egreg9

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  • in risposta a: nota che deborda campo url #86517
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    claudio” post=85919si l’esempio è quello
    non so come fare
    la nota fa parte di una bibliografia e ci deve stare
    Una soluzione che mi viene in mente
    è quella di togliere gli url dalle note e pie pagina
    e lasciarle nella bibliografia ma non so come
    fare 🙁
    grazie comunque
    claudio

    Nemmeno Heiko Oberdiek è riuscito a risolvere il problema di un collegamento ipertestuale che “attraversa” un cambio pagina. Significa che il problema è molto difficile. Ora, le citazioni in nota sono un obbrobrio che dovrebbe sparire dalla faccia della terra. Che debbano pure essere complete di URL cliccabile mi sembra proprio voler esagerare. 😉

    Ciao
    Enrico

    in risposta a: “Cases” sulla destra #86417
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    Anfosso” post=85863Per prima cosa grazie a entrambi.

    Che senso ha? Secondo me nessuno.

    Chiedo scusa Enrico, credo di non esser stato abbastanza chiaro; il senso è simile a quando, faccio un esempio, si applica un criterio di congruenza per i triangoli. Si enunciano le motivazioni che portano ad giustificare l’applicazione del criterio, ossia, sfruttando il codice di alegenn:

    \begin{array}{l}
    \text{Un lato in comune} \\
    AB = A’B’ \\
    \alpha = \alpha’
    \end{array}

    \scalebox{1}[1.5]{$\Biggr\}$} $\Longrightarrow$ per il primo criterio$\dots$

    [EDIT: nel mio documento le tre righe risultano essere seguite dalla graffa che puntando a destra prosegue con l’implicazione. Non capisco perché l’ultima riga del comando qui non giri.]

    In un documento professionale può essere sgradevole, se è questo il motivo del tuo dubbio posso capirlo, ma per i miei scopi è molto d’impatto ed aiuta la schematizzazione.

    Non ha senso un align* con una sola riga. L’ultima riga di un qualsiasi allineamento di amsmath non deve avere \\.

    Le righe dell’align* sono due; in ogni caso nella seconda in effetti le \\ sono inutili, non ci avevo fatto caso!

    Mi spiace Enrico averti fatto perdere tempo inutilmente a causa della mia imprecisazione.
    Colgo però l’occasione per ringraziarti (tu in particolare perché mi son sempre rimaste impresse le tue risposte, ma allargo il ringraziamento a tutti voi del forum) per tutte le volte che hai (avete) risolto i miei dubbi rispondendo ad altri post!

    Grazie ancora a tutti e due!
    Andrea

    Quindi tu vuoi la graffa a destra dei due casi. Consulta il manuale di mathtools che ha [tt]rcases[/tt] e anche [tt]drcases[/tt] per avere le righe composte in [tt]\displaystyle[/tt].

    Ciao
    Enrico

    in risposta a: “Cases” sulla destra #86414
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    Anfosso” post=85856Buongiorno a tutti!

    Avrei bisogno di una mano, mi occorre scrivere con LateX un codice del tipo:

    `
    \begin{align*}
    \begin{cases}
    & u_c = \frac{1}{2} \epsilon E^2 \\
    & u_n = \frac{1}{2} \frac{B^2}{\mu} \\
    \end{cases}
    & \text{da cui si ottiene: } u = \epsilon E^2
    \end{align*}
    `

    ma avrei bisogno che la parentesi graffa racchiudesse le due equazioni sulla sinistra e “puntasse” verso destra.

    Che comandi bisogna usare?

    Che senso ha? Secondo me nessuno. Ma, se proprio vuoi,
    `\makeatletter
    \newenvironment{absurdcases}{%
    \env@absurdcases
    }{%
    \endarray\right.%
    }
    \def\env@absurdcases{%
    \let\@ifnextchar\new@ifnextchar
    \left\rbrace
    \def\arraystretch{1.2}%
    \array{@{}l@{\quad}l@{}}%
    }
    \makeatother`
    Questo va nel preambolo; il tuo [tt]absurdcases[/tt] diventa
    `\begin{equation*}
    \begin{absurdcases}
    & u_c = \frac{1}{2} \epsilon E^2 \\
    & u_n = \frac{1}{2} \frac{B^2}{\mu}
    \end{absurdcases}
    \qquad \text{da cui si ottiene: $u = \epsilon E^2$}
    \end{equation*}
    `
    Non ha senso un [tt]align*[/tt] con una sola riga. L’ultima riga di un qualsiasi allineamento di amsmath non deve avere [tt]\\[/tt].

    Ciao
    Enrico

    in risposta a: Parte bassa del Frontespizio. #86088
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    Nevermind” post=85819

    Metti nel file esterno tutto quanto va da \begin{titlepage} a \end{titlepage} compresi.

    Grazie Enrico,
    ma scusami nuovamente perchè non mi mi è chiaro cosa fare anche perchè il file esterno contiene al suo interno il comando `\geometry` con le varie opzioni per i margini esclusivi di quella pagina e solo di quella! E ovviamente il pacchetto \usepackage{geometry} va inserito nel preambolo (unico) del file principale (Tesi.tex), giusto?

    Certo della cortesia nel rispondere alla presente, ringrazio anticipatamente.

    Cerca [tt]\newgeometry[/tt] nel manuale di geometry.

    Ciao
    Enrico

    in risposta a: tabelle grandi latex #86338
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    donbeo” post=85803salve , sono in questa situazione

    `
    \begin{table}[p]
    {\tiny
    \begin{center}
    \begin{tabular}{|r|rrr|rrr|rrr|rrr|}
    \hline
    & \multicolumn{3}{|c|}{n=100 p=500} &\multicolumn{3}{|c|}{n=100 p=1000} &\multicolumn{3}{|c|}{n=200 p=500} & \multicolumn{3}{|c|}{n=200 p=1000} \\
    \hline
    k & A & B& C & A & B & C & A & B & C & A & B & C\\
    \hline
    1 & 0.95 & 0.99 & 1.00 & 1.00 & 0.98 & 0.97 & 0.81 & 0.99 & 0.94 & 1.00 & 1.00 & 1.00 \\
    2 & 0.70 & 0.99 & 0.95 & 0.94 & 0.79 & 0.99 & 0.94 & 0.90 & 0.91 & 0.95 & 1.00 & 1.00 \\
    3 & 0.98 & 0.99 & 1.00 & 0.97 & 0.99 & 0.99 & 1.00 & 0.98 & 0.77 & 0.99 & 0.64 & 0.57 \\
    \hline
    \end{tabular}
    \caption{$argmin_\alpha B(\alpha)-A(\alpha)$ SNR=2}
    \end{center}
    }
    \end{table}

    \pagebreak

    \begin{table}[p]

    {\tiny
    \begin{tabular}{|r|rrr|rrr|rrr|rrr|}
    \hline
    & \multicolumn{3}{|c|}{n=100 p=500} &\multicolumn{3}{|c|}{n=100 p=1000} &\multicolumn{3}{|c|}{n=200 p=500} & \multicolumn{3}{|c|}{n=200 p=1000} \\
    \hline
    k & A & B& C & A & B & C & A & B & C & A & B & C\\
    \hline
    1 & 0.47 & 0.83 & 0.12 & 0.76 & 0.91 & 0.77 & 0.76 & 0.95 & 0.83 & 1.00 & 0.95 & 0.97 \\
    2 & 0.94 & 0.77 & 0.99 & 0.99 & 0.99 & 0.53 & 0.98 & 0.44 & 0.57 & 0.95 & 1.00 & 0.97 \\
    3 & 0.07 & 0.91 & 1.00 & 0.95 & 0.97 & 1.00 & 0.76 & 0.98 & 0.91 & 1.00 & 0.98 & 0.99 \\
    4 & 0.99 & 0.80 & 0.09 & 0.92 & 0.99 & 0.94 & 0.85 & 0.88 & 1.00 & 1.00 & 0.91 & 1.00 \\
    5 & 0.02 & 0.97 & 0.98 & 0.30 & 1.00 & 0.03 & 0.28 & 0.99 & 1.00 & 1.00 & 1.00 & 0.14 \\
    6 & 0.97 & 0.57 & 0.19 & 0.94 & 0.20 & 0.63 & 0.98 & 0.94 & 0.97 & 1.00 & 0.99 & 1.00 \\

    \hline
    \end{tabular}
    \caption{Big prob SNR=1}
    }
    \end{table}

    \pagebreak
    %%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%

    %We now consider the function $B(\alpha)-A(\alpha)$ .

    %%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%
    \subsection{Mean on Variance}
    `

    Ho due tabelle molto grandi e poi inizia una nuova subsection.

    Vorrei mettere le tabelle una dopo l’altra e fargli occupare ad ognuna una pagina intera.
    Se lascio il codice così la seconda tabella mi scala di qualche pagina.

    Come devo fare?

    Grazie 😀

    Che ci fanno quei due comandi [tt]\pagebreak[/tt]? Di sicuro sono sbagliati. Quello che ti serve è [tt]\clearpage[/tt] prima della nuova [tt]\subsection[/tt].

    Sei sicuro che tabelle in corpo [tt]\tiny[/tt] siano utili per il lettore? Non pensi che sarebbe meglio metterle in appendice girate?

    In ogni caso, sostituisci [tt]\begin{center}[/tt] con [tt]\centering[/tt] e togli [tt]\end{center}[/tt]. Non c’è alcun bisogno della graffa prima di [tt]\tiny[/tt] né della corrispondente graffa chiusa, perché il cambio di corpo viene annullato da [tt]\end{table}[/tt].

    Ciao
    Enrico

    in risposta a: Corretta scrittura dei motori #86331
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    illinguista1972″ post=85792Qualche regola, non so se scritta, dice che il nome dei pacchetti si scrive in sans serif, quello dei file in teletype, eccetera.

    Non riesco a capire come comportarmi con il nome dei motori. Esempio: il file va compilato con pdflatex. Bene: devo rendere LaTeX con il logo, PDF in maiuscoletto, PDF in minuscolo e LaTeX con le maiuscole corrette ma senza logo, oppure come?

    A volte vedo il monospaziato, altre no. Questo vale anche per dvi2pdf, per esempio, e tutti gli altri casi.

    Mi illuminate?

    Non c’è nessuna “regola” su come scrivere il nome dei pacchetti. Esistono convenzioni più o meno diffuse: il “LaTeX Companion” adotta quella che citi.

    Per i “motori” la faccenda è un pochino più complicata. Occorre distinguere tra formato e motore. Esistono ben sei motori nelle distribuzioni TeX Live:

    1. [tt]tex[/tt]
    2. [tt]pdftex[/tt]
    3. [tt]xetex[/tt]
    4. [tt]luatex[/tt]
    5. [tt]ptex[/tt]
    6. [tt]uptex[/tt]

    Gli ultimi due sono le varianti di TeX per il giapponese (rispettivamente quello basato su JIS e quello basato su Unicode) e li lascio perdere. Il primo motore è “Knuth originale”, senza alcuna aggiunta. Il secondo è quello più usato al giorno d’oggi sotto le vesti di [tt]latex[/tt] o [tt]pdflatex[/tt]. In entrambi i casi il formato caricato è LaTeX, ma uno imposta l’uscita in DVI, l’altro in PDF. I due formati sono prodotti nello stesso identico modo e le differenze si manifestano solo a runtime nel caso si carichino certi pacchetti come graphicx o color e altri che richiedono la lettura di uno specifico file di configurazione.

    Invece la creazione dei formati XeLaTeX e LuaLaTeX richiede qualcosa di più e li rende un po’ diversi. In particolare ci sono pacchetti del tutto incompatibili con i due formati, come inputenc. Qui non si tratta di qualcosa che viene letto al momento di cominciare la composizione: le differenze sono già insite nel formato.

    Facciamo una similitudine. Con [tt]latex[/tt] o [tt]pdflatex[/tt] hai esattamente la stessa vettura, solo che va a gas o a benzina; con [tt]xelatex[/tt] o [tt]lualatex[/tt] la vettura ha una carrozzeria molto simile, ma un diverso motore. La carrozzeria è, naturalmente, LaTeX. Vetture diverse hanno diversi optionals; la diversa alimentazione nel primo caso dà solo prestazioni differenti.

    Ciao
    Enrico

    in risposta a: Parte bassa del Frontespizio. #86086
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    Nevermind” post=85775Grazie Enrico,
    ho usato il tuo codice “un pochino meno orrido” 😉 e va tutto perfettamente.
    L’unico problema è che io vorrei creare un file esterno che successivamente venga richiamato dal comando:
    `\cleardoublepage\input{MaterialeInizialeFinale/Frontespizio}`
    del file principale (Tesi.tex).
    Il file principale è un `\documentclass[a4paper,11pt,twoside,openright]{book} ` con all’interno ovviamente già un `\begin{document}` e un `\end{document}` e quindi quando importo il file “Frontespizio” vengono ereditati anche i margini della classe predefinita book, mentre io vorrei che il file esterno richiamato mantenesse dei margini tali come per esempio quelli della classe article.

    Spero di essere stato abbastanza chiaro e chiedo, se possibile, di mandarmi stralci di codice che mi permettano di fare quanto richiesto.
    Vi ringrazio anticipatamente.

    Metti nel file esterno tutto quanto va da [tt]\begin{titlepage}[/tt] a [tt]\end{titlepage}[/tt] compresi.

    Ciao
    Enrico

    in risposta a: verbatim in description #86289
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    rici80″ post=85750Salve a tutti,

    avrei la necessità di porre, quale \item di un description, più parti di testo, tanto normale quanto in verbatim.

    Un esempio potrebbe esser dato da una sorta di:
    ` \item [ \verb_a^b_ od equivalentmente \verb_a**b_ ] `

    \verb in item ahimè non funziona… Come potrei dunque fare??

    Ringrazio anticipatamente tutti!

    Happy LaTeXing 🙂

    `\documentclass[a4paper]{article}
    \usepackage{cprotect}

    \begin{document}
    \begin{description}
    \cprotect[o]\item[\verb_a^b_ o equivalentemente \verb_a**b_] testo
    \end{description}
    \end{document}`
    Leggi la documentazione di cprotect per altri trucchi.

    Per favore, lascia od alle maestrine che pretendono una “d eufonica” davanti a tutte le vocali. Nessuno, parlando in italiano, usa “od”.

    La “d eufonica” si usa solo con “a” e “e”, ma quando la vocale che segue è la stessa. Per esempio, si dice “Anna e Elena”, perché la “e” di “Elena” è aperta. La “d eufonica” con “o” è un’invenzione di certi grammatici. Ricordo ancora con ilarità il moto di orrore che mi prese vedendo scritto “od ad uno”. Per ovviare allo scontro vocalico, usa “oppure” invece di “o”. Non “ovvero” come fanno i legulei.

    Ciao
    Enrico

    in risposta a: Immagini allineate o intabellate #86281
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    marchetto” post=85741

    [quote=”marchetto” post=85736]
    leggendo la documentazione di array con il solito comando texdoc array

    Inoltre i descrittori di colonna e le estensioni del pacchetto array sono descritte in molte guide, dall’Arte alla guida GuIT, probabilmente anche in qualche guida tematica, come per esempio LaTeX Reference Manual commentato (e tradotto in italiano); se in quest’ultima non ci fosse scritto nulla a proposito delle estensioni di array, fammelo sapere; ora sono fuori sede e non avrei voglia di scaricarmi la guida tematica solo per vedere se c’è, quando eventualmente non la potrei editare, perché non ho i sorgenti sotto mano.

    Su LaTeX Reference Manual i descrittori ci sono anche se in realtà non ho trovato (non ho letto l’intero manuale) il significato del comando m{…}.

    egreg9″ post=85738
    `&
    $\displaystyle
    a = \frac{Fh^3}{3EI} \frac{3}{\alpha^3 h^3}(\tan \alpha h-\alpha h)
    $
    \\`

    Se volessi inserire nella stessa cella più di una equazione, come potrei fare? c’è la possibilità di farlo oppure devo (o è preferibile) usare il comando \multirow?

    Usa una tabella dentro la tabella:
    `&\begin{tabular}{@{}>{$\displaystyle}c<{$}@{}} a = \frac{Fh^3}{3EI} \frac{3}{\alpha^3 h^3}(\tan \alpha h-\alpha h)\\ b = 1+1\\ c = 2+2 \end{tabular}\\` Per avere questa sintassi più comoda, che ti evita di dover specificare [tt]$\displaystyle...$[/tt] ogni volta, devi caricare il pacchetto array.

    Ciao
    Enrico

    in risposta a: Immagini allineate o intabellate #86273
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    Modifica la “baseline” dei disegni:
    `\begin{tikzpicture}[>=latex,baseline=(current bounding box.center)]`
    e scrivi le equazioni come
    `&
    $\displaystyle
    a = \frac{Fh^3}{3EI} \frac{3}{\alpha^3 h^3}(\tan \alpha h-\alpha h)
    $
    \\`

    Ovviamente, poi, hai qualcosa di troppo. Esempio completo, ho aggiunto un’impostazione locale di [tt]\arraystretch[/tt] per distanziare un po’ le due righe.
    `\documentclass[a4paper,10pt]{article}
    \usepackage[big]{layaureo}
    \usepackage{multicol}
    \usepackage[latin1]{inputenc}
    \usepackage[T1]{fontenc}
    \usepackage[italian]{babel}
    \usepackage{tikz}
    \usetikzlibrary{calc,intersections,patterns}
    \usepackage{pgfplots}
    \usepackage{siunitx} % Per le tabelle numeriche
    \sisetup{output-decimal-marker={,}}
    \usepackage{amsmath,mathcomp}
    \colorlet{verde}{green!80!black}
    \newcommand{\abs}[1]{\left|#1\right|}

    %opening
    \title{Formulario C.A.\&C.A.P.}

    \begin{document}

    \begin{center}
    \renewcommand{\arraystretch}{15}
    \begin{tabular}{ll}

    \begin{tikzpicture}[>=latex,baseline=(current bounding box.center)]
    %%% struttura
    %campiture:
    \tikzset{
    ground/.style={fill,pattern=north east lines,draw=none,
    minimum width=1.2cm,minimum height=0.2cm}
    }
    % disegno della struttura e del telaio
    \draw[thick] (0,0) — (0,5) node[pos=0.5,above right]{$l$};
    \draw[thick] (0,5) — (1,5) node[pos=0.9,below left]{$e_0$};
    \draw [line width=1pt,dashed] (0,0) arc[start angle=0,end angle=30,x radius=-12cm,y radius=9.5cm];
    %Vincolo incastro
    \node (g1) at (0,0) [ground,anchor=north]{};
    \draw (g1.north west) — (g1.north east);
    %Forze
    \draw[->] (1,6.2) — (1,5.1) node[pos=0.3 ,below right] {$P$};
    \draw[->] (-1.2,5) — (-0.1,5) node[pos=0.3 ,above right] {$F$};
    \end{tikzpicture}
    &
    $\displaystyle
    a = \frac{Fh^3}{3EI} \frac{3}{\alpha^3 h^3}(\tan \alpha h-\alpha h)
    $
    \\
    \begin{tikzpicture}[>=latex,baseline=(current bounding box.center)]
    %%% struttura
    %campiture:
    \tikzset{
    ground/.style={fill,pattern=north east lines,draw=none,
    minimum width=1.2cm,minimum height=0.2cm}
    }
    % disegno della struttura e del telaio
    \draw[thick] (0,0) — (0,5) node[pos=0.5,above right]{$l$};
    \draw[thick] (0,5) — (1,5) node[pos=0.9,below left]{$e_0$};
    \draw [line width=1pt,dashed] (0,0) arc[start angle=0,end angle=30,x radius=-12cm,y radius=9.5cm];
    %Vincolo incastro
    \node (g1) at (0,0) [ground,anchor=north]{};
    \draw (g1.north west) — (g1.north east);
    %Momento
    \draw[<-] (0.5,5.5) arc[start angle=45,end angle=180,radius=0.5cm]; \path (-0.2,6) node(M) {$M$}; %Carico distribuito \draw[<-] (0,0.1) -- (-.7,.1); \draw (-.7,.1) -- (-.7,4.9) node[pos=0.5,above left]{$q$}; \draw[<-] (0,4.9) -- (-.7,4.9); \draw[<-] (0,0.5) -- (-.7,0.5); \draw[<-] (0,1) -- (-.7,1); \draw[<-] (0,1.5) -- (-.7,1.5); \draw[<-] (0,2) -- (-.7,2); \draw[<-] (0,2.5) -- (-.7,2.5); \draw[<-] (0,3) -- (-.7,3); \draw[<-] (0,3.5) -- (-.7,3.5); \draw[<-] (0,4) -- (-.7,4); \draw[<-] (0,4.5) -- (-.7,4.5); \end{tikzpicture} & $\displaystyle a = \frac{Fh^3}{3EI} \frac{3}{\alpha^3 h^3}(\tan \alpha h-\alpha h) $ \end{tabular} \end{center} \end{document}` Ciao Enrico

    in risposta a: Strumenti per il greco #86265
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    Doc” post=85722Naturalmente, però, in caso di documento multilingue, si dovrà sempre e per forza marcare il cambio di lingua, a differenza di xelatex, oppure no?
    I continui passaggi di lingua sono per me il motivo che mi lega strettamente a XeLaTeX.

    Ciao e grazie!

    P.S.: dite che si può installare la 2013 oppure è meglio evitare rischi, almeno per ora?

    Perché, con XeLaTeX non lo marchi? E come ti si dividono le parole a fine riga? A caso?

    Per la 2013 aspetta l’uscita ufficiale: i server che hanno la versione test sono pochi.

    Ciao
    Enrico

    in risposta a: Strumenti per il greco #86263
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    illinguista1972″ post=85718Alla luce dei nuovi aggiornamenti/pacchetti greek-inputenc, greek-fontenc e babel-greek, come sono cambiate le cose per chi vuole scrivere in greco? Sono diventate più semplici o no? Nell’Arte, in particolare, bisogna cambiare qualcosa? Scusate la franchezza con cui lo chiedo, ma sono pienissimo di cose da fare, e temo di non venirne fuori 🙁

    Ciao
    Tommaso

    Diventa tutto molto più semplice:
    `% -*- coding: utf-8 -*-
    \documentclass[a4paper]{article}
    \usepackage[greek]{babel}
    \usepackage[utf8]{inputenc}

    \begin{document}

    Η Αθήνα (Ἀθῆναι στα αρχαία ελληνικά και την καθαρεύουσα) είναι η
    πρωτεύουσα της Ελλάδας. Επίσης είναι η έδρα της Περιφέρειας
    Αττικής. Βρίσκεται στη Στερεά (Κεντρική) Ελλάδα και αποτελεί εύρωστο
    οικονομικό, πολιτιστικό και διοικητικό κέντρο της χώρας. Πήρε το όνομά
    της από τη θεά Αθηνά που ήταν και η προστάτιδά της. Η Αθήνα σήμερα
    είναι μία σύγχρονη πόλη αλλά και διάσημη, καθώς στην αρχαιότητα ήταν
    πανίσχυρη πόλη-κράτος και σημαντικότατο κέντρο πολιτισμού· θεωρείται η
    ιστορικότερη πόλη της Ευρώπης μαζί με τη Ρώμη. Είναι γνωστή σε όλο τον
    κόσμο για τα ιστορικά της μνημεία που διασώθηκαν,έστω και μερικώς, στο
    πέρασμα των αιώνων. Επίνειο της ιστορικής πόλης είναι το λιμάνι του
    Πειραιά. Πολιούχος της Πόλης των Αθηνών είναι ο Άγιος Διονύσιος ο
    Αρεοπαγίτης.

    \begin{verse}
    Μῆνιν ἄειδε, θεά, Πηληϊάδεω Ἀχιλῆος\\
    οὐλομένην, ἣ μυρί’ Ἀχαιοῖς ἄλγε’ ἔθηκε,\\
    πολλὰς δ’ ἰφθίμους ψυχὰς Ἄϊδι προΐαψεν\\
    ἡρώων, αὐτοὺς δὲ ἑλώρια τεῦχε κύνεσσιν\\
    οἰωνοῖσί τε πᾶσι· Διὸς δ’ ἐτελείετο βουλή·\\
    ἐξ οὗ δὴ τὰ πρῶτα διαστήτην ἐρίσαντε\\
    Ἀτρεΐδης τε ἄναξ ἀνδρῶν καὶ δῖος Ἀχιλλεύς.
    \end{verse}

    \end{document}`
    Come vedi, puoi usare anche il politonico, ma naturalmente la sillabazione sarà quella del monotonico, a meno che non usi l’opzione [tt]polutonikogreek[/tt].

    Con l’opzione [tt]polutonikogreek[/tt] puoi usare anche la solita traslitterazione
    `\begin{verse}
    M~hnin >'aeide, je'a, Phlh”i'adew >Aqil~hos
    \end{verse}`

    Niente più [tt]LGRx[/tt] e trucchi vari. Naturalmente questo vale per la TeX Live 2013 o per MiKTeX aggiornato.

    Ciao
    Enrico

    in risposta a: etichetta predefinita subfigure #86224
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    Non è che si capisca tanto quello che desideri.

    Ciao
    Enrico

    in risposta a: Due problemi di «vedi» con Imakeidx (+1) #86138
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    Teodoro Studita” post=85632Grazie Enrico, appena la moglie riporta il mac a casa provo.
    Da quel che capisco del codice, questo dovrebbe risolvere due problemi.
    Sul terzo (punto alla fine della voce indipendentemente dal numero di sub-entries) si può fare qualcosa oppure è impossibile come dice Claudio?

    Il punto alla fine della voce è del tutto inutile, direi anzi che è sbagliato. Non è nemmeno previsto da MakeIndex.

    Ciao
    Enrico

    in risposta a: Due problemi di «vedi» con Imakeidx (+1) #86136
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    Teodoro Studita” post=85607(spero che l’esempio minimo vada)

    Non proprio minimo.

    Aggiungi questo in fondo al tuo preambolo:
    `\makeatletter
    \let\orig@idxitem\@idxitem
    \def\@idxitem{\multipleseetrue\orig@idxitem}
    \makeatother
    \newif\ifmultiplesee
    \renewcommand{\see}[2]{%
    \ifmultiplesee\multipleseefalse\emph{v.\@} \fi#1}`
    Ciao
    Enrico

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