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Grazie, avevo proprio bisogno di un comando del genere 😀
Piccolo problema: se la variabile rispetto a cui si deriva contiene un pedice, questo viene posizionato alla sinistra della frazione.
Esempio:
`\documentclass{article}\makeatletter
\newcommand{\der}[2]{\begingroup
\@tempswafalse\toks@={}\count@=\z@
\@for\next:=#2\do
{\expandafter\check@var\next
\advance\count@\der@exp
\if@tempswa
\toks@=\expandafter{\the\toks@\,}%
\else
\@tempswatrue
\fi
\toks@=\expandafter{\the\expandafter\toks@\expandafter\partial\der@var}}%
\frac{\partial\ifnum\count@=\@ne\else^{\number\count@}\fi#1}{\the\toks@}%
\endgroup}
\def\check@var{\@ifstar{\mult@var}{\one@var}}
\def\mult@var#1#2{\def\der@var{#2^{#1}}\def\der@exp{#1}}
\def\one@var#1{\def\der@var{#1}\chardef\der@exp\@ne}
\makeatother\begin{document}
\[
\der{f_i}{x_i}
\]\end{document}`
::io usavo il comando tlmgr, ma questo era irriconosciuto!
tlmgr sta in TeX Live a partire dalla versione 2008 (http://ww.tug.org/texlive/tlmgr.html) ma quella presente nei repository di Debian (stabile) e Ubuntu è la 2007. In Debian testing è stata caricata la versione 2009
19 Novembre 2009 alle 15:29 in risposta a: bizzarro comportamento dell’ambiente lstlisting del pacchett #39384::
Come penso intendesse g.verticale, in Gedit tutto quello che è compreso fra
`\ver`
(e relativi caratteri per la chiusura) e
`\begin{verbatim}
…
\end{verbatim}`
(lo stesso per lstlisting) viene colorato di blu perché è il colore che è stato scelto per evidenziare il codice, non è che è un commento. Probabilmente ti viene colorato di blu perché manca \end{lstlisting}
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Il pacchetto di hardy sembra funzionare bene anche su karmic koala (l’ho appena provato) e comunque esiste il sorgente sul sito (http://alumnit.ca/~apenwarr/netselect/) quindi è sempre possibile compilarselo 🙂A me il server più veloce è risultato http://ftp.uniRoma2.it
Edit: ripetendo la prova dopo qualche minuto ha vinto http://ftp.snt.utwente.nl con un punteggio decisamente maggiore (almeno una trentina di punti) rispetto a uniroma2 di prima!
::Ok, con T1 funziona. Per usare T1 immagino che devo salvare il file con codifica ISO-8859-1 al posto di utf8 (con utf8 escono un sacco di caratteri strani al posto delle lettere accentate), no?
Perché mai? Codifica di input e di output sono del tutto indipendenti (a parte questo scherzo con hyperref).
Perché se salvo questo sorgente in UTF-8:
`\documentclass{article}
\usepackage[T1]{fontenc}
\begin{document}
àèìòù
\end{document}`
il risultato è
`ÃăĺÃnÃsÃź`
(un paio di caratteri sono cambiati nella fase di copiatura), mentre se salvo in ISO-8859-1 il risultato è quello prevedibile.Inoltre ricordavo che usando T1 come opzione a inputenc i documenti mi uscivano un po’ sgranati e in effetti trovai conferma di ciò sul sito http://www.telug.it/marco/LaTeX-PDF-HOWTO/LaTeX-PDF-HOWTO.html (paragrafo 8, “Un utile consiglio… “)
Be’, roba vecchia. Installa i font CMSuper oppure da’ \usepackage{lmodern}
Ciao
EnricoGrazie 😀
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Ok, con T1 funziona. Per usare T1 immagino che devo salvare il file con codifica ISO-8859-1 al posto di utf8 (con utf8 escono un sacco di caratteri strani al posto delle lettere accentate), no?Inoltre ricordavo che usando T1 come opzione a inputenc i documenti mi uscivano un po’ sgranati e in effetti trovai conferma di ciò sul sito http://www.telug.it/marco/LaTeX-PDF-HOWTO/LaTeX-PDF-HOWTO.html (paragrafo 8, “Un utile consiglio… “)
28 Settembre 2009 alle 13:06 in risposta a: Guida alla creazione di Makefile per documenti LaTeX #37365::Ciao,
hai provato latexmk?Giacomo
Non lo conoscevo, mi sono documentato un po’ però a quanto ho capito dovrebbe avere la stessa funzione di texi2dvi e texi2pdf di cui parlo nella guida. Il problema di questi script è che non vanno oltre i comandi standard (per esempio, come sta scritto nella guida, texi2* non compilano correttamente documenti che utilizzano il pacchetto “frontespizio”, mentre con un Makefile basta aggiungere i comandi adatti). Con un Makefile è possibile anche molte altre cose, anche non strettamente legate alla compilazione.
Grazie mille, era da tempo che cercavo qualcosa per iniziare!
Grazie 🙂
Vorrei anche sottoporti un problema: quando si usa il pacchetto bibtopic con la prima esecuzione di pdflatex vengono generati tanti file aux quante sono le bibliografie inserite nel documento (per esempio tesi1.aux; tesi2.aux…).
Questi file aux devono quindi essere compilati con bibtex.
Bisognerebbe quindi scrivere una funzione che cerchi gli aux e li passi come argomenti a bibtex.
Non essendo un esperto ho pensato ad un ciclo for che cerca i file $documeno[0-9].aux.
Che ne pensi?
Un ciclo for può essere inserito come regola di un makefile?Mi prendi un po’ alla sprovvista sull’uso dei cicli perché, come ho precisato, non sono estremamente ferrato sui Makefile. Però, visto che i comandi presenti in una regola sono semplicemente comandi svolti dalla shell, immagino che sia possibile inserire cicli, mi documenterò.
Nel caso specifico, comunque, potresti provare a utilizzare le funzioni wildcard e patusbst, però dovrei capire un po’ meglio come funziona. Per esempio, i file .aux che bisogna compilare hanno lo stesso nome base dei file .bib? Dalla compilazione vengono generati altri file? (In caso di risposta negativa a questa domanda dovrai utilizzare un phony target)Mi permetto anche di segnalare una ripetizione della parola “documento” a pag. 5 del tuo testo.
Grazie, ho corretto nel mio documento, fra un po’ aggiorno quello presente nel sito.
24 Settembre 2009 alle 20:08 in risposta a: allineare a sinistra formule in elenco con \begin {itemize} #3703824 Settembre 2009 alle 17:16 in risposta a: Guida ‘Introduzione all’arte della composizione tipografica’ #13509 -
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