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Il consiglio di un non esperto è di considerare questo: il tempo dedicato all’apprendimento è tutto tempo guadagnato. Io i template li lascerei perdere, non portano da nessuna parte.Segui il consiglio di Samiel, dammi retta, sfrutta la classe book, o -se vuoi- la personalizzabile memoir, dedica il tempo necessario all’apprendimento e poi parti sicuro. Anche in questo caso vale la massima natura non facit saltus. Comunque dovresti anche spiegare che tipo di libro ti stai accingendo a comporre: un saggio, un romanzo, un manuale tecnico-scientifico,…
Considera ancora che OldClaudio, moderatore su questo forum, ha recemente rilasciato il packge wrapfig2 (che non tgrovi certo fra i template!) e che permette proprio di realizzare quei box su sfondo grigio cui accenni.
Buon lavoro, Enrico M.
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Grazie ezellohar della pronta risposta, e grazie anche ad OldClaudio ed And per gli interventi; neanch’io sono riuscito a trovare il post cui Claudio fa riferimento, ma ho trovato interessante e ricco di spunti il codice di Enrico. Di fatto, l’invito di ezellohar di servirsi di reledmac e reledpar è purtroppo infrottuoso, perché quei pacchetti non fanno la versione interlineare. Posto qui un’immagine
di quanto ho ottenutom in forma rudimentale servendomi dell’ambiente tabellare: il sorgente non serve in quanto è un testo su cinque colonne sfruttando quello che permette l’ambiente threeparttable come note. Per di più non è impostato in modo corretto in quanto alcuni termini sono stati accorpati (talvolta aanche tre) mentre l’interlinearità esige che ogni termine abbia propria traduzione.Ringrazio ancora tutti per l’interessamento, un cario saluto e di nuovo auguri di buone feste, Enrico M.
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Questo problema, come quello che segnalavi nella precedente conversazione ad oggetto <> si verifica anche da me quando, per aggiornare TeXlive, ricorro all’OS Microsoft per testare i miei file con i nuovi pacchetti e le nuove classi aggiornate: è questo il solo caso in cui ricorro a windows, fra l’altro la versione sette!
Quanto al resto è vero che TeXstudio assorbe molta memoria, ma il problema si presenta solo in Microsoft, ben diverso è il comportamente quando opero, comìè il mio standard, in Linux, corrente distribusione Slasckware 15.
Il mio consiglio è -perdona l’intrusione- di passare a OS più seri, quali il Mac o una delle tante distribuzioni Linux sotto le quali la compilazione è decisamente veloce sia operando da shell che da TeXstudio.Ciao, Enrico M.
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Riccardo, per quanto riguarda la geometria della pagina ed il problema delle figure potrai approfondire l’argomento sull’Introduzione all’arte della composizione tipografica con LaTeX di C. Beccari: vedi fra le guide.Quanto a swfigure, vorrei far presente che quel pacchetto è stato composto dallo stesso Beccari (OldClaudio) dietro mia richiesta per supplire ad ua carenza dell’ambiente figure: disporre una larga immagine su due pagine affiancate con apposizione di didascalia, implementando un pregresso codice che si basava su afterpoage. Ora l’immagine di larghe dimensioni viene automaticamente divisa in due parti eguali e collocata a destra e sinistra: lo spazio bianco che vedi al centro è impèutabile al visualizzatore Sumatra (in questo momento stavo ‘casualmente’ sotto windows); è appena visibile con PDFstudio, quasi impercettibile con Okular. OldClaudio si è voluto poi sbizzarrire prevedendo altre possibilità di trattamento delle immagini: il codice sorgente sfrutta le nuova funzionalità LaTeX.
Ciao, Enrico M.
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[attachment]C:\fakepath\swfigure.zip[/attachment][attachment]C:\fakepath\swfigure.zip[/attachment]
Quanto ti ha detto Lorenzo è giustissimo; tuttavia, fantasie a parte di case editrici, il problema di collocamento di una figura, nella pagina a fianco o in quella successiva, credo non sussista perché risolvibile agevolmente con vedi~\vpageref{label-figura} ed in questo caso non è davvero come porre le note a fine libro dove effettivamente nessuno le va a vedere, si tratta solo di voltare (al massimo) una pagina.Quanto al package swfigure, scritto essenzialmente da OldClaudio dietro mia richiesta in implementazione di un codice primitivo che prevedeva l’uso di afterpage, vorrei farti presente che esso nacque all’inizio per assolvere ad una esigenza non prevista dall’ambiente figure: distribuire una grande immagine su due pagine affiancate, ed è questo un caso in cui il comando \vpageref è d’obbligo. Per il resto poi, OldClaudio si è voluto sbizzarrire nel prevedere una moplteplicità d’inserimenti garfici, ma questa è l’esigenza primaria per cui è nato quel package che divide automaticamente una figura in due redistribuendola poi su due pagine
Ciao, Enrico M.PS La striscia bianca che separa le due semifigure è dovuta al visualizzatore Sumatra (mi trovavo casualmente sotto windows), ma in Linux con Okular è difficilmente visibile, appena visibile con PDFStudio, Ciao
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Il package suggeritoti da Samiel è senza dubbio una valida alternativa. Quanto a memoir è sufficiente che nel preambolo usi un codice simile`
……..
\begin{document}
\chapterstyle{thatcher}
\tableofcontents
\listoffigures
\listoftables
……
\end{document}
`dove al posto di thatcher puoi mettere lo stile di capitolo che più ti aggrada,
Considera che come ha detto giustamente Samiel, la classe memoir va studiata, ma ti permette tantissime cose, e quanto a me da più di dieci anni, per quello che può valere, uso solo quella e (qualche volta) suftesi.
Ciao, E.
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Segui questo link: <>, di Barbara Beeton, pubblicato su ArsTexnica: [code]
https://www.guitex.org/home/numero-19-aprile-2015
[code]La soluzione è abbastanza copmplessa, si usa minipage larga \textwidth nascosta dentro una \makebox e poi la si infila in un ambiente figure non asteriscato e col codice di posizionamento [!b]. Non è facile ottenere quanto la Beeton spiega, a me in un caso non è riuscito, ma altri più esperti di me sapranno maneggiare meglio il codice. Il riferimento all’articolo mi fu segnalato mesi fa da OldClaudio, io l’avevo dimenticato. Non credo sia possibile l’inserimento in testa alla pagina.
Ciao ed eventualmente fammi sapere, Enrico M.
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Silvio, lasciando anzitutto ai matematici puri presenti su questo sito il giudicare se i tuoi desiderata siano conformi ad un buon stile tipografico-matematico, quanto desideri si può ottenere con una semplice istruzione di base come
`\rule{5pt}{5pt}`
fermo restando, ovviamente, che puoi mutare i punti in millimetri o altra unità di misura ammessa.Il quadratino che invochi, è spesso presente a fine articolo di una pubblicazione nelle riviste anglosassoni, ma anche in questo caso si deve considerare pleonastico in quanto, seguendo un nuovo articolo, è ovvio che in quel punto termina il precedente (articolo). A mio parere è superfluo, perché non aggiunge nulla ad un’equazione che termina con l’ultima lettera simbolico o l’ultimo numero, ma, come ti scrivevo, io non sono un matematico.
Ciao, Enrico M.
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Ripeto quanto ti dissi giorni fa: per vedere se la distribuzione TeXlive è correttamente installata digita da shell`pdftex –version`
l’output deve essere
`
pdfTeX 3.14159265-2.6-1.40.21 (TeX Live 2020)
kpathsea version 6.3.2
Copyright 2020 Han The Thanh (pdfTeX) et al.
There is NO warranty. Redistribution of this software is
covered by the terms of both the pdfTeX copyright and
the Lesser GNU General Public License.
For more information about these matters, see the file
named COPYING and the pdfTeX source.
Primary author of pdfTeX: Han The Thanh (pdfTeX) et al.
Compiled with libpng 1.6.37; using libpng 1.6.37
Compiled with zlib 1.2.11; using zlib 1.2.11
Compiled with xpdf version 4.02
`Se non l’hai la distribuzione non è correttamente installata. TeXstudio, TeXmaker, Kile,… trovano subito una versione correttamente installata, se non la trovano qualcosa va storto, ossia i file sono sì presenti, ma non sono sentitti…
Ciao, Enrico M.
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Come ti ha detto @samiel probabilmente non hai modificato i percorsi del file <> che è sotto la directory /etc .
Nel file che ti ho segnalato ieri sera trovi le istruzioni a pagina 2 colonna di sinistra: (attento!) lì è indicato l’anno 2016 perché il file d’istruzione è stato scritto vigente quella distribuzione TeXlive, ora devi (naturalmente) scrivere 2020.
Comunque, fosse in te, cambierei distribuzione. Ciao, Enrico M.
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