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  • in risposta a: \footnote in un grafico #89570
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    antonioliva” post=89086Non riesco ad inserire il riferimento ad una nota a piè pagina all’interno di un grafico. Allego, per maggior chiarezza, lo screenshot di una parte del codice. Qualcuno riesce a capirci qualcosa?

    Riporta il codice, non un’immagine del codice; sarà più facile darti una risposta. Ma ricorda prima di tutto che non si usano note al piede all’interno di oggetti mobili come [tt]figure[/tt] o [tt]table[/tt].

    Ciao
    Enrico

    in risposta a: (Xe)LaTeX e l’alfabeto fonetico IPA #89547
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    illinguista1972″ post=89065Per scrivere che la trascrizione fonetica IPA di hand me that è
    `/hænd miː ðæt/`
    e che quella di piacente è
    `/pjaˈtʃɛnte/`
    sono dovuto andare alla caccia di un font che contenesse i caratteri IPA (lo Stix, in questo caso, ma altri ce ne sono) e diventare matto per inserire un simbolo alla volta di quelli non corrispondenti alle lettere che si trovano sulla tastiera.

    Il risultato è ottimo, naturalmente, ci mancherebbe altro, ma chiedo, dopo aver cercato invano nel forum, se esiste una lista dei font che contengono questi caratteri, innanzitutto (sarebbe bruttissimo e faticoso, poi, dover scovare un font che stia bene con quello principale scelto per il testo) e se l’unica via per inserirli nel documento è quella di pescarli uno a uno dalla tavolozza dei simboli. Almeno su Mac non mi sembra di vedere un driver che trasformi la tastiera in una tastiera fonetica.

    Mi viene in mente che potrei crearmi dei comandi personali allo scopo, per esempio, ma forse ci sono altre vie meno impervie da tentare. Si deve per forza compilare con XeLaTeX? Questo è il codice che ho usato:
    `% !TEX encoding = UTF-8 Unicode
    % !TEX TS-program = XeLaTeX

    \documentclass{article}
    \usepackage{fontspec}
    \setmainfont{STIXGeneral}
    \usepackage{polyglossia}
    \setmainlanguage{italian}

    \begin{document}

    La trascrizione IPA della parola inglese \emph{organized} è /ˈɔːɡənaızd/, mentre \emph{preconception} diventa /ˌpriːkənˈsepʃn/. Guarda \emph{hand me that}: /hænd miː ðæt/.

    Una parola italiana come \emph{piacente} diventa /pjaˈtʃɛnte/.

    \end{document}`

    Ciao
    Tommaso

    Scarica, se non ce l’hai, Unicode Checker http://earthlingsoft.net/UnicodeChecker/index.html; lancialo, copia e incolla nella finestra principale; dal menù a tendina vedrai quali font installati sul tuo sistema hanno i caratteri. Per esempio [tt]ˈɔːɡənaızd[/tt] appare corretto anche in EB Garamond.

    Ciao
    Enrico

    in risposta a: Frontespizio: due intestazioni #89525
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    CarloQ” post=89043Salve a tutti! Anche io ho lo stesso problema di egreg9: sto seguendo un programma double degree e avrei bisogno di creare un frontespizio con l’intestazione dell’università e il logo ‘raddoppiati’.

    Il codice è il seguente

    `\documentclass [titlepage]{article}
    \usepackage[utf8]{inputenc}
    \usepackage [a4paper,textwidth=312pt,includehead,textheight=624pt,right=90pt,vmarginratio=1:2]{geometry}
    \usepackage {graphicx}
    \usepackage [svgnames]{xcolor}
    \usepackage[nowrite,infront,suftesi]{frontespizio}
    \nofiles
    \fontoptionnormal
    \usepackage {iwona}

    \Istituzione {Università di xy}
    \Facolta {Scienze Economiche}
    \Logo [1.5cm]{nomelogo}

    \Istituzione {Università xy}
    \Divisione {dipartimento di xy}
    \Logo [1.5cm]{nomelogo2}

    \Scuola {Master in 'titolo master'}
    \Annoaccademico {2012–2013}
    \Titoletto {Tesi di master}
    \Titolo {titolo}
    \Sottotitolo {Problemi e prospettive}
    \Candidato [4112051]{Nome Cognome}
    \Relatore {Chiar.mo Prof. Nome Cognome}
    \Correlatore {Chiar.mo Prof. Nome Cognome}

    \begin {document}
    \preparefrontpagesuftesi

    \end {document}`

    Potete consigliarmi come fare per far comparire entrambe le intestazioni? grazie!

    Il pacchetto non permette doppie intestazioni in questo modo. E l’argomento è completamente diverso da quello originale; spezzo il topic.

    Ciao
    Enrico

    in risposta a: [RISOLTO] EB Garamond e il greco #89506
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    illinguista1972″ post=89010Vorrei scrivere in greco con il font EB Garamond. Se ne può scaricare uno specimen da qui:

    http://www.georgduffner.at/ebgaramond/design.html

    Sembra che il greco sia a posto, ma quando scrivo
    `% !TEX encoding = UTF-8 Unicode
    % !TEX TS-program = XeLaTeX

    \documentclass[a4paper]{article}

    \usepackage{fontspec}
    \setmainfont[Ligatures=TeX,Numbers=OldStyle]{EB Garamond}
    \newfontfamily{\greekfont}[Ligatures=TeX,Scale=MatchLowercase]{EB Garamond}

    \usepackage{polyglossia}
    \setmainlanguage{italian}
    \setotherlanguage[variant=polytonic]{greek}

    \begin{document}

    Vorrei che la prossima parola fosse in greco: \foreignlanguage{greek}{ἄνθρωπος}.
    Ma non vedo nulla se non il punto.

    \end{document}`
    non ottengo nessun carattere greco. Dove sbaglio?

    Ciao
    Tommaso

    Propendo per qualche problema di font duplicati. Compila dal terminale con
    `xelatex –output-driver 'xdvipdfmx -v' file`
    e riporta il risultato da [tt]DVI Comment: XeTeX output[/tt] in poi.

    Fra l’altro non devi scaricare niente, perché EB Garamond è già compreso nella TeX Live.

    Ciao
    Enrico

    in risposta a: Parole accentate con Beamer #89487
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    ostyle” post=88997Salve a tutti, sto facendo una presentazione con Beamer e ho un problema con le parole accentate e con altri caratteri che non vengono mostrati su schermo…..

    questo è il codice:

    `\documentclass{beamer}

    \usetheme{Padova}

    \title{Analisi delle Tre Fasi \\ dell'Emission Trading System \\ ed Implicazioni per gli \\ Impianti Termoelettrici Italiani}
    \subtitle{Alessandro Peticchia}
    \author{ Relatore Prof. Ing. Michela Vellini}

    \date{31 Ottobre, 2013}
    \usepackage[italian]{babel}
    \usepackage[latin1]{inputenc}
    \usepackage[T1]{fontenc}
    \begin{document}

    \maketitle
    { %inizio graffa LOGO
    \usebackgroundtemplate{ \includegraphics[width=\paperwidth,height=\paperheight]{LOGO}}

    \section{Introduzione}

    \begin{frame}{Introduzione}

    Possiamo dividere \textbf{l'Emission Trading System} temporalmente in tre fasi:
    \begin{itemize}[<+->]
    \item \textit{Fase 1} : dal Gennaio 2005 al Dicembre 2007 \vspace{.5em}
    \item \textit{Fase 2} : dal Gennaio 2007 al Dicembre 2012 \vspace{.5em}
    \item \textit{Fase 3} : dal Gennaio 2013 al Dicembre 2020 \vspace{.5em}
    \item A questi bisogna aggiungere il progetto \textbf{Roadmap 2050} \vspace{.5em}
    \end{itemize}

    \end{frame}

    \section{Le aste}

    \begin{frame}{Le aste}
    Dal 2013 la messa all'asta è diventato il sistema principale di scambio di quote EUAs, in sostituzione progressiva dell'attuale sistema di allocazione gratuita.
    \begin{alertblock}{Per gli Impianti Termoelettrici}
    L' articolo 10BIS 2003/87CE stabilisce che \textit{ “gli impianti di produzione di elettricità non debbano beneficiare dell’assegnazione gratuita di quote”} dall’inizio della terza fase.
    \end{alertblock}

    %scrivi delle aste anticipiate e del GSE!!!

    \begin{exampleblock}{Example block}
    Proin tincidunt, neque at tincidunt mollis
    \end{exampleblock}
    \end{frame}
    }%fine graffa LOGO

    \end{document}
    `

    e mi da questo errore:

    `! Package inputenc Error: Keyboard character used is undefined
    (inputenc) in inputencoding `latin1'.

    See the inputenc package documentation for explanation.
    Type H for immediate help.

    `

    Come posso fare? Grazie mille dell’aiuto!!

    Cambia [tt]latin1[/tt] in [tt]utf8[/tt]

    Ma togli quella graffa iniziale e la finale: non hanno alcun senso; se sono per avere il logo dietro alcune pagine, il modo corretto è di modificare il template, non certo mettere tutto in un gruppo.

    Metti anche le dichiarazioni di pacchetti prima delle informazioni su titolo, autore e simili.

    Ciao
    Enrico

    in risposta a: Dimensionare la barra verticale dell’integrale definito #89403
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    l3on4rdo” post=88949Mi scriveresti la stessa formula con un codice che ti rende un risultato “esteticamente” corretto?

    Grazie per il supporto.

    In un caso come quello,
    `\biggl(\sum_{k=0}^n k\biggr)-\frac{n(n+1)}{2}=0`
    Lo stesso si applica a integrali e in genere oggetti alti con limiti sopra e sotto. Anche con i radicali non è sempre ottimale usare [tt]\left[/tt] e [tt]\right[/tt]

    Ciao
    Enrico

    in risposta a: frecce all’interno di blocchi verbatim #89420
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    tafazzi87″ post=88935ragazzi come faccio a mettere le frecce all’interno di un blocco verbatim? io per mettere le frecce volevo usare il comando \leftarrow ma se lo metto naturalmente lo interpreta come testo. come faccio a farlo interpretare come simbolo?
    Grazie mille

    Con fancyvrb:
    `
    \documentclass[a4paper]
    \usepackage{fancyvrb}
    \begin{document}
    \begin{Verbatim}[commandchars=\|\(\)]
    \ifxetex … \else … \fi |leftarrow
    \end{Verbatim}
    \end{document}
    [code]
    Specifichi una terna di caratteri (con la barra rovescia davanti); il primo indica quello che farà la parte della barra rovescia, il secondo e il terzo, rispettivamente, le graffe. Puoi anche dire
    [code]commandchars=\\\{\}`
    e usare i comandi al modo normale, purché tu non debba usare la barra rovescia e le graffe “verbatim”. Infatti i tre caratteri non devono comparire nella parte “verbatim” per ovvi motivi. Puoi usare solo caratteri ASCII standard, non roba fantasiosa. Limitato, ma semplice.

    Ciao
    Enrico

    in risposta a: Dimensionare la barra verticale dell’integrale definito #89401
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    l3on4rdo” post=88913… ma sinceramente su un volume di 200 pagine avevo iniziato ad andare fuori di testa per dimensionare tutto a mano.
    Non ho trovato particolari “schifezze”, dovuto all’uso “indiscriminato” di \left e \right.
    Dici sia il caso di evitare e dimensionare tutto a mano?
    Sarei ancora in tempo, in effetti.

    `\left(\sum_{k=0}^n k\right)-\frac{n(n+1)}{2}=0`
    Se a te pare bello, contento tu. 😉

    Ciao
    Enrico

    in risposta a: Dimensionare la barra verticale dell’integrale definito #89399
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    l3on4rdo” post=88910Ciao a tutti.
    Sto scrivendo una formula matematica, che rappresenta il risultato di un integrale definito.

    Senza scriverla tutta, la parte utile ai fini della mia domanda è la seguente:
    `
    \left(\ln t – \frac{1}{2}\right)\rvert^{\sqrt{t}}_{c}
    `

    Come vedete, anche se qui lo scrivo esplicitamente mentre nel sorgente mi sono riscritto un comando per farlo più semplicemente, utilizzo \left e \right per non starmi a preoccupare di dover “dimensionare” a mano le parentesi, in quanto mi capita spesso di mettere tra parentesi delle frazioni “voluminose”.

    Avendo solamente un \rvert e non il corrispondente \lvert, non posso dimensionarlo automaticamente con \right, in quanto mi segnala l’ovvio errore.

    Ora… io non so se questo (usare \rvert) sia il modo migliore per indicare la barra verticale con gli estremi di integrazione… quindi vorrei chiedere se sto procedendo nel modo giusto e se esiste qualche modo per evitare di dover fare le prove “a mano”, ogni volta, per dimensionare tale barra.
    Ho riguardato la vostra splendida guida, ho cercato in rete… ma non ho trovato nulla di illuminante.

    Grazie in anticipo per l’attenzione.
    Leonardo.

    Se proprio vuoi ottenere formule brutte, l’uso indiscriminato di [tt]\left[/tt] e [tt]\right[/tt] è quanto ci vuole. Ma questo dovrebbe funzionare, con il limite appena detto.
    `
    \left.\kern-\nulldelimiterspace\left(\ln t – \frac{1}{2}\right)\right|^{\sqrt{t}}_{c}
    `
    Ciao
    Enrico

    in risposta a: [RISOLTO] Citare istituzioni #89396
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    Redbone” post=88906Ciao a tutti, uso classic thesis con biblatex per la bibliografia. Funziona tutto perfettamente tranne quando come autori ho delle istituzioni. Ad esempio:

    `@REPORT{lggrav:2011,
    title = {Linee guida – Gravidanza fisiologica},
    publisher = {Ministero della Salute – Attività Editoriali},
    year = {2011},
    author = {Ministero della salute and Istituto superiore di sanità},
    type = {Relazione},
    pages = {118–122},
    organization = {Ministero della Salute}
    }`

    Viene ordinato nella bibliografia come:
    `Della salute, Ministero e Istituto superiore di sanità
    2011 Linee guida – …..`

    Mentre citando nel testo ottengo:
    `(della salute e superiore di sanità, 2011)`

    Mentre il risultato che vorrei ottenere è:
    `Ministero della salute e Istituto superiore di sanità
    2011 Linee- guida – …..`

    E citando nel testo:
    `(Ministero della salute, 2011)`

    Ho letto l’arte e l’arte di gestire la bibliografia senza ottenere risultati. Inoltre vorrei sapere se la soluzione che ho indicato sia quella tipograficamente corretta.
    Grazie

    ` author = {{Ministero della salute} and {Istituto superiore di sanità}},`
    Ciao
    Enrico

    in risposta a: Numerazione delle parti in numeri romani minuscoli #89388
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    lorenzo.pantieri” post=88905

    Perché non dai la colpa a Miede? Com’è in questo caso, per la verità.

    Indubbiamente la colpa è sua! Spero tanto che riuscirai a metterci una pezza anche questa volta… 😉

    Prometti che la smetti con [tt]applemac[/tt]? 😉

    `\documentclass[10pt,a4paper,twoside,openright,titlepage,%
    headinclude,footinclude,BCOR5mm,%
    cleardoublepage=empty]{scrbook}

    \usepackage[utf8]{inputenc}
    \usepackage[T1]{fontenc}
    \usepackage[polutonikogreek,english,italian]{babel}
    \usepackage[italian]{varioref}
    \usepackage[style=philosophy-modern,hyperref,backref,natbib]{biblatex}
    \usepackage[babel]{csquotes}
    \usepackage{indentfirst}
    \usepackage{graphicx}
    \usepackage{chngpage,calc}
    \usepackage{makeidx,multicol}
    \usepackage[font=small]{quoting}
    \usepackage[dvipsnames]{xcolor}
    \usepackage{fixltx2e,relsize}
    \usepackage{wasysym,pifont}
    \usepackage[pdfspacing,beramono,eulerchapternumbers,parts]{classicthesis}
    \usepackage{bookmark}

    \makeatletter
    \def\ttl@tocpart{%
    \def\ttl@a{\protect\numberline{\thepart}\@gobble{}}}
    \makeatother

    \begin{document}
    \tableofcontents
    \part{Mane}
    \part{Tekel}
    \part{Fares}
    \end{document} `

    Ciao
    Enrico

    in risposta a: Problema pacchetto chemfig #89381
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    skevin93″ post=88899Grazie mille @egreg! Il tuo comando funziona alla perfezione. Ora, non vorrei chiederti troppo, ma è possibile inserire un qualche comando per andare a capo? So già che [tt]\schemestart[/tt] e [tt]\schemestop[/tt] non accettano ne [tt]\\[/tt], ne [tt]\par[/tt]. Non è possibile definirsi una variabile locale (tanto la utilizzerei solo in quell’ambiente) che mi permetta di andare a capo? Un qualcosa tipo
    `
    \def\ln{\schemestop\\\schemestart},
    `
    che logicamente non funziona perché [tt]\schemestart[/tt] iniziale viene eseguito dopo la totale espansione di tutto il testo iniziale. E’ fattibile una marco del genere o meglio che lasci perdere? Grazie per la tua pazienza.

    Non è possibile, per lo stesso motivo che impedisce di usare [tt]\newenvironment[/tt]: [tt]\schemestart[/tt] deve vedere [tt]\schemestop[/tt] e con una macro non succederebbe.

    Ciao
    Enrico

    in risposta a: Numerazione delle parti in numeri romani minuscoli #89386
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    lorenzo.pantieri” post=88901Ciao a tutti.

    Fino a qualche tempo fa ClassicThesis numerava le parti come “Parte I”, “Parte II”, “Parte III”, eccetera, con i numeri romani maiuscoli. E questo sia nel documento sia nell’indice. Questo comportamento mi andava benissimo. Dopo l’aggiornamento alla MacTeX 2013, però, le cose non stanno più così:
    `\documentclass[10pt,a4paper,twoside,openright,titlepage,%
    headinclude,footinclude,BCOR5mm,%
    cleardoublepage=empty]{scrbook}

    \usepackage[applemac]{inputenc}
    \usepackage[T1]{fontenc}
    \usepackage[polutonikogreek,english,italian]{babel}
    \usepackage[italian]{varioref}
    \usepackage[style=philosophy-modern,hyperref,backref,natbib]{biblatex}
    \usepackage[babel]{csquotes}
    \usepackage{indentfirst}
    \usepackage{graphicx}
    \usepackage{chngpage,calc}
    \usepackage{makeidx,multicol}
    \usepackage[font=small]{quoting}
    \usepackage[dvipsnames]{xcolor}
    \usepackage{fixltx2e,relsize}
    \usepackage{wasysym,pifont}
    \usepackage[pdfspacing,beramono,eulerchapternumbers,parts]{classicthesis}
    \usepackage{bookmark}

    \begin{document}
    \tableofcontents
    \part{Mane}
    \part{Tekel}
    \part{Fares}
    \end{document} `
    Nell’indice, “i MANE”, “ii TEKEL”, “iii FARES” con i numeri romani minuscoli non mi vanno (non è solo questione di gusti: qui per me c’è proprio un’incoerenza con la numerazione del corpo del documento), rivorrei i numeri romani maiuscoli anche lì: “I MANE”, “II TEKEL”, “III FARES”. Come faccio?

    Osservo per inciso che questa cosa che a ogni aggiornamento di LaTeX il layout cambia è del tutto deprecabile. Immaginate di aver speso ore e ore per mettere a punto l’aspetto tipografico di un documento (magari molto corposo), curando maniacalmente ogni dettaglio: aggiornate LaTeX e, zac!, ci sono cambiamenti e vi tocca ricominciare da capo il lavoro di lima. Non si fa.

    Grazie,
    L.

    Perché non dai la colpa a Miede? Com’è in questo caso, per la verità.

    Ciao
    Enrico

    in risposta a: Problema pacchetto chemfig #89379
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    skevin93″ post=88880Salve a tutti , ho riscontrato un problema con il pacchetto [tt]chemfig[/tt]. In soldoni, il pacchetto fornisce due comandi per creare reazioni [tt]\schemestart[/tt] e [tt]\schemestop[/tt], da utilzzare similmente ai classici [tt]\begin{…}[/tt] e [tt]\end{…}[/tt]. Per comodità volevo crearmi un ambiente che centrasse le reazioni e ho prodotto il codice
    `
    \newenvironment{scheme}
    {\begin{center}\scriptsize\schemestart}
    {\schemestop\end{center}}
    `
    ma la compilazione mi si arresta, dandomi [tt]Emergency stop[/tt]. La cosa mi sembra strana e non riesco a capire questo strano comportamento.

    Per curiosità ho aperto il pacchetto in discussione (senza modificarlo, s’intende) e ho notato che l’autore utilizza sempre una macro per definire tutto [tt]\CF@def[/tt], definita all’inizio del pacchetto con la stringa
    `
    \def\CF@def#1{%
    \ifdefined#1%
    \errmessage{Package chemfig Error: the macro \string#1\space is already defined. Please, email the author.}%
    \fi
    \def#1%
    }
    `
    Può essere questo? Si capisce che la stringa serve per verificare se il comando è già stato definito e mi restituisce a schermo (e nel log) la scritta opportuna se già presente, ma mi è sorto il dubbio: è affidabile questa macro? Non è meglio utilizzare [tt]\newcommand[/tt]? Probabilmente i miei dubbi non centrano niente con il problema, ma ve li pongo lo stesso :D. Grazie in anticipo per la vostra pazienza.

    EDIT Facendo delle prove ho scoperto che il comando
    `
    \newcommand{\scheme}[#1]{\begin{center}\scriptsize\startscheme #1\endscheme\end{center}}
    `
    funziona. Il problema è che non mi piace inserire le reazioni usando il comando che ho definito. Penso sia più corretto l’impiego di un ambiente per questo lavoro, ma l’altro codice continua a non funzionare.

    Dopo [tt]\schemestart[/tt], sia [tt]\scheme[/tt] sia [tt]\endscheme[/tt] vengono (ri)definiti e ovviamente questo cancella la tua definizione di [tt]\endscheme[/tt]. Perciò il trucco è di usare un nome diverso:
    `\documentclass{article}
    \usepackage{chemfig,chemscheme}
    \usepackage{environ}

    \NewEnviron{myscheme}[1][]{%
    \begin{center}\scriptsize
    \def\myschemetemp{\schemestart[#1]}%
    \expandafter\myschemetemp\BODY\schemestop
    \end{center}}

    \begin{document}

    \begin{itemize}
    \item[–] Aldehyde $\rightarrow$ 1$^\circ$ alcohol
    \begin{center}
    \schemestart[0,1,thick]
    \chemfig{R-[:30]C(=[2]O)-[:-30]H} \arrow{0}[,0] \+ 2[H] \arrow \chemfig{R-C(-[2]OH)(-[6]H)-H}
    \schemestop
    \end{center}
    \end{itemize}

    \begin{myscheme}[0,1,thick]
    \chemfig{R-[:30]C(=[2]O)-[:-30]H} \arrow{0}[,0] \+ 2[H] \arrow \chemfig{R-C(-[2]OH)(-[6]H)-H}
    \end{myscheme}

    \end{document}`

    Come vedi puoi usare anche l’argomento facoltativo. Con [tt]\newenvironment[/tt] non funziona perché [tt]\schemestart[/tt] vuole vedere [tt]\schemestop[/tt] per decidere dove finisce il codice dello schema.

    Ciao
    Enrico

    in risposta a: Problema backref di biblatex e philosophy-modern #89356
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    OldClaudio” post=88895

    […]
    Certo ci vorrebbe un minimo di coordinamento fra Günter Milde e Philip Lehman.

    Da qualche anno, purtroppo, non si hanno notizie di Philipp Lehman. 🙁 Lo sviluppo di biblatex è opera di Philip Kime, Audrey Boruvka e Joseph Wright.

    Il quarto argomento è aggiunto a una lista, purché non sia già inserito (nel caso di due citazioni nella stessa pagina). Purtroppo il test per la duplicazione usa [tt]\ifinlistcs[/tt] che si appoggia a un meccanismo di macro con argomenti delimitati che pare non funzionare nel caso specifico.

    Con il greco come lingua principale non funziona; a parte che occorrerebbe definire la traduzione corrispondente a backrefpage, i riferimenti a ciò che c’è nel frontmatter sono in forma greca, cioè invece di una “i” appare una “iota”.

    Ciao
    Enrico

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