Risposte nei forum create
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AutoreRisposte
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non riesco a caricarle, abbi pazienza.
le inserisco come ho sempre fatto cliccando nel riquadro, si legge un percorso ma non is caricano.
ho provato png e pdf ma nulla.
riprovo
con Opera che con Safari ma è sempre uguale,
non capisco cosa sbaglio
nel riquadro dell’immagine compare la scritta: C:\fakepath\ seguita dal nome del mio file che voglio allegareprova se da qui vedi: http://frix.clarify-it.com/d/42rgah
si ora da qua si vede.
In realtà andrà corretto l’header per la pagina in cui inizia l’articolo, eliminando il riferimento al numero ed al titolo che ci sono sotto. Bisogna correggere lo style della pagina plain
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Allego un paio di immagini di un regolamento annonario che sto finendo per un comune.
Niente di che dal punto di vista grafico, indice articolato normalmente chapter, section e susection.
L’identificazione dei commi sta nel margine della pagina e non nel corpo testo.
Ho usato:– memoir per la classe di documento
– \usepackage{parano} per i commi
– XeLaTeXSpero ti possa utile utile come confronto.
.F.
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Non ho idea se possa essere utile. Ma nel dubbio lo scrivo.Con Memoir, CalcTab mi dava dei problemi: da numprint a xcolor.
Come ultima ratio ho provato a inserire il pacchetto nel preambolo all’inizio, subito dopo i pacchetti di circostanza (polyglossia fontspec, ec…, sto usando XeLaTeX) ossia prima di tutti gli altri che aggiungo man mano che mi servono.
In questo modo il file si compila velocemente e senza interruzioni, ovvero senza errori afferibili a caltab.
.F.
25 Settembre 2016 alle 16:05 in risposta a: consigli per redigere un regolamento con capoversi numerati #108022::
Mi rispondo da solo: funziona da schifo!Però sul forum ho trovato questo che mi era sfuggito dalla prima ricerca 🙁
Al momento fatico a capire ma ci studierò.
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Non entro nel problema della sparizione perché non saprei dire nulla e prima di me ti hanno risposto altri più competenti.Premesso che non uso windows ho provato a cercare velocemente sul web un’alternativa per windows a Time Machine che sul mac è in dotazione e consente di predisporre una copia delle versioni dei files e dei folders che ti interessano; ad es. la cartella documenti dove salvi i tuoi lavorl
Questo ti consente di ritornare “indietro nel tempo£ fino alla versione antecedente al verificarsi del problema; evitando di perdere il lavoro.Se non ti piace l’idea, che presuppone l’acquisto o l’uso di un disco esterno, in alternativa ci sarebbe l’utilizzo di sistemi di versioning quali ad esempio:
Leggendo questa guida, anche se non recente, si impara assai:
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@Little
gli url che scrivevo nel codice erano copiati dal browser, come dici di fare anche tu. Motivo per cui non mi accorgevo del problema.
I siti a cui dovevo linkarmi non aggiungevano nella copiatura lo “http//:” al percorso. Non saprei dire perché.Fortunatamente ho provato utilizzando l’indirizzo di questo forum e ho constato che il link funzionava, ho guardato il codice con più attenzione notando che il percorso era completo.
Però acrobat digerisce lo stesso anche il pdf con il percorso tronco in partenza. Quindi mi resta ancora qualche perplessità che presumo in qualche modo correlata ai lettori di pdf.
Ho dato un’occhiata veloce al manuale di hyperref e non ho trovato nulla in merito.
Grazie a tutti.
.F.
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il browser è impostato correttamente sulla macchina.ho provato senza esito con:
1. skim
2. preview
3. pdfpenPoi sono passato ad acrobatpro. Che non uso mai e di cui mi dimentico. Cliccando sul link is è aperta una finestra che mi dice:
– che il documento sta provando a connettersi all’indirizzo del link.
– Se sono certo che il sito è a posto, selezionando allow si connette.***
Penso di aver capito cosa succede:
si connette se scrivo:
`\url{http://www.guitex.org/home/}`
non si connette (tranne che con acrobat, come detto sopra) se scrivo:
`\url{www.guitex.org/home/}`
quindi per hyperref ci deve essere differenza tra scrivere l’url con il percorso completo di
`http://`
oppure solo con:
`www.`
Sinceramente non me ero mai accorto.
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@ MarluxiaNon l’ho fatto perché accade anche con il template di texshop, purché si aggiunga hyperref in coda ai pacchetti,
sicché riterrei inutile riportare qua il codice.ad es. succede con:
`File/New from Stationery/AMS-Article`
`File/New from Stationery/XeLaTeX`
compilando più volte di seguito.
.F.
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Ferma restante l’ottima risposta Gustavo aka letteracdp (a proposito colgo l’occasione per ringraziarlo del pacchetto omonimo per le lettere in italiano) mi permetto di segnalare un paio di post che trattano di argomenti assimilabili in cui si trovano risposte che potrebbero essere utili.– http://tex.stackexchange.com/questions/27096/href-to-an-image-label-how-to-jump-to-the-image-instead-of-the-caption-below-t
– http://tex.stackexchange.com/questions/77816/hyperref-not-jumping-to-the-appropriate-location
f
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Ma il Caption non sta sotto la figura corretta?D’altro canto la figura è individuata nel testo attraverso la sua label quindi mi parrebbe un comportamento logico.
Al momento non non ho modo di fare di più:
– dai un’occhaita a varioref package
– vedi, in generale: https://en.m.wikibooks.org/wiki/LaTeX/Labels_and_Cross-referencing#/search
29 Marzo 2016 alle 14:42 in risposta a: intropagedesign: programma per disegnare il layout: error #105673::
Ho inserito i seguenti dati nel mio documento master per vedere l’effetto che fa.`\geometry{paperwidth=170mm,paperheight=240mm,left=23.01mm,top=21.59099mm,textwidth=100mm,marginparsep=5mm,marginparwidth=35mm,textheight=41\baselineskip,bindingoffset=3mm}`
Se stampo abilitando
`\usepackage[frame,a4,center,font=textsf,color=red]{crop}`
e misuro le dimensioni che hai impostato non mi tornano completamente. O meglio:
– tornano le orizzontali => 3+23+100+5+35+4= 26+100+44=170mm (e mi pare stiano bene nel complesso della pagina)
– altezza del corpo del testo è 200mm mentre dal riepilogo del tuo programma dovrebbe essere 176.43
– ed effettivamente le proporzioni dell’immagine sono diverse rispetto al tuo programma.L’effetto non è accettabile. Meglio avere più marginebottom
Se stampo modificando textheight nel codice di geometry che ho messo sopra
`textheight=39\baselineskip`
(che corrisponde a quello usato di default dalla classe con il foglio b5) l’effetto mi pare migliore.Il mio problema è che non capisco come mai nel tuo programma impostando l’altezza del testo che hai fissato viene un risultato mentre se gli stessi valori li riporto nel file su cui sto lavorando (tufte-class) viene fuori tutt’altro.
Ipotizzo che sia qualche impostazione della Tufte-Class (?)
Ho provato ad inserire nel file di esempio allegato alla documentazione della classe la tua geometria e viene una roba inguardabile (ho commentato twoside nel tuo codice poiché già presente nella dichiarazione iniziale).In questo forum http://tex.stackexchange.com/questions/201893/change-paper-size-in-tufte-book-class (ultimo post) Heiko Oberdiek, se capisco bene, dice che per cambiare la geometria di pagina si dovrebbero impostare solo \textwidth e \textheight con i valori di altezza e larghezza desiderati del testo e conseguentemente di larghezza e altezza carta.
Secondo te, da questo, dovrei desumere che la classe si auto-imposta i margini da sola?Sinceramente sono un po’ pentito di aver lasciato per questo progetto la classe memoir.
In un modo o nell’altro mi sono sempre cavato dagli impicci, e molti impicci erano già stati provati, e soprattutto risolti da altri.
Qui faccio fatica. E ne faccio fare… 🙁Ergo, oramai questa è così, ma appena avrò tempo proverò la tua soluzione con memoir, per future applicazioni.
.F.
29 Marzo 2016 alle 13:45 in risposta a: intropagedesign: programma per disegnare il layout: error #105672::
@OldClaudio.
Provato!
Ottimo sul tuo programma. Mi piace il risultato.***
Leggendo geometry ero convinto di aver capito un po’ di più ma vedendo che hai impostato:
`hmarginratio={3:7}`
non mi tornano più le cose.
Se guardo le misure del riepilogo, posto che lo spazio per i margini laterali è 170-100=70mm, leggendo il riepilogo mi trovo left = 23.10mm e right = 46.90 chre sommati mi danno 70
Osservando la proporzione che hai dato:
`hmarginratio={3:7}`
mi si confondono le idee perché non mi tornano i numeri.
Ma se ad es. nel tuo programma modifico tale proporzione, ad es. a {2:3}, si sposta lo spazio per le note marginali e viene una roba brutta. Sicché il valore che hai dato ha un senso che io non comprendo.Mentre mi sembrerebbe più intuibile e con numeri compatibili.
`vmarginratio={1:1}`
Ma a questo punto, visto che non ho capito bene la ratio, potrebbe essere un caso?.F.
29 Marzo 2016 alle 8:02 in risposta a: intropagedesign: programma per disegnare il layout: error #105671::
Grazie, mille!
proverò il tuo codice nel pomeriggio.***
Le giornate pasquali sono servite per fermarmi ed approfondire le teoria del design delle pagine di un libro.
Ho trovato chiari ed interessanti il manuale di Giorgio Fioravanti (Manuale del Grafico) con 17 esempi commentati e corredati dai dati dimensionali e la costruzione della classe di Ivan Valbusa. Non cito il resto che sarà ancor più noto e stranoto.
In ogni caso prima di cambiare un parametro di una pagina è bene conoscere cosa sta dietro ad un dato pre-definito da qualcuno del settore.
Ovvio che un po’ di letture non sono sufficienti per considerarsi imparati ma aiutano a circoscrivere i problemi, o a conoscerne l’esistenza.
Mi basta già aver compreso la questione dei rapporti 2/3 e 1/3 a cui prima non avevo dato sufficiente importanza. Rimanderò ad altri momenti ulteriori esperimentazioni di design di pagina.Al momento mi resta da risolvere il dubbio di come considerare le note marginali all’interno del rapporto tra pieni e vuoti della pagina, soprattutto quando la pagina è piccola. Ci studierò sopra facendo un po’ di prove anche seguendo le tue indicazioni.
A sentimento, visto che non stanno in tutte le pagine sarei dell’idea di non considerarle; però vorrei leggermente allargare lo spazio a loro destinato. Ciò mi obbliga a restringere lo spazio per il corpo del testo. E la pagina senza note ancora non mi convince.Per ora ancora moltissime grazie.
.F.
25 Marzo 2016 alle 13:10 in risposta a: intropagedesign: programma per disegnare il layout: error #105669::
Ottima risposta, molte grazie. 🙂Sulle note marginali siete in molti a pensarla così.
Io, in questo caso, le uso per inserire specificazioni che in altro modo lo appesantirebbero.
Il testo che sto scrivendo deve avere diversi livelli di approfondimento degli argomenti. Una parte di questi la gestisco con le “Parti” del documento — una si dovrebbe chiamare (senza troppa fantasia) “Approfondimenti” — un’altra deve inevitabilmente stare con il testo: se la scrivo a piè di pagina perde efficacia, non viene letta e alla fine (a mio modo di vedere) la pagina con tante note al piede è ugualmente meno bella.
Valbusa spiega bene questo aspetto quando descrive la sua classe.In ogni caso appena definita una bozza avanzata ho in progetto di ri-valutare le note marginali e provare ad inserire una parte di esse nel testo.
Sapevo che appesantiscono. Corro il rischio e cerco di gestirlo. Il manuale della classe dà delle “dritte” in merito.
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Le indicazioni per il design della pagina sono vaghe — e me ne scuso — perché non mi so dare vicoli. E non me li so dare per la poca esperienza che ho in materia. E quindi ancora non ho ben capito quali cose siano più importanti di altre. Sicché qualsiasi vincolo ti dessi sarebbe “abbastanza” casuale e temo potrebbe fare fare più danni che altro.
È un atteggiamento passivo (o conservativo) ma sarebbe “azzardato” il contrario.
L’unico vincolo che ho è la dimensione finale della carta.
Se mi avessero lasciato usare un formato canonico (per me) non mi sarei avventurato in questo campo (anche se qualcosa in più ora la sto imparando e ciò, personalmente, non guasta).Usando a4 o cmq formati canonici non mi sono mai preoccupato della geometria di pagina.
Pedissequamente mi andava bene ciò che altri avevano già preparato. E sinceramente credo che non sia una strada sbagliata. Perlomeno allo stadio di conoscenza di in cui mi trovo. Mi sono sempre concentrato su altro.Comunque approfondire un po’ questo genere di aspetti è interessante. Sul piano dell’inclinazione personale non mi entusiasmano ma c’è di peggio.
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La Tufte Class è stata aggiornata da poco. Prova a dare un’occhiata, magari è migliorata rispetto a quando la osservasti.
Io l’ho scelta per le note e per la questione delle figure.
Non sono in grado — senza poter investire il tempo necessario per studiare ed imparare (tempo che purtroppo non ho) — di replicare con memoir la questione delle figure. Altrimenti sarei restato su di essa perché è quella che ho usato di più fino ad oggi e la trovo molto soddisfacente.****
Sulla baselineskip: avevo intuito cosa fosse. Non ho trovato sul web riferimenti che mi facessero capire le misure, come i tuoi.
Sul perché Tufte Class non compili ancora se non uso quella forma. Ma lo tengo a mente ed indagherò..F.
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