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3) Scusa, non avevo specificato l’uso della classe book.
Mi chiedevo, cambia qualcosa se anziché inserire nel preambolo
`\addto\captionsitalian{\renewcommand{\bibname}{Riferimenti bibliografici}}`
inserisco giusto prima di \bibliography questo:
`\renewcommand{\bibname}{Riferimenti bibliografici}`
I comandi vanno per forza nel preambolo?
(beninteso, uso \addto\… nel preambolo come mi hai consigliato tu, te lo chiedo solo per curiosità :))Ti ha già spiegato Andrea che, se usi solo l’italiano, i due comandi sono equivalenti. Meglio imparare \addto… perché più generale e utile in caso di uso di più lingue.
Entrambi vanno nel preambolo, anche se \renewcommand… funziona benissimo pure appena prima della bibliografia. Metterlo nel preambolo ti permette di sapere dov’è.
4) Eh, magari potessi prepararlo a parte con LaTeX! Devo affidarmi a Word (“affidarsi” dà proprio l’idea del salto di fede che ci vuole). Ho quasi paura del risultato… Vedremo!
Preparalo come vuoi, basta che ne venga fuori un PDF in formato A4. Poi carichi front-th con l’opzione includeonly e scrivi
`\begin{document}
\frontmatter
\includefront{frontespizio}
…`
dove “frontespizio” sta per il nome del file PDF che hai prodotto, naturalmente.Ciao
Enrico
::Buongiorno a tutti!
Non so se sto facendo bene a scrivere n domande qui o se è meglio aprire n topic diversi.
Opto per la prima, in caso correggetemi e provvederò a cambiare! 🙂Dunque, premetto che sto scrivendo una tesi in italiano, carattere Palatino, uso il pacchetto layaureo.
1) Uso il pacchetto “acronym” per gestire appunto gli acronimi, ma nella lista sto inserendo anche abbreviazioni, quali ad esempio:
– ACK per Acknowledgement
– ssthresh (tutto in minuscolo) per slow start threshold
che provengono da alcuni standard e pertanto volevo tenere immacolati. Secondo voi devono appartenere ad una lista di abbreviazioni separata da quella degli acronimi? Oppure posso scriverli tranquillamente assieme?2) Capita che scriva qualche locuzione in latino e spesso termini inglesi. Se non ricordo male devono essere scritti in corsivo, per regola e quindi sto usando \textit{termine}.
Sto facendo bene o devo passare a \emph{termine}?
(più che altro avevo visionato una vecchia discussione dove veniva indicato di definire un comando \latino{…} e da lì m’è sorto il dubbio :roll:)3) Uso natbib per gestire la bibliografia (stile: plain_ita.bst) e vorrei avere il titolo “Riferimenti bibliografici” al posto di “Bibliografia”.
Senza natbib risolvevo con:
`\renewcommand{\refname}{Riferimenti bibliografici}`
prima di \bibliography, comando che ora, non sortisce alcun effetto.
In pratica ora non so dove mettere le mani 😀4) Il frontespizio mi viene imposto dalla facoltà. Dovrebbe venir stampato due volte: sulla copertina e sulla prima pagina interna. Secondo voi sta male se lascio quello “istituzionale” per la copertina e quello interno lo compongo usando il pacchetto front-th?
1) Probabilmente la cosa migliore è un “Elenco delle abbreviazioni e degli acronimi”. Certo che ssthresh è orribile. 🙂
2) Non è necessario che termini di uso frequente siano in corsivo: l’abbondanza del corsivo immerso nel tondo rovina la pagina. Propendo decisamente per \emph.
3) Se usi la classe book o report, il comando da modificare è \bibname:
`\addto\captionsitalian{\renewcommand{\bibname}{Riferimenti bibliografici}}`4) Il frontespizio deve essere uguale. Per evitare problemi di centratura puoi prepararlo a parte (classe article, pacchetto geometry per stabilire i margini) e usare il pacchetto front-th con l’opzione includeonly e il comando \includefront
Ciao
Enrico
::Buonasera a tutto il forum!
Sto utilizzando il pacchetto “Acronym” e nel documento uso Palatino.
Nella lista degli acronimi, l’acronimo è maiuscolo, senza grazie e in neretto ed a fianco l’ “espansione” dell’acronimo, in Palatino.Ora, a me piacerebbe che l’acronimo compaia anchesso in Palatino, magari anche evitando il neretto e usando il maiuscoletto al posto del maiuscolo.
Però, visto che i miei gusti tipografici non fanno testo, chiedo la vostra opinione. Secondo voi sta meglio il default?
E se no, come posso cambiarlo?Nella documentazione credo (e sottolineo “credo”) compaia il pezzo di codice che regola tutto ciò. Lo riporto:
`177 \def\bflabel#1{{\textbf{\textsf{#1}}\hfill}}
178 \newenvironment{AC@deflist}[1]%
179 {\ifAC@nolist%
180 \else%
181 \raggedright\begin{list}{}%
182 {\settowidth{\labelwidth}{\textbf{\textsf{#1}}}%
183 \setlength{\leftmargin}{\labelwidth}%
184 \addtolength{\leftmargin}{\labelsep}%
185 \renewcommand{\makelabel}{\bflabel}}%
186 \fi}%
187 {\ifAC@nolist%
188 \else%
189 \end{list}%
190 \fi}%
`
Ora, credo che in caso dovrò cambiare quei \textbf e \textsf, giusto?
Ma soprattutto, l’unica cosa che mi verrebbe da fare sarebbe copiare l’.sty nella stessa cartella e modificarlo, che è tutto fuorché una soluzione elegante. C’è qualche espediente meno brutale?Scrivi semplicemente
`\usepackage{acronym}
\renewcommand{\bflabel}[1]{{\textsc{#1}\hfill}}`
Niente copiature e modifiche. Potenza del linguaggio TeX! 🙂 Basta cambiare il significato della macro \bflabel come lo si desidera (ma tenendo presente come è definito inizialmente).Ciao
Enrico
::Grazie!
Ho provato a compilare queste poche righe di codice:
`\documentclass{beamer}\usepackage{graphicx}
\usetheme{Warsaw}
\begin{document}
\begin{frame}
\begin{center}
\includegraphics[scale=0.5]{DSC00712.JPG}
\end{center}
\end{frame}
\end{document}`
L’immagine è una presa a caso, ed il formato è tra quelli giusti. Niente da fare, non compila assolutamente. Questo è il file .log:
`This is pdfTeX, Version 3.141592-1.40.7 (MiKTeX 2.7) (preloaded format=pdflatex 2008.2.24) 24 FEB 2008 20:58
entering extended mode
**C:/Documents*and*Settings/brunov/Desktop/prova/prova.tex
(“C:/Documents and Settings/brunov/Desktop/prova/prova.tex”
LaTeX2e <2005/12/01>
Babeland hyphenation patterns for english, dumylang, nohyphenation, ge
rman, ngerman, french, loaded.
(“F:\MiKTeX 2.7\tex\latex\beamer\base\beamer.cls”
(“F:\MiKTeX 2.7\tex\latex\beamer\base\beamerbasercs.sty”
Package: beamerbasercs 2007/01/28 (rcs-revision 1.4)
)
Document Class: beamer 2007/03/11 cvs version 3.07 A class for typesetting pres
entations (rcs-revision 1.70)
…
(Font) OT1/cmtt/m/n OT1/cmtt/bx/n on input line 6.No file prova.nav.
LaTeX Warning: File `DSC00712.JPG' not found on input line 11.
!pdfTeX error: (file DSC00712.JPG): cannot find image file
==> Fatal error occurred, no output PDF file produced!`
Dice che non trova il file .nav, e che non trova l’immagine….ma com’è possibile?Il fatto che non trovi il file .nav è normale, è un file ausiliario che viene prodotto alla fine della compilazione (se ha successo). Il problema è evidentemente nella ricerca del file grafico; se non è nella stessa directory del tuo documento, non può essere trovata.
Ci può essere un problema anche nel fatto che sei all’interno di una cartella che ha spazi nel nome (Documents and Settings), ma non dovrebbe.
Dov’è questo file DSC00721.JPG? Prova, se è nella stessa directory, a usare le minuscole per l’estensione, senza specificarla in \includegraphics.
Ciao
Enrico
::Prof scusa se ti rompo le scatole amche di domenica,
dato
` \define@key[]{ }{ }[ ]{ }` Ho provato a scrivere
`\define@key{scatola}{rulecolor}[black]{\def\scatola@rulecolor{\color{#1}}}
\define@key{scatola}{textcolor}[black]{\def\scatola@textcolor{\color{#1}}}`al posto di
`\define@key{scatola}{rulecolor}{\def\scatola@rulecolor{\color{#1}}}
\define@key{scatola}{textcolor}{\def\scatola@textcolor{\color{#1}}}
\setkeys{scatola}{textcolor=black,rulecolor=black}%al posto delle due successive
%\def\scatola@rulecolor{\color{black}}
%\def\scatola@textcolor{\color{black}}`ma dà errore. Quale è il ruolo di [
]? Serve a tutt’altro? Serve ad assegnare un valore se si specifica solo la chiave senza il valore. Di solito si usa con true e false, ma non solo. Quindi puoi scrivere
`\newenvironment{scatola}[1][]
{\setkeys{scatola}{textcolor,rulecolor,#1}%
\par\scatola@rulecolor%
\hrule\vskip3pt\begingroup\scatola@textcolor}
{\endgroup\vskip3pt\hrule}
\define@key{scatola}{rulecolor}[black]{\def\scatola@rulecolor{\color{#1}}}
\define@key{scatola}{textcolor}[black]{\def\scatola@textcolor{\color{#1}}}`
che ti dà il vantaggio di avere il default in un posto ben determinato.Ciao
Enrico
::si funziona! ma il numero di pagina me lo scrive a ridosso della parola ‘Bibliografia’, senza mettere i punti di sospensione per intenderci!
La classe book non mette i puntini guida per i titoli dei capitoli. Il numero di pagina va lo stesso al margine destro, non mi risulta che venga attaccato a “Bibliografia”.
Non preoccuparti troppo di questi dettagli, visto che sei agli inizi, e leggi la guida introduttiva di cui trovi il collegamento in cima a questa pagina. Cercaci “babel”, per prima cosa.
Ciao
Enrico
::Sfrutto questo vecchio topic per qualche domanda filosofica.
- 1. Supponiamo di dovere inserire (ad es. alla fine di un testo) una pagina con orientamento orizzontale (per motivi vari che non sto a citare, non sono importanti). La mia conoscenza attuale non va al di là del pacchetto rotating, ambiente sidewaystable.
a) C’è una guida decente del pacchetto rotating? Su CTAN non ce n’è traccia.
- b) Usando questo ambiente viene ruotato il contenuto dell’ambiente, ma non ad esempio le testate e le pagine. Non sarebbe più giusto ruotare TUTTO?
[/ul]
- 2. Se invece volessi inserire una o più pagine orizzontali, quelle che la classe book definisce “landscape”, come dovrei fare? Tra l’altro in questo modo sarebbe tutto ruotato, numeri di pagina e testate comprese
- 3. In un generico documento book, con landscape, la riga in alto dell’intestazione arriva a circà metà foglio. Qual è il comando per definire per quanto si prolunga la riga orizzontale in alto?
1. Pacchetto pdflscape, ambiente landscape. Guarda la documentazione di lscape, di cui pdflscape è un perfezionamento. Le testatine e il piede non vanno ruotate, direi che in genere è sconsigliabile usare questo ambiente per testo semplice, ma solo per “oggetti” troppo ingombranti, possibilmente che non riempiano molto la pagina.
2. Che io sappia non ci sono pacchetti che lo facciano. Né ho alcuna intenzione di pensare a una cosa del genere. 🙂
3. La testatina (meglio che “la riga in alto) si gestisce bene con geometry:
`\documentclass[a4paper]{book}
\usepackage[landscape]{geometry}`
Ma tremo un po’ al pensiero di un documento in formato landscape. Ovviamente il testo va impaginato come minimo a doppia colonna.Ciao
EnricoCiao
Enrico
::Ora mi puoi spiegare brevemente l’ambito di utilizzo della command key, sez. 3.2
` \define@cmdkey[]{ }[ ]{ }[ ]{ } ` Molto spesso l’uso di \define@key si riduce a
`\define@key{famiglia}{chiave}{\def\famiglia@chiave{#1}}`
Se questo accade per tutte le chiavi, puoi usare
`\define@cmdkey{famiglia}{chiave}`
e questo equivale a
`\define@key{famiglia}{chiave}{\def\cmdKV@famiglia@chiave{#1}}`
Basta quindi sostituire \cmdKV@famiglia@chiave al comando \famiglia@chiave e si ha un piccolo risparmio di token. Ma la lista di “chiavi=valore” va passata a \define@cmdkeys invece che a \setkeys.Poi ci sono gli argomenti opzionali che talvolta possono diventare utili.
Almeno così è come lo capisco io. Nell’esempio “scatola” non si può usare, perché il valore va dato come argomento a \color.
Ciao
Enrico
::Messaggio numero 100!
L’unica cosa che non ho capito dell’ambiente wrapfloat è il secondo parametro.
`\begin{wrapfloat}{figure}{l}{0pt}`
{l} =left (o right se uno vuole)
{0pt}=ma che distanza è?
Messaggio numero 2713 🙂
La documentazione dice che se usi 0pt (o 0cm o 0
), viene usata la larghezza naturale del contenuto dell’ambiente. Puoi dare un valore positivo se desideri lasciarne di più. Può essere necessario se ti serve una didascalia. Ciao
Enrico
::Voglio imparare ad usare il pacchetto xkeyval. Mettiamo che io abbia questo ambiente un po’ stupido:
`
\usepackage{xkeyval,xcolor}
\newenvironment{scatola}[2][black]{\par\color{#1}\hrule\vskip3pt\textcolor{#2}\bgroup}{\egroup\vskip3pt\hrule\par}
\begin{document}
\begin{scatola}[blue]{red}
testo
\end{scatola}
\end{document} `Io con xkeyval voglio poter scrivere
`
\begin{scatola}[colorrule=black,colortext=green]
testo
\end{scatola}
`per avere i rulli neri e il testo verde, o
`
\begin{scatola}
testo
\end{scatola}`per avere, di default, i rulli blu e il testo rosso.
Così il codice è più comprensibile. Ho letto la documentazione di xkeyval ma non ci ho capito un tubo. Ho visto anche il topic
http://www.guit.sssup.it/phpbb/viewtopic.php?t=3316&highlight=longmedal
dell’ambiente di Agostino, ma per ora è un po’ troppo complesso per me.`\makeatletter
\newenvironment{scatola}[1][]
{\setkeys{scatola}{#1}%
\par\scatola@rulecolor%
\hrule\vskip3pt\begingroup\scatola@textcolor}
{\endgroup\vskip3pt\hrule}
\define@key{scatola}{rulecolor}{\def\scatola@rulecolor{\color{#1}}}
\define@key{scatola}{textcolor}{\def\scatola@textcolor{\color{#1}}}
\def\scatola@rulecolor{\color{black}}
\def\scatola@textcolor{\color{black}}
\makeatother`
Vediamo una prova:
`\begin{scatola}
testo nero righe nere
\end{scatola}
\medskip
\begin{scatola}[textcolor=green]
testo verde righe nere
\end{scatola}
\medskip
\begin{scatola}[rulecolor=red]
testo nero righe rosse
\end{scatola}
\medskip
\begin{scatola}[textcolor=blue,rulecolor=red]
testo blu righe rosse
\end{scatola}`
Passi l’argomento opzionale, dove stabilisci i valori, a \setkeys; il primo argomento serve per poter avere chiavi con lo stesso nome anche con impieghi diversi.Con \define@key dici come usare il valore. Siccome ci sono questioni di gruppi, do anche un valore di default ai comandi usati per i colori, in modo che questi comandi abbiano sempre una definizione.
Ciao
Enrico
::Ciao,
compilo in Pdf LaTeX, ma il problema è sempre lo stesso. Oggi, per sicurezza, ho scaricato nuovamente l’intera documentazione MiKTeX 2.7 mediante il file di Setup, ed il problema permane. Non complila nemmeno una piccola immagine in formato .jpg. Può essere un problema che riguarda questa nuova versione di MiKTeX?Togli tutti i pacchetti non necessari, cioè lascia solo graphicx, e prova a compilare un frame minimo con l’immagine jpg. Se non produce il pdf, manda il log (completo, non il riassunto di WinEdt).
Ciao
Enrico
::Salve a tutti. La mia è una domanda, forse, banale, ma come si fa a scrivere un libro con testo a fronte in latex?
Funzione “cerca nel forum”: http://www.guit.sssup.it/phpbb/viewtopic.php?t=318&highlight=testo+fronte
Ciao
Enrico
::In fase di stesura e di revisione non è importante avere le figure.
Beh sì, però impostare tutte le immagini alla fine è una rottura devastante. Quindi strada non accettabile.
Non ti applichi. 😉 TeX è un linguaggio con espansione di macro e le macro possono essere ridefinite quando ci pare.
`\usepackage{graphicx}
\renewcommand{\includegraphics}[2][]{\fbox{\rule{0pt}{2cm}\hspace{2cm}}`
Puoi inserire i comandi per le figure normalmente, ma otterrai solo quadrati di due centimetri di lato al loro posto. L’impaginazione non sarà corretta, ma in fase di stesura è irrilevante. Usare latex o pdflatex a questo punto è del tutto equivalente, perché nessuna figura sarà letta.Quando il tuo testo è a posto, puoi commentare quella riga e cominciare a lavorare sull’impaginazione definitiva. La ricerca inversa non sarà più così importante.
Ciao
Enrico
::scusate non volevo disturbarvi ma questa proprio non sono riusctia a risolverla. Sto scrivendo un testo cun molto listato di codice differente ma formattato tutto nel medesimo modo per rendere il tutto omogeneo. Finora tutto ok con il package lstlisting mi trovo benissimo, solo che adesso devo aggiungere un 15 query SQL che hanno una sintassi un pochino particolare che non può essere modificata, riporto sotto un esempio.
`…`
nel testo compreso fra apici, gli spazi creando il file pdf vengono rappresentati col simbolo di spazio invece di lasciare uno spazio bianco. In questo caso ‘POINT(0 0)’ .
Esiste un modo per risolvere il problema senza cambiare package. Il lavoro è già stato approvato con questa farmattazione.Pagina 31 della documentazione di listings (c’è anche un esempio già a pagina 5):
`showstringspaces=false`
Aggiungo un’altra osservazione: l’uso di un font con caratteri a larghezza variabile forzando la spaziatura fissa dà risultati bruttissimi, soprattutto se come in questo caso si usano parecchie maiuscole (ma anche con le minuscole non è che sia una delizia).Ciao
Enrico
22 Febbraio 2008 alle 23:38 in risposta a: Parentesi graffa sulla destra e linea di fine testo #22031::scusami enrico, sbagliavo io a interpretare il tuo codice.
io prima scrivevo questo:
`\[
\left.
\begin{aligned}
& 3+4 = 6 \\
& 2-5 = 2
\end{aligned}
\right\rbrace \text{COMMENTO}
\]`
però ero non sapevo che con “aling” dovevo scrivere l’equazione con l’uguale così:” &= ”infatti, (non avevo mai usato prima adora amsmath avevo sempre seguito il manuale base), ora scrivendo così il codice è letto da latex:
`\[
\left.
\begin{aligned}
2+5 &= 6 \\
4-3 &= 2
\end{aligned}
\right\rbrace \text{COMMENTO}
\]`
ci ho pensato proprio ora, guardando quell “&”, mi dispiace .per quanto riguarda quei paccheti che mi hai consigliato tu, vedo di darci un’occhiata domani! grazie ancora per l’aiuto e per le risposte tempestive che mi stai dando.
Il carattere & indica solo il punto di allineamento. Con il primo modo le due “equazioni” vengono allineate a sinistra, con il secondo vengono allineati i segni di uguale. Di certo non viene prodotto alcun errore.
Ciao
Enrico
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