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23 Settembre 2009 alle 13:57 in risposta a: allineare a sinistra formule in elenco con \begin {itemize} #37036::
[quote]
`\item $\displaystyle$`
Ma è orrendo.Ciao
EnricoScusa cosa mi consiglieresti ?
In alcuni casi faccio un’elenco successivo di formule non numerate all’interno di un begin itemize.
E’ preferibile un elenco di formule centrate (si crea uno spazio tra la formula, centrata, e il “punto” di \item, a sinistra), oppure un elenco di formule centrate ma senza il begin itemize (quindi senza “punti” a sinistra)?Dipende molto da quello che devi scrivere. In generale, lunghi elenchi di formule vanno evitati come la peste.
Ciao
Enrico[/quote]
E per un elenco di esercizi, per esempio, come si potrebbe fare?
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Grazie 😀Nell’Arte, paragrafo 10.1.4, pagina 165 c’è un esempio di pacchetto personale e all’inizio del pacchetto è presente il comando
`\ProvidesPackage{}`
Nei due esempi che hai pubblicato, nei file tesi.sty non hai usato questo comando. A questo punto la mia domanda è (chiedo per capire): quel comando non è necessario oppure ti è sfuggito?
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Quando si parla del pacchetto varioref (paragrafo 5.9, pagina 61) forse sarebbe il caso di specificare che il pacchetto va caricato prima di hyperref, se usato (http://www.guit.sssup.it/phpbb/viewtopic.php?p=26101#26101), altrimenti tutti i collegamenti di hyperref potrebbero essere sbagliati (ho passato una buona mezz’ora a capire quale fosse l’errore in un mio documento prima di trovare quella soluzione) e che i due pacchetti potrebbero non funzionare insieme (http://www.guit.sssup.it/phpbb/viewtopic.php?p=26103#26103)
::Una breve ricerca in rete mi ha chiarito le idee: nessuno ha le idee chiare su come si divida in sillabe in inglese! 😉
A quanto pare non lo sanno fare neanche molti inglesi madrelingua.
Se hai dubbi sulla sillabazione eseguita da LaTeX consulta un vocabolario di inglese, ma mi unisco a Bistek nel consigliarti di fidarti di LaTeX
::E io che cosa dico al mio lettore? Qual è il più diffuso di questi quattro? A occhio direi “xpdf”, ma avrei bisogno di sapere se questo pdf-viewer c’è in qualsiasi distribuzione di Linux (o almeno nella maggior parte di esse).
Personalmente non l’ho mai sentito nominare questo xpdf 😛
Io su questo computer (Ubuntu + LXDE come ambiente desktop) avevo come lettore predefinito epdfview, che ho rimpiazzato da qualche tempo con evince, il lettore predefinito di Ubuntu + GNOME (che penso sia una delle distribuzioni desktop più diffuse), ma molti utenti (parlo di Ubuntu perché è l’unica distro che conosco) preferiscono poi installare anche Acrobar Reader che si avvia, come detto da minnolina, con il comando acroread. Se si usa come ambiente desktop GNOME, si può usare il comando
`gnome-open nomefile`
per aprire il file chiamato `nomefile’ con il programma predefinito di sistema (quindi se `nomefile’ è un PDF verrà aperto con il lettore PDF predefinito nel sistema, che potrà essere Evince, Acrobat Reader o quant’altro).Se la guida vuole essere rivolta a gente non troppo avvezza all’uso della linea di comando, almeno le operazioni di apertura file e/o stampa questi lettori le vorranno eseguire per via grafica, non penso sia così importante spiegare loro come si fa a stampare scrivendo un complicato comando nel terminale 😉
Ora, se posso, vorrei darti un consiglio: se vuoi spiegare come compilare da terminale documenti composti, molto elaborati, trovo importante spiegare come realizzare Makefile, che automatizzano notevolmente questo processo, permettendo di scrivere un solo comando alla volta, invece di doversene ricordare 6-7 da eseguire rigorosamente in ordine. Purtroppo ho trovato solo poche guide sulla composizione di Makefile: http://www.mat.uniroma1.it/centro-calcolo/manuali/impara_latex.pdf, paragrafo 8.3, pagina 67; http://www.guit.sssup.it/downloads/fig_tut.pdf, paragrafo A.3, pagina 61
6 Settembre 2009 alle 13:07 in risposta a: [Risolto] Dividere su due righi radice quadrata molto lunga #365446 Settembre 2009 alle 10:11 in risposta a: [Risolto] Dividere su due righi radice quadrata molto lunga #36542::
In realtà di soluzioni alternative ce ne sarebbero anche altre, per esempio avevo pensato a porre tutto il radicando uguale a P e poi scrivere radice di P, anche la tua soluzione va benissimo (a questa non ci avevo pensato, grazie 😀 ). Volevo però un po’ vedere se ci fosse comunque qualche modo in LaTeX di scrivere quella radice.
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Accetto la tua scelta, però in qualche caso ho tratto vantaggio dal poter consultare i sorgenti di “Introduzione all’arte della composizione tipografica”, perché ho potuto vedere come il redattore si è comportato in determinati casi per avere il risultato che poi si vedeva sul documento (in realtà, per quanto mi riguarda, non ho dovuto sbirciare moltissime volte quei sorgenti perché in generale compongo testi molto semplici, però quei pochi casi sono stati molto utili).
Speravo che potevamo trarre vantaggio anche dal poter consultare le tue guide. 🙂Non intendo comunque insistere oltre (almeno per ora 😛 )
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