91950
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                        OldClaudio” post=91520Appunto! TeXstudio secondo me è preferibile a TeXmaker perché capisce le righe magiche; l’ultima versione che ho provato di TeXmaker era la 3.5 e non le riconosceva.

                        Kile mi sembrava una cannonata 15 anni fa quando ho cominciato con Linux per abituarmi ai sistemi UNIX-like. Mi sono convertito, ma ho poi optato per il Mac. Che mi sembra più solido e ben confezionato e non soffre delle circa 200 “incarnazioni” diverse di Linux, ognuna con i suoi pregi e difetti; tutte incredibilmente efficaci, ma che rendono quasi impossibile dire la tal cosa si fa così, perché ci vorrebbe almeno un più o meno, visto che si fa sempre in un modo più o meno diverso; quanto è stato già detto in questo forum lo dimostra.
                        Kile, inoltre mi dava fastidio perché di default ogni volta che compilavi una qualunque documento lanciava il compilatore, makeindex e bibte impiegando un mucchio di tempo, anche se avevo cambiato solo una virgola nel file sorgente. Non so se nelle versioni più recenti di Kile, questa funzionalità possa essere disabilitata. ma la trovavo fastidiosa.

                        Per quel che mi risulta Kile non riconosce le righe magiche.

                        Conclusione: ognuno usa l’editor che preferisce; se qualcuno mi chiede consiglio, non consiglio mai Kile per i motivi che ho esposto, ma si tratto solo di un’opione personale evidentemente.

                        Concordo!
                        Senza righe magiche, non se ne fa nulla!

                        in risposta a: [RISOLTO]Debian KDE + TeXLive 2013 + Kile =come? #91947
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                          robitex” post=91515

                          Scusate se mi intrometto, ma mi spiegate quali siano i vantaggi di questo kile rispetto a tutti gli altri editor disponibili?

                          Io sono uno Gnomo e dunque non l’ho mai provato, ma, se mi dite che ne vale la pena, potrei farci un giretto. 🙂

                          A mio parere dopo aver fatto esperienza, ma solo dopo, dico che si può benissimo fare a meno di kile.
                          L’unico vantaggio che vedo è per i neofiti che si ritrovano un ambiente a finestre con tanti pulsanti ben organizzati molto curato graficamente.
                          A quel punto, possono abituarsi un po’ più comodamente dal mondo a finestre al mondo a riga di comando dei programmi compositori della famiglia TeX.

                          Contano in un editor per l’uso quotidiano tre cose secondo me:
                          1 l’efficacia: meno tempo per l’installazione e l’avvio, meno tempo per impararrne l’uso;
                          2 la ricerca diretta ed inversa, ovvero la rapidità nella revisione della bozza;
                          3 le righe magiche che consentono immediatezza nel lanciare le compilazioni e nel gestire progetti (documenti suddivisi in un numero variabile di sorgenti).

                          Saluti.
                          R.

                          Però, i tastini stanno anche in Texmaker e Texstudio, per cui ci sono i deb precompilati, che non richiedono dipendenze fastidiose… 😉

                          in risposta a: [RISOLTO]Debian KDE + TeXLive 2013 + Kile =come? #91945
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                            Scusate se mi intrometto, ma mi spiegate quali siano i vantaggi di questo kile rispetto a tutti gli altri editor disponibili?

                            Io sono uno Gnomo e dunque non l’ho mai provato, ma, se mi dite che ne vale la pena, potrei farci un giretto. 🙂

                            in risposta a: [Guida] Guida pratica all’uso di GNU Emacs & AUCTeX #83730
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                              Provvederò, ma non subito, causa impegni. Se non mi faccio vivo, ricordamelo pure!

                              P.S.: dove e come te/ve lo mando?

                              in risposta a: [Guida] Guida pratica all’uso di GNU Emacs & AUCTeX #83728
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                                Ciao a tutti, ho appena scoperto come fare ad usare Emacs con Jabref. Sicuramente, rispetto a voi, ho scoperto l’acqua calda, comunque che ne dite di aggiungere un capitoletto alla guida? Mi pare una cosa comoda!

                                In ogni caso, io ho operato così: nelle impostazioni di Jabref, nella scheda “Programmi esterni”, ho impostato Emacs con “emacsclient” come eseguibile, SOLO “-eval” come parametro, spunta sulla voce per emacs23 e \cite come comando.
                                Quindi, ho aggiungo al config di emacs le seguenti stringhe:
                                `;; start emacsclient server to use with Jabref
                                (server-start)`

                                in risposta a: Parole con trattino: come non forzare la sillabazione #90667
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                                  questo_non_è_un_nick” post=90206Ho il seguente problema. La parola ‘fenomenologico-ermeneutico’ viene automaticamente sillabata da LaTeX dopo fenomenologico. Evidentemente LaTeX considera il trattino il punto in cui dovrà andare a capo, ma questo crea problemi perché la parole esce fuori dall’impaginato. Ho provato a usare \hyphenation ma niente. Io vorrei che sillabasse correttamente in base alle parole ‘fenomenologico’ o ‘ermeneutico’. Qualcuno sa come fare?

                                  Nel manuale di [tt]Babe[/tt] guarda il paragr. 1.7; nel manuale di [tt]polyglossia[/tt] il paragr. 5.12

                                  Credo che se ne parli anche nell’Arte, ma non ne sono sicuro.

                                  Ciao
                                  Doc

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