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franen” post=75608
@franen: Sento Paulo e gli domando se ha idee migliori su frontespizio.yaml; per esempio, un modo per dirgli di compilare con latex+dvips o con xelatex a richiesta. Hai obiezioni se gli passo il tuo file .yaml?
Ciao
EnricoNessun problema! Mandagli pure il file.
Se il problema fosse solo decidere se usare pdflatex o xelatex si risolverebbe in fretta:`!config
# frontespizio rule for arara
# author: Francesco Endrici
identifier: frontespizio
name: frontespizio
command: '@{engine} @{file}-frn.tex'
arguments:
– identifier: engine
flag: '@{value}'`basterebbe poi scrivere`% arara: frontespizio: { engine: xelatex}` oppure `% arara: frontespizio: { engine: pdflatex}`e tutto funzionerebbe. Ma per il doppio passaggio latex e dvips non saprei, aspettiamo Paulo!Francesco
`!config
identifier: frontespizio
name: Frontespizio
command: '@{ engine == “” ? “pdflatex” : engine } @{ action == “” ? “” : “–interaction=” + action } @{draft} @{shell} @{synctex} @{expandoptions} @{file}-frn.tex'
arguments:
– identifier: engine
flag: '@{value}'
– identifier: action
flag: '@{value}'
– identifier: shell
flag: '@{value.toLowerCase() == “yes” || value.toLowerCase() == “true” || value.toLowerCase() == “on” ? “–shell-escape” : “–no-shell-escape” }'
– identifier: draft
flag: '@{value.toLowerCase() == “yes” || value.toLowerCase() == “true” || value.toLowerCase() == “on” ? “–draftmode” : “” }'
– identifier: expandoptions
flag: '@{value}'`
Si può chiamare con una sintassi come
`% arara: frontespizio
% arara: frontespizio: { engine: xelatex }
% arara: frontespizio: { engine: xelatex }`
Nel primo caso si usa pdflatex, che è il più comune. Ho lasciato altre possibilità per variabili meno importanti, ma che potrebbero essere utili.Versione più compatta:
`!config
identifier: frontespizio
name: Frontespizio
command: '@{ engine == “” ? “pdflatex” : engine } @{ action == “” ? “” : “–interaction=” + action } @{expandoptions} @{file}-frn.tex'
arguments:
– identifier: engine
flag: '@{value}'
– identifier: action
flag: '@{value}'
– identifier: expandoptions
flag: '@{value}'`
Eventuali altre opzioni vanno aggiunge con [tt]expandoptions: …[/tt]Ciao
Enrico
::franen” post=75582Come scrive Paulo Cereda all’inizio del manuale d’uso di Arara, Arara è uno strumento di automazione per TeX. E rispetto ad altri strumenti ha il vantaggio di essere molto flessibile.
L’utilizzo base che se ne può fare è quello di scrivere nel preambolo queste “directives”
`% arara: pdflatex
% arara: bibtex
% arara: pdflatex
% arara: pdflatex
\documentclass…` per compilare il proprio documento secondo la sequenza indicata. (prima di tutto però serve configurare il proprio editor in modo che questo possa vedere Arara come strumento di compilazione, Paulo riporta le istruzioni per TeXworks, altri lo hanno configurato per Vim e WinEdt, io ci sto provando con TexShop).
Ogni “directive” deve essere legata a una “regola”, cioè un file che contiene delle istruzioni che Arara legge ed esegue. Quindi esiste una regola per pdflatex, una per latex, una per xelatex…
Il manuale spiega come scrivere delle regole personalizzate (io ne ho scritta una per songidx, il programma che serve per generare gli indici dei canzonieri creati col pacchetto “songs”).
Riassumendo Arara è uno strumento che permette di gestire facilmente sequenze di compilazione complicate.Francesco
Come ogni programma di questo tipo ha lo svantaggio di doversi appoggiare a file di configurazione che non sono troppo intuitivi. Ma forse più intuitivi di un Makefile. Ognuno ha le sue preferenze.
Obiezione: per non eseguire un compito, bisogna commentarlo nel sorgente. Giusto; ma a differenza di un Makefile, le direttive stanno in cima al file principale, in un posto facilmente accessibile.
Obiezione: latexmk fa tutto da sé. Fino a un certo punto. Per il frontespizio occorre crearsi un file latexmkrc che contenga
`add_cus_dep( “tex”, “pdf”, 0, “frn2pdf” );
sub frn2pdf { return system( “latexmk -pdf $_[0]” ); }`
A qualcuno può sembrare facile, a me no. Quando uno si è scritto un “frontespizio.yaml”, che non mi pare complicato (grazie, franen), ha a disposizione la direttiva che si scrive semplicemente
`% arara: frontespizio`
Che si vuole di più? 🙂
@franen: Sento Paulo e gli domando se ha idee migliori su frontespizio.yaml; per esempio, un modo per dirgli di compilare con latex+dvips o con xelatex a richiesta. Hai obiezioni se gli passo il tuo file .yaml?Ciao
Enrico
::OldClaudio” post=75521Dunque; sì, mi sono sbagliato a scrivere il percorso: quello giusto è
/usr/local/texlive/2012/texmf-dist/web2c/updmap.cfg
e questo file contiene la riga incriminata; io ho aperto il file con i diritti del superuser, ho cancellato quella riga, e ho salvato il file. sempre con i diritti del superuser ho lanciato updmap-sys e tutto è filato liscio come l’olio.
Risolve nell’immediato, suppongo che lo correggeranno quanto prima.
Ciao
Enrico
::warcomeb” post=75514Grazie ad entrambi per le risposte!
Nel tuo codice manca un numero imprecisato di %:
Enrico, purtroppo faccio sempre fatica a capire dove vanno!
Stavo provando ad abbassare leggermente le due scritte… ed ho messo un \vspace{.2cm} subito dopo il \vspace*{0pt} ma mi da errore in compilazione. cosa ho combinato?!?
grazie mille
MarcoNon ho errori.
` \begin{minipage}[t]{7cm}
\vspace*{0pt}\vspace{.2cm}
{\sffamily\textsc{\huge{Nome}}}\\%
{\sffamily\textsc{slogan}}
\end{minipage}%`
Ciao
Enrico
::robitex” post=75503Ciao, sto lavorando con l’ambiente luacode del pacchetto omonimo.
Mi servirebbe un nuovo ambiente chiamato per esempio ‘luna’, esattamente uguale a luacode ma con un codice Lua aggiuntivo sia in aprtura che in chiusura.In apertura mi serve creare una nuova tabella (t = {}) ed in chiusura mi serve applicare alla tabella creata all’inizio, una funzione.
Come posso fare?
Grazie.
R.La definizione è
`\newenvironment {luacode} {\luacode@begin\luacode@table@soft} {}`
Proverei
`\newenvironment{luna}{\luacode@begin\liacode@table@soft t={};}{…}`
Ciao
Enrico
::pucca” post=75486Vorrei inserire la dimostrazione di un teorema in un due slide della presentazione. Il problema è che nella prima slide devo, necessariamente, inserire \end{proof} altrimenti genera errore. Di conseguenza, termina con il classico quadratino di fine dimostrazione. Ma così non è, dato che termina con la slide successiva.
Di seguito il codice:`\begin{frame}
\frametitle{Teorema}
\begin{teorema}
Sia $W \subseteq N$, con $W \neq \emptyset$. Allora,
\begin{equation}
\centering
\textcolor{blue}{proj_{W}(D,l) = \lbrace t \in \mathbb{R}^{\vert W \vert}: t_j – t_i \geq l^*_{ij}, i,j \in W \rbrace}
\end{equation}
\begin{proof}[dim.]
Ogni $\hat{t} \in SCH(D,l)$ soddisfa $\hat{t}_j – \hat{t}_i \geq l^*_{ij} \geq l_{ij}$, $\forall i,j \in N$ e riscriviamo
\begin{equation}
\centering
SCH(D,l)=\lbrace t \in \mathbb{R}^{\vert N \vert}: t_j – t_i \geq l^*_{ij}, i,j \in N \rbrace
\end{equation}Quindi, il Teorema è verificato quando $W=N$.
\end{proof}
\end{teorema}
\end{frame}\begin{frame}
\frametitle{}
\begin{proof}[dim.]
Supponiamo che sia vero dopo l'eliminazione di $k-1$ variabili, ed eliminiamo la $k-esima$ variabile $t_k$ applicando il passo di $Fourier$. Se $t_k$ ha solo coefficienti positivi o solo negativi, è semplicemente rimossa dal sistema. Se, invece, ha coefficienti positivi e negativi, ogni coppia di disuguaglianze
\begin{equation}
t_k – t_r \geq l^*_{rk},\; -t_k + t_s \geq l^*_{ks}
\end{equation}
è sostituita da una nuova disuguaglianza
\begin{equation}
t_s – t_r \geq l^*_{rk} + l^*_{ks}
\end{equation}
che è ridondante perché dominata da
\begin{equation}
t_s – t_r \geq l^*_{rs}
\end{equation}
\end{proof}
\end{frame}`Non è chiaro perché nel primo frame l’ambiente [tt]proof[/tt] sia dentro l’ambiente [tt]teorema[/tt]. Ma sei tu il padrone. 🙂
L’eliminazione del quadratino è semplice: [tt]\renewcommand{\qedsymbol}{}[/tt] prima di [tt]\end{proof}[/tt].
Ti avviso però che una presentazione non è un articolo e non è detto che occorrano delimitazioni formali alle dimostrazioni. Credo che preferirei l’enunciato del teorema in una diapositiva, bene in evidenza, poi uno o più frame in cui svolgi la dimostrazione e in cui, se necessario, riporti una versione ridotta dell’enunciato da dimostrare.
Ciao
Enrico
::warcomeb” post=75481Salve a tutti.
Stavo cercando di creare una carta intestata per un’associazione culturale di cui faccio parte ma ho qualche problemino.
Inserisco sia la mini classe che ho scritto, che un test:`\NeedsTeXFormat{LaTeX2e}
\ProvidesPackage{ohitemplate}[2012/07/20 v1.0 Documents Template]
\LoadClass[10pt,a4paper]{scrartcl}\usepackage[T1]{fontenc}
\usepackage[utf8]{inputenc}\usepackage[english,italian]{babel}
\usepackage{indentfirst}\usepackage{xcolor} % [dvipsnames]
\definecolor{halfgray}{gray}{0.55}
\definecolor{webgreen}{rgb}{0,.5,0}
\definecolor{webbrown}{rgb}{.6,0,0}\usepackage{hyperref}
\pdfcompresslevel=9
\pdfadjustspacing=1\usepackage{scrpage2}
\usepackage{graphicx}
\usepackage{xspace}
\usepackage{url}
\renewcommand{\sfdefault}{iwona}
%\usepackage[nochapters]{classicthesis}
% Setto lo stile della pagina
\pagestyle{scrheadings}\setlength{\topmargin}{-2.5cm}
\setlength{\headheight}{3.5cm}
\setlength{\headsep}{0.5cm}
\setlength{\textheight}{22cm}% Creo header e footer
\newcommand{\makeheadfoot}{%
\clearscrheadfoot%\setfootsepline{.5pt}
\setheadsepline{.5pt}\setheadwidth{textwithmarginpar}
\setfootwidth{textwithmarginpar}\chead[]{%
}
\ohead[]{}
\ihead[]{%
\begin{minipage}[t]{4cm}
\includegraphics[height=3cm]{logo}
\end{minipage}
\hfill
\begin{minipage}[t]{7cm}
{\sffamily\textsc{\huge{Nome}}}\\%
{\sffamily\textsc{slogan}}
\end{minipage}
}\cfoot[]{%
\hrule
\vspace{.3cm}
{\sffamily\textsc{Nome}}\\%
{\sffamily\textsc{Indirizzo)}}\\%
\url{http://www.prova.org} – \url{info@prova.org}\\%
\pagemark%
}
\ofoot[]{}
\ifoot[]{}
}`mentre il file di prova è:
`\documentclass{ohitemplate}% Creo header e footer
\makeheadfoot\begin{document}
ciao!
\end{document}`
il logo è un quadrato. La mia idea era di mettere accanto al logo il nome, lo slogan ed il codice fiscale (che non ho ancora messo nel template). Purtoppo slogan e nome vanno da tutt’altra parte senza che io riesca a controllarli.
cosa sbaglio?? ho sbagliato classe e pacchetto da usare??
grazie
MarcoSe vuoi che il logo e l’intestazione siano allineati rispetto ai loro margini superiori puoi fare così:
` \ihead[]{%
\begin{minipage}[t]{4cm}
\vspace*{0pt}
\includegraphics[height=3cm,width=3cm]{logo}
\end{minipage}%
\hfill
\begin{minipage}[t]{7cm}
\vspace*{0pt}
{\sffamily\textsc{\huge{Nome}}}\\%
{\sffamily\textsc{slogan}}
\end{minipage}%
}%`
Nel tuo codice manca un numero imprecisato di %:
`\NeedsTeXFormat{LaTeX2e}
\ProvidesClass{ohitemplate}[2012/07/20 v1.0 Document Template]
\LoadClass[10pt,a4paper]{scrartcl}\usepackage[T1]{fontenc}
\usepackage[utf8]{inputenc}\usepackage[english,italian]{babel}
\usepackage{indentfirst}\usepackage{xcolor} % [dvipsnames]
\definecolor{halfgray}{gray}{0.55}
\definecolor{webgreen}{rgb}{0,.5,0}
\definecolor{webbrown}{rgb}{.6,0,0}\usepackage{hyperref}
\pdfcompresslevel=9
\pdfadjustspacing=1\usepackage{scrpage2}
\usepackage{graphicx}
\usepackage{xspace}
\usepackage{url}
\renewcommand{\sfdefault}{iwona}
%\usepackage[nochapters]{classicthesis}
% Imposto lo stile della pagina
\pagestyle{scrheadings}\setlength{\topmargin}{-2.5cm}
\setlength{\headheight}{3.5cm}
\setlength{\headsep}{0.5cm}
\setlength{\textheight}{22cm}% Creo header e footer
\newcommand{\makeheadfoot}{%
\clearscrheadfoot
%\setfootsepline{.5pt}
\setheadsepline{.5pt}%
\setheadwidth{textwithmarginpar}%
\setfootwidth{textwithmarginpar}%
\chead[]{}%
\ohead[]{}%
\ihead[]{%
\begin{minipage}[t]{4cm}
\vspace*{0pt}
\includegraphics[height=3cm,width=3cm]{logo}
\end{minipage}%
\hfill
\begin{minipage}[t]{7cm}
\vspace*{0pt}
{\sffamily\textsc{\huge{Nome}}}\\%
{\sffamily\textsc{slogan}}
\end{minipage}%
}%
\cfoot[]{%
\hrule
\vspace{.3cm}
{\sffamily\textsc{Nome}}\\%
{\sffamily\textsc{Indirizzo)}}\\%
\url{http://www.prova.org} – \url{info@prova.org}\\%
\pagemark%
}%
\ofoot[]{}%
\ifoot[]{}%
}`
Ciao
Enrico
::giomich” post=75477Enrico, come sono stato corretto io, correggo gli altri. Non capisco quale sia il problema, visto che il latino non l’ho tirato in ballo io.
Va bene: se per domenica sera non c’è un esempio, elimino il filone. Abbiamo già parlato di “redarre” altrove, del resto e sembra proprio che tu non voglia capire. Dunque è inutile continuare a discutere.
Vuoi, per cortesia, piantarla di comportarti da poppante capriccioso e tornare al tuo problema? I casi sono due: o l’hai risolto oppure no. In entrambi sarebbe bene sapere qualcosa.
Ciao
Enrico
::giomich” post=75474Gentile Tommaso, io concordo con Lei. Solo non mi spiego perchè scrivere “da” anzichè “dà” sia ammesso. I prossibili 50 milioni di utenti hanno tutto il diritto di vedere gli accenti.
CordialmenteNon c’è proprio pericolo di discutere del tuo problema? Ti hanno beccato con “redarre”: adesso sai che non si deve usare se non si vuole fare la figura dell’incolto. Prendi su e porta a casa, si dice dalle mie parti. È bambinesco attaccarsi a quel “dà”.
Vorresti, per favore, fare un esempio del tuo database bibliografico? O magari confermare che quello che ti ho indicato funziona?
Ciao
Enrico
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