Risposte nei forum create
-
AutoreRisposte
-
::
grazie Enrico.
per ora ho risolto cosi.
Ho rigenerato le immagini dei grafici con OriginPro, ma questa volta ho creato dei file PNG, poi con GIMP li ho convertiti in EPS (di peso circa 200kb a posto dei 20MB precedenti) e successivamente con il comando “epstopdf” ho creato i PDF (circa 30kB) cosi da usare “pdflatex”.
il risultato estetico è uguale a prima (quindi ottimo) e la velocità di visualizzazione del pdf è buona, non lentissimo come prima. Ora devo provare solo la stampa.
Spero di aver risolto…giusto?
grazie a tutti.Mi intrometto.
Premetto che ho visto solo il file pdf linkato sopra perché l’eps è troppo pesante.
OriginPro ha la possibilità di esportare il tuo grafico direttamente in eps
o pdf (a seconda della versione di Origin, esportare in pdf può dare problemi.
Se così è, basta esportare in eps e poi usare epstopdf).Nel tuo caso hai troppi punti sperimentali e di conseguenza il grafico viene troppo
pesante. Per ovviare a questo problema in Origin esiste la cosiddetta “visualizzazione veloce” (speed mode)
che, quando attiva, mostra meno punti di quanti in realtà ce ne siano.
Normalmente non si nota nessuna differenza tra il grafico originale e quello “ridotto”.
Questa opzione influenza normalmente solo i grafici mostrati nella finestra di Origin
e non l’esportazione degli stessi in pdf, eps o quant’altro.Per risolvere il tuo problema, non ti resta quindi che attivare lo speed mode anche
per l’esportazione dei grafici. Cerca nella guida di Origin “speed mode” e studia come usare questa opzione.
In Origin 6.1 è attiva di default e per abilitarla anche nell’esportazione dei grafici è sufficiente cliccare con il tasto destro su un grafico,
andare su Properties… poi Miscellaneous e infine mettere la spunta su “If speed mode is enabled for display, apply to graphic export as well”.Ciao ciao.
Fra
::Perché? Serve proprio a distinguere.
In effetti. . . ci penserò.
Puoi usare \small.
Già uso small.
Occhio che la parola chiave è “indention”. 🙁
È vero! Che scelta infelice!
Con “hang” potrebbe essere, lo usa anche Bringhurst.
Sì, infatti mi era venuto in mente guardando l’Arte. Penso che alla fine propenderò
per questa scelta.Grazie!
Ciao ciao.
Fra
::
Ciao a tutti,Enrico, qualche post fa, mi ha consigliato di mettere un margine alle didascalie
perché così come sono si possono confondere con il testo.`\documentclass[a4paper,11pt]{book}
\usepackage{caption}
\captionsetup{format=plain,font=small,labelfont=bf,labelsep=period,tableposition=top}
\usepackage{lipsum}
\begin{document}
\lipsum
\begin{figure}
\centering
\rule{\textwidth}{4cm}
\caption{This is a simple figure. Remember to typeset
always the table caption above the table. Do not use vertical lines.}
\label{pippo}
\end{figure}
\end{document}`Se però introduco un margine alla didascalia (margin del pacchetto caption), avrei, secondo me, un brutto
effetto nei casi in cui una figura o soprattutto una tabella occupino tutta la
larghezza del testo. Rimarrei infatti con un spazio bianco non proprio accattivante.
Certo, potrei ridimensionare le immagini e le tabelle per far
sì che si limitino a \textwidth – 2\margin, definendo magari una nuova lunghezza,
ma non credo sia una cosa buona dato che la classe sarà usata dalle persone più
disparate e sarà molto difficile obbligarli a usare queste finezze per quanto automatizzate
possano essere.Escluso il footnotesize, che ne pensate invece dell’opzione hang oppure indentation=\parindent, lasciando tutto com’è ora? Purtroppo anche così le didascalie
di una sola riga si confonderebbero lo stesso. Può andare bene comunque secondo voi?
Vi siete mai posti il problema?Altra domanda. Vi piace quando lo stile della didascalia delle
tabelle è diverso da quello delle figure? In particolare una combinazione secondo me
gradevole è: figure con small caps, hang e immagine centrata mentre tabelle
con small caps, plain e newline con tabella allineata a sinistra.Grazie in anticipo.
Ciao ciao.
FraP.S.: è pronta la nuova versione di sapthesis che è ora adatta alla composizione di
tutte le tesi della sapienza, non solo quelle di dottorato di fisica e matematica.
Per qualche giorno voglio controllare ancora alcune cose e poi la metterò online.
::
Foxit Reader per Linux, che io ricordi, non ha le funzionalità per
commentare (forse l’hanno aggiornato?)Per Linux proverei Multivalent, Jarnal, Xournal, Okular.
Ma non credo siano all’altezza di Foxit o X-Change.Altrimenti puoi usare Wine. Ho letto su internet che PDF X-Change funziona
perfettamente sotto Wine.Ciao ciao.
Fra
::Io nello specifico chiedevo una possibilita’ semplice per farlo. Ho provato ad abilitare i commenti nel pdf (che quindi si potranno fare anche con acrobat reader) ma non ci sono riuscito.
Se tu e il tuo professore avete voglia di installarvi un nuovo programma, potreste
provare a usare Foxit Reader oppure PDF-XChange Viewer.
Sono entrambi gratuiti e funzionano solo per Windows.Permettono di fare dei commenti al pdf, senza bisogno di abilitare alcunché.
Il secondo offre gratuitamente tutte le funzionalità mentre il primo solo quelle
più semplici. Nel caso vengano usate le funzionalità avanzate vi ritroverete
con una scritta in cima alla pagina (ma per una revisione non dà molto fastidio).
Io preferisco comunque Foxit Reader, ma la scelta spetta a te. Specifico che
nessuno dei due permette il controllo revisioni.Se invece il tuo prof vuole proprio mettere mano pesantemente all’articolo
(probabile se è uno degli autori) allora non ti resta che usare Word o
convincere il tuo prof a usare LaTeX.[edit]
Notare che i commenti e quant’altro fanno parte della specifica del formato pdf,
non sono funzionalità proprietarie di questi programmi.
Pertanto se commenti con Foxit, puoi modificare e leggere gli stessi commenti
con PDF X-Change o con Acrobat Reader e così via per tutte le combinazioni
possibili.Facci sapere come è andata.
[/edit]Ciao ciao.
Fra
::Esiste la possibilita’ di fare tutto cio’ per esempio direttamente sul pdf?
No.
L’unica soluzione che mi viene in mente è che finché lavorerai con questo professore
dovrai adeguarti ai suoi strumenti di lavoro, quindi a Word.
Usare strumenti diversi quando si lavora in gruppo è una delle cose che fa perdere
più tempo.
Ovviamente do per scontato che far passare il tuo prof a LaTeX è praticamente impossibile.Potrai continuare a usare LaTeX per altri lavori personali, in fondo gli articoli scientifici
vengono praticamente sempre re-impaginati e corretti, quindi neanche hai
la soddisfazione di vedere l’articolo “come tu lo hai fatto” direttamente su rivista.Ciao ciao.
Fra
::
Il codice di Enrico funziona solo con l’opzione italian di babel,
che però penso tu stia usando. . . altrimenti la compilazione
ti avrebbe dato direttamente errore. Non so. Aspettiamo Enrico.Per quanto riguarda l’unità di misura concordo con Lorenzo.
Se la cosa è poco scientifica essere così formali da ripetere “cm” o
scrivere “cm^2” può sembrare un’esagerazione (io comunque sono
per la ripetizione di “cm”).
Scrivere “cm” una volta sola è scorretto ma semplice e perfettamente
comprensibile da chiunque. Vedi te.Ciao ciao.
Fra
::Allora si tratta di quale sia l’editor utilizzato.
In realtà credo che non c’entri l’editor ma il visualizzatore di pdf.
Dipende se il programma che usi per vedere i pdf blocca o meno i file
aperti. Acrobat li blocca e quindi, indipendentemente dall’editor usato,
non potrai compilare senza chiudere il pdf. (Però spesso si può dire all’editor
di chiudere Acrobat e riaprirlo subito dopo).Altri programmi invece, come per esempio il visualizzatore compreso in TeXworks,
oppure SumatraPDF, non bloccano i file aperti e per di più aggiornano la visualizzazione
se nel frattempo il file pdf è stato modificato da un altro programma.Ciao ciao.
Fra
::
Grazie Enrico! Ora è tutto ok!Secondo te se invece di usare dei file esterni usassi questo approccio ci
sarebbe qualcosa di male?
`\newcommand{\SAP@english}{%
\newcommand{\@CandidateLabel}{Candidate}
\newcommand{\@IDnumberLabel}{ID number}
………. }\newcommand{\SAP@italian}{%
\newcommand{\@CandidateLabel}{Candidato}
\newcommand{\@IDnumberLabel}{Matricola}
……….. }\AtBeginDocument{%
\@ifpackageloaded{babel}{\expandafter\csname SAP@\languagename\endcsname}{\SAP@english}
}`Grazie mille.
Ciao ciao.
Fra
-
AutoreRisposte