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AutoreRisposte
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`\documentclass{article}
\usepackage{booktabs,colortbl,xcolor,array}
\begin{document}
\newcolumntype{U}{\columncolor[gray]{0.8}\raggedright}
\begin{tabular}{ccccU}
\toprule
a & b & c & d & f \\
\midrule
a & b & c & d & f \\
\midrule
a & b & c & d & f \\
\bottomrule
\end{tabular}
\end{document}`
Che c’è che non va in questo codice?
`llegal pream-token (\columncolor): `c' used.
`Devi usare uno specificatore di colonna legale. I comandi di quel tipo vanno dati in >{…} e poi va specificato uno dei caratteri lrcpmb. Prova
`\newcolumntype{U}[1]{>{\columncolor[gray]{0.8}\raggedright}#1}`
e poi
`\begin{tabular}{ccccU{c}}
…`
Ciao
Enrico
::Tutto il mega documento latex non posso riportartelo comunque spero che questo basti:
`% Aggiunge i bookmark ed i collegamenti nel file pdf\usepackage[colorlinks=true, bookmarks=true, pdfstartpage=1, pdfstartview=FitV,
pdfpagemode=UseNone]{hyperref}
\hypersetup{
bookmarksnumbered=true,%numeri dei bookmark
bookmarksdepth=3%profondità dei bookmark (default 2 fino a subsection)
linkcolor=black,%colore dei link
citecolor=black,%Color for bibliographical citations in text.
urlcolor=black,%Color for linked URLs.
bookmarksopen=false, %false o true: vogliamo i bookmark aperti o chiusi all'apertura?
bookmarksopenlevel=1,%profondità dei bookmark aperti
hypertexnames=false,
linkcolor=black %colore link interni (come i \ref)
}
\hypersetup{pdfauthor={Lorenzo Alteri}, pdftitle={TATEF2 Report}} %Autore e titolo file pdf`Nel file .toc laddove io voglio che mi vada ad una nuova pagina metto un classico
\newpage (per sicurezza ho provato in alternativa anche \clearpage ma si hanno gli stessi risultati)
ma i collegamenti nella Table of Contents saltano del tutto (per le entrate successive al \newpage). I numerosi warning che appaiono sono:
`pdfTeX warning (dest): name{s
ubfigure.105} has been referenced but does not exist, replaced by a fixed one`Ho la netta impressione che non c’entri nulla il \nofiles, ma non importa. Se tutto ciò che ti serve modificare dell’indice è aggiungere un comando di “va a nuova pagina”, puoi semplicemente scrivere nel posto adatto (per esempio prima del capitolo che vuoi spostare)
`\addtocontents{toc}{\protect\newpage}`
Ovviamente anche questo si fa quando la stesura è definitiva.Manca una virgola in \hypersetup, dopo bookmarksdepth=3
Ciao
Enrico
::Di solito due righe, con soli riferimenti a figure ma comunque due righe.
Vedo che è complesso. Se qualcuno si vuole divertire a d aiutarmi è il benvenuto, ma in è effetti è complesso e non so bene da dove partire nemmeno io.
In questo momento lo prendo pi§ come un esercizio.
`\newcommand{\nota}[1]{\marginpar{\vrule\hspace{3pt}%
\vtop{\hsize=\marginparwidth\advance\hsize -3.4pt
\setstretch{1}\sffamily\footnotesize
\raggedright Fig.\ #1}}}`
Ciao
Enrico
::Help On LateX dice di \par
Equivalent to a blank line; often used to make command or environment definitions easier to read.
Che vuol dire in realtà? che mi serve qui?
\par è un comando primitivo di TeX che semplicemente dice: finisci il capoverso. Equivale a lasciare una riga vuota. Nel caso specifico serve per essere sicuri che l’impaginazione della nota a margine usi il corretto \baselineskip. Esempio:
`{\Large Un testo abbastanza lungo perché occupi un paio di righe, aggiungine ancora se non le occupa, eccetera, eccetera.}\par`
Se componi questo testo, ti accorgerai che le due righe sono appiccicate in modo scorretto. Perché? Il comando \Large modifica il \baselineskip per tener conto del corpo ingrandito; ma la chiusura della graffa ripristina il valore di \baselineskip precedente a \Large e la frittata è fatta. Se invece sposti \par dentro, la composizione sarà corretta. In certi casi, come suggeriscono gli estensori di quegli aiuti, \par risparmia di lasciare una riga vuota in posti dove apparirebbe “messa male”.La riga di divisione tra nota a margine e testo è impossibile? Non che la voglia mettere a tutti i costi, ma vorrei vedere in pratica se migliora o no la bellezza del documento. E poi lo faccio sempre per imparare cose nuove.
Se la nota è di una sola riga, può bastare
`\newcommand{\nota}[1]{\marginpar{\setstretch{1}\sffamily\footnotesize
\raggedright\vrule\ Fig.\ #1\par}}`
Se la nota a margine è composta da più righe occorre lavorarci di più.Ciao
Enrico
::Nell’usare \nofiles e modificare manualmente il file .toc, ad esempio, ho notato che purtroppo c’è un limite. Il limite è che, se si usa hyperref, i collegamenti tra le entrate della Table of Contents e le sezioni (collegamenti realizzati da hyperref appunto) vengono tutti sbagliati e in pratica eliminati (il compilatore da dei warning in merito).
C’è un modo per evitare questo oppure no?
Non mi pare. Ho scritto un breve documento, compilandolo normalmente un paio di volte. Poi ho dato \nofiles e modificato il .toc spostando una parte dell’indice a una nuova pagina senza avere alcun avviso durante la compilazione successiva; i collegamenti sono corretti.
Esempio?
Ciao
Enrico
::Rieccomi qua.
Allora, supponiamo che in una classe book, si passi solo momentaneamente per l’elenco dei simboli a due colonne (comando \twocolumn). Ciò perché le descrizioni dei simboli sono molto brevi ed è molto tipico per permettere delle pagine meno vuote di usare due colonne in questa sezione.
Domanda: come faccio a mettere la riga verticale nera che divide le colonne? Questa domanda è rivolta al caso in questione ma anche ad un generico documento in cui si abbiano due colonne.
Per brevi tratti a più colonne è più conveniente l’ambiente multicols fornito dal pacchetto multicol che si usa scrivendo
`\begin{multicols}{2}
\end{multicols}`
Il vantaggio rispetto a \twocolumn è che viene eseguito il bilanciamento delle due colonne e che non si è costretti a cominciare una nuova pagina.Per il filetto di divisione il parametro da impostare è
`\setlength{\columnseprule}{0.4pt}`Altra buona domanda: usando nel preambolo
`\newcommand{\nota}[1]{\marginpar{\setstretch{1} \sffamily
\begin{flushleft}
\begin{footnotesize} Fig. #1\end{footnotesize}
\end{flushleft}
}}`
come faccio a mettere una riga nera verticale tra testo e nota a margine?La trovo bruttina, sinceramente. Una definizione migliore delle tue note a margine è
`\newcommand{\nota}[1]{\marginpar{\setstretch{1}\sffamily\footnotesize
\raggedright Fig.\ #1\par}}`
Non occorre usare l’ambiente flushleft né l’inesistente ambiente footnotesize. A volte è utile usare pseudoambienti di quel tipo, ma qui è solo un inutlle appesantimento, importante è ricordarsi di dare il comando \par finale, per via del cambio di \baselineskip dato dal comando \footnotesize; non sarebbe necessario usando l’ambiente flushleft, ma anche questo appesantisce inutilmente la definizione.Usa “\ ” dopo un punto in quelle situazioni (meglio anche ~ nel testo normale) a meno che tu non sia sicuro che è in vigore \frenchspacing.
Ciao
Enrico
::Perché non leggi tutto? 🙂 C’era pure scritto “oppure \footnotesize”
Ops 😳 , no, l’avevo letto, ma pensavo che si trattasse di un sinonimo…
Ottimo, così ci sta.
Ultima domanda: la slide immediatamente precedente è analoga, solo che lì la formula non esce fuori. Stilisticamente cosa è meglio fare? Tenere i caratteri più grandi o rimpicciolire pure quelli anche se non strettamente necessario?
Direi che finché ci sta senza occupare troppo spazio è meglio se rimane di grandezza più leggibile.
Ciao
Enrico
::Mi sfora ancora di pochissimo a destra… non c’è niente di più piccolo di \small?
Meglio ancora: non sconvolgere l’uditorio con una formulona troppo grande, se si può. 🙂
🙂 Il fatto è che si tratta del cuore del mio lavoro, quindi sono proprio costretto…
Perché non leggi tutto? 🙂 C’era pure scritto “oppure \footnotesize”
Ciao
Enrico
::Ora ho una piccola domanda per Enrico
Nella tabella le colonne vengono divise da uno spazio largo \tabcolsep (o meglio 2\tabcolsep).
Per quanto riguarda le righe quanto vale la distanza tra il contenuto della cella e il filetto in basso? (tipo una cosa simile a \tabrowsep)Perché ho misurato e normalmente vale 4pt. Per caso \\, o \cr, lasciano un salto verticale pari a
\smallskipamount (3pt plus 1pt minus 1pt= 4pt o 2pt) ?Credo che lasci semplicemente la normale interlinea.
Ciao
Enrico
::Non conosco Beamer, quindi do solo un “consiglio” poco serio in generale.
Se è una presentazione del tipo università, tesi, report, conferenze, una regola non scritta è quella di mettere come ultima slide la prima slide, cioé quella con titolo, relatori, etc.
In generale non so però se esitono altre regole. Quindi aspettiamo esperti veri!
Direi che può andare, oppure lasciare l’ultima se contiene cose importanti.
Eviterei roba come quella che propone Carlo, un po’ pacchiana.
Ciao
Enrico
::Ho una formula nell’ambiente multline che mi occupa un’intera slide di Beamer. Purtroppo sfora di poco sia a destra sia in basso: qual è il modo più pulito per ridurre leggermente la dimensione dei caratteri?
`\begin{frame}
\small % oppure \footnotesize
\begin{multline*}
…
\end{multline*}
\end{frame}`
Meglio ancora: non sconvolgere l’uditorio con una formulona troppo grande, se si può. 🙂Ciao
Enrico
::Ciao a tutti.
Ho creato una tabella con prima e seconda riga colorate, ma una cella che ne raggruppa tre, presenta uno spazio bianco.
…
Sapete dirmi come mai?
Sì. È quello specificatore X in \multicolumn. Non puoi fare così.
Ti suggerisco di evitare l’uso di multirow, che infatti dà parecchi problemi in questa tabella.
Quel \multicolumn puoi risolverlo con
`multicolumn{3}{>{\columncolor[gray]{0.9}}l|}
{\parbox[t]{1.2cm}{Natura dei dati trattati}}`
Metterei ciò che ora è a nota nella didascalia.Attento a posizionare correttamente gli specificatori | nei \multicolumn: il materiale tra due colonne appartiene a quella precedente. Unica eccezione è il materiale che precede la prima che appartiene alla prima. Il materiale che segue l’ultima colonna appartiene, naturalmente, a quella.
Se poi puoi evitare le tabelle riquadrate è ancora meglio, ma penso che te l’abbiamo già suggerito. 🙂
Ciao
Enrico
18 Febbraio 2008 alle 22:50 in risposta a: Dei font, delle dimensioni caratteri, degli stili dei titoli #21018::Caro cortomaltese83,
anche per me è stato un vero cruccio la scelta dei font in ambiente matematico: la prova sta in questo topic in cui ho cercato di prendere (si spera) definitivamente le mie decisioni. Spero che possa esserti utile.
Mi vergogno quasi a cogliere in castagna il prof:
`$\Ma_\ped{is}$`
è sbagliato e va sostituito con
`$\Ma\ped{is}$`
😳Acc@#%^^*
Ciao
Enrico
::Ho deciso di inserire le pagine come gli antichi, ovvero stampate in separata sede e inserirle in fase di rilegatura.
Ora però mi viene un dubbio:
In queste pagine devo inserire uno schema che è piuttosto lungo in altezza e poco in larghezza, ma non ha dimensione (è uno schema creato con excel e salvato in pdf, qui un esempio) Avevo pensato di inserirle come immagini seguendo questo codice:`
\begin{figure}[poszione]
\centering
\includegraphics[angle=90]{cross_pilastri}
\end{figure}
`Il problema è che vorrei che si adattassero alla lunghezza della pagina, conosco il comando
`
width=\textwidth
`ma height=\textheight non esiste! Insomma per farla breve, non vorrei dare dimensioni finite all’immagine, ma un’altezza e larghezza che copra l’intero corpo del testo/dimensione della pagina, è possibile?
Intanto non c’è bisogno di inserirlo con un ambiente figure, se non vuoi la didascalia.
`\documentclass{article}
\usepackage[a3paper,landscape]{geometry}
%\geometry{ -
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