Risposte nei forum create
-
AutoreRisposte
-
::
stealth” post=68795Avrei bisogno di includere nell’indice della mia tesi (la classe è book) i riferimenti per la lista delle figure. Vorrei, inoltre, che le alla parte introduttiva (compresa la lista delle figure) sia numerata in modo romano, mentre le pagine relative ai capitoli siano in numeri arabi. A grandi linee ho provato a fare così
`\begin{document}
\pagenumbering{roman}
\tableofcontents
\listoffigures
\pagenumbering{arabic}
\include{capitolo1}
…
\include{capitoloN}\end{document}
`
In questo modo la lista delle figure non compare nell’indice. Devo creare un altro file .tex con \listoffigure e poi includerlo? Nell’indice comunque i riferimenti alla parte introduttiva (Abstract, lista delle figure, ringraziamenti) non li vorrei numerati.
Spero di aver reso l’idea. Grazie mille in anticipo.
`\begin{document}
\frontmatter
\tableofcontents
\cleardoublepage
\addcontentsline{toc}{chapter}{\listfigurename}
\listoffigures\mainmatter
`
Naturalmente c’è un modo meno complicato di farlo: metti nel preambolo questa chiamata
`\usepackage[nottoc]{tocbibind}`
e il documento potrà diventare
`\begin{document}
\frontmatter
\tableofcontents\listoffigures
\mainmatter
`
Ciao
Enrico
::tonegas” post=68788Quindi mi consigli di istallare texlive2011 da zero? il fatto è che non posso usare apt-get perché ho una distribuzione vecchia che è già parecchio che non aggiorono.
Posso fare un’istallazione completamente a mano di texlive?apt-get non ti darebbe comunque la TeX Live 2011.
Istruzioni per l’installazione
Cambia 2010 in 2011, ovviamente.
Ciao
Enrico
::tonegas” post=68774Sono nel panico.
Ho dovuto reinstallare latex perché avevo una versione vecchia, ho istallato a mano tex2011, ma ora che devo produrre delle slide e mi manca beamer.
Ho istallato anche beamer a mano e dato il comando:sudo /usr/local/texlive/2011/bin/x86_64-linux/texhash
ho dovuto indicare il percorso assoluto perché nel mio sistema ho due tex istallati, è un accrocchio lo so, però oramai è così perché ho poco tempo.
Dopo aver istallato beamer, in compilazione mi da un errore strano.`(/usr/local/texlive/2011/texmf-dist/tex/latex/oberdiek/grfext.sty)
(/usr/local/texlive/2011/texmf-dist/tex/latex/latexconfig/epstopdf-sys.cfg))
ABD: EveryShipout initializing macros
*geometry* driver: auto-detecting
*geometry* detected driver: pdftex
! Undefined control sequence.
\Gm@lmargin ->\Geom@lmarginl.37 \begin{document}
?
`Vede il file di beamer.cls e non sembra sia un problema di beamer però da questo errore durante la compilazione chiunque sappia un modo per farlo compilare,
anche soluzioni non pulite mi vanno benissimo basta riuscire a creare le slide.Grazie mille a tutti per la disponibilità
GastoneHai un’installazione assai bacata. Questo errore è stato corretto molto tempo fa. E Beamer è compreso nelle installazioni TeX Live. Installa la versione completa.
Ciao
Enrico
::lorenzo.pantieri” post=68765
Complimenti per il tuo cinquemillesimo messaggio! Come ti senti? La distanza dalla testa della corsa si assottiglia! 😉
I miei cinquemila messaggi sono stati principalmente di domande; gli oltre diecimila del battistrada sono stati esclusivamente di risposte. La vedo dura, a fare un confronto… 😉
Congratulazioni! Le domande servono per poter dare risposte!
Ciao
Enrico
::Elrond” post=68743Lasciate stare il titolo criptico. Alcuni font (io conosco fourier, kpfonts) fornisco le lettere greche minuscole diritte: c’è qualche modo per convincere siunitx a usare le lettere del font in uso (se esistono) per il simbolo di `micro’? Sia con fourier sia con kpfonts la differenza fra \micro e \upmu (per fourier) o \muup (per kpfonts) è abbastanza evidente, anche se si può sopravvivere a questa incoerenza
Per kpfonts
`\sisetup{math-micro=\muup,text-micro=\ensuremath{\muup}}`
Immagino che per fourier basti cambiare \muup in \upmu.Ciao
Enrico
::
Il tono che usi mi urta e non credo di essere l’unico.Se chiami “esempio” quello del primo messaggio non sai che cosa sia un esempio.
Quello che chiedi è non tanto impossibile, quanto insensato: colonne indipendenti che continuano su più pagine? Che significa? Come fa uno a leggerle?
Comunque sì, si può fare. Ma siccome mi sei antipatico per come scrivi, non ti dico come si fa.
Ciao
Enrico
::peppo” post=68729Ciao a tutti,
sono quasi alla revisione finale della mia tesi.
Dando alcune occhiate al log ho visto che dovrò misurarmi, all’interno di un documento di circa 120 pagine, con pochi overfull hbox ma numerosi (6) underfull vbox, di cui 3 con badness 10000.
Quest’ultimi mi preoccupano parecchio per due motivi:- è la mia prima esperienza di revisione finale;
- le pagine incriminate sono seguite, su due casi su tre, da un titoletto di sezione, mentre nel rimanente da una tabella flottante.
Vista la mia inesperienza in merito, volevo arrivare preparato al momento e chiedervi come poter agire in questi casi specifici. Devo anticipare che ho già provato una rielaborazione parziale del testo ma sembra che il valore di badness mi porti a scrivere numerose righe per riempire la pagina, righe in cui non saprei che dire.
I casi di “Underfull \vbox” con “badness 10000” sono sicuramente da trattare.
La tabella subito dopo la pagina incriminata mi fa sospettare che tu abbia usato l’argomento facoltativo [H] (che viene fornito dal pacchetto float). Se è così, hai scoperto perché non va mai usato. Con un normale argomento [htp] è alquanto improbabile che si produca una “Underfull \vbox” con badness a 10000.
Nei casi di titolo che causa una “Underfull \vbox”, puoi provare
1. ad accorciare o allungare qualche capoverso precedente
2. ad allungare la pagina e quella a fronte di una riga (\enlargethispage{\baselineskip} fra due capoversi che cadono nelle pagine da allungare)Ciao
Enrico
::albertobosia” post=68707è possibile gestire l’overloading degli operatori in LaTeX?
l’ideale sarebbe poter fare qualcosa di questo tipo
`\newcommand{\insulto}[2]{#1 è #2}
\newcommand{\insulto}[3]{#1 e #2 sono #3}
\insulto{luca}{scemo} e \insulto{marco}{francesco}{cretini}`
ho provato a giocare sui newcommand ma non riesco a concludere molto…`\documentclass[a4paper]{article}
\usepackage{xparse}
\ExplSyntaxOn
\NewDocumentCommand{\insulto}{m m}
{
\seq_set_split:Nnn \l_tmpa_seq { , } { #1 }
\seq_pop_right:NN \l_tmpa_seq \l_tmpa_tl
\seq_map_inline:Nn \l_tmpa_seq { ##1~ }
\int_compare:nTF { \seq_length:N \l_tmpa_seq > 0 }
{ e~\l_tmpa_tl\c_space_tl sono~}
{\l_tmpa_tl\c_space_tl \`e~}
#2
}
\ExplSyntaxOff
\begin{document}
\insulto{luca}{birichino}\insulto{marco,francesco}{zoticoni}
\end{document}`
1. Il primo argomento viene spezzato alle virgole e inserito in una sequenza
2. L’ultimo elemento della sequenza viene tolto e inserito in una variable token
3. Si producono uno alla volta gli elementi della sequenza, separati da uno spazio.
4. Se la sequenza ha lunghezza zero (cioè c’era un solo nome), si produce il nome seguito da “è”
5. Se la sequenza ha lunghezza maggiore di zero si produce “e”, l’ultimo nome e, per finire, “sono”.Ciao
Enrico
::Teodoro Studita” post=68689Dunque, il manuale di imakeidx include, tra le opzioni di invocazione del pacchetto:
xindy
in order to use the xindy sorting and formatting engine; texindy is an alias for xindy and actually it’s the script texindy which is called by this package.Tuttavia non mi è affatto chiaro come questi due interagiscano tra loro. In fondo a me basterebbe dire a xindy che il mio elenco è in greco con l’opzione -L (Companion, 668). Ma qual è la sintassi per farlo ?!?
In altre parole, al momento sono fermo a`\usepackage[xindy]{imakeidx}`
Ma poi che devo fare…? Posso ugualmente seguire con il mio
`\makeindex[title=Indice Eortologico, columns=1]`
oppure devo cambiare qualcosa?
Devi passare le opzioni: \makeindex[options=-L,…]
Così verrà chiamato “texindy -L” (non so se basta).
Ciao
Enrico
::Teodoro Studita” post=68686Nell’attesa di approfondire il comportamenti di imakeidx con il pachetto bibleref, sottopongo un nuovo problema per il quale non trovo soluzione (sicuramente c’è ma è davvero troppo esoterica per me).
Se si compila con imakeidx un indice di parole in greco, il sorting che ne deriva è alquanto anomalo, in quanto le voci vengono divise in due categorie, a seconda che inizino o meno con una vocale con segni diacritici. Ad es. prima ho un blocco con:Αἰνοῦμεν
Δέσποτα
Διὰetc…
Poi tutte le parole che iniziano con vocale con segno diacritico (qualsiasi)
Ἀγαθὲ
Ἀκουστὸν
Ἄξιονetc…
Ora, è ovvio che nell’ordinare i lemmi in ordine alfabetico i diacritici debbano essere ignorati, ma come fare a dirglielo?
Qualcuno può aiutarmi?Temo che per il greco tu debba usare xindy che può gestire UTF-8
Ciao
Enrico
::illinguista1972″ post=68676Sembra essere un problema non troppo infrequente quello di una compilazione che si arresta per qualche strano problema.
Per esempio, il messaggio del compositore lamenta qualche carattere non riconosciuto, oppure qualche opzione richiesta anche se effettivamente non serve, eccetera.A me capita, tanto per riportare un caso recente, di dover lasciare una riga bianca tra due \usepackage, altrimenti la compilazione si blocca e non so perché.
Oppure mi sono trovato a dover rimettere a babel l’opzione english perché l’avevo messa all’inizio, poi avevo compilato, poi l’ho levata perché inutile. Ma a quel punto è come se il programma (l’editor o TeX? boh) avesse memorizzato la necessità di quell’opzione.Chiedo agli homines sapientes di questo forum di spiegare questo fatto, se ne hanno voglia e tempo, in modo da poter stilare uno o due consigli “operativamente giusti” per utenti inesperti.
Uno di questi consigli potrebbe essere quello di guardarsi sempre bene da modelli di sorgente scaricati e compilati (con tutte le eccezioni del caso). Altri?
È del tutto normale che, quando si toglie una delle lingue dalle opzioni passate a babel, la prima compilazione successiva si interrompa: nel file .aux è registrato \select@language{english} (nel tuo esempio), ma la lingua non è stata abilitata. Se lasci andare (cioè dici a TeX di proseguire), alla compilazione successiva il problema non si ripresenterà. Altrimenti cancelli il file .aux fin dall’inizio.
La necessità di una riga bianca fra due comandi \usepackage mi coglie del tutto impreparato. 🙂
Ciao
Enrico
::lorenzo.pantieri” post=68620Ciao a tutti. Gli URL sono brutte bestie, tipograficamente parlando. Se sono lunghi e se si ammette che possano essere spezzati solo in certi punti (solo dopo un punto o una barra, per esempio) il riempimento della riga può essere impossibile, e si hanno pezzi che sbordano.
Per esempio, date un’occhiata alla bibliograffia di questo documento
http://www.lorenzopantieri.net/LaTeX_files/ClassicThesis.pdf
composto composto con lo stile philosophy-modern:
`\usepackage[style=philosophy-modern,hyperref,backref,square,natbib]{biblatex}`Un tempo, l’autore di biblatex aveva deciso di spezzare l’URL in un punto qualunque, per consentire il riempimento ottimale della riga. Naturalmente, il prezzo da pagare era quello di avere URL spezzati in punti “non canonici”, per esempio “www.sillabare.it” poteva essere spezzato in “www.si” in fine di riga e “llabare.it” all’inizio di quella nuova. Ricordo che avevo espresso perplessità in materia, ma a conti fatti era una soluzione da non scartare.
L’autore di biblatex ha cambiato idea ed è tornato sui propri passi? È possibile ripristinare il comportamento precedente?
Pagina 188 della documentazione:
`\setcounter{biburlnumpenalty}{9000} % spezzare dopo i numeri
\setcounter{biburlucpenalty}{9000} % spezzare dopo le lettere maiuscole
\setcounter{biburllcpenalty}{9000} % spezzare dopo le lettere minuscole`
I valori indicati dicono a TeX che è assai bello spezzare la riga nei punti corrispondenti. Naturalmente i valori dati possono essere diversi; non dare 10000, non sarebbe molto simpatico per il tuo documento. 🙂 Per disabilitare si dà il valore 0 (che è il default, adesso, mentre non lo è stato per un certo lasso di tempo).Ciao
Enrico
-
AutoreRisposte