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  • in risposta a: Calendar package #1559
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      Nel esempio di Vicentini, tutti le domeniche sono scritte in rosso. Come l’hai fatto? Hai cambiato il file dates.cfg?

      Ovviamente sì: è la via più semplice e flessibile. Non c’è scritto da nessuna parte che le modifiche a dates.cfg debbano limitarsi a modificare i nomi dei giorni e dei mesi per localizzare il risultato finale 🙂 quindi, sebbene nella documentazione originale non se ne faccia menzione, con un pizzico di fantasia e di ingenuità, ho utilizzato il colore per evidenziare la domenica come accade nei calendari normali: avete presente il comando \textcolor?

      in risposta a: Calendar package #1557
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        Ecco, dai Vicentini, perché non prepari un bel pacchettino con sorgente, manuali, esempi o una piccola guida per creare questi fogli per l’organizer (che piacciono tanto anche a me)?

        Sarebbe una gran bella cosa, magari con documentazione in lingua italiana! 😉 😉 😉

        😯 Ma che cac…

        💡 Ho capito ❗ Ci ho messo un po’ ma credo di aver capito che cosa intendi: dovrei scrivere qualche cosa di simile a calintro.pdf e distribuirlo gratuitamente su GuIT, magari con qualche esempio a corredo e del codice extra per calcolare ricorrenze difficili da determinare

        Mi inchino davanti all’arguzia della tua risposta… 😉

        in risposta a: Calendar package #1556
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          Ma torniamo al pacchetto calendar: ho interesse nel file che calcola le fasi lunari e disegna il simbolo, ed anche, per esempio, i equinozi e solstizi.

          Mi dispiace, ma per equinozi e solstizi niente da fare 😥 Intendo dire che non ho codice per il calcolo esatto di questi due tipi di avvenimenti, quindi quello che compare in esempio.pdf e’ semplicemente il risultato di una “data ricorrente” del tipo`every 23 sep {Equinozio d'autunno}`Per il calcolo delle fasi lunari: questa sera od al piu’ tardi domani mattina aggiornero’ il file .zip aggiungendo luna.cld.

          Nel frattempo, procurati, se non lo hai gia’, il font astrosym prendendolo da CTAN: ftp://dante.ctan.org/tex-archive/fonts/astro/; e’ scritto in METAFONT, quindi l’installazione e’ molto semplice. Se non ti piace, c’e’ anche un altro font con le “faccine” delle fasi lunari: ftp://dante.ctan.org/tex-archive/macros/latex/contrib/china2e/.

          in risposta a: Calendar package #1550
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            Ciao,

            Sono contento di vedere che almeno qualcuno ha letto le poche pagine scritte sul pacchetto calendar e le ha trovate interessanti.

            Venendo alla questione che hai sollevato: nel file .zip effettivamente non c’è il sorgente di esempio.pdf; il motivo è che quell’esempio d’uso della classe weekly.cls è un estratto dalle pagine che ho usato per “ricaricare” il mio organizer/filofax. Comunque, rimediamo subito: ecco il sorgente! :wink:`\documentclass[12pt, a4paper, Italian, traditional]{evweek}
            \usepackage[dvipsnames, usenames]{color}
            \usepackage{guit, tengtex}
            \renewcommand{\rmdefault}{ppl}

            \begin{document}
            \begin{weekly}
            {intraspace=19mm, interspace=5cm, pageheight=17cm, pagewidth=9.5cm,
            grip=4mm, titletype=\mdseries, daynametype=\itshape,
            monthtype=\scshape}
            {compleanni:MidnightBlue, feste:BrickRed, pasqua:BrickRed,
            tolkien:Orange, luna, eventi, settimana, targhe}
            1 jan 2003 to 31 dec 2003
            \end{weekly}
            \end{document}`

            Prima di provare a compilare il testo riportato sopra, però, ci sono alcune cose da aggiungere:

            1. non ho usato la classe originale weekly.cls ma una derivazione reperibile su CTAN in calendar/contrib/, indispensabile per alterare i font usati per scrivere i “pezzi” delle intestazioni dei singoli giorni;

            2. i pacchetti guit.sty e tengtex.sty (usati rispettivamente per il logo di GuIT e per la scritta in tengwar che compare in corrispondenza del 22 settembre nell’esempio) non si trovano nelle distribuzioni standard, ma possono essere reperiti sul sito di GuIT il primo e facendo un giretto su E.T.C. il secondo;

            3. i file .cld che compaiono nel secondo argomento obbligatorio dell’ambiente weekly sono generalmente molto semplici (qualche data fissa in eventi.cld ed un mucchio di date ricorrenti negli altri) o si trovano nel file .zip della guida; le uniche due cose di un qualche interesse potrebbero essere luna.cld, il cui output incidentalmente non compare nell’esempio (si tratta “semplicemente” del calcolo delle fasi lunari con la produzione del simbolo appropriato tratto dal font astrosym (cercare su CTAN); una funzione simile a questa è distribuita nel pacchetto originale, ma non funziona molto bene), e per chi è interessato a questo genere di cose l’entry di feste.cld del 22 settembre che recita:`every 22 sep {\bgroup\footnotesize\jcb\quenya
              \quetta{ree i cormacolindoron}%
              \egroup}`

            Se ci fosse sufficiente interesse per il file che calcola le fasi lunari vedrò di includerlo nella prossima release della guida.

            Per il tuo italiano: non ti preoccupare, sei comprensibile e questo basta ed avanza 😉

            in risposta a: Memoir: indice più dettagliato #1546
            ev
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              Trovi la soluzione a pagina 89 del manuale di memoir

              in risposta a: Sillabazione: qualcosa di strano #1525
              ev
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                Se non funziona nemmeno questo (nel senso che i formati vengono rigenerati ma senza la sillabazione per l’italiano), vien quasi da pensare che Debian abbia modificato un po’ troppo teTeX e language.dat non sia al posto giusto…

                E infatti non funziona… 😥

                Che ne diresti di sradicare i pacchetti di teTeX (completamente, quindi dopo averli eventualmente rimossi controlla che non sia rimasta roba in giro in /usr/share/texmf/) e reinstallare tutto? Oppure, tanto per essere drastici, reinstallare la Debian da zero? Magari non serve a nulla e mi becco una carrettata di maledizioni 😉

                Per Emiliano:`dpkg -l | grep -i tetex`Prima che me lo chiediate: no, non uso Debian 😉

                Grazie tanto. Comunque sapevo che non usavi Debian…

                Yeah! Slackware rules!!!

                in risposta a: Sillabazione: qualcosa di strano #1524
                ev
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                  Grandissimo,complimenti!! Adesso funziona come deve 😀

                  Babel and hyphenation patterns for american, french, german, ngerman, italian, nohyphenation, loaded.

                  Sara’ il caso di segnalarlo come bug?

                  Se non ci ha già pensato qualcun altro (prima controlla (sempre che sia possibile: avranno da qualche parte un sistema di tracking degli errori tipo bugzilla?), altrimenti ti potresti beccare una marea di insulti dalla comunità che gira attorno a Fink) direi di sì: se texconfig non ha funzionato come avrebbe dovuto è un bug.

                  in risposta a: vector #1537
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                    Ciao,

                    Potresti indicarmi del materiale dove irrobustire la mia preparazione?
                    Ho già letto la guida “itshort” e “impara latex”
                    Carmelo.

                    Una breve lista, non esaustiva, di recensioni puoi trovarla sul sito di GuIT. Per non lasciarti in balia della lista, però, aggiungo un paio di cose:

                    • imparare a programmare LaTeX non è semplice ne immediato, quindi prima di imbarcarti nell’impresa tieni bene in considerazione questo fatto;

                    • il pezzo di codice proposto mescolava LaTeX e TeX;

                    • se fossi in te inizierei con un libro come il A Guide to LaTeX (a breve dovrebbe essere disponibile la quarta edizione) per avere una base più solida su LaTeX;

                    • aggiugiamo almeno The LaTeX Companion (a breve dovrebbe essere disponibile la nuova edizione (che si preannuncia enorme) anche di questo), anche se molti argomenti probabilmente si sovrapporranno con il libro precedente;

                    • ovviamente non può mancare The TeXbook per apprendere TeX ed il Plain TeX, a cui affiancare come aiuti (ma non come sostituti) anche TeX by Topic (scaricabile via internet dal sito dell’autore perché è fuori catalogo) e TeX for the Impatient (scaricabile da CTAN perché fuori catalogo)

                    • per finire, il sorgente commentato di LaTeX scaricabile da CTAN (parlo dei file .dtx)

                    Spero di non averti spaventato troppo. Considera, però, che non è strettamente necessario impararsi tutta quella roba per usare LaTeX in maniera efficacie: dopo aver letto quelle guide introduttive che hai citato tu, è sufficiente fare un passo ulteriore ed investire un po’ di denaro in uno o due libri, a seconda di quello che si vuol fare.

                    Soprattutto, conviene avere la voglia di imparare che tu hai mostrato di avere (ti offrirei un caffè se potessi) ed essere disposti a leggersi qualche volta documentazione extra.

                    in risposta a: Sillabazione: qualcosa di strano #1521
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                      Purtroppo anche con texconfig stesso risultato.

                      Curioso… provate entrambi ad eseguire, con i permessi di root:`fmtutil –all`Attenzione: il comando appena illustrato rigenera completamente tutti i formati.

                      Se non funziona nemmeno questo (nel senso che i formati vengono rigenerati ma senza la sillabazione per l’italiano), vien quasi da pensare che Debian abbia modificato un po’ troppo teTeX e language.dat non sia al posto giusto…

                      Per Emiliano:`dpkg -l | grep -i tetex`Prima che me lo chiediate: no, non uso Debian 😉

                      in risposta a: vector #1535
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                        \newcommand{\vettore}[4]{\psline[arrows=->](#1,#2)(#3,#4)}
                        Come potrei fare a definire un comando \vettore con la sintassi
                        \vettore(x1,y1)(x2,y2) ?

                        `\makeatletter
                        \@ifundefined{vettore}{%
                        \def\vettore(#1,#2)(#3,#4){\psline[arrows=->](#1,#2)(#3,#4)}}{%
                        \GenericWarning{}{Comando \string\vettore\space non ridefinito}%
                        \relax}
                        \makeatother`

                        in risposta a: Sillabazione: qualcosa di strano #1517
                        ev
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                          Modificati entrambi, ottengo ancora:
                          Package babel Warning: No hyphenation patterns were loaded for
                          (babel) the language `Italian’
                          (babel) I will use the patterns loaded for \language=0 instead.

                          Ipotizzando che Apple non abbia modificato troppo teTeX (perche’ mai avrebbe dovuto? alla fin fine OsX e’ un derivato di Unix con un bellissimo vestito 😉 ) apri un terminale/console/comediavolosichiamainOsX ed esegui il comando`texconfig`Ovviamente dopo aver ottenuto i diritti di amministrazione della macchina. Se il comando esiste, dovresti vedere una rudimentale finestra in cui c’e’ un elenco di opzioni: selezione quella relativa all’hyphenation/sillabazione. Ti dovrebbe essere mostrato il contenuto del file di configurazione in cui sono elencate le diverse sillabazioni disponibili: effettua tutte le modifiche del caso e salvalo. Se il file viene modificato e salvato parte in automatico la ricostruzione dei formati e questo dovrebbe dare il colpo di grazia al tuo problema.

                          Se texconfig e’ effettivamente disponibile su OsX ti conviene effettuare tutte le future modifiche alla configurazione di teTeX tramite di esso perche’ automatizza e facilita gran parte del lavoro.

                          in risposta a: Layout di pagina in LaTeX (e pacchetto LayAureo) #1457
                          ev
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                            Ciao,

                            mi viene da chiedermi se di fatto il layout di latex non sia troppo stretto, se non sia adatto a stampare sulla carta da lettera americana, e non sia ottimizzato per l’a4.

                            Prendiamo, per esempio, la classe book con l’opzione 12pt e vediamo un po’ che cosa succede: \textwidht viene impostato ad una lunghezza di 5 pollici (mi pare ovvio che chi ha scritto quel codice usa l’Imperial System). Facciamo però un paio di calcoli: 5 in sono 361.35 pt, ovvero 30.1125 pc. Ora, usando un metodo empirico inventato da Bringhurst e considerando che ad una dimensione media di 12 pt la stringa alfabetica “abc…xyz” in Computer Modern Roman ha una lunghezza di circa 150 pt abbiamo che la larghezza ottimale dell’area del testo varia tra i 26 pc ed i 30 pc. Con le misure standard di LaTeX superiamo un po’ i 30 pc, ma è un’inezia, no? Quindi, per quanto riguarda la lunghezza media della riga, il layout standard di LaTeX è passabile e non necessariamente “sbilanciato” verso il formato letter.

                            mi sono sempre chiesto se LaTeX lascia a sx lo spazio per la rilegatura oppure no

                            No. Perché? Perché lo spazio “mangiato” durante la fase di rilegatura dipende dal tipo di rilegatura e dalla persona che effettua il lavoro. Che io sappia, solo KOMA-script fornisce un metodo per alterare automaticamente il layout specificando una correzione per la rilegatura.

                            e io che non uso mai le note a margine potrei recuperare quello spazio?

                            Volendo si può fare tutto: se non usi veramente mai le note a margine ti basterebbe aumentare la larghezza del testo senza preoccuparti troppo, ma questo è proprio quello che “non vuoi” fare perché, giustamente, vuoi astrarre dai problemi pratici della definizione del layout. Che io sappia, però, non ci sono pacchetti/classi che prevedano di default un metodo veloce per sbarazzarsi delle note a margine.

                            ho provato a scaricare il pacchetto typearea, ma la documentazione che ho trovato è solo in tedesco. non mi va di utilizzare un pacchetto di cui non so leggere la doc e in più che apparentemente ha una diffusione molto ristretta.

                            Per la documentazione in lingua tedesca, dovresti provare a suggerire ad un certo tedesco di nostra conoscenza di tradurla in italiano 🙂

                            io uso LaTeX perché così posso disinteressarmi delle questioni tipografiche e concentrarmi su quello che scrivo, perché tanto ci pensa lui.

                            …una volta che gli hai detto che cosa deve fare, ovviamente.

                            mi piacerebbe poter fare come ho sempre fatto, poter usare una classe (o un pacchetto) e fregarmene, perché tanto pensa lui a darmi un bel layout tipografico. poter fare come con book, ma sapendo che
                            a) il layout è ottimizzato per l’a4

                            Secondo me, il layout standard va abbastanza bene, ma è una questione troppo soggettiva per avere un unico punto di riferimento. Se così non fosse, gli autori di KOMA-script non avrebbero scritto quelle classi, non trovi? Praticamente ogni esperto di tipografia ha le sue idee ed i suoi gusti, diversi/incompatibili con quelli degli altri.

                            b) voglio un discreto riempimento dello spazio, pur preservando il principio della riga non troppo lunga

                            Come dimostrato sopra la lunghezza della riga, con le dovute assunzioni, è soddisfacente; evidentemente, per aumentare il “riempimento” sei costretto a violare qualche “regola”: in questo caso saresti costretto ad aumentare la lunghezza della righa a scapito dei margini (e di conseguenza ridurre il margine superiore e quello inferiore per bilanciare la riduzione di quello destro/sinistro).

                            insomma, vorrei qualcosa di performante e potente come book, ma adatto a noi europei. mettermi a studiare io il layout ho paura di non farlo in maniera troppo prefessionale.

                            Potresti imbarcarti nell’impresa di partire dalle impostazioni di memoir ed alterarle minimamente per diminuire i margini, lasciare spazio per la rilegatura, aumentare la lunghezza della riga, etc. un passo per volta senza stravolgere tutto o partire dalla classica tabula rasa.

                            in risposta a: Convertire file midi #1497
                            ev
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                              Ciao,

                              Innanzi tutto: tranquilli!!! Il povero ospite ha scritto un messaggio attinente al tema del forum. Si tratta di MusicTeX & Co., quindi questo thread sta benissimo dov’è.

                              Siccome il mio ambiente di lavoro è Windows (purtroppo) vorrei sapere se è possibile convertire un file midi in formato .pmx o .mtx, eventualmente anche xml, e se sì con quali programmi!

                              Mi dispiace, ma sembra che qui nessuno abbia mai utilizzato MusicTeX & Co. 🙁 Non escludo a priori che quanto chiedi si possa fare anche in ambiente Windows, ma il “come” è un altro paio di maniche.

                              in risposta a: Headers, footnotes e dettagli vari #1443
                              ev
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                                Sono una vittima del copia e incolla. Sbirciando da altri file tex di altre tesi ho trovato tanti abbellimenti divertenti che ho impostato nella mia tesi e mi hanno portato alcuni problemi( e te pareva che una cosa girava bene subito?). Ovvio che mi tocca capire cosa sto facendo.

                                Per forza! Sarebbe come cercare di guidare un camion senza sapere a che cosa servono volante e pedali!

                                Vi chiedo una mano se non altro a dirmi dove possa trovare le informazioni adeguate per decifrare i comandi che ho ingenuamente messo senza pensarci su.

                                Oltre all’ottimo consiglio di leggere il manuale di fancyhdr (che se non hai nella tua distribuzione di LaTeX puoi trovare su CTAN), ti servirebbe sapere un po’ di piu’ su come sono “costruite” le pagine in LaTeX. Il come mettere/togliere linee, titoli di capitoli e sezioni e’ dettagliatamente scritto nel manuale di fancyhdr, ma l’altro problema e’ un po’ piu’ complesso, quindi non ti rimando ad una lunga serie di documenti ma ti spiego direttamente dov’e’ il problema: l’immagine che vuoi utilizzare e’ troppo grande rispetto alla dimensione attuale della zona chiamata footer, ed il risultato finale e’ la sovrapposizione che hai sperimentato.

                                Per risolvere il problema devi:

                                1. diminuire la dimensione dell’area riservata al testo principale:`\addtolength{\textheight}{-}`

                                2. aumentare la variabile \footskip di altrettanto:`\addtolength{\footskip}{}`

                                In entrambi i casi dipende dall’altezza della tua immagine (== sperimenta). Tieni presente, inoltre, che in questo modo tutte le pagine vengon “accorciate”. Una volta trovata la dimensione ottimale da togliere/aggiungere ai due parametri di cui sopra, se si trattasse di piccoli aggiustamenti potresti provare a non modificare \textheight e controllare il risultato per vedere se il footer scende troppo oppure se e’ ancora a livelli accettabili.

                                in risposta a: toglere “capitolo”, spaziatura del titolo e header #1147
                                ev
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                                  Convinto che il nome Capitolo fosse identificato dal comando \chaptername, ho provato a fare un \renewcommand{\chaptername}{Pippo}, ma non ha avuto alcun effetto e dunque ho concluso che non è ciò che pensavo.

                                  Invece avevi visto giusto: il “nome” del capitolo e’ proprio in \chaptername. Quello che pero’ si e’ messo in mezzo per pregiudicare il risultato e’ stato l’uso di babel con l’opzione italian (come faccio a sapere che usi quel pacchetto? magia…). Risolvi il tuo prob. sostituendo il semplice \renewcommand con`\AtBeginDocument{\renewcommand{\chaptername}{Pippo}}`

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