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7 Agosto 2016 alle 15:17 in risposta a: Edizioni critiche: 2 testi in lingua originale-1 traduzione #106985::
Non conosco GeoGrebra. vado a vedere.
Ho introdotto l’immagine com file pdf perché sono ancora in fase di test e di bilanciamento del riempimento delle pagine. L’obiettivo finale è proprio quello di provare ad inserire direttamente il codice e vedere… se l’immagine risponde alle dimensioni volute. Ma questo verrà poi. Ciao. Enrico
7 Agosto 2016 alle 15:09 in risposta a: Edizioni critiche: 2 testi in lingua originale-1 traduzione #106983::
Anch’io sto usando (e con molta fatica!!!) tikz, solo che creo i disegni a parte e poi li inserisco come immagini in PDF.Ho veduto i tuoi file e sicuramente ne trarrò stimoli. Permettemi però di farti notare che inserire figure/disegni a parte, in appendice, non è affatto pratico per chi legge. Anche se queste sono linkate con un \vref è come quando in alcuni testi si dispongono le note alla fine di tutto il testo: nessuno le va a leggere.
Spero perdonerai questa osservazione, un caro saluto, Enrico.
7 Agosto 2016 alle 10:44 in risposta a: Edizioni critiche: 2 testi in lingua originale-1 traduzione #106981::Doc” post=107272Sì, mi sa che ero stato io a chiedere di poter mescolare due colonne e singole colonne.
Ho intravisto la discussione (sono registrato su github), ma, per mancanza di tempo, non l’ho potuta seguire.
Se ci sono novità importanti, ma ne dubito, fammi un fischio!Ciao
DomenicoSalve e grazie anzitutto per la risposta.
No, il problema non è stato (in quel senso) risolto perché M. Rouquette ha dichiarato che per ora non intende riscrivere reledpar. Io ho risolto in questo modo, anche se non canonico:- sulla pagina di sinistra ho riportato sempre in testa la prima edizione ed alla fine del paragrafo, ricorrendo a \footnote, in nota la seconda edizione: la primitiva ide a di riportare solo le singole varianti si è dovuta abbandonare per l’alto tasso di queste. Sulla pagina di destra ovviamente le traduzioni. Altre note (pag. sx e dx) introdotte ricorrendo a \Afootnote, \Bfootnote, \Cfootnote.
Nel caso d’integrazioni di un testo con un altro per ampie lacune nel primo sorgente, ho evidenziato la transizione mutando los tile dei caratteri: da Lipsikos a Didot (teubner ovviamente).
Piuttosto c’è un altro problema, non so se l’hai mai affrontato. Per l’inserimento di immagini (figure e edisegni) non ci sono problemi ricorrendo a
\pstart\relax
periodo lungo
\pend[{%
\begin{figure}[h!]%
{\begin{center}\includegraphics[width=0.999%Ridimensionare nel caso
\linewidth]{disegno-01}\end{center}\label{disegno-01}}
%\caption[Equidistanza delle superfici marine]{Equidistanza dei punti $A$ e $B$ delle superfici marine dal centro dei pesi~($K$)}%
\end{figure}
}]Dato lo spazio occupato dall’immagine, sei a conoscenza di un metodo per contornarla di testo come avviene per gli ambienti wrap….. salvaguardando i numeri di linea? Anche questo problema MR ha dichiarato che è difficile da risolvere e che per ora non è fra i suoi interessi primari.
Invio in immagine una doppia facciata della resa ottenuta con le tecniche descritte. Tieni presenti che è un lavoro in fieri, quindi coin molti certi errori. Grazie per l’attenzione e cordialis aluti, Enrico
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You must be logged in to view attached files.13 Luglio 2016 alle 22:27 in risposta a: Installazione di un sistema TeX/LaTeX sui diversi OS #106967::
Proprio perché non sono un esperto non condivido le difficoltà incontrate.Installare LaTeX su un sistema windows è cosa talmente elementare da non richiedere linee di commento.
Per quanto riguarda Linux, OS che io uso sotto la distribuzione Slackware, faccio presente questi passi che occorre seguire sotto Slackware (Ubuntu non l’ho mai considerata una seria distribuzione, piuttosto una non riuscita clonazione di Debian).
Innanzi tutto il sistema va preparato prelevando da quest’indirizzo http://www.cpan.org/src/stable.tar.gz la versione stabile del Perl e scompattandola. Quindi vanno fornite in sequenza queste istruzioni:
$ sh Configure -des
$ make
$ make test
$ make install: le operazioni sono abbastanza lunghe.Si esegue un reboot del sistema, ed al nuovo avvio, come superutente, si digita da shell
$ cpan -i Tk . Anche questa procedura è lunghetta. La comparsa di riquadri grafici con cartelle, cammelli, fiori, scritte in cinese e giapponese,… è segno che tutto procede per il meglio.
Si riavvia si nuovo il sistema, ci si posiziona nella cartella dove è presente l’ultima versione di \LaTeX\ scompattato, e da terminale si dà l’istruzione:
$ ./install-tl -gui e l’interfaccia grafica si avviaSi consiglia di cliccare sulla casella Create symlinks in system directories, non è necessario, ma altrimenti bisogna agire sul file profile aggiungendo queste righe
PATH=/usr/local/texlive/2016/bin/i386-linux: $PATH; export PATH
MANPATH=/usr/local/texlive/2016/texmf/doc/man: $MANPATH; export MANPATH
INFOPATH=/usr/local/texlive/2016/texmf/doc/info: $INFOPATH; export INFOPATHSe lo so fare io……
PS: Dover reinstallare annualmente TexLive risolve molti problemi, non li complica; basta liberarsi dalla filosofia windows per cui un OS dure 2-3 anni. Le modifiche possono essere rilevanti, ed è meglio avere un sistema nuovo che uno vecchio accroccato (windows…….)
saluti, Enrico M.
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