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AutoreRisposte
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30 Aprile 2007 alle 20:32 in risposta a: [RISOLTO] Allineamenta a sinistra in ambiente matematico #14330::
Nel preambolo
`\usepackage{amsmath}`Nel testo qualcosa del tipo
`\begin{align}
& xxxxxx & \text{blablabla} \nonumber \\
& xxxxxx & \text{blablabla} \nonumber \\
& xxxxxx & \text{blablabla} \label{etichetta}
\end{align}`
o uno dei vari ambienti messi a disposizione da amsmath (cerca amsdoc per la documentazione)Correggerei:
`\begin{align}
& xxxxxx && \text{blablabla} \nonumber \\
& xxxxxx && \text{blablabla} \nonumber \\
& xxxxxx && \text{blablabla} \label{etichetta}
\end{align}`
Ciao
Enrico
::Grazie per l’aiuto.
Però ho ancora dei problemi. Ho copiato un esempio dalla documentazione (solo la parte tra begin{graph} ed end{graph}) e il file che dovrebbe risultare è questo:
`\documentclass{minimal}
\usepackage[italian]{babel}
\usepackage{graphs}\begin{document}
\begin{graph}(4, 4)(-2, -2)
\squarenode{Sq1}(-1.5, 1.5)
\squarenode{Sq2}(1.5, 1.5)
\textnode{Te}(1.5, 3.5){HELLO}
\rectnode{Re}[.3, .1](-1.5, -1.5)
\roundnode{Ro}(0, 0)
\end{graph}
\end{document}
`Adesso eseguo:
`latex grafo01
dvips -E -o grafo01.eps grafo01
epstopdf grafo01
`Ed adesso arrivano i problemi: i primi due comandi non danno problemi in compilazione ma l’ultimo comando mi da:
`!!! Error: 'grafo01' does not exist!`Allora ho provato ad agguingere l’estensione .eps all’ultimo comando e la trasformazione va a buon fine però se apro il pdf, vedo solo la scritta HELLO… 😕 😕 😕
Occorre l’estensione, in effetti. Il problema è che, l’eps prodotto non è al meglio della forma. Un passaggio con eps2eps dovrebbe curarlo.
`latex grafo01
dvips -E -o grafo01p.eps grafo01
eps2eps grafo01p.eps grafo01.eps
epstopdf grafo01.eps`
Ciao
Enrico
::Grazie, ma ho ancora qualche problema.
Ho installato il pacchetto custom-bib che contiene makebst.tex
l’ho compilato
e processato il file tesi.dbj per ottenere il file tesi.bstpoi al posto di plain ho scritto tesi nel comando \thebibliographystile
ma non cambia niente..
se provo a rifare la bibliografia usando bibtex continua a usare plain.bst… perché???Devi ricompilare il documento con (pdf)latex e poi far girare bibtex. Il comando è \bibliographystyle.
Ciao
Enrico— Colonna sonora del momento —
Non più andrai farfallone amoroso,
notte e giorno d’intorno girando,
delle belle turbando il riposo,
narcisetto, adoncino d’amor.
…
Cherubino alla vittoria, alla gloria militar!
::Ciao,
spero che questa sia la sezione giusta per segnalare il mio problema.Per disegnare grafi ho trovato questo pacchetto (graphs) a questo indirizzo http://www.cs.umu.se/~drewes/graphs/.
Ho provato a ricopiare un esempio riportato sulla documentazione ma dopo la fase di “compilazione” non vedo il grafo sulle mie slide (uso beamer).Ho cercato su altri siti internet come questo http://home.in.tum.de/~baueran/techdoc/latex/ ma non ho trovato nulla che potesse risolvere il mio problema. 😯
Per beamer devi usare pdflatex, per quel pacchetto è obbligatorio latex->dvips->ps2pdf.
Un modo potrebbe essere di disegnarsi i grafi uno alla volta, trasformarli in eps e poi in pdf, che puoi includere in beamer. Lo schema per disegnare un grafo è scrivere il file che chiamerò grafo01.tex:
`\documentclass{minimal}
\usepackage{…} % quelli necessari
\begin{document}
\end{document}`
Poi dai
`latex grafo01
dvips -E -o grafo01.eps grafo01
epstopdf grafo01`
Ciao
Enrico
::Comando
\rule[sollevamento]{larghezza}{altezza}
Il parametro opzionale [sollevamento] non penso sia utile alla tua richiesta. Imposti l’altezza pari a qualche punto tipografico (per ottenere lo “spessore” di linea richiesto, simile il più possibile a quello di \hrule) e la larghezza pari alla porzione di linewidth che vuoi coprire.
Sicuramente ci saranno dei metodi molto più eleganti, ma questo funziona.
MODIFICA: chiedo scusa ad Enrico. E’ già la seconda volta che gli “pesto i piedi” a causa di una risposta quasi contemporanea.
Nessun problema, ci mancherebbe. Penso che ti sia stato utile per imparare quale sia lo spessore usuale delle linee: “qualche punto tipografico” è vago e una linea spessa 2pt è, come minimo, orrida, se non in contesti ben precisi (un frontespizio o una pagina di inizio capitolo, con spaziature adeguate). È bene essere molto parsimoniosi con le linee orizzontali o verticali, si rischia sempre l’effetto “annuncio funebre”.
Ciao
Enrico
::Con il comando \hrule è possiibile inserire una linea orizzontale larga quanto la sezione testo della pagina, ma se volessi disegnare una linea più corta come posso fare?
`\rule{
}{.4pt}`
.4pt è lo spessore normale delle linee; in generale puoi dare
`\rule[]{ }{ }`
Gli argomenti sono tre dimensioni, quello opzionale dice quanto devi sollevare o abbassare la linea rispetto alla linea di base. È l’unica delle tre che può essere negativa.A dire il vero possono esserlo anche le altre, ma non ha molto senso usarle. 😀
Ciao
Enrico
::Volevo disegnare un circuito e utilizzando il pacchetto pst-circ ci sono quasi riuscito tranne per due piccoli problemi. Ecco il codice:
\begin{pspicture}(14,6)
%\psgrid[griddots=10]
…Ecco i due problemi:
[ul] C’è una riga commentata, il Tswitch, che non mi viene. E’ uno switch tra due canali.Q uello di defult è verticale nel senso che i due canali vengono dal basso e quello singolo va in alto. Io avrei bisogno che i due canali venissero da sinistra e il singolo andasse verso destra ma non so come fare.[/ul]
[ul]Infine non riesco a centrare il circuito. Ho provato a mettere \centering o \begin{center} ma non ci sono riuscito.[/ul]Sulle cose specifiche di pst-circ non ho competenze per risponderti.
Per quanto riguarda la centratura, se togli il carattere di commento davanti a \psgrid, ti accorgi che il tuo disegno occupa solo 7 unità in larghezza e 3 in altezza. Quindi basta dare
`\begin{pspicture}(7,3)`
A dire il vero c’è una cosa che sborda leggermente dal basso, lo puoi curare facilmente.Ciao
Enrico
::Vorrei sapere come posso fare per centrare in una pagina una tabella e sotto una figura.
Con la solita raccomandazione di lasciare queste cose alla fine, puoi usare il pacchetto caption e scrivere
`\begin{table}[p]
\centering
\caption{Didascalia}\label{…}
\vspace{3cm}
\captionof{figure}{Didascalia}\label{…}
\end{table}`
Ciao
Enrico
::Domanda bruciapelo..
che comando usate per inserire un “laplaciano” in una formula???
Io finora me la sono cavata con \Delta, per non sono proprio sicuro che sia la scelta migliore…In cima a questa pagina c’è il collegamento alla Comprehensive LaTeX Symbol List. Consultandola avresti trovato subito il comando \nabla (pagina 44).
Ciao
Enrico
::Esiste la possibilità di usare un comando tipo \interfootnotelinepenalty =10000 per evitare che mi cambi pagina con le ultime 5 lettere di una parola? In pratica mi va a capo, mi cambia pagina e subito dopo inizia una nuova sezione.
Ciao, pensavo che LaTeX, già di suo, fosse programmato in modo da evitare le “vedove”. Vado a memoria, ma nei documenti che ho compilato (non tantissimi, ma neanche pochi), non ricordo neppure un solo caso come quello lamentato da Furby. Sono stato fortunato, o magari Furby sta usando qualche impostazione “strana” che provoca il comportamento descritto?
Il valore di \widowpenalty, con il modulo per l’italiano di babel, è 3000; LaTeX standard lo pone a 150. In certi casi le “vedove” sono inevitabili: pensa al caso in cui l’ultima riga di un capoverso contiene il riferimento a una nota al piede; se questa ultima riga dovesse andare in fondo alla pagina, non ci sarebbe lo spazio per la nota. “A malincuore” TeX deciderà di spostare l’ultima riga nella pagina successiva, insieme alla nota.
L’intervento manuale è sempre necessario per risolvere piccoli problemi di impaginazione, nessun sistema automatico può occuparsi di tutto: il senso estetico non è ancora stato inserito nei programmi. 😀
Per questo ci sono i trucchetti come \looseness (che Knuth usa 9 volte nel TeXbook) o \enlargethispage. Questo è specifico di LaTeX e mette a disposizione una pratica comune nella tipografia tradizionale: aggiungere o togliere una riga da due pagine affiancate per migliorare l’impaginazione di quelle successive. L’altro trucco fondamentale è di modificare il testo per ottenere quella riga in più o in meno che può risolvere elegantemente una situazione.
Ciao
Enrico
::egreg9 è una persona che usa TeX e LaTeX da quando avevo meno della metà dei mie anni, probabilmente. Se lui dice che \pagenumbering non deve essere usato se non in casi straordinari, fossi in te mi fiderei di lui: ha sicuramente molta più esperienza di te (e sottolineerei molta: se non fosse così, non saresti qui a fare una richiesta così da novizio).
Se poi ti dice che non è questione di editor, stai sicuro che al 100% non è questione di editor: credo che nella sua vita abbia lavorato con così tanti sistemi operativi ed editor diversi che sa di sicuro cosa dice. Credo che abbia avuto modo di usare anche entrambi i sw che hai nominato.
Eri appena più che un poppante quando ho cominciato a smanettarci, per essere precisi. 😀
Sistemi operativi su cui ho usato TeX: VAX/VMS, Apple Mac OS dal 4 al X, HP/UX, OpenVMS, una decina di varietà di GNU/Linux; e anche, Steve Jobs mi perdoni, Windows in diverse versioni.
Credo di aver scritto \pagenumbering più volte in questo thread che in tutta la mia vita precedente; be’, forse è un’esagerazione, ma non tanto.
Ho visto cose a cui voi umani non potreste credere*: decine di linee di codice che non facevano assolutamente nulla, definizioni di comandi che facevano cose già presenti e che tutte le guide citano, ho perfino scritto alcuni pacchetti che stanno su CTAN. Ma \pagenumbering, a parte per soddisfare richieste assurde (fra cui una recente), è un comando che si usa proprio molto di rado, eccetto che nei preamboli “perfetti” passati dall’amico.
Ciao
Enrico* È una citazione da Philip K. Dick, da “Do Androids Dream of Electric Sheep?”, “I have seen things you people wouldn’t believe”. Non mi considero un androide, o forse lo sono?
::[quote]lo so che la sintassi del latex dovrebbe essere univoca, ma usando un editor diverso l’output è diverso
sotto winXp uso texcnic center, sotto linux kile con i pacchetti tetex…
“Il comando \pagenumbering non va mai dato, se non si sa che cosa si sta facendo.”
non è una risposta che fornisce informazioni valide, qualsiasi cosa non va fatta se non si sa che cosa si sta facendo….grazie lo stesso e per me puoi anche chiudere il topic….
Proprio perché non dovrebbe succedere che con sistemi diversi si ottengano risultati diversi, ti ho chiesto di mostrare l’input. Un problema potrebbe essere dovuto a versioni diverse delle distribuzioni, Ubuntu è basata su Debian che potrebbe avere una teTeX anzianotta.
Sei tu che non dai informazioni valide: rileggi i tuoi messaggi, per favore. Nel primo non hai detto nulla di nulla, solo in questo si comincia a intuire quale sia il tuo problema.
Ciao
Enricorileggi i tuoi di messaggi
\pagenumbering non si deve mai usare? ti ho chiesto il perchè e tu non mi hai risposto
\pagenumbering si può usare e funzionatu hai escluso categoricamente che l’editor possa influire ma non è così se hai provato ad usarli sotto linux vedrai che molti caratteri non vengono riconosciuti come le vocali accentate e bisogna metterli con l’apposito comando
la discussione ha perso valore e poi ho risolto: ho riavviato l’editor
ti ringrazio ma è inutile continuare la conversazione[/quote]
Ti consiglio, se vuoi continuare a frequentare questo forum, di leggerti con attenzione la “netiquette” al link che trovi in alto. L’hai già violata più volte.Il problema dei caratteri accentati è ovviamente dovuto al fatto che Ubuntu usa UTF-8, mentre XP usa Latin1 oppure la codifica interna di Windows. Consultando il forum l’avresti scoperto facilmente, l’argomento è stato già trattato molte volte.
Con il \pagenumbering, ovviamente, c’entra come i cavoli a merenda. Chi è che non dà le informazioni? Secondo te, a che serve \pagenumbering?
Ciao
Enrico
::lo so che la sintassi del latex dovrebbe essere univoca, ma usando un editor diverso l’output è diverso
sotto winXp uso texcnic center, sotto linux kile con i pacchetti tetex…
“Il comando \pagenumbering non va mai dato, se non si sa che cosa si sta facendo.”
non è una risposta che fornisce informazioni valide, qualsiasi cosa non va fatta se non si sa che cosa si sta facendo….grazie lo stesso e per me puoi anche chiudere il topic….
Proprio perché non dovrebbe succedere che con sistemi diversi si ottengano risultati diversi, ti ho chiesto di mostrare l’input. Un problema potrebbe essere dovuto a versioni diverse delle distribuzioni, Ubuntu è basata su Debian che potrebbe avere una teTeX anzianotta.
Sei tu che non dai informazioni valide: rileggi i tuoi messaggi, per favore. Nel primo non hai detto nulla di nulla, solo in questo si comincia a intuire quale sia il tuo problema.
Ciao
Enrico
::[quote]uso kile sotto linux(ubuntu)
con il comando \pagenumbering{arabic} non riesco a visualizzare il numero su tutte le pagine ma solo sulle prime di ogni capitolo
che devo fare?
Il comando \pagenumbering non dovrebbe mai essere dato. Probabilmente c’è qualcosa che non ci hai detto. Prova a essere più dettagliato. L’uso dell’editor Kile è del tutto irrilevante.
Ciao
Enrico\pagenumbering non dovrebbe mai essere dato….perchè?
su texnic center i numeri di pagina uscivano ad ogni pagina quindi è rilevante che uso kile, ho aperto lo stesso file[/quote]
Il comando \pagenumbering non va mai dato, se non si sa che cosa si sta facendo. TeXnic Center e Kile sono editor e “front end” al sistema TeX, non hanno nulla a che fare con i comandi TeX.Probabilmente stai usando lo schema di lavoro che ti ha passato qualche amico. Spesso è un modo sbagliato di procedere. Puoi mostrare un esempio del tuo documento? Non tutto, ti prego: il preambolo e un capoverso iniziale.
Ciao
Enrico
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AutoreRisposte