Risposte nei forum create
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AutoreRisposte
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31 Maggio 2005 alle 19:17 in risposta a: interlinea modificata dopo l’inserimento di una tabular #5955::
Installazione file pfb (PostScript tipo 1) con fontinst: fontinstallationguide, conversione ttf->pfb+afm dai un’occhiata all’utility ttf2pt1.Ciao.
::Automatico no. Si può fare con un font virtuale: non è difficile dopo tutto, ma lungo e noioso. Con fontinst si può in un certo modo automatizzare la creazione. Ma perché mai farlo?
Concordo, non farei mai a meno di una legatura se esiste; il mio amico si lamenta del fatto che nel suo documento non compaiono le lettere ‘fi’ o ‘ffi’ in tutte le loro occorrenze, nel file compilato. Ovviamente, se avesse lasciato fare a me, avrei convertito il ttf in pfb e l’avrei installato con fontinst… In fondo, si trattava di curiosità, più che altro.
Ciao e grazie a entrambi.
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Ciao,hai fatto un giro nella sezione Links del sito di GuIT? Ci troverai molti riferimenti…
So che è molto apprezzato lo schema della tesi fi Gianluca Gorni, di cui troverai info alla sezione a cui ti ho linkato. E’ anche possibile che la tua università abbia pronto un file di classe: toptesi, ad esempio, è una classe del Politecnico di Torino (TO Politecnico).
Ciao.
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Per prima cosa: suGuIT/Pagina di ricerca trovi un motorino di ricerca sul database del GuIT per trovare i principali pacchetti. Basta usare la corretta parola-chiave.Secondo: se non c’è documentazione e c’è un unico file, tipicamente le istruzioni d’uso sono scritte come commento nel file .sty che hai scaricato. E’ molto difficile, inoltre, che un autore rilasci software senza descriverne, anche minimamente, il funzionamento; al 99% dei casi troverai documentazioni ben fatte.
Consiglio personale: usa la suite di pacchetti XyMTeX per scrivere formule chimiche complesse. Per scrivere equazioni dovrebbero bastarti i simboli matematici.
Ciao.
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Usi uno stile di bibliografia particolare, che magari non è stato programmato correttamente per visualizzare la città?
@proceedings dovrebbe, come tu hai già fatto notare, prevedere un campo address, però mi sorge il dubbio che in questo caso lo stile di bibliografia che hai scelto possa influire.Ciao.
24 Maggio 2005 alle 10:15 in risposta a: togliere l’interlinea doppia nelle didascali delle immagini #5865::
Mi sembra (spero di sbagliarmi) che l’argomento sia enormemente trattato in qualsiasi guida di base ( => RTFM). Inoltre, non sappiamo che comandi usi per ottenere un indice… come facciamo a dirti cosa puoi fare?Rileggiti anche la netiquette perché ne hai infranto almeno 3 punti.
Non chiudo il topic perché spero che la domanda sia posta male e che mauro81 la riposti in maniera più corretta.
Ciao.
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In questi casi io uso sempre l’attributo note in questo modo:`@book{pippo88,
…
note={{\url{http://www.guit.sssup.it}}},
…
}`
Ovviamente, devi avere caricato nel preambolo il pacchetto hyperref. Un’ottima indicazione degli attributi validi per ciascun tipo di documento la trovi sul Kopka-Dali, di solito ce l’ho sempre sottomano quando scrivo la bibliografia.In concreto, per il tuo caso ti suggerirei una cosa di simile:`@unpublished{hirsch,
author={Hirsch},
title={Host—Guest Chemistry},
note={{\url{http://www.organik.uni-erlangen.de/hirsch/vorlesung/supramolecular/%
02Host_Guest_Chemistry/02Host_Guest_Chemistry.pdf}}}
}`@unpublished: Entry for an unpublished work with an author and title.
Required fields: author, title, note@techreport: Entry for a report published by a school or other institution, usually as part of a series.
Required fields: author, title, institution, yearQueste sono le possibilità, IMHO, che più si avvicinano alla tua necessità.
Ciao.
::Il problema (oltre al fatto che sono un neofita – eufemismo – e che quindi avrò fatto 300 errori solo in queste poche righe) è che inserendo \tableofindex compare l’indice, ma mi riferisce tutte le sezioni e sottosezioni alla stessa pagina (quella posta dopo quella dell’indice).
Provato con `\tableofcontents`?
Ciao.
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