Risposte nei forum create
-
AutoreRisposte
-
::
Grazie mille!
ho trovato il punto che mi hai indicato e intervenendo sui comandi ottengo il risultato desiderato..quanto inutile..dopo un breve scambio di e-mail, suggeritomi dalle tue considerazioni, si è deciso di tenere la virgola tra cognome e nome nella bibliografia.
Enrico – relatore: 1-0!!
:D:D:D
Ne approfitto per una nuova veloce domanda:
il file jurabib.sty introduce comandi e controlli che si appoggiano al file jurabib.bst.
Alla FUNCTION di JURABIB.BST:
`FUNCTION {output.bibitem.snd}`
le righe:
`{” write$ address write$ “\bpubaddr {} ” write$ publisher write$ }`
mettono l’indirizzo prima della casa editrice.E’ possibile modificare la Function dentro makeatletter e makeatother? io l’ho copiata tutta e modificata invertendo l’ordine address-publisher, ma Latex non compila.
L’alternativa è salvare il file modificato con nome JURABIB1.BST (assieme a JURABIB1.STY) e richiamarlo con \bibliographystile{jurabib1}? In questo caso (ammesso che il meccanismo funzioni) il mio documento non sarebbe più “portabile”, chiunque volesse compilarlo dovrebbe avere anche il mio foglio di stile. Sarebbe molto meglio portare nel preambolo modifiche al pacchetto jurabib standard che è accessibile a tutti..solo che, come detto, non so se questo tipo di modifica è possibile.No, BibTeX non legge il file .tex, ma solo il .aux per trovarci quanto serve. Non mi pare sia possibile inserire la ridefinizione di una funzione nel file .bib, quindi non c’è nulla da fare se non copiarsi i due stili nella cartella del documento, rinominarli e caricare quelli dopo averli modificati.
Che io sappia, il nome dell’editore va sempre prima del luogo di pubblicazione.
Ciao
Enrico
::Ancora ciao.
Vi chiedo un conisglio a metà fra la tipografia e LaTeX.
ClassicThesis ridefinisce l’ambiente description in modo che le etichette sono in maiscuoletto spaziato.
1. In una guida, non è che c’è il rischio che un ideale principiante si confonda, vedendo delle voci come “a4paper” o “fleqn” in maiuscolo? Forse il rischio c’è, ma un po’ mi dispiacerebbe rinunciare all’effetto del maiuscoletto, rende le descrizioni davvero chiare e accattivanti, ed inoltre è facile successivamente individuare la voce che interessa, più facile che con \texttt. 🙄 Che cosa mi consigliate?
2. Se la risposta al punto 1 fosse un consiglio di evitare il maiuscoletto (:cry:), per farlo basta naturalmente scrivere:
`\begin{description}
\item[\normalfont\texttt{fleqn}:] compone le formule …
..`
Mi chiedevo come definire eventualmente un nuovo ambiente di descrizione.Non usare description, mi pare ovvio. Usa una semplice lista puntata.
Ciao
Enrico
::Ciao,
ho utlizzato il pacchetto fancy header per formattare le pagine della tesi, il problema è che non riesco a far comparire il numero di pagina nella prima pagina di ogni capitolo. La numerazione parte sempre dalla seconda pagina! Ho cercato con SanGoogle, nella documentazione e in questo sito ma non ho trovato nulla.Voi che ne sapete più di me potete aiutarmi?
Questo è il codice:
`\documentclass[a4paper,12pt,dvips,openright]{book}\usepackage[italian]{babel}
\usepackage{color}
\usepackage[latin1]{inputenc}
\usepackage[T1]{fontenc}
\usepackage{newlfont}
\usepackage{setspace}
\linespread{1,50}
\usepackage[centering,bindingoffset=0.8cm]{geometry}
\usepackage{indentfirst}
\usepackage{textcomp}
\usepackage[labelstoglobalaux]{bibunits}
\usepackage{fancyhdr}
\usepackage{fancybox}
\usepackage{calc}
\usepackage[dvips]{graphicx}
\usepackage{subfigure}
\usepackage{url}
\usepackage{latexsym}
\usepackage{amsmath}
\usepackage{amsfonts}
\usepackage{amssymb}
\usepackage{amsthm}
\usepackage{booktabs}
\usepackage{array}
\usepackage{multirow}
\usepackage[hang,small,bf]{caption2}
\usepackage{tabularx}
\usepackage{caption2}
\usepackage{footnote}
\usepackage{rotating}
\usepackage{enumerate}
\usepackage{natbib}\begin{document}
% Copertina
\pagenumbering{empty}
\begin{titlepage}
\begin{large}
\begin{center}
….cut….
\end{center}
\end{large}
\end{titlepage}\clearpage{\pagestyle{empty}\cleardoublepage}
% Indice ed introduzione con numerazione romana in stile plain
\pagenumbering{Roman}
\pagestyle{plain}% Indice
\tableofcontents \addcontentsline{toc}{part}{Indice}
\clearpage{\pagestyle{empty}\cleardoublepage}% Introduzione
\input{introduzione.tex}% Definizione stile tesi e numerazione pagine con numerazione araba con fancy header
\pagestyle{fancy}
\pagenumbering{arabic}\renewcommand{\chaptermark}[1]{\markboth{\chaptername\ \thechapter.\ }{}} % Definizione scrittura capitolo
\renewcommand{\sectionmark}[1]{\markright{\thesection.\ #1}} % Definizione scrittura sezione
\fancyhf{} % Azzera i campi
\fancyhead[LE]{\rightmark} % Visualizzazione testatine
\fancyhead[RO]{\leftmark}
\fancyfoot[LE]{\thepage} % Visualizzazione numero delle pagine
\fancyfoot[RO]{\thepage}
\renewcommand{\headrulewidth}{0.5pt} % Visualizzazione linea delle testatine
\addtolength{\headheight}{5pt}
\fancypagestyle{plain}{\fancyhf{}
\renewcommand{\headrulewidth}{0pt}}% Capitolo 1
\chapter{L'Io e il \se }
\input{capitolo1.tex}….cut…
% Conclusioni – Ridefinizione dello stile, senza testatine
\fancyhf{}
\fancyfoot[LE]{\thepage}
\fancyfoot[RO]{\thepage}
\renewcommand{\headrulewidth}{0pt}\input{conclusioni.tex}
% Bibliografia
\begin{small}
\nocite{*}
\bibliography{bibliografia}
\bibliographystyle{natbib_ita}
\addcontentsline{toc}{part}{BIBLIOGRAFIA}
\end{small}\clearpage{\pagestyle{empty}\cleardoublepage}
% Pagina finale
\pagestyle{empty} \centering
\section*{}
\vspace{18.3cm}
\textit{\begin{small}Scritto e impaginato con \LaTeXe, Kile ed altro Software Libero\\
Stampato il \today.\end{small}}\end{document}
`Ps. visto che ci siete se notate orrori nel codice LaTeX ditemelo pure… non si finisce mai di imparare!
Prima di tutto occorre semplificare quel codice. Serie complicate di comandi ripetuti sono certamente da evitare. Quindi tutti quei \clearpage… vanno eliminati in favore di una semplice ridefinizione
`\let\origcleardoublepage\cleardoublepage
\renewcommand{\cleardoublepage}{%
\clearpage{\pagestyle{empty}\origcleardoublepage}}`
Analogamente vanno eliminati i comandi \pagenumbering: si occupa la classe book di eseguire i comandi relativi, basta dichiarare \frontmatter per la parte in cui si desidera la numerazione romana e \mainmatter al momento di cominciare la parte principale del lavoro (con numerazione araba).Non usare \linespacing; usa, se proprio devi aumentare l’interlinea i comandi che setspace definisce.
Non usare per niente né subfigure né caption2 che sono pacchetti obsoleti, sostituiti dai migliori subfig e caption.
Non dare mai l’opzione dvips, in alcun caso, proprio mai e poi mai: è chiaro? 🙂
Il pacchetto newlfont è del tutto superfluo: dove hai trovato che vada usato?
Non occorre latexsym se carichi amssymb.
Non scrivere la bibliografia in carattere ridotto. La riga \addcontentsline va prima di cominciare la bibliografia, preceduta da un \cleardoublepage. Lo stesso si dovrebbe dire per l’indice, ma l’indice non va nell’indice: che ci sta a fare?
Ultima pagina. Se vuoi che il colophon vada in fondo, non c’è bisogno di calcolare le dimensioni a mano:
`\clearpage
\pagestyle{empty}\centering
\vspace*{\fill}
\small\itshape Scritto e impaginato con \LaTeX, …`
Nota che va usato \LaTeX e non \LaTeXe.Ciao
Enrico
::`{\footnotesize\heartpar{Bla bla bla…}}
{\footnotesize\diamondpar{Bla bla bla…}}
`
Vorrei che questi due paragrafi venissero affiancato orizzontalmente, e non disposti una sopra l’altro.Come si fa?
`\begin{center}
\begin{minipage}{.45\columnwidth}
\footnotesize\heartpar{Bla bla bla…}
\end{minipage}\hfil
\begin{minipage}{.45\columnwidth}
\footnotesize\diamondpar{Bla bla bla…}
\end{minipage}
\end{center}`
Non era difficile, no?Ciao
Enrico
::innanzitutto buongiorno a tutti e complimenti per il forum
dato che è il mio primo post è d’obbligo una piccola presentazione: sono uno studente di ingegneria meccanica presso la sede di Piacenza del Politecnico di Milano (al 5° anno); utilizzo LaTeX da circa un anno (qualcosina meno), ho già preparato 4 relazioni con questo strumento (una massiccia di circa 200 pagine, le altre da una cinquantina), ed ho già sfruttato il vostro forum ma senza iscrivermi (ho sempre trovato risposta ai miei dubbi)
ho solitamente usato la classe memoir con un pò di personalizzazioni nei pacchetti
ora devo sviluppare una piccola ricerca che dopo servirà da dispensa per gli allievi del corso del prossimo anno
il nostro docente è un appassionato di articoli scientifici come materiale di studio (infatti quello che è il nostro “testo” del corso è fatto da articoli presi solitamente da “Mechanical system and signal processing” o da “Journal of sound and vibration”)
ho trovato Q U I la classe per gli articoli stile Elsevier (che è la casa editrice dei periodici che ho detto prima) in modo da avere un layout simile
mi trovo però con alcuni problemi nell’impaginazione
il file principale è così costituito:
`\documentclass[a4paper,12pt,twoside]{elsart}
\usepackage[italian]{babel}
\usepackage[ansinew]{inputenc}
\usepackage[OT1]{fontenc}
\usepackage{amsmath}
\usepackage[footnotesize,hang,bf]{caption}
\usepackage[pdftex]{hyperref}
\hypersetup{
colorlinks=false,
citebordercolor={1 1 1},
linkbordercolor={1 1 1},
urlbordercolor={1 1 1},
}
\usepackage{booktabs}
\parskip 5pt\begin{document}
\begin{frontmatter}
%opening
\title{Identificazione – Problemi inversi – Metodi robusti}
\author{pinco pallino}\begin{abstract}
solo per provare come risulta graficamente
\end{abstract}\end{frontmatter}
\tableofcontents
\input{definizione_problema}
\input{applicazione_mr}\end{document}
`il problema che ho è specialmente sull’indice: mi piacerebbe modificargli l’estetica con l’indentazione delle sotto sezioni (non uso capitoli, parto direttamente da \section) e la presenza nell’indice anche delle \subsubsection
avevo anche il problema delle sezioni che andavano in una nuova pagina ma ho risolto passando da \include a \input
Quella classe ha un problema molto più grave: non usa il rientro, ma la spaziatura fra capoversi che è una vera bruttura. I suoi autori si sono spinti più in là, definendo altre grandezze in termini di \parskip.
Sconsiglio vivamente di usarla. Anche riducendo \parskip a 5 punti hai problemi perché i titoli delle sottosezioni vengono troppo distanti dal testo che segue rispetto a quello che precede. Scrivendo a corpo 12 il problema si amplifica.
Quella forma non è difficile da ottenere anche con la classe article standard, basta aggiungere la definizione dell’ambiente per il sommario. Sono disposto ad aiutarti solo se prometti di non usare mai più elsart se non per inviare articoli alla Elsevier. Ah, come è caduta in basso una casa editrice un tempo fra le migliori. 🙁
Per completezza di informazione, il rientro maggiorato si ottiene con
`\makeatletter
\renewcommand*\l@subsection{\@dottedtocline{2}{3em}{2.3em}}
\makeatother`
Ciao
EnricoPS: Abbi un po’ di pazienza e scrivi le parole come si deve. 🙂
::Ciao a tutti, una sciocchezza. Devo inserire queste parole:
`
ISO-8859-1
Mac OS
OS/2
MS-DOS`
Non so se inserirle così, o magari così:
`
\textsc{iso}-8859-1
Mac \textsc{os}
\textsc{os}/2
\textsc{md-dos}
`
Tenete presente che nel documento ho messo tutti gli acronimi in maiuscoletto (quindi \textsc{pdf}, …). ISO però non è un acronimo. Però OS sì.Voi che fareste?
Non confondere marchi commerciali con acronimi. Per esempio, si deve scrivere “Mac~OS~X”, perché così fa l’azienda. In ISO-8859-1 non userei il maiuscoletto se non ci sono anche i numeri minuscoli.
Ciao
Enrico
::Insiste a dare lo stesso errore. Devo mettere i vf o c’è cmq qualcosa che non va? Posso avere sbagliato il nome del font? non credo. Le opzioni tipo bold, bold italic ecc vanno messe prima dell’encoding che nel mio caso è 8a e dopo il nome della famiglia lby. Almeno così mi pare
Se non fai mktexlsr (da superutente) TeX non troverà mai i font installati.
Quelle “opzioni” non vanno da nessuna parte: il file lby.map deve avere righe del tipo
`rectimes TimesNewRomanPSMT ” T1Encoding ReEncodeFont ”::il prefisso giusto sembra essere usr/local/share/texmf solo che nella cartella usr/local/share non c’è la cartella texmf. Mi sembra strano. Allora ho messo i tfm dove hai suggerito tu ma non li trova
No, se la cartella non c’è devi crearla: comando da superutente
`# mkdir -p /usr/local/share/texmf/fonts
# chmod -R a+rx /usr/local/share/texmf`
Poi là dentro ci metti i font; la gerarchia sotto texmf deve avere privilegi in lettura ed esecuzione per tutti.Ciao
Enrico
::successivamente a quanto hai scritto, ho avviato pdftex testfont…
[code[This is pdfTeXk, Version 3.141592-1.40.3 (Web2C 7.5.6)
%&-line parsing enabled.
entering extended mode
(/usr/share/texmf-texlive/tex/plain/base/testfont.texName of the font to test = lby8a
kpathsea: Running mktextfm lby8a
mktextfm: Running mf-nowin -progname=mf \mode:=ljfour; mag:=1; nonstopmode; input lby8a
…[/code]
Scusate ma quando devo seguire procedure ibride faccio molta confusione, non essendo padrone degli argomenti.Quello che ti ho scritto riguarda solo la parte che sostituisce la modifica di winfonts.map. Devi anche copiare i tfm nei posti opportuni; suggerisco
`/usr/share/texmf/fonts/tfm// `
e analogamente per i vf; occorre poi un mktexlsr (come superutente).Per essere sicuro di dove scrivere i tuoi tfm e vf, prova a dare dalla shell il comando
`$ kpsexpand '$TEXMFLOCAL'`
che ti dirà qual è il prefisso giusto (non è detto che sia /usr/share/texmf).Ciao
Enrico
::purtoppo continuo ad avere dei problemi…
non riesco ad avere tabella e lista allineate
inoltre ora si è aggiunta la necessità di inserire una immagine sopra la lista…come si fa a postare il codice così vi facio vedere cosa voglio fare??
Che significa per te “allineate”? E dov’è il problema per l’immagine? 😉 (Vedi sotto.)
`\begin{center}
\begin{lrbox}{\mytabbox}
\begin{tabular}[t]{ll}
aaa & bbb\\
aaa & bbb\\
aaa & bbb\\
aaa & bbb\\
aaa & bbb\\
aaa & bbb\\
aaa & bbb\\
aaa & bbb\\
aaa & bbb\\
aaa & bbb
\end{tabular}
\end{lrbox}%
\setlength{\mytablen}{\wd\mytabbox}%
\usebox{\mytabbox}%
\hspace{1em}%
\begin{minipage}[t]{\columnwidth-\mytablen-1em}
\myincludegraphics[width=.8\hsize]{nome}
\begin{itemize}
\item aaa
\item aaa
\item aaa
\item aaa
\item aaa
\item aaa
\item aaa
\end{itemize}
\end{minipage}
\end{center}`
Per allineare tutto rispetto alla testa della tabella e della lista con la figura all’inizio, bisogna fare un incantesimo:
`\newcommand{\myincludegraphics}[2][1]{%
\vtop{\centering\hrule height0pt\includegraphics[#1]{#2}}}`
Consiglio di esprimere la larghezza della figura in termini di \hsize, che è la larghezza della minipage in cui è composta la lista. Ma puoi passare a \myincludegraphics tutto ciò che puoi passare al solito \includegraphics.Ciao
Enrico
::Sto seguendo questa guida: http://www.radamir.com/tex/ttf-tex.htm
Ad un certo punto, al paragrafo gathering map files, tira fuori la directory winfonts. Qual’è l’analogo in linux? Cioè dove devo mettere i files se ho un sistema linux? Uso ubuntu e texlive 2007. Ho pensato di doverlo fare nel file pdftex.map ma lì non ci sono righe che riguardano il mio carattere a cui aggiungere quanto scritto.
Scriviti un file con il contenuto simile a quello riportato da quelle istruzioni, chiamalo
.map, salvalo in una directory del tipo
`/usr/share/texmf/fonts/map/dvips/updmap`
(vedi anche le recenti discussioni con Lorenzo sull’argomento degli alberi della distribuzione TeX Live), poi dai da superutente
`# mktexlsr
# updmap-sys –enable Map.map`
(# sta per il prompt della shell,per il nome della famiglia, può essere in realtà una stringa qualunque). Ciao
Enrico
::hola
vorrei avere una lista di oggetti (che per ora sto facendo con \begin{itemize}) e allo stesso tempo vorrei indicare con delle graffe verticali e a destra per indicare che alcuni di loro sono fatti da pincopallo, altri da carlo e altri ancora da ciccio!
è possibile farlo?un esempio stilizzato è
uno {ciccio
due {ciccio
tre {ciccio
quattro {pincopallo
cinque {pincopallo
sei {carlopero’ dove gli elementi hanno lo stesso nome (come ciccio) la graffa deve essere unica!
Ho spostato nel forum più adatto. Ciò che desideri si fa meglio con un ambiente tabular, anzi ambienti tabular annidati.
Un tentativo può essere questo:
`\usepackage{delarray}
\newcommand{\sinistra}[1]
{$\begin{array}.{@{}p{4cm}@{}}\rbrace#1\end{array}$}
…
\begin{tabular}{ll}
\sinistra{uno \\ due \\ tre} & ciccio \\
\sinistra{quattro \\ cinque} & pincopallo\\
\sinistra{sei} & carlo
\end{tabular}`
Ovviamente gli aggiustamenti da portare dipendono da ciò che devi scrivere. Non sono del tutto sicuro che questo modo sia il migliore; probabilmente liste annidate sono più indicate:
`\begin{itemize}
\item Ciccio
\begin{itemize}
\item uno
\item due
\end{itemize}
\item Pinco
\begin{itemize}
\item tre
\item quattro
\end{itemize}
\end{itemize}`
Ciao
Enrico
::Causa relatore “puntigliosetto” 👿 mi trovo a dover sviluppare la bibliografia di un testo umanistico con il package jurabib. Lo scopo è quello di utlizzare sia i riferimenti bibliografici a piè pagina sia la bibliografia a fine documento. Il pacchetto offre molte opzioni per la costumizzazione, tipo il formato del testo dei titoli e la gestione automatica delle note con op. cit. oppure ibidem etc..
Ovviamente nessuna delle opzioni standard offerte da jurabib aggrada al caro relatore per cui mi sono messo di buon umore a modificare una barca di roba al file jurabib.sty mettendo le modifiche in preambolo tra makeatletter e makeatother. Devo dire che alla fine il pacchetto fa un lavoro egregio ma..e qui vengo al problema..
Una opzione authorformat=citationreversed consente di invertire i nomi degli autori, così a piè pagina si ha:
A. Hassam, titolo etc..
mentre nella biblio si ha:
Hassam, A., titolo etc.Il cognome prima del nome nella bibliografia è corretto per ottenere l’ordine alfabetico, nelle note a piè pagina il nome prima del cognome è una para del caro relatore. Fin qui tutto bene, se non fosse per la virgola che separa il cognome dal nome nella bibliografia, che nell’esempio ho indicato in grassetto, e che il sempre più caro relatore non vuole vedere. In pratica ho:
Hassam, A., titolo etc.
mentre vorrei:
Hassam A., titolo etc.Ho studiato in lungo ed in largo il file jurabib.sty ma non ho trovato (o capito) dove esegue le operazioni di “inversione” nome/cognome e dove decide di piazzare quella virgola che devo invece togliere.
Con jurabib si scarica anche il file jurabib.bst, forse le opzioni per l’inversione dei nomi e la regola che mette la virgola stanno lì..ma non sono riuscito a trovarle.
Visto che jurabib lavora con molte opzioni vi posto anche quelle, così avete un’idea di quali funzioni del package faccio utilizzo.`\usepackage[see,ibidem=nostrict,opcit,dotafter=bibentry,pages=format,citefull=first,commabeforerest,authorformat=citationreversed]{jurabib}`
Cerca, in jurabib.sty, la definizione di \jbRevedFirstNoVonNoJr; troverai là, e nelle definizioni seguenti, un po’ di virgole, penso che siano le responsabili.
Certo che ce n’è di gente pignola! Non hai da mostrargli altri scritti dello stesso genere? Fra l’altro, il nome dopo il cognome senza virgola è piuttosto sciatto. Io inorridisco ogni volta che sento ai telegiornali i giudici che dicono “condanna/assolve Rossi Mario eccetera”. In italiano il nome va sempre e solo prima del nome; se lo si mette dopo occorre separarlo dal cognome con una virgola.
Ciao
Enrico
::mmm grazie enrico per la dritta ma non ci riesco… penso che sia una cosa un po’ difficile…
Cmq il punto è che stavo cercando un buon carattere blackboard. Il solito di AMS è un po’ troppo “fino” rispetto a come dovrebbe essere e soprattutto la R che si usa per indicare i reali (campo reale) non è per nulla quella che uno fa a mano, che dovrebbe somigliare a IR. Infatti su un po’ di libri ho trovato una cosa simile realizzata probabilmente con
`\text{I\!R}`
Ho provato anche il doublestroke, ma non è che mi convinca. Alla fine dopo tutto questo giro o userò il normale oppure il dstroke. Dall’alto della tua onniscenza che ne pensi?Che, se non hai esigenze particolari, una semplice R nera va benissimo. In alcune situazioni ho optato per il carattere filettato, perché le maiuscole nere dovevano indicare matrici. Nel libro di Rudin (edizioni Boringhieri), avevano adottato la maiuscola senza grazie, che non mi dispiace.
`\newcommand{\numberset}{\mathbf}
\newcommand{\R}{\numberset{R}}
…`
Questa è la cosa da fare per il momento; potrai cambiare la definizione con la semplice modifica della definizione di \numberset in \mathbb, \mathsf o quello che ti pare. La R realizzata affiancando I e R è bruttissima, secondo me.Ciao
Enrico
::Ma che sono l’unico ad usarlo?????
Può darsi. Trovo che TeXShop abbia un editor un po’ troppo spartano. Prendere o lasciare. C’è chi stravede per TextMate, io uso da anni Alphatk, entrambi shareware. Puoi provare Aquamacs, se Emacs non ti intimidisce troppo. In genere gli editor con troppi pulsanti come WinEdt o TeXmaker sono roba da nostalgici di Windoze 🙂
Che io sappia TeXShop non ha le funzionalità che cerchi.
Ciao
Enrico
-
AutoreRisposte