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AutoreRisposte
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Questo è l’indirizzo del mio sitohttps://www.heinrichfleck.net/
Se mi mandi una mail col tuo indirizzo ti invio un supporto USB con la iso 2025 (compressa e esplosa)
Ciao, Enrico M.
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Scusa ma non è necessario masterizzare alcunché. Scarica la distrubuzione, su una cartella temporanea del tuo pc, espandila, e procedi all’installazione lanciando il file install-tl-windows.Puoi anche evitare questo passaggio e procedere ll’installazione on line da questo indirizzo https://www.tug.org/texlive/acquire-netinstall.html.
Ciao, Enrico M.
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Ciao,a parte la soluzione suggeritati da strolego, io ti suggerirei di ricorrere a \firmlist o a \tightlist posti subito dopo la dichiarazione d’ambiente che compattano gli spazi fra le liste.
Se enumitem non è strattamente necessario ti consiglio di sostituirlo con paralist (documentazione da texdoc paralist) che compatta gli spazi fra i vari \item .
Ciao, Enrico M.
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OldClaudio ti ha già sufficientemente risposto.
Oltre quindi l’ovia considerazione che ogni anno dovrai cancellare la precedente distribuzione da pannello di controllo (programmi e funzionalità) della precedente distribuzione TeXlive, ti sconsiglio caldamente di effettuare gli aggiornamenti servendoti di tlshell come ti viene suggerito se usi il classico comando tlmgr -gui (sotto Linux funziona correttamenete).
Usa piuttosto
tlmgr update –self per aggiornare il database e sincronizzarr il tuo locale database con il CTAN;
tlmgr update –all per l’aggiornamento di classi e package.
Ciao, Enrico M.
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Caro Domenico,mi sfugge quale estensione tu intenda datre all’espressione ”sistema automatizzato, ma qualcosa di quello che chiedi, a prezzo comunque di un non idifferente lavoro, è possibile.
Ani fa, per un lavoro non più condotto a termine, avevo affrontato proprio questo problema proponendo sul verso l’immagine del manoscritto e sul recto la traduzione; per l’impostazione ricorsi allora tanto a reledmac come a reledpar.
Come noterai il file è zeppo del comando (\lednopb) per costringere la traduzione a restare sulla pagina; non è certo il massimo, ma se il documento non è eccessivamente lungo ed abbondante di note, si può ricorrere a questo tipo di impostazione. Questo per i limiti dei due pacchetti di Roquette. Il comando fondamentale è far seguire \pend da \includegraphics; noterai anche un trucco ”osceno”
`
\pstart\relax
\textcolor{white}{a}
\pend
`che si è reso necessario per riportare il testo tradotto sul recto assicurando il bilanciamento dei gruppi di paragrafi.
Premesso che il sorgente che ti invio è stato composto anni fa e solo parzialmente modificato per l’occorrenza, ti invio un output (in immagine) della visione a pagine affiancate ed a questo indirizzo
http://www.heinrichfleck.net/test.zip
puoi trovare, se d’interesse, pdf, soregenti, file ausiliari.
Ciao, Enrico
PS: Ho riaperto il messaggio per inserire questa precisazione: la ompilazione, data la presenza di imakeidx è
` pdflatex –shell-escape copernico.tex`
Attachments:
You must be logged in to view attached files.18 Gennaio 2023 alle 23:07 in risposta a: Edizione con volumi autonomi ma legati riferimenti incrociati #12138918 Gennaio 2023 alle 21:01 in risposta a: Edizione con volumi autonomi ma legati riferimenti incrociati #121387::
Caro Domenico,
intervengo da ultimo in questa interessante conversazione per un minimo contributo.Il mio consiglio è di accedere a quanto suggerito da @Iacobus1983 sfruttando la suddivisione \book della classe memoir, anziché ricorrere a pdfpages (che pure in passato ho usato) perché, anche se il documento NON deve essere ipertestuale, si perdono comunque i riferimenti: appresso.
In proposito vorrei -perdonami- contestare la tua affermazione della eventuale compatibilità della classe memoir con i package di M. Roquette: è esattamente (purtroppo!) l’opposto, sono proprio questi package che non si amalgano completamente con la classe memoir!
Io comunque compongo unicamente secondo questa classe dal 2016 e sfruttando i detti package di Roquette ho effettuato (versione a pagine affiancate) la traduzione di due testi greci che puoi ritrovare sul mio sito sotto quaderni, e non ho mai avuto problemi compilando secondo questa classe.
Quanto all’uso di pdfpages suggeritoti da @OldClaudio, è una via, ma ripeto quanto sopra ti ho datto: perdi i link (diciamo questo più correttamente: io almeno non ci sono riuscito), come puoi vedere dalla prima pagina del file pdf <
> di cui trovi il link a questo indirizzo del mio sito `www.heinrichfleck.net/pdfmerge.zip `
dove puoi trovare tutti i sorgenti: i file galleggianti-1.tex e galleggianti-2.tex includono i relativi file latino-1.tex e latino-2.tex con le relative immagini, mentre il file merge.tex provvede alla compilazione dei due sorgenti ”guida”; la compilazione è con pdflatex.
Come noterai dai ?? tipici di varioref ed agli 000 tipici di reledmac quando questi non trovano le \label relative di riferimento, i link non vengono attivati per riferirsi alla pagina, e questa è una grave carenza: io, ad esempio, faccio un grande uso di \edlineref che però mostra anche questo comando limiti e spesso fornisce riferimenti random: in alcuni casi sono dovuto ricorrere al rinvio manuale del numero di linea! I riferimenti bibliografici sono invece corretti anche se non attivi i forma ipertestuale.
Il fatto è che, salvo errori od omissioni in cui sono incorso nella scrittura del file ”merge.tex”, a mio parere, rledmac e reledpar andrebbero riscritti da capo!
Ciao, Enrico M.
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Vero anzitutto quanto consigliato da Old Claudio.In merito ti conferno che io dispongo di un computer a 32 bit con 2 GiB di RAM ed un HD da 500 GiB che uso quotidinamente senza problrmi Sul PC. ho installati due sistemi operativi (windows sette e slackaware 15). La TeXlive 2022 gira senza alcun problema con ciascuno dei due OS.
Anni fa ho scritto un breve documento per l’installazione di una distribizione TeXlive, relativa anche ai computer a 32 bit conforme a quanto ti è stato giù suggerito..Puoi trovare il file sul mio sito all’indirizzo heinrichfleck.net Poi clicca sull’icona LaTeX.
Io non ho mai avuto problemi nell’installazione secondo le procedure lì illustrate. Ciao, Enrico M.
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Replico. Che tu usi TeXmaher, TeXstudio o altri editor per LaTeX ha poca valenza. Io, per vecchissima abitudine, compilo solo da shell ed in genere preferisco gli editor che…. si limitano ad editar, senza fare altro. I codici che ti ho sottposto da shell compilano benissimo, quindi prova con un sorgente minimale ed una bibliografia pure minimale, poi amplia, se ci sono errori, verranno fuori. Ciao, Enrico M.
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Leggendo il tuo messaggio direi, a spanne, che hai tentato la compilazione non leggendo attentamente la documentazione; inoltre non specifichi quale compilatore usi per la bibliografia. Ora, come dal sorgente che appresso ti riporto, supponiamo che il preambolo si chiami ”mio-file.tex” e che le varie voci bibliografiche siano state composte nel file ”biblio.bib”Secondo questo sorgente minimale:
`
…………….
\usepackage[autostyle]{csquotes}
\usepackage[backend=biber,style=%alphabetic%
philosophy-modern,hyperref]{biblatex}
\addbibresource{biblio.bib}
\begin{filecontents}%
[noheader]{biblio.bib}
\end{filecontents}%
%
\usepackage{hyperref}%
\hypersetup{colorlinks,linkcolor=red,citecolor=blue,urlcolor=black}%
%
\begin{document}
…………….
\clearpage\cleardoublepage%
\nocite{*}
\printbibliography[heading=bibintoc]
…………….
%
\end{document}
`
compili due volte il file ”mio-file.tex” quindi compili la bibliografia con ”biber biblio” (attenzione, senza il suffisso!) quindi ricompili con pdflatex o altro motore che usi il file ”mio-file.tex”. I colori sono stati posti a caso, li puoi definire, ad esempio, con \definecolor{verdeguit}{rgb}{0,0.6,0}. Ti raccomando comunque la documentazione; vedi ad esempio l’Arte di Pantieri per un primo approccio e dello stesso l’arte di gestire la bibliografia con biblatex. Ciao, Enrico M.
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Ciao, considerando i validi sugerimenti di samiel, bisognerebbe però conoscere la classe con cui lavori,Il problema che sottoponi diventa estremamente critico in un un documento di alcune centinaia di pagine quando per l’indice delle figure e delle tabelle si supera il contatore <<10>> e possono allora presentarsi output in questa forma
`
11.15Grafico con rotating
`ossia con il testo del titolo (o della didascalia) attaccato al numero, Il problema si presenta soprattutto per le figure e per le tabelle.
Per evitare l’inconveniente, se si è in classe memoir, è sufficiente aggiungere, subito dopo \documentclass o comunque nelle primissime righe
del preambolo, queste stringhe:`
\setlength{\cftfigurenumwidth}{2.7em}
\setlength{\cfttablenumwidth}{2.7em}
`L’accorgimento mi fu suggerito da Old Claudio anni fa, a me era sfuggita la puntualizzazione in proposito della classe, Ciao, Enrico M.
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Fermi restando i consigli ricevuti da OldClaudio, io ti sconsiglio vivamente di usare parallel: è un package obsoleto che consente pochissime cose e fra le più rilevanti c’è che non permette il trattameno delle note. Ti consiglio invece di ricorrere al ”combinato disposto” dei package reledmac e reledpar di Maieul Roquette. All’indirizzo del CTAN`
http://www.ctan.org/tex-archive/macros/latex/contrib/reledmac/examples
`puoi trovare una moltitudine di esempi in modalità, però, solo testuale.
L’inserimento delle figure con questi package è però problematica perché gli stessi gestiscono male gli ambienti flottanti. Scusa l’auto-citazione, ma se vai sul mio sito all’indirizzo
`
/www.heinrichfleck.net/latex/latex.html
`cliccando su ”Edizioni critiche” puoi trovare file (PDF e relativi sorgenti) per applicazioni a pagine affiancate e su colonne, credo, di resa assai migliore che con parallel.
Per l’inserimento delle figure, problematico come ti dicevo, per un’impostazione su colonne, puoi applicare il codice sorgente realizzato per l’impostazione su pagine affiancate (libro I dei Galleggianti di Archimede), altrimenti puoi ricorrere validamente al recente pacchetto wrapfig2 di OldClaudio.Ciao, Enrico M.
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