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illinguista1972″ post=86352Non me ne intendo assolutamente, perciò chiedo a voi. Ho bisogno di scrivere l’enunciato di alcuni teoremi (e fin qui ci arrivo) e di mostrare per ciascun teorema la formula che lo rappresenta (non so come si dica). Qual è il modo più corretto di farlo? Mi fareste vedere il codice, per piacere?
Si vede che non te ne intendi. 😉
Puoi fare un esempio?
Ciao
Enrico
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Sbagli. Mai lasciare righe vuote prima di una formula centrata (o un insieme di formule centrate).
`Trascurando il termini di ordine superiore al secondo al numeratore, e di ordine superiore al terzo al denominatore,
la funzione di trasferimento d'anello aperto si presenta nella forma seguente
\begin{equation}
A(s)= \frac{b'_0+b'_1 s+b'_2 s^2}{a'_0 + a'_1 s + a'_2 s^2 + a'_3 s^3}
\end{equation}
Per semplificare le relazioni della funzione di trasferimento dell'amplificatore senza perdere accuratezza, successivamente assumeremo che eccetera.`
Ho usato anche [tt]b’_0[/tt] invece di [tt]b_0^\prime[/tt], è molto più leggibile. Se per ragioni di principio preferisci invertire l’ordine, puoi benissimo farlo: [tt]b_0′[/tt] funziona allo stesso modo, ma secondo me è meno chiaro.Non è proibito lasciare una riga vuota dopo l’equazione, ma solo se il testo seguente è l’inizio di un nuovo capoverso. Non mi pare il caso in esame.
Ciao
Enrico
::ivan” post=86234Il modo più veloce per ottenere quello che ti serve mi pare questo:
`\usepackage{etoolbox}
\preto\chapter{\raggedright}
`Temo che sia proprio molto sbagliato. Così dai [tt]\raggedright[/tt] per tutto il resto del documento.
E nella classe book c’è già [tt]\raggedright[/tt] per i capitoli. Riga 388 per i capitoli numerati e 408 per quelli non numerati in book.cls. Certo, [tt]\raggedright[/tt] non inibisce del tutto la sillabazione, ma la rende quasi impossibile.
@ugaciaka: esempio minimo?Ciao
Enrico
::claudio” post=86180scusa Ivan uso da poco la tua classe
ma ho notato tre cose un po strane
1) perché le note a pie pagina poste in \epigraph vanno a pie di epigrafe? non dovrebbero andare a pie di pagina?Perché è perfettamente normale che le note in una minipage siano in calce alla minipage. Se proprio vuoi (davvero, sicuro sicuro?) usa il solito sistema di [tt]\footnotemark[/tt] nel corpo dell’epigrafe e [tt]\footnotetext{Testo della nota[/tt] dopo.
Ciao
Enrico
::Anfosso” post=86150Buonasera!
Mi sto cimentando con la creazione del mio primo – e banale – newenvironment.
L’obiettivo è quello di rendere più semplice la scrittura del codice necessario a produrre: \left \langle S \right \rangle.
Sono pertanto andato a cercare nei manuali la descrizione dell’ambiente, che è la seguente:
`\newenvironment{⟨nome⟩}[⟨numero argomenti⟩][⟨default⟩]%
{⟨comandi di apertura⟩}{⟨comandi di chiusura⟩}`Da qui ho definito il seguente:
`\newenvironment{med}[1]%
{\left \langle}{\right \rangle}`Con cui mi aspettavo di poter produrre il risultato sperato con un comando del tipo `\med{S}` all’interno di un qualsiasi ambiente matematico.
Compilando, mi viene restituito l’errore riferito ad un $ mancante (nelle righe di codice all’interno del documento). Pertanto ho fatto qualche tentativo “a naso”, che non ha però portato a nulla.
Dove sbaglio?
Grazie in anticipo!
Andrea
Quello che vuoi è un comando e non un ambiente:
`\newcommand{\med}[1]{\langle #1\rangle}`
Qual è la differenza? Qui hai un oggetto da mettere tra parentesi: [tt]$0<\med{S}<1$[/tt], un ambiente invece è qualcosa come [tt]quotation[/tt]: `\begin{quotation} Un po' di testo che apparirà rientrato a destra e a sinistra, di solito dovrebbe essere una citazione. \end{quotation}` Mi parrebbe alquanto bizzarro scrivere la formula di prima come `$0<\begin{med}S\end{med}<1` anche se è certamente possibile. Non come hai scritto tu, però. Ciao Enrico::Teodoro Studita” post=86155È un pezzo ormai che mando i miei articoli in LaTeX e, tra rimbrotti e proteste varie, riesco sempre a farli digerire agli editori.
Stamane però uno di questi mi ha scritto:Non è pensabile, oggi, di pubblicare un articolo impaginato
con LaTeX per vari problemi legati alla bassa qualità tipografica di
LaTeX (mi creda: sono un fisico – non si stupisca – e ne so
qualcosa)Cosa rispondere?
Che forse è rimasto a quando vedeva roba stampata a 300dpi (o meno). Ma non è che gli altri programmi facessero meglio. Si tratta di un *^%#$$.
Ciao
Enrico
::illinguista1972″ post=86089Grazie per il tuo intervento, ma non capisco perché le branches (tu che ti dai al francese? 🙂 ) sono due: si continua a lasciare la possibilità di aggiornare TeX Live 2012 e nel frattempo si confeziona la nuova ISO riempiendola dai pacchetti presenti su CTAN a partire da una certa data in poi.
Si sente parlare di un certo chirurgo che se ne sta nel proprio studio a Città del Capo e via Internet opera con successo un paziente in Alaska. L’aggiornamento di un programma è davvero più difficile?
Ti prego di spiegarmi chi o che cosa subisce l’aggiornamento in quei tre mesi. Forse TeX Live 2013? Non certo io o gli altri utenti. Birra? 🙂
Aggiungere o aggiornare un pacchetto che viene spedito su CTAN non è un’operazione completamente automatica: richiede di esaminare il pacchetto e le sue dipendenze; magari occorre aggiornare qualche “collection” o, in molti casi, impostare azioni da eseguire prima dell’installazione o dopo (per esempio, pacchetti che trattano di font).
TeX Live usa SVN per tenere conto delle azioni passate, in modo che sia facile tornare a una situazione preesistente.
Con SVN è possibile impostare “branches” (è inglese, come “parachute”), ma ogni aggiornamento di pacchetti richiederebbe, nel periodo in cui attualmente entra in funzione il frigorifero, di agire su entrambi i rami, quello “stabile” e quello “di sviluppo”. In questo momento, in attesa che i DVD siano stampati, anche la 2013 è bloccata.
I limiti non sono tecnologici, ma di risorse umane. CTAN (con i suoi problemi di risorse umane) non è TeX Live, che accede a CTAN e ne trae i pacchetti che hanno una licenza ammissibile per TeX Live (LPPL o altre classificate “free”). E TeX Live è gestita da pochi, ma non certo perché vogliano tenerla per sé. Coordinare la nuova versione non è affatto una questione semplice, basta guardare la mailing list per rendersene conto.
Si potrebbe decidere di fare come Christian Schenk che piglia, più o meno, tutto e lo mette in MiKTeX. Con il piccolo problema che, per esempio, non ci sono i font Type1 per il greco (da anni sono in TeX Live). E, quando amsmath ha avuto una piccola modifica, gli utenti di MiKTeX si sono ritrovati a domandarsi da quando amsmath fosse diventato obsoleto.
Mi dispiace parecchio che si parli di “idiozia” nel tuo messaggio originale.
Ciao
Enrico
::samiel” post=86079Il solito ineffabile docente vuole le note di una tesi
non con l’indicazione in apice, ma tra tonde. Del tipotesto testo testo(7) testo
NOTE
(7) Nota al testoSi può ottenere con qualche pacchetto?
Oppure è necessario mettere mano al codice di basso livello?Grazie
m`\documentclass{article}
\usepackage{scrextend}
\deffootnotemark{\,(\thefootnotemark)}
\deffootnote[1.5em]{0pt}{1.5em}{(\thefootnotemark) }\begin{document}
abc\footnote{def}
\end{document}`
Ciao
Enrico
::illinguista1972″ post=86047Non è la solita domanda sciocca, o almeno non credo 🙂
L’ultima revisione di TeX è del 2008, se non sbaglio, corrispondente al numero di versione 3.1415926. Ma c’è un numero analogo che identifica l’ultima revisione dl LaTeX del 2011?
Ogni log di una compilazione comincia con
`LaTeX2e <2011/06/27>
Babeland hyphenation patterns for english, […]`
e, guarda un po’, l’ultima revisione di LaTeX è del 27 giugno 2011. 🙂 Non vengono tenute numerazioni, la data è sufficiente.Ciao
Enrico
::illinguista1972″ post=86054Cari amici, permettetemi di dire ancora una volta che fermare gli aggiornamenti di TeX Live per tre mesi è una vera e propria idiozia. Se avete una parola migliore, suggeritemela.
Siccome chi gestisce la TeX Live è Karl Berry con un paio di collaboratori, chiedergli di mantenere due branches di aggiornamenti mi sembra poco opportuno.
Se vuoi offrirti per la gestione, credo che saresti ben accolto.
Ciao
Enrico
12 Giugno 2013 alle 14:02 in risposta a: allineare sulla stessa riga due parole destra sinistra #86660::claudio” post=86080devo allineare due parole
sulla stessa riga una a destra e l’altra a sinistra
ho risolto con
`
\begin{tabular}{lr}
CIRCOLARE MINISTERIALE n. 8&Roma, 6 marzo 2013\\
Prot. 561&
\end{tabular}
`non c’è nulla di più carino?
ciao
claudio`\noindent CIRCOLARE MINISTERIALE n. 8\hfill Roma, 6 marzo 2013\\
Prot. 561`
Ciao
Enrico
::atom heart mother” post=86017Salve sono appena arrivato, ho cercato nel forum ma non ho trovato nulla che mi potesse rispondere. Mi permetto quindi di aprire un post.
Sto scrivendo un testo su due colonne ma titolo e abstract li voglio scrivere a pagina intera. Tuttavia mentre il titolo è in linea con i margini, cioè si estende da un estremo all’altro, l’abstract sembra avere margini più grandi.
Metto di seguito la porzione di codice:`
\documentclass[a4 paper,pdflatex]{scrartcl}
\usepackage{multicol}
\usepackage[dvips,letterpaper,margin=0.75in,bottom=0.5in]{geometry}%questa parte seguente non è roba mia, l'ho presa da un header
\makeatletter % Need for anything that contains an @ command
\renewcommand{\maketitle} % Redefine maketitle to conserve space
{ \begingroup \vskip 10pt \begin{center} \LARGE {\bf \@title}
\vskip 10pt \large \@author \hskip 20pt \@date \end{center}
\vskip 10pt \endgroup \setcounter{footnote}{0} }
\makeatother % End of region containing @ commands\title{blabla \\ \small{blabla}}
\author{Lorenzo \\ Università di Pisa}
\date{9 Giugno 2013}\begin{document}
\maketitle
\begin{abstract}
\begin{center}
\textbf{\scriptsize{ABSTRACT}}
\end{center}
\small{blabla\footnote{}}\end{abstract}\begin{multicols}{2}
\section{blabla}
…. testo …\end{multicols}
\end{document}`
In più ho un secondo problema: il testo viene disposto nelle due colonne allo stesso livello della pagina, e non riempiendo prima la colonna a sx e poi quella a dx. Qui chiedo a voi un parere estetico. Qual è la migliore disposizione? Nel secondo caso, come posso correggere il codice.
Spero di essere stato chiaro.
GrazieDue possibilità. Prima: il pacchetto abstract
`\documentclass[a4paper,twocolumn]{scrartcl}
\usepackage[T1]{fontenc}
\usepackage[utf8]{inputenc}
\usepackage[italian]{babel}\usepackage[margin=0.75in,bottom=0.5in]{geometry}
\usepackage{abstract}
\usepackage{kantlipsum} % Solo per l'esempio
\kantdef\abstext{2} % Solo per l'esempio\begin{document}
\title{blabla \\ \small{blabla}}
\author{Lorenzo \\ Università di Pisa}
\date{9 Giugno 2013}\twocolumn[\maketitle
\begin{onecolabstract}
\abstext
\end{onecolabstract}
]\section{blabla}
\kant[1-10]\end{document}`
Seconda possibilità, con multicol
`\documentclass[a4paper]{scrartcl}
\usepackage[T1]{fontenc}
\usepackage[utf8]{inputenc}
\usepackage[italian]{babel}\usepackage[margin=0.75in,bottom=0.5in]{geometry}
\usepackage{multicol}
\usepackage{kantlipsum} % solo per l'esempio
\kantdef\abstext{2} % solo per l'esempio\begin{document}
\title{blabla \\ \small{blabla}}
\author{Lorenzo \\ Università di Pisa}
\date{9 Giugno 2013}\begin{multicols}{2}[
\maketitle
\begin{abstract}
\noindent\textbf{\textsf{\abstractname.}} \abstext
\end{abstract}
]\section{blabla}
\kant[1-10]\end{multicols}
\end{document}`In entrambi i casi stai usando margini troppo stretti. Non vedo il motivo di esprimere le dimensioni in pollici, a meno che non sia davvero la tua unità di misura preferita. In particolare il margine inferiore così piccolo manda fuori il numero di pagina.
Ciao
Enrico
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