Risposte nei forum create
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Potrebbe essere una buona idea, ma ho sempre il timore che ad un maggior numero di forum corrisponda maggiore confusione: gia’ ora, in un momento in cui i forum non sono molti, vediamo chiaramente come molti scrivano nel primo forum che gli capita a tiro, cioe’ TeX e LaTeX. Ok, bisogna ammettere che, nella maggior parte dei casi, si tratta di quei “simpaticoni” che non leggono la netiquette, si buttano a pesce e scompaiono dopo aver lasciato il loro messaggino.Detto questo, io non ho nulla in contrario all’eventuale creazione di un nuovo forum e quanto ho scritto non vuole essere in alcun modo una stroncatura della tua idea, quindi sentiamo il resto dello staff.
::puoi sintetizzarmi le dipendenze di evweek dalle altre classi ?
Direttamente dall’output di \listfiles:` *File List*
evweek.cls 2005/01/23 v0.4 evWeekly Calendar
calopts.cfg
dates.cfg
article.cls 2001/04/21 v1.4e Standard LaTeX document class
size12.clo 2001/04/21 v1.4e Standard LaTeX file (size option)
calendar.sty 1998/01/17 18:14:52 3.1.1.1 Calendar engine (Frank Bennett)
dates.sty 1998/01/17 17:12:39 3.1 Dates parsing support (Frank Bennett)
overword.sty 1998/01/17 18:15:15 3.1.1.1 Overword parsing support (Frank Bennett)
dates.cfg
keyval.sty 1999/03/16 v1.13 key=value parser (DPC)
lscape.sty 2000/10/22 v3.01 Landscape Pages (DPC)
graphics.sty 2001/07/07 v1.0n Standard LaTeX Graphics (DPC,SPQR)
trig.sty 1999/03/16 v1.09 sin cos tan (DPC)
graphics.cfg 2001/08/31 v1.1 graphics configuration of teTeX/TeXLive
dvips.def 1999/02/16 v3.0i Driver-dependant file (DPC,SPQR)
multicol.sty 2000/07/10 v1.5z multicolumn formatting (FMi)
evautofl.sty 2005/01/20 v0.3 Filofax page outlines`
Le descrizioni dovrebbero essere sufficientemente esplicative, ma in caso di dubbi non esitare a chiedere; come vedi, il tutto è “incastrato” per bene in LaTeX.Che cosa usi (win macos,linux, tetex miktex..etc)?
Linux, FreeBSD e OpenBSD; di conseguenza teTeX. La versione di teTeX sulla macchina che uso più frequentemente è un bel po’ datata e per altri motivi dovrà rimanere quella per un bel po’ di tempo: 2.0.2
Puoi darmi l’ouput di
$>texexec –version
(quello che intendi usare) ?Qui cadiamo veramente male perché sono fermo a quello che potresti considerare preistoria:`$ texexec –version
TeXExec 3.1 – ConTeXt / PRAGMA ADE 1997-2002
total run time : 0 seconds`
Mi sa che converrà rispolverare il cd di TeXLive…
::hmm, non mi e’ chiaro: quando dici ‘peso morto’ a chi ti riferisci ?
Esclusivamente a me: più leggo i sorgenti di ConTeXt e più mi spavento… Temo di essere un peso morto in un progetto che riguardi ConTeXt perché non l’ho ancora “digerito” come vorrei (ed il fatto che abbia a che fare con versioni diverse della stessa base di codice, sicuramente non aiuta (sì, lo so, dovrei passare in pianta stabile a teTeX 3.?, ma per esigenze “esterne” non è possibile, quindi mi barcameno come posso)). Solo il tempo potrà dire se sarò più produttivo di quanto penso 🙂
il tempo fugge comunque e non ci sono scadenze.
L’ultima affermazione mi tranquillizza non poco 🙂
Quando scrivi che l’adattamento di guit.sty è fattibile, non ho dubbi, ma riguardo evweek.cls sono molto perplesso. Tralasciando l’immondo hack nell’output routine di evautofl.sty 😉 la gestione delle box non è molto difficile, ma tutta l’infrastruttura di generazione e gestione delle date e degli avvenimenti? Oppure intendevi adattare a ConTeXt solo la parte “estetica”?
::Con almeno due persone le cose sono diverse…
Vero, ma una delle due persone non deve essere un peso morto da portarsi appresso 😉
una possibile “ConTeXtizzazione” di guit.sty e di un’altra cosina…
Quale altra cosina ?
Questa, ma prima della sua “ConTeXtizzazione” ci sono altri aspetti che dovrei sistemare (forse quando i giorni avranno 48 ore e smettero’ di dormire :wink:).
::what about un modulo context su questa classe ?
😯 😕 🙁 😥 Attualmente oltre le mie scarsissime capacita’ (anche perche’ credo sia impossibile “ConTeXtizzare” solo quella classe senza adattare almeno anche l’infrastruttura di base del bundle calendar). Pero’, devo ammettere che ci ho pensato almeno un paio di volte, cosi’ come ho pensato piu’ di una volta ad una possibile “ConTeXtizzazione” di guit.sty e di un’altra cosina…
::Hmm, ho qualche perplessita’ sul tuo codice.
Figurati io, che quando l’ho scritto non avevo nemmeno la possibilita’ di provarlo e stavo andando a memoria (molto labile :))
Quanto ad usare la “macro” \MyColor, compilando
`\setupcolors[state=start]
\definecolor[MyColor][r=0.4,g=0.1,b=0.9]
\starttext
\MyColor Hello
\stoptext`
ho un “warning”
### simple group (level 1) entered at line 4 ({)
### bottom level
quindi non la consiglio.Ok; io mi sono limitato a seguire pedissequamente il manuale (vedere pagina 116) e proprio msplit.pdf (vedere pagina 6).
Quindi, limitandosi esclusivamente a \color e \startcolor/\stopcolor si evita completamente il problema di partenza di dover “riattivare” in qualche modo il colore originario (cioe’ quello di partenza) del documento. Ok, mi pare una soluzione accettabile.
::Se riesci a darmi un esempio lo provo a di pranzo.
Non so bene che cosa ti aspetti come esempio 🙂 ma quello che intendevo io è che vorrei riuscire a fare in modo che quanto segue
`\starttext
\starttable[|l|l|]
\HL
\NC \JustCenter\bf Titolo \NC \JustCenter\bf Bho \NC\AR
\HL
\NC blah blah \NC bleh bleh \NC\AR
\NC blih blih \NC bloh bloh \NC\AR
\HL
\stoptable
\stoptext`
avesse più o meno l’aspetto della seconda tabella che compare a pagina 2 di http://www.tug.org/tex-archive/macros/latex/contrib/booktabs/booktabs.pdf (solo per quello che riguarda le linee di separazione di spessore diverso e tralasciando completamente la linea di divisione che si estende solo per le prime due colonne). Da uno sguardo allo wiki mi pare di capire che non sia possibile (anche se scommetto che Hagen ci riuscirebbe dopo qualche salto mortale con avvitamento :wink:)… forse dovrei buttarmi sulle natural table?
::LaTeX si lamenta rispettivamente con “file ended while scanning verbatim” e con “verb ended by end of line”.
Perché?
Il vero motivo risiede nella natura stessa dei due costrutti ed è meglio glissare sui dettagli (fidati :-)). Per qualche consiglio su come “aggirare” il problema, leggi questo.
::adotta una gestione delle macro in moduli; il codiice dii un modulo e’ in genere ben commentato ed e’ possibile produrre una versione in pdf del modulo stesso
Magari riuscirai a chiarirmi le idee: fra i tanti file presenti in context/base/, quali finiscono nel “formato” e quali devono essere caricati esplicitamente come moduli? Inoltre, tralasciando cose come s-mag-01.tex, perché non viene “infilato” tutto nel formato?
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Mi permetto un’osservazione: non è che Hagen, ottimo programmatore (considerati i risultati), difetta nella capacità di scrivere documentazione accurata e comprensibile. Spulciando i tanti pdf disponibili su http://www.pragma-ade.com ho l’impressione che spesso siano scritti per “chi già conosce”.Mi chiedo se l’approccio user friendly tentato da ConTeXt non sia deleterio: intendo dire, se per essere user friendly dobbiamo glissare sui dettagli perché il comune utente di computer è “tecnofobicofobico”, questo non si riflette negativamente sulla qualità della documentazione disponibile?
Sono felice di poter curiosare in http://contextgarden.net ed anche se sono “allergico” agli wiki spero che riuscirà a colmare le lacune.
::Volevo sapere se esiste un modo per unire due documenti autonomi
La classe combine.
Avendo bisogno di dividere ulteriormente una sezione, per esempio 5.1.1.1, usando nuovamente subsection non riesco.
Considerando che parli di capitoli ma tra i comandi che dici di aver usato c’è tutto tranne \chapter, posso solo dirti che se il problema che hai è la mancanza della numerazione dell’output di \subsubsection, allora cerca nel forum secnumdepth, se invece vuoi semplicemente un livello ulteriore di suddivisione, “sotto” \subsubsection ci sono \paragraph e \subparagraph.
::Purtroppo il risultato non è quello che mi aspetto: né il testo né l’immagine sono (perfettamente) centrati verticalmente. 😥
Dovresti decidere se li vuoi centrati rispetto alla pagina od al corpo del testo: per me, scrivere che devono essere perfettamente centrati verticalmente significa ignorare i margini e quindi centrarli unicamente rispetto alla pagina. Nel frammento di codice sembri usare indifferentemente le dimensioni della pagina e quelle del corpo del testo…
Come devo correggere il mio codice?
Per quanto riguarda l’immagine, innanzi tutto, dovresti rileggere il manuale di eso-pic perché da quello che hai scritto sembra che ti sia fermato ai primi tre paragrafi. Per centrarla rispetto al corpo del testo:`\AddToShipoutPicture*{%
\put(\LenToUnit{.5\textwidth}, \LenToUnit{.5\textheight}){\includegraphics}%
}`
oppure, se vuoi centrare l’immagine rispetto alla pagina, c’è l’apposito comando.Il testo, invece, è delimitato, per forza di cose, dai quattro margini che definiscono il corpo del testo, a meno di non fare cose che non si devono fare…
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