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Attenzione il termine WYSISWYG indica tutti i programmi che mostrano i cambiamenti i tempo reale senza dover interpretare, compilare il file. Latex quindi non è WYSIWYG.
Ehi, io sto attentissimo! Però… guarda un po’ questa pagina del sito del GuIT: http://www.guit.sssup.it/latex/panoramica.php
😉
Guarda anche qui: http://it.wikipedia.org/wiki/WYSIWYG
Domandarsi se un programma è veramente WYSIWYG è un esercizio inutile. Secondo i “canoni”, TeX non lo è, perché richiede un passaggio in più per ottenere la divisione in righe e pagine del testo inserito e la scelta di caratteri e spaziature. Il PDF (o dvi) che si ottiene non è diverso dal PDF che si ha “stampando su PDF” il risultato di qualsiasi programma, a livello concettuale.
Il problema è: esistono programmi WYSIWYG? La risposta è sì, ma non possono chiamarsi tali Word, OpenOffice.org o simili. È esperienza comunissima che in molti casi la stampa è nettamente diversa da ciò che si vede sullo schermo. Il motivo è ovvio: lo schermo, nella migliore delle ipotesi, ha una risoluzione inferiore ai 100 dpi (40 pixel per centimetro). Teniamo conto che un font a corpo 10 può avere una larghezza media dei caratteri di 5 punti, in un pollice ci stanno anche 15 caratteri; facciamo 10, significa lasciare 10 pixel in orizzontale per ciascun carattere. Che questo permetta di vedere con esattezza ciò che si otterrà è illusorio.
Si può ottenere una decente precisione visiva solo ingrandendo almeno di tre volte il proprio scritto, simulando una risoluzione di 300 dpi, ma su quale schermo si può vedere una pagina intera ingrandita tre volte? Vorrebbe dire almeno 90 cm di altezza! Vogliamo vedere almeno la larghezza intera? Sono 63 cm: per uno schermo 4:3 vorrebbe dire ottanta pollici ❗ ❗ ❗ (Raddoppiando invece che triplicando basterebbe uno schermo da cinquanta pollici).
Qualcuno che sia addentro al codice di OpenOffice.org può dire con quale precisione vengono svolti i calcoli? Ricordiamo che TeX dispone i caratteri sulla pagina con una approssimazione di 1 sp (1/64000 di pollice): dubito assai che i comuni “word processor” abbiano accuratezze inferiori al decimo di millimetro.
Intendiamoci, per scrivere una lettera commerciale OpenOffice.org è uno strumento molto più facile da usare di LaTeX. Veri programmi WYSIWYG sono Quark Express o Adobe InDesign che lavorano internamente con dimensioni minime paragonabili a quelle di TeX, tanto è vero che permettono crenature finissime fra i caratteri e di stabilire l’interlinea con grande precisione. Ovviamente non sono più facili da imparare di LaTeX e sono insostituibili per certi lavori. Forse Adobe Acrobat potrebbe avvicinarsi al concetto di WYSIWYG, ma di fatto le sue capacità di modificare a video il documento sono limitate.
Per finire lo sproloquio: il concetto di WYSIWYG è roba da piazzisti, parliamo di cose più serie.
Ciao
Enrico
26 Gennaio 2008 alle 17:35 in risposta a: Dei font, delle dimensioni caratteri, degli stili dei titoli #2097826 Gennaio 2008 alle 17:12 in risposta a: Dei font, delle dimensioni caratteri, degli stili dei titoli #20976::De gustibus, prof! De gustibus…Aborro il computer modern, lo trovo freddissimo. Mi spiace, ma finché son cose tecniche ti seguo al 100%, vista la tu conoscenza, ma sui gusti, c’è poco da fare!
Non ci posso fare niente se il tuo preferito è Times. 😉
Sai cosa? è che voi matematici puri (ai quali tu mi pare appartenga), usate ‘sto Computer modern come se fosse il DIvino Font sulla Terra, lo usate sempre, per le dispense, per i testi di esame, etc. E così noi studenti ci ribelliamo e non lo usiamo perché ci ricorda coloro che ci hanno fatto sgobbare, urlare, imprecare e quant’altro.
Ma ti facevano sgobbare con un fine. 🙂 E ti presentavano dispense scritte come si deve (si spera). Non usare mai più “quant’altro”, ti prego.
Hai voluto il potere? e ora ne paghi le conseguenze!
😀
Ciao
Enrico
26 Gennaio 2008 alle 15:43 in risposta a: Dei font, delle dimensioni caratteri, degli stili dei titoli #20974::La natura mi ringrazierebbe sì. Dipende, purtroppo, dagli standard della mia facoltà; devo informarmi, sul twoside non credo ci siano problemi, l’interlinea mi sa che è fissata.
🙄 (Si riferisce agli “standard di facoltà”, ovviamente.)
Ulteriore domanda: es. Times vuole il package
`\usepackage{mathptmx}`
e tutto funziona bene.Nel mio MikTeX del pacchetto (tramite il package browser) in questione neanche l’ombra ma tutto funziona correttamente. Non capisco questo fatto. Nel senso che non capisco proprio il funzionamento di LaTeX (ok adesso prof?).
Mica è detto che ogni pacchetto vada sempre scaricato da un deposito. Per esempio, mathptmx fa parte della distribuzione obbligatoria di LaTeX.
Altra questione delicatissima sarebbe cercare di capire come installare un font non in maniera automatica con il package browser ma avendo in un archiovio scaricato i file .sty e .fd. La guida da te indicata sui font l’ho letta e sto imparando a usare le varie opzioni ma per installare un font manualmente la vedo dura senza un “mentore”.
Accontentati di quello che hai già disponibile: è certamente più che sufficiente. I font che abbiano un decente supporto per i simboli e le formule matematiche non sono moltissimi, ma devi scrivere una tesi, non un libro accattivante. Lascia perdere il Times, da’ retta a me. 🙂 Computer Modern tutta la vita. 🙂 (Non è vero, ma nemmeno tanto falso.)
Ciao
Enrico
26 Gennaio 2008 alle 15:21 in risposta a: Dei font, delle dimensioni caratteri, degli stili dei titoli #20972::TI ringrazio, prof. Ho capito tra l’altro la divisione nelle categorie serif e sans serif (viene dal francese e sta proprio per grazie e senza grazie; meglio tardi che mai). Detto questo, visto che io sarò, spero, ingegnere e tra non molto scriverò la mia tesi e visto che pure tu sei in campo scientifico (io scientifico/tecnologico), e dato che il carattere principale del testo sarà certamente Times perché è nettamente il mio preferito, nei titoli magari ci metterò un “senza grazie” come tuo consiglio. Qualche font in particolare secondo te si abbina bene a Times?
Times ha alcune buone caratteristiche, ma non è certamente il miglior font che esista. Ha anche il difetto di essere un po’ abusato, di questi tempi. Il problema maggiore è che non è accompagnato da buoni font per i simboli matematici; esiste MathTime, che però è commerciale e costicchia. Con il pacchetto mathptmx vengono caricati i font standard (Symbol per le lettere greche e la maggior parte degli altri simboli), con risultati piuttosto scadenti. Ci sarebbero i font TX (pacchetto txfonts), ma soffrono di un cattivo disegno.
Oltre ai Computer Modern (e la loro variante Latin Modern), puoi provare Palatino (con il pacchetto mathpazo) oppure Utopia (pacchetto fourier) che hanno i font per i simboli appositamente studiati. Con il pacchetto mathdesign puoi accedere a vari altri font.
Per una tesi rimarrei sul prudente: una sola famiglia.
E poi si solleva un’altra questione; sto usando questa class
`\documentclass[12pt,a4paper,oneside]{book}`
che sembra non accettare ad es. le dimensioni 13pt (come altre dimensioni dichiarando in compilazione “Unused global option”). C’è un perché? Esiste la possibilità di usare un’altra dimensione? a me per adesso 12pt va bene, ma mi piace sempre sapere il perché delle cose.Non esiste l’opzione 13pt. Ci sono solo 10pt (default), 11pt e 12pt. Di fatto il corpo 12 è piuttosto esagerato come dimensioni. Con una stampante di buona qualità (almeno 1200 dpi) anche il corpo 10 è perfettamente leggibile e richiede un minor numero di pagine. Ti prego di considerare l’uso di twoside e interlinea normale, la natura ti ringrazierà.
Ciao
Enrico
26 Gennaio 2008 alle 12:43 in risposta a: Dei font, delle dimensioni caratteri, degli stili dei titoli #20970::Sai cosa…dopo qualche giorno mi è venuta in mente una domanda: tu hai parlato di usare nel titolo un carattere senza grazie, in riferimento a quello che avevo chiesto io sopra.
Benissimo!
Che diavolo è un carattere senza grazie? ma più che altro, in riferimento al sito che ho indicato sopra, quali sono?Poi una domanda più da deficienti che altro. Avendo usato fino a sei mesi fa programmi diversi da LateX, mi chiedo questo: se io sono abituato ad es. ad usare il font Georgia (che si trova in Office, in qualunque programma di mail, etc.), come faccio a capire qual è l’equivalente in LateX? Sai, Times New Roman è (tra virgolette) Time in LateX, ma di font meno usuali e usati come se ne fa a capire l’equivalente in Latex?
Ti prego: si scrive LaTeX.
I caratteri di stampa di tipo “romano” si dividono in due categorie: con e senza grazie. Le grazie sono quelle piccole appendici che ornano le aste o, più in generale, la fine dei tratti. Confronta una A in Times e in Helvetica e capirai quale dei due è senza grazie (si chiamano anche “lineari” o “bastoni”).
Non c’è “l’equivalente” di un font: il sito di cui avevamo parlato è molto aggiornato sui font disponibili per LaTeX. Non è difficilissimo (ma nemmeno semplice) aggiungere il supporto per un font che tu abbia in formato qualsiasi. Per usare i font di sistema puoi dare un’occhiata a XeTeX, che però non è molto indicato se hai bisogno di usare formule (ci stanno lavorando, ma sarà lunga).
A ogni modo, i font già disponibili per LaTeX sono moltissimi e c’è solo l’imbarazzo della scelta; uno dei “vantaggi” di LaTeX è che è più complicato fare miscugli poco gradevoli. In generale, due famiglie di font per un documento sono il massimo accettabile (escludendo simboli che a volte necessitano il ricorso ad alfabeti in più). Se sono due, uno deve essere senza grazie, usato per dare maggiore risalto alle intestazioni, ciò che permette di usarlo a un corpo minore rispetto a quello che sarebbe necessario usando una sola famiglia e anche di evitare il neretto.
Una famiglia supplementare può essere usata per listati, tipicamente questi hanno bisogno di un font a spaziatura uniforme, ma è un’eccezione alla regola generale giustificata da uno scopo molto particolare.
Ciao
EnricoPS: sui forum, per tradizione, ci si dà del tu.
::ciao scusami,
mi riferisco a mathabx. ho la versione 2.4 ma non posso aggiornarla perche’ la 2.5 non mi gira con millenium.
mi serve di usare widehat e l’accento ^ sopra dei simboli matematici, ho cercato con google, ed ho visto solo questa possibilita’A questo punto ho due suggerimenti:
(1) cerca di decidere quale simbolo stai cercando 🙂
(2) installa xubuntu, gira su computer anche vecchiotti e installaci su TeX Live.Ciao
Enrico
::Ciao a tutti, ho compilato un file con pdflatex ( sotto mac) volevo sapere se c’è la possibilità di poter inserire l’autore e il titolo nelle proprietà del file.
Ed eventualmente si può proteggere il file da password direttamente da latex?
`\pdfinfo {
/Title (example.pdf)
/Creator (TeX)
/Producer (pdfTeX 1.40.0)
/Author (Tom and Jerry)
/CreationDate (D:20061226154343+01’00’)
/ModDate (D:20061226155343+01’00’)
/Subject (Example)
/Keywords (mouse, cat) }`
Guarda il manuale di pdftex (cerca pdftex-a.pdf sul tuo sistema) per una spiegazione più dettagliata della sintassi. Se usi hyperref, c’è un modo “più LaTeX” di inserire le informazioni, lo trovi nella documentazione. Quanto alla protezione, erano stati fatti tentativi, ma con scarso successo e il supporto è stato abbandonato.Ciao
Enrico
::grazie per l’aiuto,
ma questo codice non funziona.
In effetti il mio indice va su due pagine, ovvero nella seconda pagina ho solo la riga con “bibliografia”.sicuramente sto sbagliando io, ma se metto i comandi:
\addtocontents{toc}{\protect\enlargethispage{1\baselineskip}}\bibliography{mybiblio}proprio non va, anzi, mi toglie dall’indice la bibliografia.
inoltre, prima della fine del documento io ho i comandi (che avevo trovato in vari manuali e sul forum):\bibliography{mybiblio}
\addcontentsline{toc}{chapter}{\textbf{Bibliography}}e combinandoli con i vostri non ottengo niente.
anche il comando:
\clearpage
\changepage{}{}{}{}{}{1cm}{}{}{}
\tableofcontents
\changepage{}{}{}{}{}{}{}{}{}{}{}non va, ma non capisco perchè.
infine ho temporaneamente risolto, anche se la soluzione non sarà delle migliori, con:
\linespread{0.8}
\tableofcontents
\linespread{1}e alla fine…
\bibliography{mybiblio}
\addcontentsline{toc}{chapter}{\textbf{Bibliography}}ma perchè gli altri comandi non funzionano?
Cominciamo dalla fine: il motivo per cui non si riesce a tirare su quel titoletto è difficile da trovare. La soluzione che ti propongo è addirittura opposta alla tua: nel preambolo scriverai
`\makeatletter
\let\origl@section\l@section
\renewcommand{\l@section}{\addvspace{1ex}\origl@section}
\makeatother`
Aggiungo un po’ di spazio verticale prima di ogni titolo di sezione, così la seconda pagina dell’indice non sarà vuota.Ciao
Enrico
::ciao,
non riesco a capire dove devo copiare il pacchetto amsmath (ho windows millenium) per fare in modo che il compilatore lo trovi, ho provato anche a metterlo nella directory del file che sto compilando ma non riesco ad ottenere nulla. mi serve il comando widecheck, esiste qualcosa di simile su altri pacchetti?Perché l’oggetto del messaggio è mathabx mentre poi chiedi di amsmath?
Immagino sia mathabx a cui ti vuoi riferire; ci sono due aspetti del problema: (1) domandati se davvero ti serve un accento così brutto; (2) se non dici quale distribuzione usi, è difficile dire come si può fare. Probabilmente hai una distribuzione di MiKTeX abbastanza antiquata, comincia con aggiornarla.
Ciao
Enrico
::salve, ho lo stesso problema di giancarlo (” Sto scrivendo la mia tesi in Latex ed il mio indice mi genera una nuova pagina per metterci solo “Bibliografia”. ) e sto cercando in tutti i modi di risolverlo, con scarso successo…
La soluzione proposta
\clearpage
\enlargethispage{1\baselineskip}
\tableofcontentsnon funziona, così provato a usare le istruzione del pacchetto \chngpage.
sicuramente però sto sbagliando qualcosa…il mio codice è:
\documentclass [12pt,twoside,a4paper] {book
eccetera…
\begin{document}
… il mio frontespizio…
\pagestyle{plain}
\pagenumbering{Roman}
\tableofcontents
\listoffigures
\listoftables
\newpage
\input{introduzione}
\cleardoublepage
eccetera…ho provato a mettere:
\newpage (o \clearpage)
\changepage{0}{0}{0}{0}{0}{1cm}{0}{0}{0}
\tableofcontents
\changepage{0}{0}{0}{0}{0}{0}{0}{0}{0} %per poter tornare al layout di defaultma ottengo solamente due errori senza che cambi niente nel testo, qualsiasi numero io scriva nelle parentesi graffe relative al parametro {topmargin}…
qualcuno sa aiutarmi? cosa sto sbagliando?
ho letto la documentazione, ma non riesco a cavarci niente… 🙁Avevo letto male lil messaggio. Il modo con cui usi \changepage è sbagliato: se non vuoi modificare uno dei parametri devi lasciare vuoto l’argomento, non metterci 0.
Occorre sapere quante pagine ha il tuo indice, se vuoi che ti aiutiamo: posso pensare che la bibliografia vada alla terza pagina, se il metodo indicato nei messaggi precedenti non funziona. È così? In tal caso, potrebbe essere sufficiente scrivere, prima del comando che genera la bibliografia (\bibliography{…} oppure \begin{thebibliography})
`\addtocontents{toc}{\protect\enlargethispage{1\baselineskip}}`
Ciao
Enrico
::salve, ho lo stesso problema di giancarlo (” Sto scrivendo la mia tesi in Latex ed il mio indice mi genera una nuova pagina per metterci solo “Bibliografia”. ) e sto cercando in tutti i modi di risolverlo, con scarso successo…
La soluzione proposta
\clearpage
\enlargethispage{1\baselineskip}
\tableofcontentsnon funziona, così provato a usare le istruzione del pacchetto \chngpage.
sicuramente però sto sbagliando qualcosa…il mio codice è:
`\documentclass [12pt,twoside,a4paper] {book}
…`Il “problema” è proprio lì: la bibliografia nella classe book è un capitolo a sé stante. E così deve essere, non è affatto un problema, ma il modo corretto di presentare la tua tesi.
Ciao
Enrico
24 Gennaio 2008 alle 15:48 in risposta a: Titoli dei capitoli troppo lunghi per le intestazioni #21123::Il template che sto utilizzando inserisce nell’intestazione delle pagine pari il titolo del capitolo corrente, ma il titolo di un paio di capitoli è tanto lungo da eccedere la larghezza stabilita per il testo. Dovrebbe esserci un modo per assegnare una versione abbreviata del titolo apposta per le intestazioni… ma come?
Mi scuso se questo argomento è già stato trattato nel forum, ma non saprei cosa cercare!`\chapter{Titolo lunghissimo…}
\chaptermark{Titolo breve}`
Ciao
Enrico
::mi avete detto di usare il pacchetto chngpage ma come definisco i margini superiori e inferiori solamente della pagina contenente il titolo. Ho fatto dei tentativi, latex compila il file ma i risultati non cambiano.
Sperando che tu abbia usato l’ambiente titlepage per produrre il frontespizio, puoi ottenere un risultato accettabile in modo più semplice:
`\begin{titlepage}
\vspace*{-3cm}
\enlargethispage{3cm}
…
\end{titlepage}`
Fa’ un po’ di prove con quelle dimensioni fino a che ottieni il risultato che ti aggrada. Oppure scarica questo pacchetto e segui le istruzioni, lasciando il file front-th.sty nella stessa cartella del tuo documento principale.Ciao
Enrico
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