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Rilancio: fra pagina 117 e 118 sembra esserci, fra gli esempi delle citazioni e i contenuti corretti, del testo completamente sconnesso
`ancora certo ma paese per questo siamo 5-9]
[vedi ma
\parencite[vedi][]{eco:tesi} \\
certo ma paese per questo madonna certo 1] paese per questo siamo
[vedi 1, p. 5]
\parencite[vedi][5]{eco:tesi}
tutti ancora.
\parencite{mori:poesie,%
eco:tesi,mori:tesi}
[1–3]
Parole questo sì che è vita è certo ma paese per questo siamo tutti
ancora certo ma paese per questo siamo tutti ancora sì che è vita è
118
\textcite{eco:tesi} \\
\parencite{eco:tesi} \\\\
\textcite[5]{eco:tesi}
\parencite[5]{eco:tesi} \\
bibliografia
\textcite[5-9]{eco:tesi} \\
\parencite[5-9]{eco:tesi} \\\\
\textcite[vedi][]{eco:tesi}
\parencite[vedi][]{eco:tesi} \\
\textcite[vedi][5]{eco:tesi}
Lo schema authoryear-comp mette
\parencite[vedi][5]{eco:tesi}
co:
Eco [1]
(Eco, 1977)
Eco [1, p. 5]
(Eco, 1977, p. 5)
Eco [1, pp. 5-9]
(Eco, 1977, pp. 5-9)
Eco [vedi 1]
(vedi Eco, 1, p. 5]
Eco [vedi 1977)
le citazioni multiple in ordine alfabeti-`
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Per la prima volta oggi ho fatto una bibliografia con l’ambiente thebibliography (sì, ho imparato prima a fare le bibliografie con biblatex e poi con thebibliography :-D), seguendo le istruzioni de L’arte. Ho notato però che nel paragrafo 7.1 (pagina 107, versione del 13 dicembre 2011) non si fa cenno al comando \cite e questo mi è sembrano strano, non penso che voi pretendiate che uno scopra come citare un elemento della bibliografia “manuale” solo leggendo il paragrafo sulla bibliografia “automatica”. Allora ho effettuato una ricerca nel documento con la chiave “\cite” e ho scoperto che nella famigerata pagina 107, sotto l’esempio di ambiente thebibliography, effettivamente si parla del comando \cite, ma il testo è… invisibile 😕 Ho questo difetto con tre diversi visualizzatori di PDF: Evince, Okular e Adobe Reader. Inoltre il testo inizia poco sopra il livello del numero della pagina e finisce a ridosso del margine inferiore della pagina. A cosa è dovuto questo strano problema?
::claudio” post=66534Scusa hai perfettamente ragione e ti ringrazio per la pazienza
dovevo disegnare una circonferenza ed un angolo per introdurre il concetto di radiante
la cosa curiosa è che se uso circle la circonferenza ha raggio 2
mentre qui sembra che il raggio è più grande o sbaglio?
claudioEssenzialmente il problema era che definendo i nodi D e F con
`\node (D) at (0,2) {};
\node (F) at(1,2){};`
sembra che le loro posizioni fossero leggermente più spostate verso il basso (questo creava problemi per D ma non per F perché F doveva trovarsi comunque oltre la circonferenza). Non ti so spiegare precisamente perché succeda questo, probabilmente leggendo con attenzione il manuale di tikz lo si capirebbe, però sta di fatto che usando
`\coordinate (D) at (0,2);
\coordinate (F) at (1,2);`
(oppure gli equivalenti `\node [shape=coordinate]’) il problema non si presenta più. Il resto del codice che ho scritto fa essenzialmente le stesse cose che facevi tu, solo in qualche punto in maniera più sintetica.
::claudio” post=66529grufolando qua e la
ho scritto il seguente codice
`
\usetikzlibrary{shapes,arrows,trees,positioning,through,intersections}
\usetikzlibrary{calc}
\def\raggio{2cm};
\begin{tikzpicture}
\coordinate [label=$C$] (C) at (0,0);
\node (D) at (0,2) {};
\node (F) at(1,2){};
\node (cc) [name path=cc,draw,circle through=(D)] at (C) {};
\path [name path=C–F] (C) — (F);
\path [name intersections={of=cc and C–F}];
\coordinate [label=above:$A$] (M) at (intersection-1);\path [name path=C–D] (C) — (D);
\path [name intersections={of=cc and C–D}];
\coordinate [label=above:$B$] (N) at (intersection-1);\draw (C) –(M);
\draw(C)–(N);
\end{tikzpicture}
`ma non funziona 🙁
perché le coordinate di N
non sono corrette?
ClaudioCredo che succeda perché C–D non interseca cc, quindi usa l’ultimo punto di intersezione conosciuto, cioè M (infatti se inverti l’ordine della determinazione dei punti di intersezione tikz ti dirà che non è riuscito a trovare l’intersezione fra C–D e cc).
Se la prossima volta commenti il codice o spieghi che vuoi fare aiuti chi ti vuole aiutare, ho impiegato 10 minuti solo per capire le tue intenzioni, anche se il codice era relativamente semplice.
EDIT: Così funziona:
`\usetikzlibrary{shapes,arrows,trees,positioning,through,intersections}
\usetikzlibrary{calc}
\begin{tikzpicture}
\pgfmathsetmacro{\raggio}{2};
\coordinate [label=below:$C$] (C) at (0,0);
\coordinate (D) at (0,2); % puoi anche usare \node, ma mettendo l'opzione “shape=coordinate”, che è equivalente a questo comando più semplice
\coordinate (F) at (1,2); % stessa osservazione del rigo di sopra
\draw[name path=cc] (C) circle (\raggio); % se preferisci puoi comunque disegnare la circonferenza usando through
\path [name path=C–D] (C) — (D);
\path [name path=C–F] (C) — (F);
\draw [name intersections={of=cc and C–F,by=M}] (C) — (M) node[above right]{$A$};
\draw [name intersections={of=cc and C–D,by=N}] (C) — (N) node[above]{$B$};
\end{tikzpicture}`
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Documentazione ufficiale: http://gnuplot.info/documentation.html Il PDF della versione attuale, in inglese, è lungo 225 pagine, ti bastano? 🙂
Se in particolare ti interessa l’integrazione con LaTeX ti consiglio il terminale `epslatex’ (che produce un’immagine in formato EPS: se devi includere l’immagine in un documento da compilare con pdflatex devi prima convertire manualmente l’immagine in PDF per esempio con il programma `epstopdf’), lo trovo, e non solo io, molto più flessibile e comodo del terminale `latex’.Per quanto riguarda la documentazione c’è anche questo interessante blog http://gnuplot-tricks.blogspot.com/ che riporta numerosi trucchi per ottenere dei particolare risultati con gnuplot (anche l’autore di questo blog ha più volte detto di preferire il terminale `epslatex’ rispetto a `latex’). Purtroppo l’autore non scrive più su questo blog perché dice di aver smesso di usare gnuplot per passare a pyxplot, un programma simile a gnuplot ma che dovrebbe fornire qualche funzione in più (hai mai provato a graficare con gnuplot un’integrale?), anche se, tutto sommato continuo a preferire gnuplot a pyxplot.
::Spike” post=65330Considera comunque che non si ha proprio l’apertura del pdf, ma questo viene convertito in tante immagini quante sono le pagine tramite ghostscript, e solo queste vengono successivamente mostrate. Credo, quindi, ma non ne sono del tutto sicuro, che il carico computazionale venga notevolmente diminuito. O sbaglio?
Ciao
FraPenso che le operazioni fatte siano proprio quelle che hai descritto, infatti aprendo un PDF con Emacs nell’elenco dei processi attivi nel sistema compare un’istanza di gs che opera il documento PDF, peròo provato ad aprire un documento di circa ottanta pagina ed Emacs è diventato inutilizzabile e l’ho dovuto chiudere, invece per documenti con un numero molto basso di pagine (< 10 circa) la situazione è decisamente migliore.
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Sapevo che Emacs permette di visualizzare i PDF (come anche i principali formati di immagine e qualche file audio), ma già Emacs non è un peso piuma da solo, chiedergli di aprire anche un PDF non credo migliorerà molto la situazione 😀
Comunque non conoscevo la modalità auto-revert (conoscevo solo la funzione revert-buffer che ho legato al tasto F5, generalmente usato negli altri software proprio per aggiornare una pagina), grazie per la segnalazione 🙂
15 Ottobre 2011 alle 8:35 in risposta a: “ktikz” o “QTikZ”, un visualizzatore di codice pgf-tikz #64294::Spike” post=63987
In alternativa, si potrebbe provare a chiedere un bel backport.
Ho la stable a 64bit, però non ho capito quali dovrebbero essere le differenze tra l’installazione da testing e la compilazione dei sorgenti. Non si ha sempre la necessita degli stessi pacchetti?
No perché per compilare hai bisogno di alcune librerie che invece non sono necessarie per il semplice utilizzo di un programma. Ti faccio un paragone molto semplice con LaTeX. Se vuoi scrivere un documento LaTeX hai bisogno di una distribuzione, come MiKTeX o TeX Live, e di tutti i pacchetti che dovrai includere per ottenere il risultato che desideri. All’utente finale (cioè un lettore) invece servirà solo il PDF (o altro formato) per poter vedere il risultato del tuo lavoro, naturalmente gli serve un visualizzatore di documenti ma non ha bisogno di tutta la distribuzione LaTeX e i pacchetti da te utilizzati solo per leggere il documento 🙂
::Spike” post=63893Volevo far presente un problema che ho con la ricerca nel forum. Se clicco sulla scheda “search” ed effettuo la ricerca tutto ok, invece se cerco di usare lo spazio in alto a destra di ogni pagine puntualmente mi trova 0 risultati. È un mio problema o c’è qualche bug?
Grazie
FraCredo che quella casella serva per le ricerche all’interno di tutto il sito ma escluso il forum
::robitex” post=63746Ciao Elrond,
ovvio che dipende dalle tue esigenze, ma generalmente tendo ad utilizzare lo strumento migliore per quel dato problema.
In sostanza usare pgfplots per creare il grafico ed il programma matematico adatto per creare i numeri.
Gnuplot è utilizzato proprio in questo modo da pgfplots, infatti vengono creati i file di testo con le coordinate da gnuplot e “plottate” da pgfplots.Alcune considerazioni su questo argomento le troverai al prossimo imminente GuIT meeting…
Se ritieni migliore un approccio a singolo passaggio, potresti considerare di trattare pgfplots come backend di plottaggio rispetto ad un codice numerico, per esempio scritto in Python.
Ecco un paio di esempi: https://github.com/lucastheis/pypgf e https://github.com/nschloe/matplotlib2tikzLa libreria numpy di Python è piuttosto interessante ed efficiente.
Ti ringrazio per la segnalazione.
CiaoGrazie. Purtroppo non conosco Python, quindi l’alternativa che hai suggerito non è praticabile per me (spero in futuro di imparare un po’ di Python, ma sono così tanti i linguaggi che vorrei studiare che alla fine non ne studio nessuno :D).
Prima di utilizzare TikZ usavo gnuplot con il terminale epslatex. Ero abbastanza soddisfatto ma gnuplot decisamente non è adatto a fare disegni che non siano grafici di funzioni, al contrario di TikZ. Poi ho iniziato a notare qualche limite di gnuplot, per esempio trovo scomodo cambiare le dimensioni di una figura, devo cambiare lo script, mentre con pgfplots (e anche TikZ) è sufficiente modificare le opzioni dell’ambiente tikzpicture (in questo modo posso riciclare una figura che salvo in un file diverso da quello che la include). Gnuplot ha il terminale lua/TikZ, ma quando mi ero compilato gnuplot con il supporto per questo terminale non sapevo ancora usare TikZ, ora che conosco TikZ il pacchetto gnuplot che utilizzo al momento non ha il supporto per questo terminale 😛 Dovrei porre rimedio a questa situazione e vedere se questa soluzione mi soddisferà di più
::egreg9″ post=63726
Carica il pacchetto “mathabx” e avrai a disposizione il comando `\Moon’. Ho trovato questo simbolo in “The Comprehensive LaTeX Symbol List” che trovi anche sul tuo sistema con il comando da terminale
`texdoc symbols`Il pacchetto mathabx è piuttosto invasivo; forse è meglio \leftmoon di wasysym, ma ancora meglio
`\usepackage{amsmath} % per \text
\usepackage{wasysym}
\renewcommand{\leftmoon}{\text{\wasyfamily\char36}}`
Ciao
EnricoIn che senso “invasivo”? Comunque grazie per l’alternativa 🙂
8 Ottobre 2011 alle 10:44 in risposta a: “ktikz” o “QTikZ”, un visualizzatore di codice pgf-tikz #64287::Doc” post=63688Ti conviene ricompilare, come ti ho detto sopra.
Il suggerimento dell’amico Elrond era altamente ipotetico, della serie: tentar non nuoce.E sottolineo tentar, perché non so se questo programma effettivamente funzioni con la versione 4.6 delle librerie Qt (e in caso affermativo sarebbe possibile anche compilarlo senza problemi)
8 Ottobre 2011 alle 8:38 in risposta a: “ktikz” o “QTikZ”, un visualizzatore di codice pgf-tikz #64285::Spike” post=63677
[quote=”emanuelesacco” post=63664]uso ubuntu, ma non trovo i pacchetti per la versione a 64 bit.
Ho provato a compilare ma ho avuto qualche problema, questo finesettimana ci riprovo.Che versione di Ubuntu hai? Se è abbastanza recente dovresti riuscire a installare il pacchetto di Debian: tikz, qtikz
Buongiorno, ho provato ad installare il programma in Debian Squeeze x64 utilizzando il pacchetto linkato da Elrond. Il risultato è questo:
`spike@debian:~/Scaricati$ sudo dpkg -i qtikz_0.10-1_amd64.deb
Selezionato il pacchetto qtikz.
(Lettura del database… 135953 file e directory attualmente installati.)
Estrazione di qtikz (da qtikz_0.10-1_amd64.deb)…
dpkg: problemi con le dipendenze impediscono la configurazione di qtikz:
qtikz dipende da libpoppler-qt4-3 (>= 0.12), ma:
Il pacchetto libpoppler-qt4-3 non è installato.
qtikz dipende da libqtcore4 (>= 4:4.7.0~beta1), ma:
La versione di libqtcore4 nel sistema è 4:4.6.3-4+squeeze1.
dpkg: errore nell'elaborare qtikz (–install):
problemi con le dipendenze – lasciato non configurato
Elaborazione dei trigger per menu…
Elaborazione dei trigger per man-db…
Elaborazione dei trigger per desktop-file-utils…
Elaborazione dei trigger per gnome-menus…
Elaborazione dei trigger per shared-mime-info…
Si sono verificati degli errori nell'elaborazione:
qtikz
`
Come mi suggerite di procedere? Installando il pacchetto mancante ed aggiornando l’altro? Nell’ultimo caso, come?[/quote]Non penso che riusciresti a risolvere semplicemente installando i pacchetti mancanti perché non hai installato libpoppler-qt4-3, e la versione presente in Squeeze va bene, ma di libqtcore4 è richiesta almeno la versione 4.7.0~beta1 e nel tuo sistema hai la 4.6.3-4+squeeze1. L’unico workaround che riesco a suggerirti (non molto ortodosso e da fare a tuo rischio e pericolo :-D) è quello di cambiare i requisiti del pacchetto deb e abbassare la versione minima richiesta per libqtcore4 a “4:4.6.3-4”.Spike” post=63677Inoltre leggendo i messaggi precedenti sembrava che qtikz richiedesse più dipendenze di ktikz, ma in gnome non dovrebbe essere il contrario dato che ktikz è scritto per KDE? Probabilmente mi sono perso qualcosa.
Anche a me sembra che qtikz richieda meno dipendenze su gnome, per fare un esempio non richiede kdebase-runtime e altri pacchetti legati a KDE.
Spike” post=63677Grazie
FraEDIT: il gestore pacchetti mi dice che il pacchetto qtikz è danneggiato…
Penso che a tutti sia successo di avere, almeno una volta, un pacchetto danneggiato 😀 Non ti preoccupare, è normale, basta rimuoverlo
7 Ottobre 2011 alle 12:55 in risposta a: “ktikz” o “QTikZ”, un visualizzatore di codice pgf-tikz #64282 -
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