Risposte nei forum create
-
AutoreRisposte
-
::
Ragazzi, scusate se scrivo solo ora ma sono stato impegnato.
Diciamo che il consiglio di Tommaso è stato utile.
Un passo indietro. Il problema mio è che devo scrivere un file dove all’interno ci sono molte equazioni, le cui espressioni volevo fossero centrate rispetto al corpo del testo. Così utilizzavo \centering, tuttavia successivamente il corpo del testo non era più giustificato. A parte \begin{quotation} end{quotation}, ho trovato pure \begin{equation} end{equation}, anche se quest’ultimo mi ha creato problemi. Alla fine ho utilizzato \begin{quotation} end{quotation} e si comporta bene.
Off-topic.
esiste qualche package per scrivere gli alberi binomiali?Grazie ancora a tutti
Amartya
[tt]\begin{quotation}[/tt] e [tt]\end{quotation}[/tt] per equazioni centrate nella pagina? No, sei davvero fuori strada.
`\documentclass[a4paper]{article}
\begin{document}
Un po' di testo e vediamo che succede se scrivo un'equazione famosa
\[
e^{\pi i}+1=0.
\]
Funziona!
\end{document}`
Sarà meglio se ti procuri una guida di base.Ciao
Enrico
::giuseppegerax” post=89822Salve a tutti, sono nuovo del mondo Context. Sto iniziando ad usarlo per la tesi. Purtroppo ho un file che mi da problemi di compilazione, ma non riesco a capire dove sia l’errore, potreste darmi gentilmente una mano?
`
input graph
u=0.5cm;
beginfig(0);
draw dashpattern(on 5bp);
picture pa;
pa=currentpicture;
currentpicture:=nullpicture;
draw dashpattern(on 5bp off 2bp);
picture pb;
pb=currentpicture;
currentpicture:=nullpicture;
draw dashpattern(on 1bp off 2bp);
picture pc;
pc=currentpicture;
currentpicture:=nullpicture;
draw dashpattern(on 5bp off 2bp on 1bp off 2bp);
picture pd;
pd=currentpicture;
currentpicture:=nullpicture;
draw dashpattern(on 5bp off 2bp on 5bp off 2bp on 1bp off 2bp on 1bp off 2bp);
picture pe;
pe=currentpicture;
currentpicture:=nullpicture;
draw dashpattern(on 5bp off 2bp on 5bp off 2bp on 1bp off 2bp );
picture pf;
pf=currentpicture;
currentpicture:=nullpicture;
draw dashpattern(on 1bp off 2bp on 1bp off 2bp on 5bp off 2bp );
picture pg;
pg=currentpicture;
currentpicture:=nullpicture;
draw begingraph(6cm,6cm);
glabel.lft(btex Throughput (bps) etex rotated 90, OUT);
glabel.bot(btex sources etex, OUT);
gdraw “thr_olsrmos_20_30_300_0.05_1.txt” withcolor 0.75black dashed pa;
draw (12, 1)*u–(14, 1)*u withcolor 0.75black dashed pa;
label.bot(btex T=1 \Delta=0.05 etex scaled 0.5, (13, 1)*u);
label.top(btex OLSR-MOS: etex scaled 0.5, (13, 2)*u);
gdraw “thr_olsr_20_30_300.txt” withcolor 0.75red;
draw (12, 8)*u–(14, 8)*u withcolor 0.75red;
label.bot(btex OLSR etex scaled 0.5, (13, 8)*u);
autogrid(grid.bot,grid.lft) withcolor 0.95white;
frame.llft;
gdraw “thr_olsrmos_20_30_300_0.05_1.txt” withcolor 0.75black dashed pa;
draw (12, 1)*u–(14, 1)*u withcolor 0.75black dashed pa;
label.bot(btex T=1 \Delta=0.05 etex scaled 0.5, (13, 1)*u);
label.top(btex OLSR-MOS: etex scaled 0.5, (13, 2)*u);
gdraw “thr_olsr_20_30_300.txt” withcolor 0.75red;
draw (12, 8)*u–(14, 8)*u withcolor 0.75red;
label.bot(btex OLSR etex scaled 0.5, (13, 8)*u);
endgraph;
endfig;
end`
[attachment=813]ftt_olsrmos_20_30_300_0.05_1.txt[/attachment]
[attachment=814]ftt_olsr_20_30_300.txt[/attachment]
[attachment=815]ftt_olsr_20_30_300_2013-11-12.txt[/attachment]
I file hanno un nome diverso da quello che scrivi nel documento di esempio; cambio nome e tutto funziona, purché aggiunga [tt]$[/tt] dove serve:
`btex $T=1$ $\Delta=0.05$ etex`
Ciao
Enrico
::nedyar” post=89996Mi sa che per una volta sono stato fortunato, ho sì usato la codifica T1 ma per sfizio ho provato a commentare quella riga e il problema non si presenta più. Sicuramente è più corretto il suggerimento che mi avete dato, cioè che il problema era nella codifica, infatti d’ora in avanti continuerò ad usarlo, ma, per qualche strano motivo, non ha risolto.
Sono arrivato a questa soluzione per caso notando che il font utilizzato con la codifica T1 era di tipo bitmap, cercando un po’ in rete ho risolto aggiungendo lmodern che casualmente ha risolto il mio problema originario. 😎Ah! Quelli che non installano i font CM-Super! 😉 Sinceramente non ho mai capito perché MiKTeX non li fornisce nella versione base, ma nemmeno perché la gente non installi la distribuzione completa e non ci pensi più (tranne che per aggiornare di tanto in tanto).
Ciao
Enrico
::Otacon” post=89969Oddio non c’ho capito niente. Ma allora l’opzione della classe a5paper ecc a cosa serve?
LaTeX (versione 2e) è uscito più di vent’anni fa, quando il PDF era ancora nel libro dei sogni di Adobe. LaTeX vuole essere machine independent e ci riesce benissimo, ma tutto ha un prezzo. In questo caso la rinuncia ad agire sul formato della pagina; del resto il concetto di pagina è qualcosa che il classico formato DVI nemmeno possiede.
L’opzione [tt]a5paper[/tt] imposta i parametri di impaginazione per il formato A5, ma poi LaTeX lascia al driver di stampa (o di visualizzazione) il compito di mostrare il risultato su un foglio delle dimensioni appropriate. Ripeto, il concetto di “formato della pagina di stampa” è estraneo a LaTeX che non ne può avere alcun controllo.
Con l’avvento del PDF è diventato obbligatorio decidere documento per documento il formato della pagina; le distribuzioni più comuni hanno come formato normale A4, per evidenti motivi. Si può naturalmente cambiarlo per un particolare documento. Il modo più semplice è di aggiungere al tuo documento
`\usepackage[pass]{geometry}`
In questo modo il pacchetto si limita a impostare il formato della pagina di uscita. Lo puoi naturalmente usare anche per impostare tutto quanto è legato ai parametri di impaginazione; con l’opzione [tt]pass[/tt] non prenderà alcuna iniziativa.Esempio:
`
\documentclass[a5paper]{article}
\usepackage[pass]{geometry}
\usepackage{lipsum}
\begin{document}
\lipsum
\end{document}
`Il tutto si basa sul fatto che pdftex (il motore di composizione che viene usato al giorno d’oggi) ha alcune primitive apposite, sulle quali geometry sa agire.
Ciao
Enrico
::dianoia” post=89966Ciao a tutti,
ho un problema con il pacchetto acro, che si verifica solo quando carico l’opzione french in babel, sia come lingua principale che secondaria.
Qui un esempio compilabile:
`
\documentclass{article}
\usepackage[utf8]{inputenc}
\usepackage[T1]{fontenc}
\usepackage[italian]{babel}\usepackage{acro}
\acsetup{only-used = false}
\DeclareAcronym{deanima}{
short = De An.,
long = De Anima,
short-format=\emph,
long-format=\emph
}\begin{document}
\title{Prova}
\maketitle
È solo una prova
\printacronyms
\end{document}
`Se provate a mettere italian come lingua dovreste poter compilare.
Viceversa, con l’opzione french ottengo quest’errore, che non so interpretare
`
./babele.tex:24: Argument of \__sort_toks:NNw has an extra }.
\par
`Aprendo il pacchetto acro.sty ho visto che il supporto per il francese è solo parziale, ma anche integrando le voci mancanti come proposto nella guida del pacchetto non riesco comunque a compilare.
L’errore non compare se non inserisco nel codice il \printacronyms
Durante alcune compilazioni che non sono riuscito a riprodurre nell’esempio minimo l’errore sembrava connesso ad un pacchetto che si chiama l3sort, ma non sono stato in grado di andare oltre…
Aiutooo!
Ciao
PietroBel problema. È evidente che ha a che fare con i caratteri che l’opzione per il francese dichiara attivi e che LaTeX cerca di espandere in un posto sbagliato. Purtroppo non sono riuscito a capire dove stia l’inghippo. Scrivi all’autore del pacchetto che di solito è molto pronto nel porre rimedio alle magagne.
Ciao
Enrico
15 Novembre 2013 alle 16:47 in risposta a: [RISOLTO] Testatine sbagliate classicthesis+scrartl+F/R #90440::nedyar” post=89946Grazie ad entrambi.
Non avevo mai sentito prima il concetto di legatura, detto ciò non ho inserito la legatura nel file sorgente, forse però il mio editor lo fa in automatico, uso TeXstudio 2.4.
Ho provato a usare il pacchetto `\usepackage{cmap}` come suggerito dal link di Fran ma senza alcun risultato.Cosa posso fare?
Se modifico il tuo file facendolo diventare
`\documentclass[12pt,a4paper,twoside,openright]{book}
\usepackage[T1]{fontenc}
\usepackage[utf8]{inputenc}\usepackage[italian]{babel}
\begin{document}
\chapter*{Ringraziamenti}
fi fi fi\end{document}`
([tt]\include[/tt] è del tutto irrilevante) e guardo il PDF con Adobe Reader, copio la riga con le tre legature e incollo sulla finestrella a sfondo verde in http://rishida.net/tools/conversion/ ottengo, nella riga delle conversioni in esadecimale
`0066 0069 0020 0066 0069 0020 0066 0069`
che significa una corretta interpretazione come [tt]f+i+spazio+f+i+spazio+f+i[/tt].Se proprio insisti a usare la codifica OT1 (cioè a non caricare fontenc con l’opzione T1), puoi ugualmente ottenere l’interpretazione corretta con cmap devi chiamarlo con
`\usepackage[resetfonts]{cmap}`
Ma gli svantaggi di OT1 rispetto a T1 per l’italiano sono talmente tanti che non vale proprio la pena.Dov’è il problema? Semplice, i font Type1 che vengono usati quando T1 è la codifica di output possiedono la risorsa CMAP al loro interno, quelli corrispondenti alla codifica OT1 no (del resto sono stati prodotti molto tempo prima che il formato PDF prendesse piede).
Ciao
Enrico
::Elrond” post=89944
il primo a inventare le righe magiche
…coff coff… AUCTeX ce le ha da prima… coff coff…
Direi Emacs più che AUCTeX (ma anche, lo ammetto con riluttanza, [tt]vim[/tt]). La sintassi
`
-*-: , : , … -*-
`
di Emacs ha, credo, più di vent’anni. E davanti al primo [tt]-*-[/tt] può andarci qualsiasi altra cosa, per esempio il segno di commento proprio del linguaggio che interpreterà il file.Non va dimenticata, con Emacs, la possibilità di impostare variabili alla fine del documento:
`%%% Local Variables:
%%% mode: latex
%%% coding: utf-8
%%% TeX-engine: xetex
%%% End: `
che è anche più comoda. Le variabili impostate all’inizio hanno la precedenza su impostazioni finali.È vero che TeXShop è stato il primo editor dal volto umano (a spese della potenza) che le ha messe a disposizione. La scelta di come impostare le variabili è pessima, però: sintassi complicata e, in certi casi, perversa (come definire la codifica di input, per esempio).
Ciao
Enrico
::logos” post=89898Ciao! Per il simbolo di trasposta, io ho visto molte più varianti! La “t” minuscola, corsiva, prima della matrice, la “t” minuscola corsiva dopo la matrice, la “t” maiuscola in carattere senza grazie, la daga (\dagger) ecc. Personalmente, la prima e le ultime due sono quelle che meno mi ricordano un elevamento a potenza, ma la prima non mi piace granché, sicché io utilizzo sempre il carattere senza grazie: A^\mathsf{T}. Infine, secondo le norme ISO valgono giusto giusto per gli utilizzatori della matematica. Non conosco due matematici che utilizzino la stessa simbologia.
Domando infine ad Enrico se lui scrive anche sen e cos in corsivo, oppure se quelle le scrive in tondo, giusto per curiosità!
Dimentichi il –1 a pedice. 😉
Scrivo ‘sin’ e ‘cos’ in tondo, ovviamente. (Ma a volte cedo su ‘sen’ perché il coautore è più anziano.)
@Gero27: Basta non usare mai T (corsiva) come nome di una variabile. Il rischio di ambiguità è comunque molto basso, visto che non mi pare molto usato l’elevamento a potenza non intera per le matrici. La ricerca di una simbologia univoca che vada bene per tutti i casi è un’impresa impossibile (e un po’ assurda). Comprendo le esigenze di chi usa la matematica nei settori dove le norme ISO sono obbligatorie (anche se non comprendo alcune delle scelte, rimanendo convinto che i soloni dell’ISO si siano ben guardati dal domandare consulenze a matematici); ma sarebbe ridicolo pretendere l’obbligo di distinguere tra vettori e scalari da chi studia algebra astratta.Ciao
Enrico
14 Novembre 2013 alle 15:52 in risposta a: [Ris]biblatex-philosophy: spazio lungo prima della citazione #9035014 Novembre 2013 alle 10:49 in risposta a: [Ris]biblatex-philosophy: spazio lungo prima della citazione #90348::Liverpool” post=89875Utilizzando questa soluzione e quest’altra ho realizzato un documento con le citazioni cliccabili. Tuttavia, dopo l’ultimo aggiornamento di biblatex e del pacchetto biblatex-philosophy (non so se c’entra) ho notato uno spazio lungo prima di ogni citazione, come si vede dal MWE allegato. Qualcuno ne sa il motivo e ha una soluzione?
Grazie
`\documentclass{article}
\usepackage[utf8]{inputenc}
\usepackage[italian]{babel}
\usepackage[autostyle,italian=guillemets]{csquotes}
\usepackage[backend=biber,babel=hyphen,style=philosophy-verbose,classical=true,date=short,%
origfields=origed,backref,backrefstyle=three+,dashed=false,hyperref]{biblatex}\addbibresource{prova.bib}
\usepackage{filecontents}
\begin{filecontents}{prova.bib}
@article{titolo,
title = {titolo lungo},
shorttitle = {titolo breve},
}
\end{filecontents}\DeclareCiteCommand{\citetitle} % aggiunge il collegamento ipertestuale alla citazione
{\boolfalse{citetracker}%
\boolfalse{pagetracker}%
\usebibmacro{prenote}}
{\ifciteindex
{\indexfield{indextitle}}
{}%
\printtext[bibhyperref]{\printfield[citetitle]{labeltitle}}}
{\multicitedelim}
{\usebibmacro{postnote}}\DeclareCiteCommand*{\citetitle} % aggiunge il collegamento ipertestuale alla citazione
{\boolfalse{citetracker}%
\boolfalse{pagetracker}%
\usebibmacro{prenote}}
{\ifciteindex
{\indexfield{indextitle}}
{}%
\printtext[bibhyperref]{\printfield[citetitle]{title}}}
{\multicitedelim}
{\usebibmacro{postnote}}\DeclareCiteCommand{\citeauthor} % aggiunge il collegamento ipertestuale al postnote della citazione
{\boolfalse{citetracker}%
\boolfalse{pagetracker}%
\usebibmacro{prenote}}
{\ifciteindex
{\indexnames{labelname}}
{}%
\printtext[bibhyperref]{\printnames{labelname}}}
{\multicitedelim}
{\iffieldundef{postnote}
{}
{\printtext[bibhyperref]{\printfield{postnote}}}%
}\usepackage[hidelinks,bookmarksopen,bookmarksopenlevel=2,%
plainpages=false,pdfpagelabels,pdfstartview=FitH]{hyperref}\begin{document}
Facciamo una prova. Collegamento al \citetitle*{titolo}. Anche questo è un collegamento al \citetitle{titolo} e infine uno al \citeauthor[titolo personalizzato]{titolo}.
\end{document}`Gli spazi aggiunti sono ben tre. Propendo per spazi spuri in qualche macro di philosophy-verbose, ma è un’impresa capire da dove vengono.
Ciao
Enrico
::paolocent” post=89771
[quote=”paolocent” post=89760]Buongiorno,
vorrei sapere se esiste un pacchetto per modificare il font delle footnote, simile al pacchetto caption per le didascalie delle immagine. Sentiti ringraziamentiPotresti essere un po’ più preciso su ciò che desideri? Grandezza, famiglia, forma?
Ciao
EnricoGentile Enrico, vorrei avere le footnote in sans serif, grandezza small.
Sostanzialmente le vorrei dello stesso formato delle didascalie degli oggetti, che ho impostato come segue:`\usepackage[font={small,sf}]{caption}`
Grazie. Paolo[/quote]
Aggiungi questo al tuo preambolo:
`\usepackage{etoolbox}
\makeatletter
\patchcmd\@footnotetext{\footnotesize}{\small\sffamily}{}{}
\makeatother`
Dopo che l’hai provato e hai visto l’orrido effetto che ne esce, puoi benissimo toglierlo. 😉Ciao
Enrico
6 Novembre 2013 alle 20:20 in risposta a: Inserire singolo carattere da un’altra famiglia di font #90186::LuglioM26″ post=89703Ciao a tutti.
Premetto che non ho trovato nella lista dei simboli di LaTeX (symbols-a4.pdf) un “degno” sostituto a parte i simboli di Bourbaki.
Vorrei inserire il simbolo di pericolo (\danger) del pacchetto fourier ma così facendo si cambia il font all’intero documento. Al momento ho risolto trasformando il singolo simbolo \danger in una immagine pdf ritagliata che però fa sorgere il problema di come inserire un’immagine in riga con il testo.
Mi/vi chiedevo dunque se:
1 – esiste un pacchetto per la segnatica stradale (ho cercato senza trovare nulla)
2 – come è possibile inserire un singolo carattere da un’altra famiglia font senza cambiare il font dell’intero documento
3 – penso si possa fare con tikz ma scomodarlo per un simile uso credo sia esagerasto e sconsigliato
4 – esistono pacchetti alternativi
Ho risolto utilizzando il pacchetto \usepackage{fourier-orns} che permette di inserire il simbolo \danger senza cambiare il font a tutto il documento.
Restano aperte le altre domande, soprattutto la 1 e la 2.
Non c’è nessun problema a inserire un’immagine nel testo:
`Questo è il segnale di pericolo: \includegraphics{danger}. Fate attenzione.`
Ti resta solo da aggiustare le dimensioni con le opzioni a [tt]\includegraphics[/tt].Domanda 1. Che io sappia no. Ma se hai i segnali come oggetti grafici non c’è nessun problema.
Domanda 2. [tt]{\usefont{
}{ }{ }{ }\symbol{ }}[/tt]
Il problema è trovare i valori giusti delle variabili. Nel caso di [tt]\danger[/tt] è
`{\usefont{U}{futs}{m}{n}\symbol{66}}`
Nota le graffe attorno per rendere locale il cambio di font.Domanda 3. Non capisco.
Domanda 4. Nemmeno.
Ciao
Enrico
-
AutoreRisposte