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AutoreRisposte
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3. Per la terza domanda già ti avevo in parte risposto, ma ora ho semplificato la risposta con la precisazione fatta prima.
Sì, mi avevi risposto, ma ero alla ricerca di soluzioni più “universali”. Visto che queste soluzioni a quanto pare non esistono (per esempio, mi dici che su Windows non c’è un programma predefinito per leggere i pdf, neppure dopo aver installato MiKTeX), toccherà restare nel vago e presupporre che l’utente desideroso di operare dalla linea di comando conosca almeno un pochino il suo sistema.
Grazie mille,
L.Già, la situazione non è delle migliori per un principiante 🙁
C’è qualcuno che può provare la soluzione di digitare semplicemente il nome del file e dare invio? Magari funziona anche su macchine diverse da Windows e sarebbe una soluzione decisamente universale, quantomeno per aprire i file! (Temo però che non funzioni. . .)
Non vedo l’ora di leggere questo paragrafo, Lorenzo!
Ciao ciao.
Fra
::Ecco, tornando a bomba, ho bisogno di un’ultima informazione
Quote:
Se si opera dalla linea di comando, per visualizzare il documento è sufficiente scrivere, dopo essersi portati nella stessa cartella del file, open primo.dvi oppure open primo.pdf per aprire il file con il lettore di .dvi o di .pdf predefinito del sistema.Quanto precede è vero per Mac (e Linux, almeno spero), falso su Windows.
1. Una macchina Windows appena uscita dalla fabbrica con il solo Windows preinstallato non è in grado di leggere pdf e dvi. Giusto?
2. Su Windows, se si installa una MiKTeX o una TeX Live, quali programmi vengono installati per leggere i dvi? E i pdf?
3. Come si fa su Windows ad aprire un dvi o un pdf dal prompt dei comandi?Caro Lorenzo,
una prima precisazione: l’altra volta ti ho detto che per aprire un pdf in Windows da riga di comando bisogna dare “nome_programma nome_file”.
Questa è la strada più didattica ma non è l’unica.
Si può anche semplicemente scrivere il nome del file e dare invio.
Automaticamente Windows avvierà l’applicazione predefinita per quel tipo di file, praticamente facendo quello che facevamo prima noi a mano e cioè “nome_programma nome_file”.Per le tue domande:
1. esatto. Windows appena uscito dalla fabbrica non legge né pdf né dvi.
2. Per i dvi c’è Yap, per i pdf credo nulla anche se TeXworks (un editor minimale sulla falsa riga di TeXshop che viene fornito con MiKTeX) include già un buon visualizzatore di pdf che però non so se può essere avviato indipendentemente. Credo di no.
3. Per la terza domanda già ti avevo in parte risposto, ma ora ho semplificato la risposta con la precisazione fatta prima.Ciao ciao.
Fra
7 Settembre 2009 alle 9:52 in risposta a: Usare due o più database, ma usare \nocite{*} per uno solo #36586::
Mi permetto di far notare come sia fondamentale mettersi d’accordo sugli strumenti da utilizzare prima di cominciare un lavoro.
È la base di ogni buona collaborazione.Un relatore non dovrebbe mai mettere le mani direttamente sul testo della tesi; perché non procurarsi un programmino che permetta di inserire annotazioni su un PDF?
Sono d’accordo con te Enrico per tutta una serie di motivi, ma ci sono molti relatori a cui piace mettere mano direttamente nel documento. Diciamo che si sentono coautori, più che relatori. E spesso lo fanno in buona fede, pensando di essere più vicini allo studente.
E, ovviamente, nel 99% dei casi è quasi impossibile cambiare le loro abitudini. . .Senza contare poi invece altri motivi. Quella del relatore del nostro amico potrebbe essere solo una scusa in modo da avere una copia editabile della tesi, non per correggerla, ma per copiare delle parti in altri lavori, rapporti, tesi di altri studenti ecc. . .
Per esempio, un mio collega ha dovuto riscrivere completamente la tesi da OpenOffice a Word. Figuriamoci se l’avesse scritta in LaTeX, l’avrebbero fucilato!In ogni caso, da quando un file .tex non è modificabile?
Enrico! Ma allora lo vuoi proprio vedere morto il nostro norad! 😀
Ciao ciao.
Fra
7 Settembre 2009 alle 8:52 in risposta a: Usare due o più database, ma usare \nocite{*} per uno solo #36584::
Cito dal mio sito:LaTeX e i Programmi di Video-Scrittura
L’esportazione in OpenOffice Writer, .odt. Tramite TeX4ht, utilizzando il comando oolatex (da non confondersi con un programma omonimo che serve per scrivere con la sintassi di LaTeX dentro OpenOffice), si ha la possibilità di esportare direttamente in un formato xml compatibile con OpenOffice. Con l’uso dei formati xml, la possibilità di passare da .tex a .odt e viceversa dovrebbe diventare, col tempo, sempre più semplice e accurata.
L’esportazione in Microsoft Word può essere fatta direttamente con il programma LaTeX2rtf. Ovviamente il risultato non è dei migliori. Pacchetti non riconosciuti, immagini non incluse ecc… Altrimenti c’è anche TeX2Word che però è shareware.
Ciao ciao.
Fra
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`Su Windows, l'interfaccia a linea di comando si chiama “Prompt dei comandi” e si può avviare andando su Start/Programmi/Accessori/Prompt dei comandi oppure dal menù esegui (Start/Esegui) digitando cmd e dando invio. Una volta scritto il sorgente prova.tex, per compilarlo basta avviare il Prompt dei comandi e scrivere
Code:
pdflatex prova.texAttenzione però che Windows sarà capace di eseguire il programma pdflatex solo se questo si troverà nella variabile d'ambiente PATH (Tasto destro su Computer, proprietà, impostazioni di sistema avanzate, avanzate, variabili d'ambiente).
Se viene usata la distribuzione MiKTeX non ci saranno problemi perché questa inserisce automaticamente il percorso dei suoi eseguibili alla variabile PATH durante l'installazione.Se non si sono errori, per visualizzare il pdf ottenuto si scrive, a seconda del lettore di pdf installato:
Code:
??? prova.pdf (Acrobat)
SumatraPDF prova.pdf (SumatraPDF)
“Foxit Reader” prova.pdfAnche in questo caso gli eseguibili devono trovarsi in uno dei percorsi presenti nella variabile d'ambiente PATH.
Per stampare, si scrive
Code:
print \D:dispositivo prova.pdf
`Ciao ciao
Fra
5 Settembre 2009 alle 19:12 in risposta a: [Risolto] Dividere su due righi radice quadrata molto lunga #36541::
Non so come si creano simboli personalizzati quindi potrei darti soluzioni non molto professionali.La M è sovrapposta nel senso che sta nella parte superiore dell’integrale, un po’ come un estremo di integrazione? In questo caso userei stackrel oppure proprio \int^M se ti accontenti.
Altrimenti se intendi sovrapposto come il cerchietto nell’integrale su un circuito allora una soluzione molto sporca che mi viene in mente è
\int seguito da una serie di spazi negativi \! e poi M.Più di così non posso fare 🙂
Ciao ciao.
Fra
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Non uso Mac ma so che il miglior editor per Mac è TeXshop.
Ci sono poi altri editor multipiattaforma tra cui l’ottimo Texmaker.LyX usa un linguaggio proprio, ecco perché l’estensione è .lyx.
Però questo linguaggio è molto simile al LaTeX e quando LyX produce il pdf
trasforma prima il suo formato lyx in uno adatto ad essere compilato con latex
e poi compila.Ciao ciao.
Fra
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Bene 🙂Non so se la conosci ma ti consiglio di leggere L’arte di scrivere con LaTeX.
Trovi il collegamento in cima a questa pagina.
Prova a cercare draft.Questo mi fa pensare che il tuo preambolo sia stato copiato e incollato.
Purtroppo questo modo di fare all’inizio aiuta ma poi quando si presenta un problema non si è in grado di risolverlo proprio perché non si conosce ciò che si è scritto.Ti consiglio di crearti sempre da solo il preambolo, in base alle tue vere esigenze e di studiare, o quanto meno conoscere l’uso basilare, di ogni pacchetto che inserisci.
E poi be’. . . le opzioni della classe book e article sono proprio poche e così fondamentali che bisognerebbe conoscerle a memoria! 😀Buona scrittura!
Ciao ciao.
Fra
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