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Innanzitutto benvenuto!Il problema che lamenti è dovuto al fatto che TeXnicCenter non trova
il visualizzatore di pdf. In ogni caso TeXnicCenter non viene aggiornato
da due anni e quindi non riesce più a “funzionare bene” e a integrarsi
per bene con le distribuzioni più recenti e con le versioni di Acrobat più
recenti. Senza contare che non supporta la codifica UTF-8 che è a dir
poco fondamentale!Abbandonalo e usa i programmi suggeriti da Claudio: TeXworks o TeXstudio.
Hanno già il visualizzatore di pdf integrato! Oltretutto TeXworks già ce l’hai
installato perché viene installato di default sia con MiKTeX che con TeXlive.Ciao ciao.
Fra
::illinguista1972″ post=65052Mi sembra che ultimamente siano numerosi gli interventi sui problemi di codifica, ai quali si danno, in fondo, sempre le stesse soluzioni.
Siccome io e Lorenzo abbiamo impiegato molto del nostro tempo sul paragrafo che parla delle codifiche e dei loro possibili problemi, vorremmo sapere (non ho sentito Lorenzo, ma mi permetto di includerlo in questa richiesta) se quelle due paginette mancano di qualcosa.
Dovrebbero essere più specifiche? Dovrebbero riportare qualche caso particolare? Noi lì abbiamo assunto che chi lavora su un sorgente sia anche chi l’ha scritto, per cui non si pone il problema. Ma mi pare proprio che l’eventualità di aprire .tex presi qua e là non sia così peregrina.
Che ne pensate?
Ciao
TommasoCiao Tommaso.
Premettiamo innanzitutto che comunque voi scriviate l’Arte arriveranno ugualmente richieste di
aiuto per le codifiche perché è un argomento tipicamente da addetto ai lavori e perché non
tutti hanno voglia e pazienza, purtroppo, di documentarsi prima (anche perché basterebbe prendere
Wikipedia o qualche altro milione di siti che le spiega).Detto questo ritengo che un argomento come la codifica di input sia una cosa che o va spiegata
come si deve oppure non va spiegata per niente. Idem per quella di output, un concetto ancora
più complicato.A tal proposito, a me non piace né l’Arte né la Guida GuIT (né altre guide lette finora).
La prima perché semplifica troppo, per la serie “Make everything as simple as possible, but not simpler”.
Semplifica a tal punto che tanto valeva dire “fate così e basta”, rimandando poi a un’appendice
per le spiegazioni e per i suggerimenti per le conversioni.
La Guida di Claudio invece non è chiaramente adatta a un principiante perché troppo approfondita
e, se posso permettermi la critica, non chiarissima. Personalmente quando cerco di spiegare cos’è una codifica di
input seguo più o meno questo approccio:1. TeX così come ogni altro linguaggio di programmazione “lavora” con file di testo
2. Cos’è un file di testo: un file di testo è un file contenente una sequenza di bit che, interpretata
secondo una certa “tabella di conversione”, corrisponde solamente a una sequenza di caratteri.
3. Queste “tabelle di conversione” da sequenze di bit a caratteri vengono chiamate “codifiche”.
Se per esempio in un file di testo la sequenza di bit è 01100011011010010110000101101111
questo equivale, secondo la codifica ASCII e UTF-8, alla parola “ciao”. Provare per credere.
Pertanto quando scriviamo o leggiamo un file di testo, dobbiamo impostare l’editor con la
codifica voluta o necessaria
4. TeX è in grado di compilare solamente sorgenti scritti in codifica ASCII, che per l’utente
equivale a dire file di testo che contengono i 128 caratteri dell’ASCII (no lettere accentate, ecc…)
5. Si pone allora la domanda di come possa scrivere per esempio la lettera “é” (lettera che esiste
nella codifica UTF-8 ma non nell’ASCII).
6. Per farlo si scrivono sequenze apposite \’e che LaTeX poi trasforma nell’opportuno carattere.
7. C’è un modo per scrivere con codifiche che comprendono più caratteri senza dover digitare
quelle sequenze complicate? La risposta è sì e lo si fa grazie al pacchetto inputenc.
8. Ecc… ecc…E analogamente per la codifica di output. Ma forse questo modo è troppo complicato per una guida
di base. Non so.Per concludere credo che il problema non si risolverà mai finché l’utente avrà possibilità di scelta.
Infatti a LaTeX si avvicinano anche persone a digiuno di informatica che ignorano completamente
il concetto di codifica per un file di testo. L’unica salvezza è che in futuro si passi a obbligatoriamente
a utf8 ed eventualmente che gli editor vengano equipaggiati con un opportuno strumento di
riconoscimento di codifica e conversione verso utf8.Ciao ciao.
Fra
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Rispondi alla domanda di Ivan prima di tutto! È per il tuo bene!Perché usi gmeepd? Se ti stai basando su questo “guida”
(http://www.dei.unipd.it/~mat/docs/guidaDocumentiEstesi.pdf)
ti prego buttala!Ciao ciao.
Fra
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Ciao ragazzi,questa discussione su quale distribuzione scegliere è stata affrontata molte
volte e potrebbe durare all’infinito… ma sto al gioco 🙂Io sono un utente principalmente Windows (uso Linux solo su ambienti
server) e sono circa 10 anni che uso MiKTeX.Sono anni che vorrei passare a TeXLive perché credo che l’uso di
software multipiattaforma sia sempre da preferire e perché credo sia
un bene che ci sia una distribuzione “ufficiale” di TeX gestita dalla
comunità e non da una singola persona.Attualmente non mi creerebbe particolari problemi passare definitivamente
a TeXLive, ma mi rifiuto per principio. La procedura d’installazione di MiKTeX
è ancora superiore. Inoltre ritengo che essere quasi obbligati a scaricare
2 GB di roba o più sia improponibile per due motivi:
1. prima di tutto non lo ritengo un approccio elegante. Preferisco molto di
più avere un nucleo di programmi e pacchetti fondamentali e moderni e installare
gli altri programmi o pacchetti nel momento del bisogno. Che è l’approccio di
MiKTeX basic.
2. Inoltre ci sono moltissime zone d’Italia dove il collegamento a internet è quello
che è. Persino a Roma ci sono interi quartieri senza ADSL o con velocità ridicole.
E non credo neanche che il CD o il DVD sia una soluzione. Una distribuzione TeX
deve potersi installare facilmente via internet, altrimenti se ne limita la
diffusione.Infine per rispondere a Claudio sul vantaggio di poter conoscere nuovi pacchetti
avendo a disposizione una distribuzione completa. Non credo che questo sia vero.
Io in prima persona (ma credo il 90% degli utenti TeX) quando cerca un pacchetto
per qualche funzionalità, lo cerca su internet. Al massimo su CTAN se è già avvezzo
a TeX.Ciao ciao.
Fra
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Ciao Marco,sono contento che il mio scriptino ti sia piaciuto. Io ne uso altri molto simili per
varie operazioni, soprattutto per la conversione tra formati (in particolare da eps
a pdf perché il vecchio Origin 6.1 non supporta bene l’esportazione di grafici
direttamente in pdf).Windows ha molte potenzialità da questo punto di vista
che sono un po’ sottovalutate.In Windows Vista e Windows 7 la directory SendTo si trova (almeno nel mio caso 🙂 ) in
`C:\Users\Francesco\AppData\Roaming\Microsoft\Windows\SendTo`Ciao ciao.
Fra
::Marco87″ post=64806Ciao ContediMontecristo,
personalmente, una volta ottenuto il pdf, lo scontorno con Gimp. Lo trovi in rete gratuitamente.
Ciao,
Marco.Marco non credo che Gimp sia lo strumento adatto. È noto che
Gimp serve per modificare immagini raster. Sicuro che dopo aver
ritagliato con Gimp l’immagine non diventi raster?Ciao ciao.
Fra
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Ciao ContediMontecristo.Chi mi ha preceduto ti ha già esposto tutte le soluzioni che hai a disposizione.
Ti chiedo però perché passi per Draw. Non c’è modo in OpenOffice o LibreOffice
di salvare un grafico fatto con Calc?In ogni caso, comunque tu produca il tuo pdf, se lo vuoi scontornare con pdfcrop
senza però aprire tutte le volte il terminale, ti consiglio il seguente script.
`@echo off
echo Cropping…
FOR %%A IN (%*) DO (
echo %%A
IF /I %%~xA==.pdf (
copy /Y %%A “%%~nA.pdf.old”
cd “%%~dA%%~pA”
pdfcrop.exe –margins 1 “%%~nA.pdf.old” “%%~nA.pdf”
)
)`Salvalo in un file di testo che chiamerai pdfcrop.bat (per esempio usando
notepad di Windows). Dopodiché copia tale file nella cartella SendTo del
tuo utente (se non riesci a trovarla fai un “cerca”). Ora ti comparirà nel
menù contestuale, cioè in pratica quando cliccherai con il tasto destro su di
un file, comparirà “Invia a… pdfcrop.bat”. Così puoi anche convertire più
file contemporaneamente.[edit]Nota bene: lo script richiede che pdfcrop sia installato (puoi installarlo
dal package manager della tua distribuzione) e che il percorso dell’eseguibile
di pdfcrop si trovi nella PATH di Windows. Se non sai come si fa, puoi evitare
quest’ultimo punto scrivendo nello script il percorso completo di pdfcrop.exe.
Infine ricorda che pdfcrop richiede un interprete Perl. Se usi MiKTeX questo
interprete va installato a parte (per esempio ActivePerl) mentre se usi
TeXLive non devi fare nulla perché l’interprete è già fornito da TeXLive.[/edit]
Ciao ciao.
Fra
::drjhons” post=64382
Non conosco XyMTeX. Ma se proprio ti serve prova a riattivare platex
e lasciare quindi disabilitato solo mpost e vedi se va tutto bene lo stesso.XyMTeX è un pacchetto che permette di disegnare strutture chimiche.
Effettivamente, rimettendo platex nell’elenco dei “non exclude” ritorna il problema di prima. Se ho capito bene, in quell’elenco compaiono i formati che voglio vengano aggiornati quando premo “Update formats”, giusto? Quindi se lo “escludo” non si hanno modifiche sul formato platex che ho installato sul PC, semplicemente non lo aggiorna. Giusto?Forse sì. Ma addirittura mi sembra strano che un pacchetto richieda platex…
Non so aiutarti mi dispiace 🙁Ciao ciao.
Fra
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Menomale 🙂 Non c’è stato bisogno di reinstallare nulla.Può essere che la tua versione di MiKTeX sia la basic? Forse per qualche
motivo hai abilitato (o si sono abilitate) le opzioni per generare i formati
platex e mpost nonostante questi non siano neanche installati! Da qui
il tuo errore, ma sono solo supposizioni.L’unica cosa che non capisco è perché tu abbia anche la riga mpost
mentre io no…!Comunque non preoccuparti platex è una versione di LaTeX ritagliata
su misura per scrivere in giapponese mentre mpost è l’eseguibile per
compilare codice MetaPost. Probabilmente nessuno dei due ti servirà
mai ma non so.Ciao ciao.
Fra
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Rimetti mf e prova invece a escludere mpost e platex in modo che
la lista sia uguale alla mia.Se non va ancora direi che devi installare la versione del programma
più adatta al tuo sistema, cioè quella a 64 bit. Oppure metti TeXLive (a 64 bit).Facci sapere come è andata a finire.
Ciao ciao.
Fra
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Dimenticavo!Prima di reinstallare MiKTeX o passare a TeXlive, prova questo.
Vai nella finestra Settings (admin). Vai nel tab Formats.
A tutti i formati ci dovrebbe essere scritto “exclude” tranne che
a etex, latex, mf, pdfetex, pdflatex, pdftex, tex.Magari stai provando a generare dei file di formato “strani” che possono dare
problemi. Se la tua lista è invece uguale alla mia, prova anche a
disabilitare mf e a riprovare. Ho visto su internet che solitamente
è la generazione di questo formato che crea problemi.Ciao ciao.
Fra
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🙁Dal messaggio di errore sembra che quell’eseguibile non trovi il necessario
file di input. Leggendo su internet sembra che questo possa dipendere dalla
presenza di uno spazio nel percorso. Tu hai “Program Files (x86)” io nel mio
pc “Program Files”.Inoltre la cartella che hai te (con la x86) significa che ne devi avere un’altra chiamata
solo Program Files. E significa anche che hai Windows 7 o Windows Vista a 64 bit.
Infatti la cartella Program Files serve per i programmi a 64 bit, nativi per il tuo
sistema, mentre l’altra, con x86, serve per i programmi a 32 bit.Ora non so dove sta il problema veramente, cioè se nel nome della cartella dei
programmi o proprio nel fatto che usi la versione a 32 bit invece che a 64.
Ma potresti provare a disinstallare MiKTeX (dopodiché cancelli a mano la cartella
MiKTeX se ancora è lì) e poi lo reinstalli stavolta usando la versione a 64 bit, che
è quella più adatta al tuo sistema operativo. Oppure installi TeXlive (sempre a
64 bit, se è disponibile).Ciao ciao.
Fra
::
Be’, dovrebbe essere sufficiente fare quello che ti suggerisce il messaggio di errore:
cambiare repository.Nel package manager di MiKTeX sulla barra degli strumenti, c’è la voce “repository”.
Cliccaci e nel menu a tendina scegli Change package repository…Ti si aprirà una finestra. Ci saranno tre opzioni, scegli la prima (dovrebbe già essere
selezionata) e vai avanti. Alla schermata successiva ti comparirà una lista di repository
disponibili. Scegliene uno e dai OK.Per sicurezza chiudi tutto e riapri anche se non dovrebbe essere necessario. Ora
se provi a installare un nuovo pacchetto, questo verrà scaricato dal nuovo repository
che hai scelto.Ciao ciao.
Fra
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AutoreRisposte