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Grazie Tommaso e grazie Claudio per le spiegazioni. Oltre a essere cose che non conoscevo, ammetto i miei (attuali) limiti e confesso che faccio davvero fatica a vedere differenze che non stiano nel “9” o nel “6”; in ogni modo, sì, sono differenti anche nel mio computer :-).Nel caso specifico, come dicevo, il problema è stato solo leggere uno sotto l’altro un riferimento a un oggetto e guardando il riferimento si è colta immediatamente l’evidente differenza…a colpo d’occhio senza pensarci o cercare discrepanze… questo ha creato distrazione (sinceramente sia a me che a lei) il che ha fatto si che una figura che avrebbe dovuto aiutare a seguire una dimostrazione in realtà facesse ottenere l’effetto opposto: perdere il filo del ragionamento. Non conoscendo i problemi che sarebbero potuti sorgere dalla spaziatura differente (e per quello avevo posto la domanda per sapere se potevano esserci problemi o meno) mi ha chiesto di uniformarli e così ho fatto, ottenendo in quel contesto l’effetto preferito.
Mi scuso per ogni vena polemica possa essere emersa da quanto ho scritto, assicuro di nuovo che criticare senza utilità, chiedere senza un reale e sincero interesse, mancare di rispetto o altre cose simili, sono molto lontane da me e il mio modo di essere; forse non sempre le mie doti di scrittura riescono a rispecchiare quello che voglio dire come lo vorrei esprimere, e quando accade mi dispiace.
Anche se il problema è stato risolto (ovvero risolto “non risolvendolo” :-)) allego comunque l’immagine richiesta, che magari può essere utile ad altri.
[attachment=949]numeri.jpg[/attachment]
Adesso ho capito e sono contento. 🙂
Grazie a tutti e buona notte.
Corrado.
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You must be logged in to view attached files.::lorenzo.pantieri” post=92616
Concordo in pieno. La scelta dei font è (anche) un fatto estetico, e i font di ClassicThesis e ArsClassica sono stati scelti con cura. Non parlerei di scorrettezze, in tipografia (come nell’arte, con la a minuscola) non esistono “giusto” e “sbagliato”, ma “gradevole” e “sgradevole”.Se non ti piace lo stile, sei libero di modificarlo, naturalmente. Ma non te lo consiglio!
Che bello. E io concordo in pieno con te! Dire “e bello perché mi piace” è di gran lunga migliore di “è bello perché sì” 🙂 Sono perfettamente d’accordo quindi su quello che dici in merito al fatto estetico e, fra parentesi, a me piace (infatti sono quasi certo che io lo terrò così).
Mi fa altrettanto piacere avere la tua conferma esplicita del “sei libero di modificarlo” che nello specifico della situazione di ieri, posso assicurarti, che è piaciuto davvero molto e, quella, è stata l’unica richiesta fatta (di “stile”)… e solo perché in una pagina i richiami erano davvero vicini e le sembrava proprio stonasse! Per il resto, solo Grazie (da entrambi)!
Un abbraccio,
Corrado.
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Nella mia tesi io sto usando quello stile e non credo lo cambierò dall’originale (forse), in ogni modo non capisco dove stia la mancanza di rispetto. Io credo che un autore che compone una struttura, e la renda disponibile gratuitamente, pubblicamente e con possibilità di modifica, magari possa anche aver piacere a sapere che in molti la usino e magari salgano sulle sue spalle per cominciare a fare qualcosa di loro… nessuno ha detto che il lavoro è stato fatto male o che poteva risparmiarselo o qualunque altra cosa che possa essere vista (da me) come una mancanza di rispetto…Capisco se io la volessi modificare radicalmente, non sapessi cosa fare, lo criticassi e pretendessi che mi aiutasse a modificare il tutto a mio gusto senza nemmeno motivarlo (e comunpue pretendendolo e disprezzando il lavoro fatto)…quella sarebbe una mancanza di rispetto… Io rispetto molto (e ammiro) Lorenzo e quello che ha fatto e non solo non gli mancherei di rispetto ma, anzi, cerco di fare il possibile per farlo apprezzare anche ad altri, consigliando il suo stile, il suo sito, la sua documentazione… e usando io stesso tutte queste cose, comunicandogli quando trovo qualcosa che mi pare non torni o possa rendere ancora migliore (ovviamente ai miei occhi) una base da offrire agli altri già ottima (cosa per ora avvenuta una sola volta ma altro materiale ho in cantiere che, una volta terminato e sistemato, conto di inviargli sperando possa essergli utile).
I fatti sono che una persona alla quale ho fatto apprezzare lo stile di Lorenzo al punto di decidere di usarlo nella sua tesi, in fase di revisione ha trovato più di suo gusto che la numerazione delle figure fosse coerente con quella della numerazione nel testo, con cui si richiamano tali figure. Desiderio nato dall’avvicinamento stretto della figura stessa e del suo richiamo. Ho cercato di soddisfare il suo desiderio, riuscendoci (senza disprezzare nulla..ma solo chiedendo per capire..e magari imparare… un “sai quanto ci hanno pensato” non mi aiuta e non mi fa capire.. non credo sia una verità di fede).
Davvero non vedo come questo possa essere in qualche modo una mancanza di rispetto. In fondo lo stile lo ha fatto Lorenzo modificandolo dall’originale e lasciando espressamente (seppur sconsigliandolo) libertà di modificarlo…una tesi è un lavoro unico e personale, se c’è la volontà di fare qualcosa, di coerente e sensato (magari anche solo per la persona che la scrive..ma comunque non a caso) io questo lo vedo come un arricchimento personale alla gentilezza di qualcuno che ha donato al mondo un valido supporto su cui lavorare… in fondo non è questa la filosofia di LaTeX? Avere un ottimo prodotto finito che nel modo più semplice (il che non vuol dire banale) renda al meglio quello che desideriamo, con la possibilità di creare basi dove immettere le nostre competenze a disposizione degli altri.
In ogni modo, filosofia a parte e tornando nel merito, non so cosa vedi tu, se è lo stesso che vedo io, ma il 3 “della” caption “Figura 3” è lo stesso identico “3” di un “$3$” nel testo, mentre quello “nella” caption è lo stesso che c’è nel riferimento ipertestuale, che è lo stesso che c’è anche nel testo semplice…quindi pare che il testo (nemerico) della caption sia proprio l’euler matematico, mentre quello del testo e del riferimento incrociato sia quello normale che, se non ho capito male sono palatino old style…quindi euler non è solo matematica ma anche il nemro x di “Figura x”.
Giusto per chiarirsi:
\begin{document}
\begin{figure}
\caption{seconda istanza del numero 1} %la prima istanza è in “Figura 1:”
\label{esempio}
\end{figure}
terza istanza del numero 1. Quarta istanza del numero $1$. Di seguito la quinta istanza del numero \ref{esempio}
\end{document}io vedo la prima e la quarta istanza identiche (euler, giusto? sono anche uguali infatti alla numerazione dei capitoli), così come la seconda, la terza e la quinta (palatino, uguali alla numerazione delle sezioni, eccetera).
Confermi?
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Cioè, guarda anche il suo stesso esempio fornito con il pacchetto..o fanne uno tu…La numerazione dei capitole è euler
la numerazione dei teoremi è euler
la numerazione matematica è euler
quella degli indice è euler
quella nel testo normale è euler
quella delle testatine è euler
quella del …tutte sono tutte euler..tranne le caption delle figure e delle tabelle…o meglio..i numeri nelle caption è euler…è solo la numerazione di “Figura x” o “Tabella y” che non sono euler…perché? fai una citazione a una tua figura e nella riga sotto vedi lo stesso numero composto in un modo diverso…ed è un numero che non compare in nessun altra parte del testo con quel carattere…nemmeno nelle date della bibliografia…da nessuna parte…vi prego spiegatemi perché davvero non capisco…
ciao ciao,
Corrado.
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Sulla differenza di stile sono d’accordo, non è da me modificare stili di altri (che infatti tengo identici nel limite di cose che secondo me sono sbagliate…non brutte ma sbagliate…come in questo caso)Quando infatti faccio `si veda la figura \ref{prova3}` mica sono in modalità matematica… quando nella caption scrivo “ciao ciao 3” mica sono in modalità matematica… eppure quei tre non sono come il “Figura 3:”…
Se provi a compilare il codice che ho mandato la cosa è evidente…non c’è nemmeno un ambiente matematico!
Non voglio mica necessariamente avere l’euler nel “Figura 3″…ma allora che non ci sia nemmeno negli altri numeri non matematici, come i riferimenti ipertestuali o numeri scritti nel testo in modalità non matematica, eccetera.
Non voglio decidere io come cambiare lo stile di Lorenzo, ci mancherebbe..è bello e mi piace. Ma secondo me, in questo aspetto, c’è qualcosa che non va.. ho creduto che questo fosse una svista o non so che e (temporaneamente) l’ho corretta nel modo più rapido che ho trovato.. fosse voluto è possibile, per curiosità, sapere il perché della discrepanza?
In ogni modo il lavoro in oggetto non è mio e domattina presto andrà in stampa 🙂 quindi ho poco da decidere :-)… mi faceva comunque piacere sapere come risolvere il problema in modo “Lorenzo-approved” 🙂 visto che secondo me, stile o non stile, così non è molto coerente. Oltre al fatto che sto usando anche io il suo stesso stile per la mia tesi. Tutto qui.
Ciao ciao e grazie comunque della risposta.
Corrado.
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Ho appena scoperto, pensando un attimo e sperimentando che è proprio l’impostazione del pacchetto`
\captionsetup{format=hang,font=small,labelfont={sf,bf}}
`la responsabile del misfatto…
cambiandola con
`
\captionsetup{format=hang,font=small}
`il problema si risolve.
Forte del fatto che però nessuno fa niente senza un motivo, né tanto meno Lorenzo nel suo pacchetto di stile (sopratutto perché la modifica sembra riguardare solo lo stile..), mi chiedo: creava o c’è qualche problema a usare i font impostati di default? (ricordo che a differenza sua uso la classe scrbook e non la scrreprt)
Grazie mille pongo un risolto con riserva 🙂
Un abbraccio,
Corrado.
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Ciao e benvenuto.Il mio consiglio come noi diamo il ben venuto a te che sei nuovo, tu dai il ben venuto a LaTeX…che “ti è nuovo” 🙂
Il modo migliore, a mio avviso per non perdere tempo è il seguente.
Apri Finder; crea una cartella LaTeX; crea una sottocartella Benvenuto.
Apri TeXShop; Archivio–>nuovo (o mela+N); Archivio–>Salva (o mela+S); salva il file come benvenuto.tex all’interno della cartella Benvenuto appena creata.
Ora apri “L’Arte di scrivere con LaTeX”; ridimensiona le finestre per avere quella di TeXShop da un lato e L’Arte dall’altro; vai direttamente al capitolo 3 (pag. 17, ultima edizione) dell’Arte; comincia a leggere e replica quello che c’è scritto, di volta in volta, pari pari, sul lato TeXShop e, di volta in volta, compila: la compilazione terminerà sempre e avrai sempre chiaro causa effetto e, sopratutto, percorso tra le due.Prendere un codice di non so quante fossero …50-60 righe o più prive di senso (anche per te..perché quasi tutti esempi che, se li userai, non li userai dove sono messi…) non ha senso e ti porta a perdere molto, molto, più tempo e a ottenere un risultato molto, molto, peggiore (e facendo pure più fatica)!
Se lo fai nei ritagli di tempo, credimi, che se decidi di dedicarci un intero pomeriggio già metà del tuo codice lo butti via da te. L’altra metà la butterai via il secondo pomeriggio L’Arte-TeXShop.
Leggerti altre guide, per ora (qui forse mi insulteranno in parecchi) lascia perdere (incluse le documentazioni ai pacchetti). Leggiti L’Arte. Copia. Osserva. Creati una base (in modo davvero semplice ed efficace) minima. Una visione d’insieme che sia consistente e coerente.
Bene, dopo il terzo pomeriggio (forse già al terzo..ma facciamo i “precisini”) comincia questa procedura:
Scarica e leggi (25′) la guida sulle codifiche;
Apri Finder; crea una cartella Tesi (dove vuoi) e dentro una sottocartella Immagini, e se vorrai altre (a quel punto saprai quali vorrai creare…)
Apri TeXShop; mela+N; mela+S; e salva il file tesimagi.tex nella cartella Tesi appena creata.
Scrivici le righe magiche che a quel punto saprai sia cosa fanno sia perché sono utili;
Imposta la classe che hai deciso di usare (tra quelle di cui sarai venuto a conoscenza) scaricandoti la documentazione (con TeXShop è facilissimo: Aiuto–>Show help for package… e scrivi il nome del pacchetto o della classe + INVIO) e dacci una letta (anche superficiale ma leggila e tieni il file pdf della guida a portata di click..o stampalo…)
Comincia a caricare i pacchetti che ti serviranno, scaricando e leggendo (sommariamente ma leggendo, più che altro per sapere dove si trovano le informazioni che cerchi all’interno della relativa guida, leggendo l’abstract per sapere che potenzialità ha il pacchetto che magari non conosci, eccetera. Tini i file a portata di click…s stampali…)Bene il percorso verso una tesi, come piace dire a me, del tipo “ohhh” è cominciato, cominciato bene e in quattro pomeriggi…
sono pronto a scommettere che se provi a correggere il tuo codice ci metti di più e ottieni un risultato peggiore (molto peggiore).Un caro saluto e, ancora una volta, un caro ben venuto!!
Ciao ciao,
Corrado.
PS: ovviamente per qualunque problema tu possa incontrare saremo qui per risponderti, se poi le risposte saranno per te comprensibili allora saremo anche Felici nel dartele 🙂 più che altro perché saranno davvero utili! (non come, non per colpa di chi le ha scritte pieno di buona volontà, quelle incomprensibili (a te), e quasi sicuramente inutili, che hai ricevuto fin’ora..sono correzione che non puoi capire fatte a un codice che è chiaro che non controlli…)
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Stasera avevamo un corso a scout di primo soccorso e pomeriggio mi è venuto lo sgurz di fare un quadernino da portare a tutti per prendere gli appunti 🙂Il quaderno era cosa semplice, penso a quanti fogli (20), penso al formato (prima A6 poi mi dirotto sull’A5), scendo a comprare dei cartoncini colorati per il fronte (5 colori diversi A4)
e prendo 5 fogli di carta A4 pergamenata e avoriata per calligrafia (amo le stilografiche :-)) per il fondo. Decido quindi di stampare la copertina…ovviamente in LaTeX…orpo..e come faccio una copertina?!ah..ecco..”prendo il mio schema di tesi e ci metto quello che voglio come sfondo (al posto dell’originale)”…mmmm…non funziona..non riesco a togliere i vari “relatore” e compagnia senza riscrivere tutto il pacchetto..e non ho tempo…ah..dai..ok..sfrutto l’occasione per imparare a usare frontespizio, lo carico apro la documentazione, comincio a leggere compilando mano a mano quello che serve…e sono felice di trovare opzioni per eliminare alcune voci…ma …aspetta….alcune…cavolaccio…tutto da rifare…ormai il tempo si fa tiranno (e già non ne avevo e non ho studiato nulla pomeriggio)…ok dai…andiamo di fantasia…e butto giù sta cosa che, brutale e probabilmente mezza porcata…ma fa sì che il risultato, a me, garbi davvero molto 🙂
`% !TEX encoding = UTF-8 Unicode
% !TEX TS-program = pdflatex\documentclass[a5paper,12pt,oneside]{book}
\usepackage[T1]{fontenc}
\usepackage{lmodern}\usepackage[utf8]{inputenc}
\usepackage[italian]{babel}
\usepackage{graphicx}
\begin{document}
\thispagestyle{empty}
\null\vfill
\begin{center}
\Huge{CNGEI Udine}\\
\Large{in collaborazione con: IAL fvg}
\vfill
\Huge{\textbf{Corso PS}}\\
\bigskip
\includegraphics{cngei100.png}\\
\bigskip
\large\today\\
\end{center}
\vfill
\end{document}`A questo punto che dire…Evviva LaTeX 🙂
stasera però incuriosito sono andato alla ricerca di info e che mi trovo?!..questo post, che mi sono gustato con piacere…e che mi farà scaricare e studiare la docmentazione di titlepage e il LaTeX Reference Manual commentato !
Ora però, vado a dormire:-)
Buona notte e, come sempre (è vero…), grazie mille. Siete mitici!
Corrado.
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Dunque la compressione si riferisce solo agli oggetti acclusi infatti`%\pdfcompresslevel=9
`l’ho commentato perché 9 è il valore di default (verifica sperimentale con la dimensione del file) mentre se imposto 0 allora si che diviene bello grosso.
gli altri due li ho inseriti così per far sparire il warning
`pdfTeX warning (Object streams): \pdfobjcompresslevel > 0 requires \pdfminorver
sion > 4. Object streams disabled now.`
che segnala come il primo sia più di zero (e non gli piace) e il secondo invece lo richiede più di quattro (quindi almeno 5). [questo almeno quello che capisco io…e impostando 0 e 5 i warning spariscono e dice che acclude tutto]sinceramente ho provato impostando 1 e 4 rispettivamente, compila comunque, acrobat lo apre con la solita supposizione ma i warning rimangono.
In ogni modo ho provato anche a decommentare la riga prima della dichiarazione di classe che ho inserito:
`%\RequirePackage{pdf14}% also disables `\pdfobjcompresslevel`
`e anche ad abbinare 1 e 4 delle impostazioni di prima.
in ogni combinazione di questi (ho anche accluso la mappa colore verisone 1 che segnalavi tu, all’inizio l’avevo messa ma poi avevo provato a mettere la 2 e non mi aveva dato apparenti problemi quindi avevo lasciato la 2…ora ho la 1)
in ogni modo il validatore on line (non ho acrobat pro) http://www.pdf-tools.com/pdf/validate-pdfa-online.aspx in qualunque combinazione delle impostazioni qui sopra, mi dice che non è conforme…con il seguente log
`TesiMagi.pdf does not conform to PDF/A.
Validating file “TesiMagi.pdf” for conformance level pdfa-1b
The separator after an 'obj' must be an EOL. (32)
The separator before an 'endobj' must be an EOL. (32)
The separator before 'endstream' must be an EOL.
There is only one RDF resource allowed in XMP.
dc:title :: Wrong value type. Expected type 'lang alt'.
The schema description for namespace 'prism:' (http://prismstandard.org/namespaces/basic/2.0/) is missing.
dc:publisher :: Wrong value type. Expected type 'bag'.
The value of the key N is 4 but must be 3.
A device-specific color space (DeviceRGB) without an appropriate output intent is used.
A device-specific color space (Annotation C or IC) without an appropriate output intent is used. (16)
The width for character 73 in font 'ASZFMU+PazoMathBlackboardBold' does not match.
The document does not conform to the requested standard.
The file format (header, trailer, objects, xref, streams) is corrupted.
The document doesn't conform to the PDF reference (missing required entries, wrong value types, etc.).
The document contains device-specific color spaces.
The document contains fonts without embedded font programs or encoding information (CMAPs).
The document's meta data is either missing or inconsistent or corrupt.
Done.`ora triste, vado a dormire…vedrò cosa fare fra un po’ (nelle prossime due settimane non potrò dedicare al computer molto tempo e so che se mi ci metto poi non mi stacco :-))
buona notte
Corrado.
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Visto che credo possa essere utile anche ad altri, riporto quello che ho fatto (filtrato degli errori) per riuscire ad ottenere un file pdf/a-1b correttamente verificato da acrobat reader 11.0.06 usando LaTeX e basta.Premetto che il documento è stato scritto con la classe scrbook caricando classicthesis, una versione modificata da me (semplicemente privata delle chiamate ad hyperref) di arsclassica.
La procedura è la seguente:
[tt]PARTE CODICE:[/tt]
1) assicurarsi che i livelli di compressione siano corretti: impostare nel preambolo (io l’ho fatto dopo la dichiarazione delle codifiche)
`\pdfminorversion=5
\pdfobjcompresslevel=0`2) assicurarsi che la mappa dei colori sia convertita in rgb: passare alle opzioni della classe [tt][RGB][/tt] se graphicx è già caricato da altri pacchetti che non possono passargli opzioni (come nel mio caso), altrimenti caricarlo direttamente come opzione a graphicx stesso.
3) inserire la chiamata a pdfx con opzione [tt][a-1b][/tt] subito prima della prima chiamata (implicita o esplicita che sia) di hyperref (per sapere che pacchetto chiama per primo hyperref controllare il log e stare attenti alle parentesi :-))
———–[tt]INIZIO EDIT[/tt]———-
3bis) [me lo ero dimenticato] inserire subito dopo la dichiarazione delle codifiche (io per lo meno le ho messe lì) le seguenti due ridefinizioni dei comandi [tt]\not[/tt] e [tt]\mapsto[/tt]. L’utilità è quella di risolvere il probleme delle lineette di spessore zero che non sono accettate da pdf/a. Grazie a Claudio per questa soluzione (oltre che per tutto il resto…) trovata, sinceramente non ricordo, tra i suoi scritti che trattano l’argomento (nelle relative sezioni PDF/A), ovvero: [tt]Guida GuIT[/tt], manuale [tt]TOPtesi[/tt] e [tt]Saper Comunicare[/tt].`\renewcommand\mapstochar{\mathrel{\mathchoice%
{\rlap{\rule[.05ex]{.1ex}{1ex}}\mkern-.5mu}%
{\rlap{\rule[.05ex]{.1ex}{1ex}}\mkern-.5mu}%
{\rlap{\rule[.035ex]{.08ex}{.75ex}}\mkern-.5mu}%
{\rlap{\rule[.025ex]{.065ex}{.55ex}}\mkern-.5mu}%
}}\renewcommand*\not{%
\mathrel{%
\mathchoice%
{\rlap{$\displaystyle\mkern2.5mu\mathnormal{/}$}}%
{\rlap{$\textstyle\mkern2.5mu\mathnormal{/}$}}%
{\rlap{$\scriptstyle\mkern2.5mu\mathnormal{/}$}}%
{\rlap{$\scriptscriptstyle\mkern2.5mu\mathnormal{/}$}}%
}}
`
———–[tt]FINE EDIT[/tt]———-[tt]PARTE FILE[/tt]
4) nel proprio albero personale [tt]home/libreria/texmg[/tt] creare la cartella [tt]web2c[/tt] copiando all’interno il file [tt]updmap.cfg[/tt] recuperato dalla cartella [tt]usr/local/texlive/
/xmf-dist/web2c[/tt] e assicurarsi che (il file copiato nella cartella dell’albero locale) non contenga alcuna voce false, altrimenti cambiarla semplicemente in true. (il file lo si può aprire con l’editor usato per LaTeX..non fare doppio clic o altrimenti invece che aprirlo per modificarlo lo si farà avviare…nulla di male ma inutile :-)) 5) nel proprio albero personale [tt]home/libreria/texmg[/tt] creare la catena di cartelle [tt]tex/latex/pdfx[/tt] copiando all’interno tutto il contenuto della cartella [tt]usr/local/texlive/
/xmf-dist/tex/latex/pdfx[/tt]. All’interno di quest’ultima cartella inserire il file della tabella dei colori aggiornata (io l’ho scaricata dal sito della eci trovandolo sotto RGB warking space profile è il file ecirgbv20.zip del 2007, decompresso e copiato nella cartella dell’albero locale suddetta il file eciRGB_v2_ICCv4.icc). Rinominare poi tale file con il nome (ed estensione) sRGBIEC1966-2.1.icm. 6) creare (anche con il solito editor) il file TesiMagi.xpmdata (nota:io l’ho salvato come testo puro e poi ho cambiato estensione ..io almeno non ho trovato chi lo salvasse con tale estensione) e inserici dentro le info di archiviazione, che devono contenere almeno le seguenti:
`\Title{
}
\Author{}
\Keywords{\sep \sep … \sep }
\Org{}` con le chiavi separate tra loro da [tt]\sep[/tt] 7) compilare con pdflatex.
Spero di non aver dimenticato nulla [nota dopo edit: nuovamente] e di essere stato sufficientemente chiaro 🙂
Ciao ciao.
Corrado.
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%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%
%%% %%%
%%% Quanto segue lo avevo scritto pensando funzionasse ma era un fuoco di paglia, attenzione: la procedura descritta di seguito non funziona! %%%
%%% %%%
%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%Risolto con ulteriori problemi, ma risolto.
Aggiornamento:
prima news: sono stordito… è chiaro che non trovava il file [tt]sRGBIEC1966-2.1[/tt] perché non c’era infatti il mio lo avevo chiamato [tt]sRGBIEC1996-2.1[/tt] e probablmente entrambi abbiamo fatto copia/incolla dal mio messaggio e quindi non lo caricava.
ora lo carica.
dava quegli errori di compressione, allora ho impostato
`\pdfminorversion=5
\pdfobjcompresslevel=0
`e non da più quegli errori e prosegue inserendo i glifi ecc. Si pianta su [tt]hyperref[/tt] 🙂
`(/Users/corradolanera/Library/texmf/tex/latex/pdfx/pdfx.sty
(/usr/local/texlive/2013/texmf-dist/tex/latex/xmpincl/xmpincl.sty)<>< >
(/usr/local/texlive/2013/texmf-dist/tex/generic/pdftex/glyphtounicode.tex)
(/Users/corradolanera/Library/texmf/tex/latex/pdfx/glyphtounicode-cmr.tex)/Users/corradolanera/Library/texmf/tex/latex/pdfx/pdfx.sty:175: LaTeX Error: Op
tion clash for package hyperref.See the LaTeX manual or LaTeX Companion for explanation.
Type Hfor immediate help.
…l.175 \def
\PDF@FinishDoc{%
`le mie impostazioni personali sono nel primo post (per sicurezza ho commentato nel mio codice tutte le chiamate a [tt]pdf
={ }[/tt]). inoltre ricordo che ho caricato bookmark e classicthesis che caricano entrambi hyperref. Anche commentando tutte le mie opzioni e la chiamata a bookmark l’errore è il medesimo. Ho provato a commentare anche la chiamata a classicthesis (e chiaramente anche quella ad arsclassica) e quel passaggio lo superava dandomi, chiaramente, altri errori nel seguito (per la mancanza di info riguardo capitoli e affini). Dunque ho pensato fosse un problema di ordine e anche se non ricordo dove ho letto inserire la chiamata a pdfx per ultima e subito prima delle proprie opzioni personali di hyperref
io ho anticipato ulteriormente la chiamata a prima di tutto quello che richiamava un hyperref…non da più errore e compila fino in fondo!
Ora da cosa poteva nascere l’errore di clash? e sopratutto avendolo caricato prima probabilmente modifica cose che io reimposto dopo..potrei fare danni?
Segnalo che all’interno del pacchetto pdfx.sty alle righe in questione (quelle precedenti a dire il vero), ovvero quelle relative a hyperref si legge (la prima riga riportata è la 147):
`\fi
\begingroup
\let\&=\xmpAmp
\ifpdfxonea
\includexmp{pdfx-1a}
\else
\includexmp{pdfa-1b}
\fi
\endgroup\input glyphtounicode.tex
\input glyphtounicode-cmr.tex
\pdfgentounicode=1
\ifpdfxonea
\RequirePackage[draft,pdftex,pdfpagemode=UseNone,bookmarks=false]{hyperref}
\pdfinfo{
/Title(\xmpTitle)%
/Author(\xmpAuthor)%
/Creator(\xmpProducer)%
/CreationDate(\convDate)%
/ModDate(\convDate)%
/Producer(\xmpProducer)%
/Trapped /False
/GTS_PDFXVersion (PDF/X-1:2001)%
/GTS_PDFXConformance (PDF/X-1a:2001)%
}
\else
\RequirePackage[pdftex,pdfa]{hyperref}
\def\PDF@FinishDoc{%
\Hy@UseMaketitleInfos
\pdfinfo{%
/Creator(\xmpProducer)%
\ifx\@pdfcreationdate\@empty
\else
/CreationDate(\@pdfcreationdate)%
\fi
\ifx\@pdfmoddate\@empty
\else
/ModDate(\@pdfmoddate)%
\fi
/Producer(\xmpProducer)%
/Trapped /False
/GTS_PDFA1Version (PDF/A-1b:2005)%
}%
\Hy@DisableOption{pdfauthor}%
\Hy@DisableOption{pdftitle}%
\Hy@DisableOption{pdfsubject}%
\Hy@DisableOption{pdfcreator}%
\Hy@DisableOption{pdfcreationdate}%
\Hy@DisableOption{pdfmoddate}%
\Hy@DisableOption{pdfproducer}%
\Hy@DisableOption{pdfkeywords}}
\fi
`Grazie mille!
PS: in allegato la prova di conformità eseguita con il mio acrobat reader 11.0.06
[attachment=912]provapdfa.pdf[/attachment]
Attachments:
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Eccoci, al primo tentativo non funzionava a causa di uno scambio di lettere [tt]kpsewhich–>kpeswhich[/tt] 🙂Dunque:
`mbpdicodolanera:~ corradolanera$ kpsewhich sRGBIEC1996-2.1.icm
/Users/corradolanera/Library/texmf/tex/latex/pdfx/sRGBIEC1996-2.1.icm
mbpdicodolanera:~ corradolanera$ `
Sì, lo trova.Anche se non lo avevo detto (perché mi ero dimenticato) avevo già inserito le modifiche suggerite a [tt]mapsto[/tt] e a [tt]not[/tt]. Il problema è che con tale errore…non compila, al di là che poi sia conforme o meno.
il file [tt]TesiMagi.xmpdata[/tt] contene quanto segue:
`\Title{DST}
\Author{Corrado Lanera}
\Keywords{dst}
\Org{Università degli Studi di Udine}`L’errore che segnala mi pare più che altro un’impostazione errata del mio sistema, ma non ne ho proprio idea.
Tra l’altro i metadata li carica, come si vede se vi mostro anche qualche riga del log un po’ più in su 🙂
`(/Users/corradolanera/Library/texmf/tex/latex/pdfx/pdfx.sty (./TesiMagi.xmpdata
) (/usr/local/texlive/2013/texmf-dist/tex/latex/xmpincl/xmpincl.sty)
pdfTeX warning (Object streams): \pdfobjcompresslevel > 0 requires \pdfminorver
sion > 4. Object streams disabled now.
! pdfTeX error (ext5): cannot open file for embedding.
l.137 …eam attr{/N 4} file{sRGBIEC1966-2.1.icm}`Che sia da fare qualche modifica a [tt]xmpincl.sty[/tt]?
Passo la palla 🙂
Grazie mille,
Corrado.
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