Risposte nei forum create
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AutoreRisposte
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La convenzione sul corsivo delle parole straniere (oltre al fatto di riguardare solo quelle “non di uso comune”) è perfettamente compatibile con l’uso delle virgolette. L’unica regola (questa sì piuttosto fissa) è che non si usa mai corsivo e virgolette assieme, cioè una frase in corsivo dentro alle virgolette. Sia corsivo che virgolette servono a “staccare” l’espressione dal resto del testo (per vari motivi, uno dei quali che l’espressione stessa è straniera, per esempio): se questo viene già fatto dalle virgolette, non c’è bisogno del corsivo.Fra poco manderò le “Norme” alla mailing list; per la cosa sulla bibliografia invece mi servirà più tempo.
Ciao,
Gus
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Esistono, come al solito, varie convenzioni. La bibliografia è uno dei temi più tormentati sotto l’aspetto tipografico.In italiano, uno standard è: autore in tondo, titolo fra virgolette (tipicamente caporali), rivista in corsivo. Ha il vantaggio è distinguere immediatamente libri, il cui titolo va in corsivo, da articoli.
Le maiuscole nel titolo sono un problema tipicamente inglese. In italiano non si usano, in tedesco sono maiuscoli rigorosamente tutti i sostantivi e non altro. In inglese, si tende a mettere le maiuscole (e spesso solo nei libri) per quasi tutte le parole eccetto particelle e connettivi vari.
Queste e altre considerazioni dovrebbero figurare brevemente nel mio documento sulle Norme tipografiche, e più diffusamente in un prossimo (spero) articolo dedicato alle bibliografie.
Ciao,
Gus
::ciao,
per questo motivo ti suggerisco di leggere il report del guitmeeting05 su R. in questo modo potresti utilizzare in sinergia un programma per l’impaginazione e uno per il calcolo. ognuno dei quali è dedicato, quindi perfettamente funzionale ed efficente. da quello che ho visto l’interazione è praticamente perfetta, ma mau ci deve aver sudato abbastanza.
ciao ciao
fDimenticavo di rispondere a questo suggerimento. Molto bello l’articolo, complimenti agli autori. Ma a parte il fatto che dovrei impararmi R (che comunque ho scaricato), che sarebbe sprecato per quello che ho in mente di fare, cercavo una soluzione “interna” a LaTeX.
Ciao,gus
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Il pacchetto fp sembra piuttosto comodo; il semplice problema che ponevo sopra viene risolto così:
`
\usepackage{fp}
…
\FPset{\spese}{65} % le spese annuali sono…
\FPset{\interesse}{0.36} % l'interesse netto annuo è…..
\FPmul{\percentuale}{\spese}{100} % (calcolo)
\FPdiv{\totale}{\percentuale}{\interesse} % il totale è il rapporto fra…
\FPprint{\totale} % stampa il totale
`
e immagino che sia possibile saltare il passaggio intermedio (il terzo), anche se non ho guardato come.
Sarei curioso di vedere come è implementato il pacchetto, ma temo mi verrà mal di testa…Ciao,
Gus
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Richiesta un po’ vaga…Di stili ne esistono tanti, spesso ogni rivista ha il proprio.
Un \author{Nome Cognome\\ indirizzo@email.it} risolverebbe il problema.
Guarda su http://texcatalogue.sarovar.org/bytopic.html#science e sul forum per il problema delle due colonne.
Gus
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Ciao Lorenzo,brevissime aggiunte alle esaurienti risposte altrui:
– se non hai già scritto la roba in LaTeX, ti consiglierei di farlo in HTML; ci sono guide utili e semplici che ti permettono di fare in breve le cose basilari che ti servono, speci se già conosci LaTeX (è vero che sono diversi, ma è più facile credo per un latex user che per un word user imparare l’html);
– se non hai voglia/tempo, ti consiglio NVU, un editor html che ti permette di creare pagine web come fosse in Word; fa parte del progetto Mozilla, garanzia di qualità, e si scarica da http://www.mozillaitalia.org;
– finalmente, se hai già il sorgente Latex, puoi provare come dice Emiliano i due convertitori; io conosco solo TeX4ht, di cui trovi un’introduzione nei proceedings, che lavora molto bene e crea anche il file css.
Ciao,
Gus
25 Novembre 2005 alle 11:52 in risposta a: Bibliografia, formato autore-anno, edizione originale #6353::
Se non ricordo male, Natbib usa per il riferimento nel testo le ultime quattro cifre della data a partire da destra. Quindi un “Year = {1988/1632}” dovrebbe risultare in un riferimento del tipo “Galilei (1632)” nel testo ma con la doppia data nella bibliografia. Devo però controllare.Concordo con te che, a volte, l’ambiente thebibliography permette un più immediato controllo dei riferimenti. Tuttavia, la comodità di Bibtex è che ti permette in teoria di creare un database “per la vita” che poi è suscettibile di essere formattato in una varietà di stili. La cosa è più facile a dirsi che a farsi, dato che la bibliografia è un documento estremamente complesso, e Bibtex, con Natbib, risolve solo parte dei problemi.
Devo ancora trovare la soluzione ottimale, ma pensavo di scrivere una piccola guida a questo proposito.Spero di averti aiutato, ciao,
g
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Ciao,concordo fondamentalmente con Enrico.
Piuttosto: in questo codice
`
\LARGE\fbox{ho preso 2 paia di scarpe \quad ho preso $2$ paia di scarpe}
ho preso $2$ paia di scarpe \quad ho preso 2 paia di scarpe
`
voi vedete i due tutti uguali e allineati. A me, a volte (poi mi si imarbagliano gli occhi) mi sembrano leggermente più bassi e grassi quelli fra $$ (compilazione pdflatex, [T1]fontenc e GSView).
Ciao,g
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AutoreRisposte