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IL_MAGO_GANDALF” post=104262Un’ultima precisazione:
potrei quindi evitare di inserire il codice descritto prima nel file site-start.el?Sì, è quello che avevo detto qualche messaggio più sopra[/quote] 😉
IL_MAGO_GANDALF” post=104262
%~d0 va scritto esattamente così nel file bat?
Ossia il sistema quando lo interpreta ci inserisce la lettera dell’unità USB assegnata?Penso di sì, vedi il mio messaggio precedente in risposta a Matteo
IL_MAGO_GANDALF” post=104262In questo modo AucTeX se non erro può essere installato sia “unzippando” il file .zip sia con procedura automatica all’interno dell’editor stesso.Corretto?
Sì, e a questo punto consiglio sempre di installare tutti i pacchetti usando il gestore pacchetti interno, AUCTeX compreso
IL_MAGO_GANDALF” post=104262Dimenticavo…
ovviamente per utilizzare poi il motore di composizione pdflatex all’interno di emacs, le due righe all’interno del file init.el debbo comunque aggiungerle…o mi sbaglio?Uh, perché? Non so, potresti aver ragione, ma non vedo perché dovrebbe essere necessario
::matteo.l” post=104261Non mi è del tutto chiaro cosa intendi con “percorso manuale”,`%~d0` è una variabile la cui espansione è la lettera di unità, di fatto i due percorsi, quello in HOME e quello in PATH, sono assoluti, quindi il file bat può stare ovunque nella chiavetta, io lo tengo nella radice, con i vari programmi nella sottodirectory “Programmi” e i miei dati in “home”. Per quanto riguarda l’uso di %cd% non so cosa dirti, visto che anch’io non ho al momento una macchina windows per provare, vedo se riesco a trovare qualche minuto in ufficio per degli esperimenti.
Scusa, credo di aver male interpretato “è la lettera di unità, che può cambiare a seconda del PC.”, pensavo la lettera “d” andasse cambiata manualmente (come se [tt]%~d0[/tt] stesse per [tt]D:[/tt], quindi poi [tt]%~e0[/tt] per [tt]E:[/tt] e così via), ma leggendo in giro su internet mi sembra di capire che [tt]%~d0[/tt] è proprio l’unità in cui lo script batch si trova, la “d” non ha nulla a che vedere con il nome particolare dell’unità. Comunque rimane il fatto che [tt]%cd%[/tt] potrebbe evitare di inserire tutto il percorso.
::matteo.l” post=104255Per avviare Emacs da una chiavetta USB io uso un breve file bat che imposta la variabile HOME e chiama runemacs.exe
`
@echo off
set HOME=%~d0\home
set “PATH=%~d0\Programmi\emacs\bin;%PATH%”
cd %HOME%
start runemacs.exe
`
`
%~d0
`
è la lettera di unità, che può cambiare a seconda del PC.Come soluzione non è elegantissima ma permette di aggiungere altri programmi sulla chiavetta a PATH, mi vengono in mente tar e nel tuo caso la distribuzione tex.
Usare [tt]%cd%[/tt] al posto del percorso manuale potrebbe funzionare? È l’equivalente in batch di [tt]pwd[/tt], stando a https://stackoverflow.com/questions/921741/windows-equivalent-to-unix-pwd
::IL_MAGO_GANDALF” post=104221Eccomi!!!Ci quasi sono.
Allora per passi:
1-creare un file site-start.el in share\emacs\24.5\site-lisp e dentro share\emacs\site-lisp.
2-inserire nel file:(defvar usb-drive-letter (substring data-directory 0 3))
(defvar usb-home-dir (concat usb-drive-letter “home/”))
(setenv “HOME” usb-home-dir)Con esso la mia home è diventata pennetta\home
Uhm, trucco interessante!
IL_MAGO_GANDALF” post=104221
3 – copiare tutte le cartelle di emacs all’interno della root.
4 – creare la cartella .emacs.d
5 – creare il file init.elQuello sarà il mio file di configurazione.
Tutto funziona perfettamente bene ed è configurabile (posizione di home etc etc)
Ora viene la parte da risolvere.
Mi sono accorto che quando la chiavetta viene inserita in un pc con win 7 viene COMUNQUE creata la cartella .emacs.d in user\AppData\Roaming
Essa rimane poi nsenza uso perchè viene usata successivamente la mia .emacs.d in \home sopra descritta
Se si sposta la chiavetta in un pc con altra versione di win (es.XP),
tutto funziona comunque ma esce un warning: Emacs non riesce a creare user-emacs-directory (tilde/.emacs.d),probabilmente perchè non trova il percorso di default
Praticamente occorre inserire nel file site-start qualche riga in lisp che impedisca di scrivere COMUNQUE questa cartella che risulta inservibile.
In poche parole bisogna togliere il default dal user-emacs-directory che ha come root AppData\Roaming, il default della variabile load-path (credo).
Se riusciamo ad inserire come default ila home “personalizzata”,poi risulta banale l’installazione da Emacs stesso di tutti i pacchetti sia in modo personalizzato sia in automatico.
Appena risolto questo “dettaglio” proviamo ad inserire tutto nella guida del Guit.
Che ne dici?Mi aiuti?
Un salutone e grazie in anticipo
A.Provo ad andare a tentativi (non posso realmente provare però). Dopo le righe che hai aggiunto in [tt]site-start.el[/tt] aggiungi anche
`(setq user-emacs-directory (concat usb-home-dir “.emacs.d/”)`
Questo dovrebbe impostare la variabile [tt]user-emacs-directory[/tt] al percorso che vorresti tu. In realtà ci sono un paio di cose che mi fanno dubitare possa funzionare:
1) [tt]user-emacs-directory[/tt] è definita come costante, quindi non è esattamente variabile 😀
2) bisogna vedere quando la cartella viene creata, se prima o dopo che viene eseguito il file [tt]site-start.el[/tt], e ho paura che sia dopo.In realtà la soluzione ideale sarebbe avviare Emacs avendo impostato, almeno temporaneamente, la variabile di ambiente [tt]HOME[/tt] al percorso desiderato. Questa soluzione sarebbe completamente alternativa a quanto ho proposto prima (e in realtà anche al codice che hai scritto tu nel file [tt]site-start.el[/tt]), perché una volta che la variabile [tt]HOME[/tt] è impostata Emacs poi è in grado di trovare da solo i percorsi. Rimane il problema di come fare. Sui sistemi GNU/Linux basterebbe modificare i lanciatori, su Winodws non ne ho idea.
Fammi sapere che succede. Per quanto difficile possa sembrare, ho serie difficoltà a trovare computer con Windows su cui fare esperimenti, spero di riuscire a rimediare fra qualche giorno, ma non ne sono sicuro
::IL_MAGO_GANDALF” post=104200El,
il problema è far riconoscere come PATH ad Emacs il vero e proprio repository nella usb.
Per il funzionamento come editor senza tutte le short way tipiche per esempio del LateX…va benissimo.
Comunque ho trovato questo link che credo suggerisca una soluzione.
La debbo provare e poi ti aggiorno:“pigpog.com/2007/10/22/portable-emacs-onna-stick/”.
Qui c’è proprio la soluzione.
Tutto gravita attorno ad un file che occorre creare in: F\Emacs\share\emacs\site-lisp.
Se funzionerà,riporto dettagliatamente la procedura.
Un saluto
A.Ok ok, capito 🙂 Aspetto notizie 😉
::IL_MAGO_GANDALF” post=104196Potrei fare un altro tentativo,
fare l’installazione seguendo il tuo suggerimento,ossia direttamente da emacs,per poi prendere la cartella direttamente e copiarla nella mia usb sotto F:\Programmi\Emacs.
L’unica cosa che mi disorienta è…come dare all’editor il PATH di sistema che diviene appunto quello.
Il processo non è banale…ed in rete sembra nn ci sia nulla.
Vediamo se riusciamo ad avere qualche risultato…
A.Scusami, ma francamente non capisco tutte le tue difficoltà. Ci sono centinaia di persone che usano Emacs su Windows, non credo che tutte abbiano perso le settimane a beccare la posizione del file di inizializzazione. E se fosse realmente così difficile credo che almeno una di tutte queste persone avrebbe spiegato da qualche parte su internet come trovare il file di inizializzazione.
Non ho capito cosa sia successo se e quando hai provato ad aprire il file [tt]~/.emacs[/tt]. Da quanto leggo dovrebbe essere molto comodo perché apre direttamente il file nella posizione giusta. Se ti dà un messaggio di errore è un problema, se ti apre un file vuoto metti dentro
`(setq inhibit-startup-screen t)`
chiudi e riavvia Emacs. Se è sparita la schermata di avvio, allora è andato tutto bene, altrimenti dobbiamo ancora capire che fare.Comunque su internet ci sono almeno due pagine che contengono dettagliate informazioni su come cercare il file di inizializzazione e che ti avevo già proposto:
https://www.gnu.org/software/emacs/manual/html_mono/efaq-w32.html#Location-of-init-file (che poi sta anche dentro Emacs, [tt]C-h i m Emacs RET[/tt], senza dover andare a spasso per il web)
http://www.emacswiki.org/emacs/MsWindowsDotEmacs (che contiene il suggerimento di aprire semplicemente [tt]~/.emacs[/tt])
ma non ho ancora capito se tu abbia provato queste soluzioni. L’aprire [tt]~/.emacs[/tt] mi sembra la più semplice, anche perché è il percorso “naturale” su qualsiasi altro sistema operativo, fammi sapere
::Adrift” post=104192Ok grazie! comunque il mio obiettivo non era risparmiare sulla scrittura delle parole ma avere la possibilità di poter rinominare una variabile (sto trattando un testo matematico) una volta sola invece di andarla a modificare tutte le volte che l’avevo scritta 🙂
Non ho capito però se ho risolto il tuo problema o meno 🙂 Il comando [tt]\a[/tt] andava bene?
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Intendi che vuoi che alla lettera [tt]a[/tt] venga sempre sostituita la parola [tt]casa[/tt] oppure il comando [tt]\a[/tt] venga espanso in [tt]casa[/tt]. Il secondo caso è molto più semplice da realizzare ([tt]\newcommand{\a}{casa}[/tt]) e mi sembra anche più sensato della sostituzione di una lettera in tutto il testo, ma un esempio concreto di quello che vuoi ottenere vale più di mille parole.Come regola generale, ha senso creare un comando che abbia un significato semantico oppure una certa espressione/notazione che si potrebbe voler cambiare (un esempio matematico che mi viene in mente: definisci il comando [tt]\vettore[/tt] per rendere i vettori matematici che potrebbero essere segnati in neretto oppure con una freccia sopra il nome del vettore, in questo modo definisci un comando che puoi ridefinire nel caso volessi cambiare in maniera omogenea notazione), ma se il tuo scopo è solo risparmiare qualche pressione di tasti sulla tastiera, fai un favore a te stesso e a chi dovesse mai leggere il codice ed evita come la peste l’uso di comandi per questo scopo, piuttosto usa un editor di testo con buone capacità di autocompletamento, anche delle parole.
::IL_MAGO_GANDALF” post=104187Beh,visto che l’installazione è su chiavetta,
mi sono scaricato il file “autex_yyy_….zip” l’ho messo su USB e l’ho scompattato da lì.
Questo perchè eseguendo l’installazione come mi suggerisci, essa viene fatta sul pc e non su chiavetta.Ok, ora ho capito perché preferisci l’altra installazione. Di base è molto più scomoda perché dopo non puoi aggiornare AUCTeX, ma nel tuo caso potrebbe essere l’unica strada percorribile
IL_MAGO_GANDALF” post=104187L’unico file che vorrebbe sovrascrivere è “dir” all’interno della cartella var.
Fatto quello dovrei scrivere il file .emax secondo le tue istruzioni…ma…ecco il punto,
apro un file “.tex” e vedo solo il menu “TeX” all’interno dell’editor.
Ti torna qualcosa?
Scusami davvero della rottura…ma è complicato venierne a capo.IL_MAGO_GANDALF” post=104187Vorrà dire che faremo qualcosa che non vedo per il web e cioè “AucTex + emacs” con configurazione minima su portable 🙂
Potrebbe essere un’utile sezione/appendice della guida tematica su Emacs e AUCTeX 🙂
IL_MAGO_GANDALF” post=104187Ancora un indizio (faccio come i cornuti che ci ripensa dopo).
Mi sono accorto che mi crea una cartella (quando eseguo i passi che mi suggerisci) sul pc in AppData\roaming\.emacs.d,
che contiene a sua volta altra cartelle
Qui è la chiave di tutto secondo me…Su GNU/Linux il file di inizializzazione è in ~/.emacs, la cartella che contiene altre configurazioni/pacchetti è ~/.emacs.d, quindi direi che tentare di creare il file in AppData\roaming\.emacs sia una buona idea
::IL_MAGO_GANDALF” post=104184Ciao Elrond,
sto continuando l’opera di inizializzazione del mio emacs.
Ho scompattato lo zip della nuova versione di emacs nella pennetta (in F:\Programmi\emacs),
ma con somma sorpresa ho 4 cartelle, nell’ordine:
bin,libexec,share,var.
Ho poi eseguito il check per vedere dove fosse il file e mi si dice:
“user-init-file is a variable defined in ‘C-Source code’.
Its value is “~/.emacs””.
Inizio a pensare che secondo me non c’è e lo debbo creare.
Nel caso dove posso inserirlo?(In che percorso della installazione effettuata)Stando a quanto riportato alla pagina http://www.emacswiki.org/emacs/MsWindowsDotEmacs quel percorso dovrebbe essere riconosciuto anche su Windows, nonostante sia un percorso tipico dei sistemi *nix. Prova a visitare quel file con [tt]C-x C-f ~/.emacs[/tt].
Comunque sì, il file all’inizio non esiste, devi crearlo tu per la prima volta.
IL_MAGO_GANDALF” post=104184La seconda domanda riguarda l’aucTeX.Lo zip file va scompattato nella root di emacs?
Di quale archivio zip stai parlando? Io non ho mai parlato di scaricare un archivio zip, credevo che le mie istruzioni fossero state abbastanza chiare:
Elrond” post=104127AUCTeX non c’è in maniera predefinita ma lo installi rapidamente dal gestore pacchetti: [tt]M-x package-install RET auctex RET[/tt], fine della storia.
17 Novembre 2015 alle 17:06 in risposta a: Tabella ridimensionata con resizebox ma non centrata #104119::OldClaudio” post=104139Bravo @robitex! Le lezioni di Enrico ai meeting servono, eccome!
Ma per mettere in luce gli spazi spuri introdotti dalla definizione di tabular dentro quella classe mnras, non basta sapere che esiste il problema degli spazi spuri, ma bisogna anche saper riconoscere che la cosa dipende dalla classe.
Beh, dai, che fosse un problema della classe non era così difficile, l’avevo capito addirittura io 😀
OldClaudio” post=104139Siccome l’errore è grave io fossi in te o in Elrond manderei un messaggio al maintainer:
`% The Current Maintainer of this work is: Royal Astronomical Society,
% MNRAS Editorial Office, who can be contacted on mn@ras.org.uk`Già fatto (ringraziando Roberto!) e mi hanno già risposto 🙂
17 Novembre 2015 alle 13:23 in risposta a: Tabella ridimensionata con resizebox ma non centrata #104117::robitex” post=104132Ciao.
Ho trovato l’errore \o/
Si tratta di spazi spuri nella ridefinizione di \tabular.Wow, grazie, funziona! Immaginavo fosse un problema di spazi spuri, infatti avevo notato che anche con la classe article non mettendo i due [tt]%[/tt] che ho riportato nell’esempio si hanno problemi.
Essendo per una rivista penso sia inutile aggiungere questa pezza nel mio documento, ma proverò a segnalare il problema a chi di dovere. Ancora grazie!
robitex” post=104132Questo errore farebbe molto contento il nostro Enrico visto il suo intervento a Trento 🙂
Sbaglio o latita da un po’ di tempo su questi lidi? 🙂
17 Novembre 2015 alle 13:18 in risposta a: Tabella ridimensionata con resizebox ma non centrata #104116::OldClaudio” post=104131Prova con questo codice.`\documentclass[twocolumn]{mnras}
\usepackage{lipsum,graphicx}
\begin{document}
\begin{table}
% \centering
\caption{\protect\lipsum[11]}
\makebox[\columnwidth]{\resizebox{\linewidth}{!}{%
\begin{tabular}{llllllll}
\hline
uno & due & tre & quattro & cinque & sei & sette & otto \\
\hline
\end{tabular}%
}}
\end{table}
\end{document}`Grazie, ma non mi sembra che cambi granché: la tabella è sempre allineata a destra, con o senza il [tt]\centering[/tt].
::IL_MAGO_GANDALF” post=104126beh effettivamente si, avevo notato che bastava scompattare il pacchetto ma..visto che esisteva una “portable” pensavo avesse qualcosa di diverso …o magari configurato diversamente.
Provvedo subito e sistemo il file.
Due domandine visto che si siamo:1) AucTeX è già contenuto dentro oppure ne debbo inserire una versione aggiornata?
AUCTeX non c’è in maniera predefinita ma lo installi rapidamente dal gestore pacchetti: [tt]M-x package-install RET auctex RET[/tt], fine della storia.
IL_MAGO_GANDALF” post=1041262) Quale versione mi consigli downloadare per usarla da chiavetta su di un i5 con SO a 32 bit?–>la i686 va bene oppure i386?
Per ogni versione di Emacs, compresa la 24.5, c’è un solo pacchetto, non è che hai molta scelta, comunque quell’unico che c’è va bene per un sistema a 32 bit (e anche a 64 in realtà).
IL_MAGO_GANDALF” post=104126ps: speriamo che non debba ridisturbare ancora una volta…comunque con essa farò funzionare anche un compilatore dev-cpp anche esso inserito su chiavetta. Credo comunque che le righe di configurazione siano sempre le medesime..(inserendo ovviamente il path del gcc). Ho sentito che è un editor “ostico” ma si presta ad “infiniti” usi..quindi perchè non adoperarlo in modo “universale”?
In effetti uno dei tanti motivi per il quale uso Emacs è che lo impari a usare una volta e poi lo puoi impiegare per milioni di scopi, invece di avere un diverso editor specializzato per ogni linguaggio. Secondo me risulta ostico sopratutto perché è diverso dagli altri programmi che uno utilizza abitualmente, e questo è successo essenzialmente per motivi storici: Emacs è nato negli anni ’70, prima che molte delle convenzioni informatiche moderne nascessero (terminologia, scorciatoie classiche che vanno sotto il nome di CUA, ecc) e ha sempre mantenuto queste tradizioni
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