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Scusate sto usando Bibtex per la bibliografia, funziona tutto perfettamente, ma avrei bisogno di cambiare il titolo della bibliografia, nel senso che vorrei mettesse come titolo in alto “Tesi consultati” e non “Bibliografia”, è possibile farlo? (non ho trovato niente a riguardo nelle guide)
Grazie, Delia
http://www.guit.sssup.it/phpBB2/viewtopic.php?t=768
BibTeX non c’entra niente.Ciao
Enrico
::Pensavo tu usassi solo topfront. Con toptesi il problema è più sottile, perché è il pacchetto toptesi che richiede topfront, il quale a sua volta vuole inputenc con latin1.
L’unica possibilità che vedo è: (1) scrivere a Beccari che corregga l’errore;
(2) creare un file toptesim.sty uguale a toptesi.sty che però, alla fine, abbia \RequirePackage{topfrontm}
(3) creare un file toptesim.cls uguale a toptesi.cls che richiami toptesim.sty invece che toptesi.sty (basta cercare e sostituire le occorrenze)
(4) creare un file topfrontm.sty uguale a topfront.sty ma cancellando la riga \RequirePackage[latin1]{inputenc}In alternativa, rinunciare alla codifica UTF8.
Aggiungo qualcosa: prova a dare `\documentclass[utf8]{toptesi}`Potrebbe risolvere il tuo problema. Continuo però a pensare che la classe non dovrebbe caricare codifiche esplicite.
Ciao
Enrico
28 Marzo 2006 alle 13:10 in risposta a: Si puo’ ottenere un’immagine bmp a colori in un file ps? #8612::Grazie Enrico,
nessun problema per trasformare il bmp in jpeg, ma non ho la minima idea di come incapsularlo in un eps, ne tantomeno di cosa fosse il postscript livello 2 😳
Per il pdflatex non posso usarlo, perche’ voglio usare psfrag.Ciao
MatteoImageMagick o netpbm sono gli attrezzi da usare. Oppure jpg2ps. Se hai un Mac, anche GraphicConverter.
Il “livello 2” ormai ce l’hanno tutte le stampanti PostScript.
Ciao
Enrico
28 Marzo 2006 alle 9:08 in risposta a: Si puo’ ottenere un’immagine bmp a colori in un file ps? #8610::Grazie del consiglio! 🙂
Questo modo di risolvere il problema lo conoscevo, ma mi chiedevo se non ci fosse un altro metodo. Quello che non mi piace di questo sistema e’ la dimensione dei file coinvolti: se gia’ il bmp e’ grande (diciamo per esempio 1MB), per mia esperienza ho visto che mediamente l’eps raddoppia di dimensione. Per fortuna non e’ il mio caso, ma supponiamo che uno dovesse inserire una cinquantina di immagini, ecco che non e’ difficile raggiungere i 100MB solo per le immagini, con tutto quello che ne consegue (per lo piu’ lentezza di compilazione o nella conversione dvips, oppure difficolta’ nel trasferimento dei file (per esempio via email)). Da questo punto di vista, quindi, la situazione risulta gia’ pesante con i bmp 🙁 e peggiora ancora con gli eps 😥 . Potendo invece usare file compressi per le immagini, i nostri 100MB potrebbero essere ridotti a circa 5MB, accettando una minima perdita di qualita’. 😀
Per quanto ne so io, quindi, l’output in file ps non e’ indicato per chi vuole inserire molte immagini non vettoriali, ma ha il notevole vantaggio che si puo’ far uso del pacchetto psfrag. Sbaglio?
Tuttavia, dal ps si puo’ poi ottenere un ottimo file pdf con una dimensione molto piu’ contenuta e che gode ancora delle sostituzioni fatte dal psfrag usando ps2pdf (che pero’ per la mia esperienza riduce notevolmente il margine superiore 😕 ) o l’utility offerta da GhostView.Ma perché non trasformare il bmp in JPEG? Puoi incapsularlo in un eps senza alcun apprezzabile aumento di dimensioni (se usi Postscript livello 2) o usarlo direttamente in pdflatex.
Ciao
Enrico
::Ciao Enrico, avevo scaricato toptesi giorni fa dal CTAN, quindi mi sembrava difficile non avere l’ultima versione. Infatti, ho riscaricato or ora topfront.sty e l’ho sostituito al suo omologo, ma l’errore persiste. Forse sbaglio qualche altra cosa: io mi sono limitato a togliere dal preambolo che ho riportato in apertura di thread la linea:
`\usepackage{toptesi}`
sostituendola con:
`let\ORP\RequirePackage
\renewcommand{\RequirePackage}[2][]{}
\usepackage{topfront}
\let\RequirePackage\ORP`P.
Pensavo tu usassi solo topfront. Con toptesi il problema è più sottile, perché è il pacchetto toptesi che richiede topfront, il quale a sua volta vuole inputenc con latin1.
L’unica possibilità che vedo è: (1) scrivere a Beccari che corregga l’errore;
(2) creare un file toptesim.sty uguale a toptesi.sty che però, alla fine, abbia \RequirePackage{topfrontm}
(3) creare un file toptesim.cls uguale a toptesi.cls che richiami toptesim.sty invece che toptesi.sty (basta cercare e sostituire le occorrenze)
(4) creare un file topfrontm.sty uguale a topfront.sty ma cancellando la riga \RequirePackage[latin1]{inputenc}In alternativa, rinunciare alla codifica UTF8.
Ciao
Enrico
::Ragazzi ho un curiosità. Vi chiedo se conoscete qualche pacchetto che permette di modificare la distanza tra la linea di frazione ed il numeratore o il denominatore, oppure preso `x^a`la distanza tra la x e la a in orizzontale e verticale, insomma vorrei sapere come modificare le distanze in ambiente matematico usando \setlength e senza usare raise kern…
Ad esempio vorrei poter scrivere una roba simile`\setlength{\numfracskip}{5pt}
\setlength{\superscriptgap}{2pt}
\setlength{\superscriptheight}{3pt}`ho provato a vedere il pacchetto mathtools ma non c’è nullaI parametri che regolano queste distanze sono presi dai file metrici dei font dei simboli matematici. Possono essere modificati solo quando il font è caricato la prima volta. Non è una cosa facile: occorre leggersi l’appendice G del TeXbook.
Ciao
Enrico
::Sono un ignorante, ma fossi in te andrei nel pacchetto scritto dal tuo amico, a cambierei la scritta facolta’ (con l’accento come e’ scritto li’, non con il mio apostrofo), e ci scriverei
`Facolt\`a`Ma il problema è che nel sorgente è proprio scritto con l’accento esplicito….
Un pacchetto non andrebbe mai scritto con riferimenti a codifiche di input particolari, ma solo usando caratteri ASCII a 7 bit. Tuttavia, esaminando l’ultima versione di topfront.sty, sembra che nulla, ma proprio nulla, richieda la codifica latin1. Un hack che può sistemare la faccenda, in attesa che il pacchetto venga corretto, è`
\let\ORP\RequirePackage
\renewcommand{\RequirePackage}[2][]{}
\usepackage{topfront}
\let\RequirePackage\ORP`Dovrebbe funzionare perché il pacchetto topfront richiede solo inputenc.Naturalmente va usata l’ultima versione, scaricabile da CTAN.
Ciao
Enrico
::Ciao a tutti.
grazie per le tue risposte Enrico. Grazie a te, ho risolto un bel problema.
Avrei una variante da aggiungere, se non chiedo troppo.
Avrei necessità di aggiundere nella parte di testo entro l’ambiente minipage alcune note, che pero’ dovrebbero conservare la numerazione progressiva che è presente al di fuori dell’ambiente minipage e soprattutto devono comparire in fondo alla pagina e non subito fuori la minipage.
Avete un’idea di come si fa.
Certo 😀 `\begin{minipage}{5cm}
testo\footnotemark{} testo
\end{minipage}
\footnotetext{Nota sotto!}`Puoi usare anche l’ambiente che ti ho indicato, invece che minipage, ovviamente. Corri il rischio che la nota venga “staccata” dall’ambiente (cioè nella pagina successiva), ma non me ne preoccuperei. Usa poche note a piè di pagina, mi raccomando. Evitale, anzi. 😀Ciao
Enrico
::Ti ringrazio molto. E’ proprio quello che cercavo.
Scusami se approfitto, soltanto un’ultima dmanda: mi piacerebbe scrivere per ogni algoritmo, sulla stessa riga dove compare Algoritmo 1, anche il nome specifico per l’algoritmo, as es.Algoritmo 1: Algo Distribuito
come posso modificare il codice che mi hai dato?
Grazie ancora.
`\newenvironment{algo}[2]
{\refstepcounter{algo}\label{#2}%
\begin{center}
\begin{minipage}{.5\textwidth}% aggiusta tu la frazione
\hrule\smallskip
\textbf{Algoritmo \thealgo: #1}
\par\smallskip\hrule\smallskip\ignorespaces}
{\par\smallskip\hrule
\end{minipage}
\end{center}
}`E l’uso è circa come prima: \begin{algo}{Nome}{etichetta}Ciao
Enrico
::Grazie per risposta cosi’ veloce.
Non sono un esperto di latex, e come tale, sicuramente non ho scelto la struttura migliore.
Quello che vorrei fare è molto semplice:
vorrei distringuere il testo da quelle che invece sono procedure algoritmiche. Per fare cio’ avevo pensato ad una grafica del tipo seguente da inserire nel testo—————————————————————
Algoritmo 1
————————————————————–
testo
formule numerate
testo
————————————————————–Considera che le linee che vedi sopra non occupano l’intera riga ma delimitano soltanto lo spazio occupato dall’algoritmo.
Per fare quanto sopra ho usato l’ambiente tabular:\begin{tabular}{l}
\hline
\noindent \textbf{Algoritmo 1} \\ \hline
testo\\
\begin{equation}
\hspace{3cm}
formule numerate
\label{formule numerate}
\hspace{3cm}
\end{equation}
\\
testo\\
\hline
\end{tabular}Sono sicuro che esiste un modo meno macchinoso per fare tutto cio’, ma non ne sono s conoscenza.
Grazie in anticipo per l’aiuto.Ti do un ambiente che dovrebbe fare ciò che chiedi, ammesso che queste descrizioni non occupino troppo spazio. Altrimenti occorre qualcosa di diverso.`\newcounter{algo}
\newenvironment{algo}[1]
{\refstepcounter{algo}\label{#1}%
\begin{center}
\begin{minipage}{.5\textwidth}% aggiusta tu la frazione
\hrule\smallskip
\textbf{Algoritmo \thealgo}
\par\smallskip\hrule\smallskip\ignorespaces}
{\par\smallskip\hrule
\end{minipage}
\end{center}
}`Lo usi così:`\begin{algo}{euclide}
testo prima
\begin{equation}
formula\label{etich}
\end{equation}
testo dopo
\end{algo}`L’argomento all’ambiente è l’etichetta con la quale ti potrai riferire all’algoritmo stesso`Come abbiamo visto nell'algoritmo~\ref{euclide}, possiamo facilmente calcolare il massimo comun divisore.`Ciao
Enrico
22 Marzo 2006 alle 16:58 in risposta a: Spazio extra nella prima ed ultima colonna di una tabella #8561::
Se ci sono linee orizzontali, di solito è meglio mantenere il margine a sinistra e a destra; ma è una questione di gusti e comunque dipende dalla tabella.Esempio 1: \begin{tabular}{ll}
Esempio 2: \begin{tabular}{@{}lp{4pc}@{}}Perché nel primo no e nel secondo sì al “taglio”? Una \hline nel primo probabilmente si estende oltre l’effettivo contenuto della cella nella seconda colonna; quindi è meglio se c’è un po’ di margine nella prima. Nel secondo caso una linea orizzontale si allinea esattamente con il margine destro dei paragrafi nella seconda colonna, quindi forse è meglio che si allinei anche con il margine sinistro.
Naturalmente le linee verticali esterne non vengono prese in considerazione perché non ci sono. 😀 Non sono pienamente d’accordo con l’autore di booktabs che vieta categoricamente le linee verticali; ci sono casi in cui servono (in mezzo alla tabella). A me, viceversa, non piace la linea in testa.
Se si tratta di un array invece che di un tabular, con le parentesi attorno, il “taglio” è obbligatorio.
Se poi usi tabular per ottenere qualche effetto particolare e non per una tabella propriamente detta, il taglio è necessario quasi sempre.
Ciao
Enrico
22 Marzo 2006 alle 11:42 in risposta a: disporre tabella in orizzontale splittata su più fogli #8566::Non so se funzionano insieme ma puoi provare a mettere la longtable in un ambiente landscape del pacchetto lscape.
Secondo la documentazione sì e una prova lo conferma. Con un piccolo problema, che l’ambiente landscape provoca un cambio di pagina, ma è chiaro che deve essere così.`\begin{landscape}
\begin{longtable}\begin{longtable}{
m{.2\linewidth-2\tabcolsep}
m{.3\linewidth-2\tabcolsep}
m{.5\linewidth-2\tabcolsep}
}
…
\end{longtable}
\end{landscape}`Attenzione, il parametro da usare per stabilire la larghezza delle colonne è \linewidth e non \textwidth.Ciao
Enrico
22 Marzo 2006 alle 10:01 in risposta a: disporre tabella in orizzontale splittata su più fogli #8564::Salve cari ragazzi del forum,
sono ancora alle prese con queste diavolo di tabelle che non riesco a far comportare come vorrei!
Ho una tabella di 3 colonne che occupa 5, 6 pagine creata così:`\begin{singlespace}
\footnotesize \centering
\begin{longtable}{m{.2\textwidth} m{.3 \textwidth} m{.5\textwidth}}
\toprule
…
\bottomrule \\
\caption{…}
\end{longtable}
\end{singlespace}
`Mi sembra con le prporzioni di aver occupato il 100% dell’ampiezza del foglio,
in realtà la tabella mi sporge a destra e solo se rimpicciolisco un po’ una colonna mi sta centrata! Ossia dal lato sin non tocca le spaziature, ma invade il lato dastro del margine.
Sarà perchè ho impostato i seguenti margini? `\geometry{tmargin=40mm,bmargin=30mm,lmargin=35mm,rmargin=25mm,includefoot}`In realtà mi farebbe comodo mettere la tabella in orizzontale sul foglio in modo da avere colonne un po’ più larghe, anche se comunque la tabella dovrebbe occupare più di una pagina, qiuindi continuare a spezzarsi.
Cercando nel forum ho provato con `\begin{sidewaystable}
il contenuto come il codice di prima
\end{sidewaystable}`includendo l’opportuno pacchetto, ma non funziona; la tabella ruota ma non si spezza!Qualcuno sa xkè?
Oppure come posso fare, lasciandola orientata verticalemnte, a fregarmene dei margini laterali del foglio solo x quella tabella?Prima di tutto, si scrive “perché” e “per”, dai! Per favore! 😀
Anche “splittato” non è che sia proprio bellissimo, che dici? 😀
Il problema della “sporgenza” è che non hai tenuto conto degli spazi tra colonne. LaTeX mette uno spazio di ampiezza \tabcolsep prima e dopo ogni colonna. Puoi eliminarlo, ma non andrebbe bene perché le colonne si attaccherebbero l’una all’altra. Carica \usepackage{calc} nel preambolo del documento e usa come specificatore della tabella`\begin{longtable}{
m{.2\textwidth-2\tabcolsep}
m{.3\textwidth-2\tabcolsep}
m{.5\textwidth-2\tabcolsep}
}`Sulla cooperazione fra sidewaystable e longtable avrei parecchi dubbi: sidewaystable ruota solo il contenuto della pagina, non può estendersi a più pagine.Ultima osservazione: \caption in longtable va in “head” o “foot”:`\begin{longtable}{…}
…
\caption{…}
\endhead
\end{longtable}`Ciao
Enrico
::Salve a tutti,
spesso creo tabelle riassuntive di determinati argomenti, tipicamente con due colonne:
campo-descrizione.
…
Casualmente però ho notato che se racchiudo un ambiente ”longtable” in uno ”table”
le tabelle risultano molto più belle e compatte, la spaziatura tra le righe diminuisce, cosa che mi sarebbe utile, però le tabelle non si spezzano più su più di una pagina!
…Non ha alcun senso inserire longtable in un ambiente table. Basta tabular. E non usare righe doppie!!! 😀
Ciao
Enrico
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