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  • in risposta a: Adoperare Metafont per disegnare? #1206
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      Ciao,

      Ad un certo punto sono giunto alla conclusione, non so fino a che punto giusta o sbagliata (anche in seguito a quanto diceva Fabusdra nel topic “Curva di Gauss e altri disegni”), che lo strumento migliore per disegnare sotto TeX fosse MetaPost, anche perché ho letto che lo stesso D. Knuth non usa altro che quello per fare diagrammi nei testi che scrive.

      Quanto scrivi e’ pienamente condivisibile, ma tieni presente che conviene sempre usare lo strumento che meglio si adatta alle esigenze del momento. Io “gioco” volentieri con METAFONT e Metapost, ma per alcune cose sono convinto che Gnuplot e PStricks “svolgano” un lavoro migliore (non intendo parlare dei risultati finali, ma della facilita’ d’uso). La nota dolente e’ che si e’ “costretti” ad imparare l’uso di molti strumenti diversi (ma dopo tutto la panacea non esiste, nonostante Paracelso 😉 ) e PStricks ha una documentazione datata ed orribile.

      Ora però mi stavo domandando un’altra cosa, e vorrei sapere cosa ne pensate, soprattutto quelli del forum che più s’intendono di Metafont:
      ❗ perché non adoperare direttamente Metafont per disegnare?

      La maggior parte delle argomentazioni a sfavore dell’uso di METAFONT per disegnare l’hai gia’ chiaramente espressa tu, ma possiamo aggiungere che in un bel pdf un disegno creato con METAFONT (quindi una bitmap) verrebbe visualizzato da Acrobat Reader come una ciofeca (anche se mi hanno detto che Acrobat Reader 6 gestisce le bitmap come si deve). Il bello di usare Metapost e’ che il codice PostScript prodotto e’ “molto semplice” e l’autore di Context ha creato una serie di macro che lo trasformano al volo in pdf, quindi e’ possibile salvare capra e cavoli e produrre documenti ps e pdf usando una sola immagine (con l’unica postilla di dover rinominare le varie figure.1, figure.2, etc. che si ottengono da un file Metapost in qualche cosa con estensione .mps).

      Alcuni commenti:

      • Metapost ti permette di usare anche i colori mentre METAFONT e’ sprovvisto di questa funzionalita’ (non ha molto senso colorare un carattere, no?)

      • Le etichette in METAFONT, normalmente, compaiono solo quando il modo utilizzato per la creazione del font assegna alla variabile proofing un valore maggiore di 1 (a meno di non alterare labels e penlabels, oppure usare direttamente makelabel)

      • Le etichette in METAFONT devono essere semplici stringhe e vengono usate cosi’ come sono, quindi non e’ possibile “lavorarle” con TeX; con Metapost, come avrai sicuramente letto, e’ molto piu’ semplice perche’ usando btex … etex la stringa viene passata a TeX (o LaTeX o qualsivoglia formato) per l’elaborazione e diventa una figura che Metapost gestisce in maniera diretta

      In sintesi: imparare METAFONT non fa male ed aiuta nell’uso di Metapost (e’ di grande aiuto fare tutti gli esercizi del METAFONTbook non preceduti dalla dangerous bend), ma e’ molto meglio usare Metapost.

      in risposta a: Conversione emf –> eps #1185
      ev
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        Il topic dice tutto, mi servirebbe un programmino windows che faccia questa conversione.

        Google is your friend , ma noi non siamo da meno: una semplice ricerca con google ti da un bell’indirizzo proprio come primo risultato. Si tratta di un programma shareware (), ma è sempre meglio di rompersi la testa contro un muro .

        in risposta a: Non si smette mai di imparare(Immagini in Latex) #1113
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          ps: ma pdflatex piazza le figure proprio dove e quando gli pare e piace?

          Dipende: scommetto il condizionatore che \includegraphics è racchiuso in un bell’ambiente figure. In questo caso le figure sono “fuori testo” e LaTeX/pdfLaTeX le mette dove l’algoritmo di posizionamento da risultati migliori. L’algoritmo in questione è influenzato da un miriade di parametri che un buon libro su LaTeX (A Guide to LaTeX o Digital Typography using LaTeX, per esempio) o qualche guida gratuita reperibile su Internet ti aiuterà ad imparare.

          Se tutto questo, però, in realtà non ti serve perché vuoi le immagini esattamente dove le inserisci nel testo sorgente (e quindi usi l’ambiente figure solo per avere la didascalia) potresti usare il pacchetto ccaption per le didascalie e l’ambiente center per centrare orizzontalmente la figura incriminata.

          in risposta a: impaginare opuscolo #1197
          ev
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            dovrei creare un opuscolo

            Argomento già trattato nel primo messaggio di questo forum.

            in risposta a: penalty #1171
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              sto riscrivendo delle dispense in latex e ho aggiunto il fancy.

              Permetti un’osservazione? Quando indichi il nome di un pacchetto, riporta il nome completo e corretto: in questo modo aiuterai chi cerca di aiutarti. Nel caso in questione e’ ovvio di che cosa si tratta, ma ci sono molti altri pacchetti con nomi troppo simili tra loro e questo potrebbe generare confusione.

              Quando compilo il file mi appare questo messaggio di errore, mi fa comunque continuare a compilare

              Perche’ non si tratta di un errore ma di un avvertimento (infatti scrive “warning”), quindi significa che in qualche modo riesce ad arrangiarsi e tirare a campare.

              Dato che il problema e’ comparso con l’aggiunta di fancyhdr, risolviamo prima quell’avvertimento:
              `Package Fancyhdr Warning: \headheight is too small (12.0pt):
              Make it at least 14.49998pt.
              We now make it that large for the rest of the document.
              This may cause the page layout to be inconsistent, however.`
              \headheight e’ una “lunghezza” che controlla la dimensione dell’intestazione di tutte le pagine (quello che alcuni chiamano “testatina”, dove compaiono numeri di pagina e titoli di capitolo/sezioni/etc.). Nel tuo caso e’ troppo stretta ed il pacchetto stesso ti suggerisce di aumentarla, quindi prima dell’attivazione dello stile di pagina, nel preambolo del tuo documento aggiungi:
              `\setlength{\headheight}{15pt}`
              Risolto questo, se pdfTeX emette nuovamente warning vedremo di risolvere anche quelli, ma credo che il problema iniziale di pdfTeX fosse strettamente legato a quello di fancyhdr

              in risposta a: problema con headrule….. #1169
              ev
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                funziona!!!..grazie mille…siete un forum fantastico :mrgreen:

                Grazie, i complimenti fanno sempre molto piacere

                devo inserire dei listati di sorgenti e ho pensato di inserirli in un ambiente verbatim

                Consiglio: usa il pacchetto listings per inserire codice; la documentazione e’ un po’ intimidatoria, ma l’uso del pacchetto e’ abbastanza semplice. Tornando alla baseline, immagino che tu abbia modificato il valore di \baselinestretch; se c’ho azzeccato fai un bel sandwich dei tuoi verbatim come segue: `\begingroup
                \renewcommand{\baselinestretch}{1}
                \begin{verbatim}

                \end{verbatim}
                \endgroup`
                Okkio che non puoi creare un nuovo environment che contenga l’ambiente verbatim standard per “sveltire” la cosa.

                in risposta a: problema con headrule….. #1167
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                  uso il package fancyheader e ho cambiato le impostazioni dei margini in particolare allargando il textwidth…tutto ok…se non fosse che la headrule rimane della lunghezza predefinita e non arriva a “coprire” il testo sulla destra della pagina

                  I sintomi sono tipici della situazione in cui i parametri del layout di pagina sono stati modificati dopo aver “abilitato” lo stile di pagina fancy: sposta il comando per selezionare lo stile di pagina dopo il blocco di codice che modifica il layout.

                  in risposta a: Non si smette mai di imparare(Immagini in Latex) #1111
                  ev
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                    Al posto delle immagini nel documento pdf ci sono spazi vuoti. Credo sia dovuto al fatto che non so ancora impostare bene le opzioni del comando includegraphics (specie il bounding box, che non dovrebbe essere definito se l’immagine è in eps, vero?).

                    Gli eps, se sono creati come si deve, hanno un bel bounding box (l’eps è un file di testo, quindi se ti vuoi togliere qualche curiosità dagli un’occhiata con un comune editor). Se il bounding box non c’è oppure è tutto “sballato” allora sorgono i problemi.

                    Il fatto che, però, ti ritrovi con spazi vuoti mi fa pensare che magari passi l’opzione draft: in questo caso toglila e vedrai le tue immagini. C’è però anche un’altra cosa da tenere in considerazione: sei sicuro che stiamo parlando di pdf e non di un dvi visualizzato come “preview”? La maggior parte dei visualizzatori di dvi non interpretano correttamente gli special necessari a trattare le immagini.

                    Se passo invece il file in formato jpeg non me lo compila.

                    Se usi jpg devi compilare con pdfLaTeX.

                    ps: per quanto riguarda Gimp, che esiste sotto windows, ormai mi è d’obbligo chiedermi: perchè continuare a usare splendidi programmi nativi in linux sotto windows? Vabbè, è il solito dilemma di noi newbie.

                    Consigliavo Gimp perché è free (in tutti i sensi) e perché suggerire alle persone di passare a Linux od altri s.o. unix-like free solo per scrivere in LaTeX mi sembra una risposta un po’… brutale (e te lo dice uno che Windows manco ce l’ha).

                    in risposta a: Opzioni in italiano per la bibliografia #1155
                    ev
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                      Funziona!!!

                      Bene, sono contento…

                      Il problema, però era ora un altro: le citazoni nel testo non erano più nella forma tra parentesi quadre [ ], ma tra parentesi tonde.

                      …e sono ancora più contento nel vedere che sei riuscito a cavarti dagli impicci da solo: così facendo hai sicuramente imparato molto più di quello che avremmo potuto insegnarti. Bravo! Continua così!

                      A questo punto, se ti va, toglimi una curiosità: il procedimento funziona su qualunque distribuzione Linux? Posso sempre creare la cartella /texmf o simil?

                      Sì, funziona quasi ovunque, ma è soggetto alle impostazioni di chi ha creato il pacchetto di teTeX (la distribuzione standard de facto per Linux) per quella specifica distribuzione: RedHat ha configurato teTeX in maniera molto “restrittiva” (quindi ti devi accontentare di creare la directory $HOME/texmf senza poter minimanente variarne il nome), ma la Slackware, per esempio, ti lascia libero di riconfigurarti teTeX un po’ come vuoi. Se usi una distribuzione diversa dai un’occhiata a /usr/share/texmf/web2c/texmf.cnf e cerca la definizione delle variabili TEXMF, TEXMFLOCAL e HOMETEXMF.

                      in risposta a: Dove comprare il TeXbook? #1106
                      ev
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                        TeXbook e Metafontbook si possono scaricare in formato dvi da qui:
                        http://www.math.uni-hamburg.de/home/ammann/tex/tetex/doc/#knuth

                        Che si possano scaricare non significa necessariamente che sia legale procurarseli in quel modo. Riporto per conoscenza le prime righe del sorgente del METAFONTBook:

                        % This manual is copyright (C) 1986 by the American Mathematical Society.
                        % All rights are reserved!
                        % The file is distributed only for people to see its examples of TeX input,
                        % not for use in the preparation of books like The METAFONTbook.
                        % Permission for any other use of this file must be obtained in writing
                        % from the copyright holder and also from the publisher (Addison-Wesley).

                        Inoltre, stampandoseli ci si perdono le gustone illustrazioni all’inizio dei capitoli 😉

                        in risposta a: Opzioni in italiano per la bibliografia #1153
                        ev
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                          Ciao,

                          Prima di passare a cose piu’ complicate, prova ad usare la versione italianizzata di natbib che trovi sul sito del GuIT (qui, ad essere precisi). Se il risultato non e’ quello giusto ne riparliamo.

                          Per quanto riguarda il fatto che non puoi mettere le mani nel sistema: meglio 😉 cosi’ sei “costretto” ad imparare che esistono tre “alberi” diversi usati da TeX & Co.: uno di questi tre alberi e’ privato e diverso per ogni utente.

                          RedHat ti obbliga a “scegliere” come nome del tuo albero privato $HOME/texmf/ , quindi creati quella directory, mettici dentro quello che ti serve (pacchetti particolari, etc.) cercando di mimare la TDS che trovi esemplificata in /usr/share/texmf/ e poi esegui un bel
                          `texhash .` in $HOME/texmf/ e puoi iniziare ad usare la roba nuova come se fosse stata installata in uno dei due alberi di sistema :mrgreen:

                          in risposta a: Non si smette mai di imparare(Immagini in Latex) #1109
                          ev
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                            Ciao,

                            Il mio problema è il seguente: devo inserire un sacco di immagini in formato .bmp, alcune .pps altre prese da documenti pdf (vabbè queste non sono scomode). Come faccio? Esiste modo di convertirle in .ps o meglio .eps e poi trattarle di conseguenza? L’unica possibilità è renderle .jpeg (si, ma come?) e poi inserirle nel documento?

                            Alcune note:

                            1. Non puoi usare bmp

                            2. Se il risultato finale e’ un Postscript devi usare eps

                            3. Se il risultato finale e’ un pdf e lo ottieni con pdfTeX/pdfLaTeX puoi usare jpg, png, tiff o pdf

                            Come ottenere le immagini nel formato necessario dipende dai programmi che hai a disposizione: Gimp esiste anche per Windows, ma in alternativa puoi provare con Paint Shop Pro od altri programmi shareware (cosi’ non spendi quasi un centesimo).

                            Tieni presente, pero’, che come e’ gia’ stato fatto notare in un altro thread, molte (troppe) applicazioni Windows generano eps scorretti e praticamente inutilizzabili.

                            Peggio ancora: la soluzione è stata già presentata da qualche parte nel forum(ho cercato,eh)?

                            Qualcuno (non ricordo chi) aveva il problema di voler usare immagini bmp, ma quel thread e’ comparso nella precedente incarnazione del forum; forse e’ ancora accessibile come pdf sul sito del GuIT.

                            E ancora: meglio il package graphics o graphicx?

                            Sono sostanzialmente equivalenti; cio’ che cambia e’ l’interfaccia proposta all’utilizzatore per effettuare le stesse operazioni, quindi usare uno o l’altro e’, alla fin fine, una questione di abitudine. Dato che hai iniziato ad usare LaTeX da poco ti consiglio di usare graphicx

                            Perchè se definisco nel preambolo uno dei due poi non mi viene riconosciuto come comando \includegraphics?

                            Come hai giustamente lasciato intendere, devi usarne uno solo dei due; detto questo, per sapere se si tratta di un problema legato veramente al package utilizzato o ad altro, sarebbe di enorme aiuto se riportassi completamente il messaggio di errore (solo quello, non tutto il log). Il problema potrebbe essere legato, in realta’, al formato dell’immagine che tenti di utilizzare.

                            Ringrazio in anticipo chiunque abbia anche solo letto fino a qui questo messaggio

                            O bhe… per leggere leggiamo, poi bisogna vedere se le risposte hanno senso 😉

                            in risposta a: Dove comprare il TeXbook? #1103
                            ev
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                              Qualcuno sa se e in quali librerie in Italia è possibile acquistare il TeXbook e anche il Metafontbook (o, più in generale, i testi su TeX e LaTeX)?

                              La Hoepli di Milano ha (aveva?) anche il LaTeX Companion oltre al TeXBook. Hanno un comodo (ed abbastanza economico) sistema di vendita per corrispondenza: dai un’occhiata al loro catalogo on-line.

                              So bene che sia il TeXbook che il Metafontbook sono scaricabili da Internet, ma averli in forma cartacea è tutt’altra cosa.

                              Inoltre, le prime righe di entrambi i sorgenti indicano esplicitamente che i sorgenti sono distribuiti per scopo didattico e non dovreberro essere compilati (ed anche provandoci, senza un paio di modifiche non ci si riesce).

                              in risposta a: latex, pdf e acrobat #1098
                              ev
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                                C’e’ un modo (un comando o un modo di compilare) per aprire il documento vedendolo visualizzato con le impostaziono come le si vuolte (ad esempio solo il foglio testo a 100%)?

                                Si’:`\usepackage[pdfpagemode=None, pdfstartview=FitH]{hyperref}`Per i dettagli leggi la documentazione di hyperref e vedrai che ci sono molte altre possibilita’ di personalizzazione.

                                in risposta a: Capitoli #1081
                                ev
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                                  Ciao,

                                  Spesso mi capita di dover scrivere documenti per i quali non devo far apparire numeri di capitoli e sezioni, tuttavia devo generare l’indice.

                                  Una possibile soluzione, che pero’ elimina non solo la numerazione dall’indice ma anche quella normalmente presente nel “corpo” del documento (dopo tutto non ha molto senso non numerare i capitoli solo nell’indice): aggiungi nel preambolo
                                  `\setcounter{secnumdepth}{-2}`
                                  e compila il documento un paio di volte.

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