egreg9

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  • in risposta a: Dei margini di pagina con vmargin: \footskip, \footheight #21203
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    …sebbene debba obbiettare che togliendo quella definizione di headheight il compilatore da warning dicendo che l’headheight è troppo bassa(12.0 pt, secondo il compilatore)…e quindi come fare se non modificare manualmente quel valore di headheight, magari usando un ragionevole 8mm, che misure con righello alla mano sembra essere tipico di libri e tesi varie?

    Perché 8 millimetri dovrebbe essere più ragionevole di 12 punti o della dimensione suggerita da fancyhdr?

    Ciao
    Enrico

    in risposta a: Dei margini di pagina con vmargin: \footskip, \footheight #21200
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    `\usepackage[a4paper, left=40mm, right=30mm, vmargin={25mm, 30mm}, headheight=8mm]{geometry}`

    Forse cambierò il top da 25mm a 30. Vediamo un po’.

    Come lo dovrei definire headheight? Non capisco, per la mia inesperienza, il problema.

    E perché non affidarsi a chi il problema lo ha studiato definendo la classe? È più probabile che trovi un buon assetto grafico chi l’esperienza ce l’ha o chi non ce l’ha? 🙂

    Ciao
    Enrico

    in risposta a: Dei margini di pagina con vmargin: \footskip, \footheight #21198
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    Beh la frase “la questione è semplice” mi sembra un po’ ottimista… 🙄

    Comunque me lo aspettavo di dover usare geometry, visto i limiti di vmargin, soprattutto per i margini inferiori che gestisce in maniera non molto solida.

    Bene: eccomi qua a cercare di capire come funziona geometry e l’impostazione seguente non sarebbe malvagia, non fosse per la distanza numero di pagina – bordo carta in basso che secondo me andrebbe un po’ aumentata:
    `\usepackage[a4paper, left=50mm, right=20mm, vmargin={25mm, 25mm}, headheight=8mm]{geometry}`

    Idee? Consigli in generale?

    Escluderei di dare una misura in millimetri a headheight; cinque centimetri a sinistra e due a destra sono fuori discussione; con solo fronte, l’impaginazione dovrebbe essere simmetrica, tenendo conto della rilegatura (non più di un centimetro).

    La pagina con 25 millimetri sopra e sotto è certamente troppo piena.

    Ciao
    Enrico

    in risposta a: Codifiche di inputenc con WinEdt, TeXnicCenter e Kile #21170
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    Se andate nel diaologo Opzioni… nella scheda File trovate una casella a discesa con tre opzioni:
    Windows
    Unix
    Macintosh

    Corrispondono ai tre formati di file testo supportati da TeXnicCenter.

    Sono le tre stesse opzioni di salvataggio di un file.

    Queste, potrebbero aiutare nella codifica dei caratteri.

    E comunque non credo che sia positivo criticare troppo questo programma che è l’unico libero ed utilizzabile sotto Win.

    L’ho provato e lo trovo impossibile da maneggiare, forse per colpa mia. Quei formati riguardano solo il fine riga (con le famosissime tre scelte diverse per quei sistemi), non la codifica a 8 bit dell’input.

    Ciao
    Enrico

    in risposta a: Dei margini di pagina con vmargin: \footskip, \footheight #21196
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    Continua la mia impostazione tesi (dopo scelta caratteri, scelta titoli), ora si definiscono meglio i margini. Per adesso, fino a nuova scelta, ho deciso di impostare i margini con il pacchetto vmargin, che sembra semplice e funzionale, per i miei usi (eviterei almeno fino a vostro suggerimento definitivo geometry, che mi sembra davvero molto complesso).

    Per adesso il codice è questo:
    `\usepackage{vmargin}
    \setpapersize{A4}
    \setmarginsrb{50mm}{11mm}{20mm}{18mm}%left top right bottom
    {8mm}{6mm}{10mm}{8mm}%headheight headsep footheight footskip`

    Come notate left, right, top, headheight, headsep sono impostati con precisione proprio perché li ho ben capiti leggendo e testandoli personalmente.

    I dubbi grossi vengono da bottom, footskip, footheight. Non sono riuscito a trovare un esempio chiarificatore che mi chiarisca come impostare la “parte di sotto” della pagina.
    Ah, la pagina è oneside (credo che vmargin faccia anche il twoside, ma per adesso vediamo il oneside, come quesi al 100% sarà la mia tesi).
    Per capirsi: come sono definiti footskip, footheight, bottom?
    Ho fatto prove su prove, con o senza footnote ma francamente non ho capito.

    p.s.: grazie al forum mi sono appassionato moltissimo a LaTeX, e così sto cercando sempre di più di impararlo. Infatti arriveranno (credo) altre domande sulla personalizzazione della lof, ad es.

    Per adesso, risolviamo la questione margini.

    La questione è semplice: non puoi definire la gabbia e la sua posizione sulla pagina solo dando i margini. È buona norma, infatti, che l’altezza della gabbia contenga un numero intero di righe e quindi sia ottenuto con la formula

    n · \baselineskip + \topskip

    dove n è uno di meno del numero di righe desiderato. Naturalmente non è obbligatorio impostarlo in anticipo, ma va calcolato in base alle dimensioni approssimative della gabbia. È proprio ciò che fa geometry con l’opzione heightrounded (e tiene conto anche di eventuali ampliamenti dell’avanzamento di riga tramite \linespread). È vero che \setmargins permette di dare l’altezza direttamente, ma geometry fa i conti da sé.

    Perciò ti consiglio vivamente di usare geometry. Le possibilità di vmargin sono davvero poche e, fra l’altro, è incompatibile con il pacchetto layout che permette di ottenere un’immagine del formato della pagina con tutti i parametri indicati.

    Che cos’è \footskip? È la distanza fra la linea di base dell’ultima riga di testo e la linea di base del piè di pagina. Non si dà la misura dello spazio bianco fra testo e piede, perché il piede può essere di altezza variabile, per esempio se si usano i numeri minuscoli.

    Ciao
    Enrico

    in risposta a: Codifiche di inputenc con WinEdt, TeXnicCenter e Kile #21168
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    Non avrei mai creduto di poter contraddire Enrico 🙂 , ma nei menu di TeXnicCenter non ho trovato nessuna opzione per la scelta della codifica, ho anche provata a fargli aprire file scritti con un’altra codifica e i risultati sono quelli che potete immaginarvi.

    Il fatto è che pensavo che TeXnic Center fosse un programma evoluto; a quanto pare non lo è. L’ho usato per non più di due ore in tutta la mia vita, sacramentando anche un po’ per fargli fare qualcosa di decente.

    Ciao
    Enrico

    in risposta a: Warning sui font con la classe beamer #21193
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    Sto preparando delle slides per mezzo della classe beamer. Nel preambolo del template che mi è stato dato sono presenti le seguenti righe:
    `\documentclass{beamer}
    \mode{
    \usetheme{Copenhagen}
    \usecolortheme{seahorse}
    \setbeamercovered{transparent}
    }
    \usepackage[italian]{babel}
    \usepackage[latin1]{inputenc}
    %\usepackage{times}
    \usepackage{amsmath,amssymb,amsfonts,amsthm}
    \usepackage{graphicx}
    \usepackage{hyperref}
    \usepackage{pstricks}
    \usepackage{fancybox,fancyhdr,fancyvrb}
    \usepackage{pifont}`
    Compilando, ottengo i seguenti due warning;
    `LaTeX Font Warning: Font shape `OT1/cmss/m/n' in size <4> not available
    (Font) size <5> substituted on input line 147.`
    e
    `LaTeX Font Warning: Size substitutions with differences
    (Font) up to 1.0pt have occurred.`
    Decommentando il richiamo al pacchetto times, i warning spariscono, ma mi piaceva di più il font di prima… Magari i warning sono ininfluenti, ma preferirei non averne: come posso fare?

    Quegli avvisi sono ininfluenti. Puoi toglierli scrivendo nel preambolo
    `\renewcommand{\fontsubfuzz}{1.1pt}`
    Ciao
    Enrico

    in risposta a: Codifiche di inputenc con WinEdt, TeXnicCenter e Kile #21165
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    Ciao a tutt.,

    Su Mac è possibile utilizzare anche altre codifiche dei caratteri (oltre a quella “naturale” applemac), a seconda dell’editor utilizzato. Per esempio, TeXShop permette di salvare file in qualunque codifica (che può essere impostata nelle preferenze dell’editor).

    Mi (anzi, vi) chiedevo se ciò è possibile con WinEdt, TeXnicCenter e Kile, naturalmente impostando opportunamente le preferenze di ciascuno di questi tre editor.

    Su Kile di sicuro. Sugli altri due penso di sì.

    Ciao
    Enrico

    in risposta a: Unicode, utf, utfx #21162
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    Ciao a tutti.

    1. Le opzioni utf8 e utf8x di inputenc sono entrambe relative alla codifica utf-8, giusto?
    2. Qual è, in sintesi estrema, la differenza tra queste due opzioni?
    3. Naturalmente, entrambe queste opzioni richiedono Unicode, giusto?
    4. Il pacchetto ucs ci va solo con utf8x?

    L’opzione utf8x fa parte del pacchetto ucs. Non è mantenuta dal team di sviluppo di LaTeX, né, purtroppo, dal suo autore. Avrebbe potenzialità notevoli, ma al momento è in stato di animazione sospesa.

    L’opzione utf8 invece è parte della distribuzione obbligatoria di LaTeX.

    Che te ne fai di queste se non usi UTF8 come codifica del documento? Attento a parlare di Unicode, non è così semplice. Unicode è una codifica che può essere implementata come UTF8 oppure UTF16. Nel primo caso alcuni byte indicano semplicemente che occorre guardare il successivo o i due successivi, secondo certe regole. Il secondo è una codifica a doppio byte: due byte indicano un singolo carattere. In UTF8, per esempio, A è codificato con un solo byte, À con due. In UTF16 entrambi corrispondono a due byte.

    Ciao
    Enrico

    in risposta a: Problemi con ambiente sydebyside #18923
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    Ecco un altro problemino. Se scrivo
    `\begin{sidebyside}
    È possibile mettere tutta
    un'espressione\index{tutta
    un'espressione} nell’indice analitico.
    \end{sidebyside}
    `
    la voce “tutta un’espressione” viene naturalmente scritta nell’indice analitico. Vorrei evitarlo. Mi è venuta l’idea di ridefinire temporaneamente \index, annullandolo:
    `\let\oldindex\index
    \let\index\relax
    `
    e poi ripristinandolo con
    `\let\index\oldindex
    `
    Va bene? C’è qualche possibile effetto collaterale?

    `\begingroup\renewcommand\index[1]{}\begin{sidebyside}
    È possibile mettere tutta
    un'espressione\index{tutta
    un'espressione} nell’indice analitico.
    \end{sidebyside}\endgroup`
    Altrimenti avrai qualche problemino, non trovi? Non c’è bisogno di ripristinare nulla se metti la ridefinizione nel gruppo. Non uso {…} perché \begingroup…\endgroup non modifica il modo (orizzontale, verticale o matematico), le graffe potrebbero invece avere effetti imprevisti a causa dell’ambiente sidebyside.

    Ciao
    Enrico

    in risposta a: Dei font, delle dimensioni caratteri, degli stili dei titoli #20993
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    `$\bullet$`, credo.

    Sulla Lista Completa dei Simboli di LaTeX evidenziata qui in alto trovi tutto.

    \textbullet

    Ciao
    Enrico

    in risposta a: Dei font, delle dimensioni caratteri, degli stili dei titoli #20982
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    Grazie! Darò un’occhiata, già un po’ ho letto il contenuto della tua benfatta guida.

    Chiedo un off-topic a chiunque mi voglia rispondere: nell’ultimo report che ho fatto avevo moltissime immagini (erano grafici in realtà). Quindi spesso venivano stampate (magari a causa di un \clearpage) molte pagine di soli oggetti mobili. Il punto è il seguente: quando la pagina di soli oggetti mobili era costituita di una sola figura questa veniva messa al centro della pagina (verticalmente) invece che al top come da me richiesto. Inserisco il codice di una immagine posta al centro verticalmente
    `\begin{figure}[tp]
    \centering
    \includegraphics[height=9cm]{/WP1.1-1.2/Mach/NGV-90.PNG}
    \caption{NGV – Height 90\% (WP 1.1)}
    \label{NGV-90}
    \end{figure}`

    Perché? Io vorrei che si posizionasse in alto, il mio gusto direbbe così.

    Il tuo gusto lascia a desiderare. 🙂

    Altro off-topic: per per personalizzare le caption (didascalie) sto usando il pacchetto caption. Ad es. Ho messo che “Fig. numero” sia in grassetto. Qulcuno sa come si fa ha cambiare ciò che divide nome (Fig. numero) con la didascalia vera e propria (il testo). Ho visto che esiste labelsep come opzione del pacchetto ma non sono riuscito a trovare nessuna indicazione a riguardo, nemmeno nella documentazione ufficiale di caption.

    No? Pagine 5 e 6 della documentazione, dove spiega appunto labelsep. Puoi scegliere fra le opzioni none, colon (default), period, space, quad, newline, endash. Oppure (pagina 17) puoi scrivere nel preambolo
    `\DeclareCaptionLabelSeparator{pippo}{ABC DDD}
    \captionsetup{labelsep=pippo}`
    Probabilmente non userai “ABC DDD” come separatore, ma puoi inventarti ciò che ti pare.

    Ciao
    Enrico

    in risposta a: Domanda urgente su posizionamento immagini #21152
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    Ne ho anche un altro di problemi.
    Tutte le volte che uso landscape l’immagine mi compare nella pagina dopo, anche sequella dove l’ho inserita non contiene testo e quindi ci sarebbe tutto lo spazio x contenerla. E anche se utilizzo l’attributo scale per ridimensionarla, non riesco comunque ad averla nella pagina dove dovrebbe stare, pur essendoci lo spazio.

    Spero di essermi spiegato.

    Confido in un aiuto..domani dovrei consegnare il tutto ;-))

    Se magari dicessi quale pacchetto e ambiente usi per questa faccenda non sarebbe male. Indica anche i comandi che usi per le immagini che danno problemi.

    Ciao
    Enrico

    in risposta a: Aggiornamento configurazione…? #21159
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    Salve a tutti,

    dovendo disegnare dei circuiti elettrici/elettronici ho iniziato ad usare alcuni dei pacchetti che avevo indicato (e che mi sono stati segnalati) in questo post;

    http://www.guit.sssup.it/phpbb/viewtopic.php?t=3773

    Ho provato dapprima il pacchetto “pst-circ” (che si “appoggia” a PSTricks) però, come è evidente dallo stesso nome, non permette l’output direttamente in pdf. Per ottenere l’output in pdf, da quello che ho capito, occorrerebbe utilizzare il pacchetto “pst-pdf” il quale si “appoggia” a PDFTricks…per farla breve, una soluzione troppo laboriosa pertanto ho “accantonato”, al momento, questa strada.

    Sono passato a provare il pacchetto “circ” che ho dovuto installare manualmente (pst-circ è, invece, installato di default). L’installazione sembrerebbe andata a buon fine (i file sono stati messi in /usr/share/texmf/tex nella cartella “circ”), però quando provo ad usare il pacchetto nel mio file sty (Packages.sty) con la “modalità” più semplice;

    \usepackage[basic]{circ}

    mi viene restituito l’errore;

    ./Packages.sty:3:File `circ.sty’ not found. \usepackage

    ho provato anche a creare dei collegamenti simbolici in “/usr/share/texmf/tex/latex” creando la cartella “circ”, ma nulla da fare e mi riporta lo stesso errore. Il file “circ.sty” è presente nella cartella “circ” insieme ad altri di seguito riportati;

    [micha@localhost circ]$ ls -l
    basic.def
    box.def
    circ.sty
    gate.def
    ic.def
    oldgate.def
    optics.def
    physics.def

    In qualche pacchetto, non ricordo quale 😕 , avevo letto di un comando per aggiornare la configurazione (se vogliamo, il database)…ora il punto è che non ricordo qual è questo comando.

    Ammesso che la soluzione al problema sia “solo” un aggiornamento della configurazione, qualcuno ricorda il comando per effettuare questo aggiornamento?
    Utilizzo GNU/Linux e, se può servire, utilizzo TeX/LaTeX su due distribuzioni; Slackware Current (e 12) e Mandriva 2008.0.

    Sorry per il post “chilometrico” 😕

    Bye 8)

    Risposta sintetica: dare come root il comando “mktexlsr” (il sistema mantiene un elenco dei file per limitare l’accesso al disco).

    Ciao
    Enrico

    in risposta a: Formula(e) con nota(e) #21148
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    Hi all,

    un piccolo problema (probabilmente anche molto semplice da risolvere…ma a quest’ora e di sabato non mi viene in mente molto 😛 …per non dire nulla 😆 ).
    Supponiamo che io abbia una formula del tipo (riporto il codice);
    `\begin{equation}
    s\triangleq\frac{\omega_r}{\omega_s}=\frac{\omega_s-p\omega_m}{\omega_s}
    \end{equation}`
    e ipotizziamo che al numeratore, o al denominatore, si voglia far riferimento ad una nota a piè di pagina del tipo (riferito, ad esempio, ad omega_r);
    `omega_r=omega_s-omega_e`
    Domanda; come posso riportare una nota a piè di pagina all’interno dell’ambiente equation? 🙄 ….devo/posso utilizzare sempre il comando “\footnote”?

    Non ti è venuta in mente la risposta più semplice: non si mettono mai note alle equazioni. Se devi ricordare qualcosa, lo scrivi a fianco, oppure prima o dopo l’equazione.

    Come può il lettore distinguere un esponente che indica la nota da un vero esponente?

    Ciao
    Enrico

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