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Cari tutti,
nella traduzione che Mauro ha fatto e che ho letto con attenzione, leggo quanto segue:I pacchetti subfigure.sty e subfig.sty non sono più sviluppati e sono incompatibili con alcuni pacchetti attuali come hyperref.sty e caption.sty. Come sostituto si suggerisce subcaption.sty.
Questo confligge con quanto scriviamo nell’Arte, in cui si dice che subfig.sty richiede caption.sty. Non mi pare, inoltre, che subfig sia obsoleto…
Che ne dite?
Ciao
TommasoPS: chiedo scusa a Mauro se ho messo in vetrina una frase ancora riservata.
::samiel” post=67463
Non si mettono mai note al piede con riferimento a una didascalia.
Indipendentemente dal fatto che a volte LaTeX riesca a far funzionare la faccenda.Ho trasferito l’aggiunta di modo che non riguardi \caption.
Un aiuto terminologico. A un certo punto nel “Peccati” si legge che PDF, come DVI,
è un “Übersetzer” di LaTeX. Alla lettera un “traduttore”. Oppure un “interprete”.
Ha senso questa versione? Esiste un’espressione maggiormente appropriata?@Tommaso
Fra oggi e domani l’opera sarà compiuta.
Posso poi mandarti il file?Per esperti volenterosi
Una volta compiuta la revisione formale, c’è qualche volenteroso esperto
che è disponibile a vedere il lavoro? Io ho modificato un paio di cose
e poi bisognerebbe precisare in positivo la faccenda di graphicspath,
a partire dai rilievi di OldClaudio. Peraltro io non uso Windows, per cui
non saprei da dove iniziare in riferimento specifico a quel sistema operativo…Grazie
MManda pure all’indirizzo che leggi nel colophon dell’Arte, con tutti i dubbi e le domande per Windows.
Ciao
Tommaso
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Direi di sì. Non so come si possa fare con LaTeX, ma di sicuro si può fare con il tuo visualizzatore di PDF. Adobe Reader, per esempio, permette di stampare un documento in molti modi, tra cui l’opuscolo. Te lo stampa fronte/retro in modo che tu non debba fare altro che piegarlo a metà, qualunque sia il numero di pagine. Bello, no? 🙂Ciao
Tommaso
::OldClaudio” post=67318
Poi voglio vedere chi aggiorna la traduzione della “Short”…
Ho già scritto tempo fa all’attuale manutentore della Not so short…
Mi ha detto che intende riscriverla esattamente con gli aggiornamenti che gli chiedevo di poter fare per la traduzione italiana (in sostanza aggiornamento come quelli del paragrafo 3.4 della l2tabu.pdf); mi ha convinto che è meglio aspettare perché, appunto intende riscrivere al Not so short.. con l’accento sul formato PDF e lascerebbe stare le vecchie storie del tipo latex–>dvips–>ps2pdf.
Appena lui ha fatto, mi ci metto anch’io.Fatemi capire: ieri sera mi sono messo mezz’ora e ho tradotto le prime cinque pagine, usando i sorgenti di Oetiker, mettendo italian come ultima lingua di babel e scaricando due pacchetti che non sono in TeX Live e mettendoli nella cartella di lavoro. Non ho capito quello che Claudio ha inteso dire. Posso procedere, a tempo perso, o bisogna attendere una versione ulteriormente aggiornata?
Ciao
Tommaso
::lorenzo.pantieri” post=67265Ciao a tutti.
http://detexify.kirelabs.org/classify.html
Anche se non capiterà quasi mai di usarlo, è proprio carino! 😉
Ciao
Tommaso
::drjhons” post=67250Nella tesi di laurea, posso usare l’acronimo cfr. per rimandare ad altri paragrafi della tesi? P. es., posso scrivere
`…argomenti che verranno trattati a breve (cfr. § 1.5 e § 1.6).`
L’uso di § è corretto per indicare un paragrafo?
Cfr andrebbe scritto con la ‘C’ maiuscola? Va bene che sia posizionato tra parentesi, subito dopo la frase alla quale si riferisce, oppure andrebbe meglio in una nota a pié di pagina?Io non ho mai usato quel simbolo per indicare un paragrafo, anche se esiste. Preferisco di gran lunga una tra le seguenti possibilità:
…argomenti che verranno trattati a breve (si vedano le sezioni 1.5 e 1.5).
…argomenti che verranno trattati a breve (si vedano i paragrafi 1.5 e 1.6).
…argomenti che verranno trattati a breve (si vedano 1.5 e 1.6).
…argomenti che verranno trattati a breve (1.5 e 1.6).Dipende dal sistema che hai adottato nella tua tesi. Non uso mai nemmeno cfr. perché le abbreviazioni non mi piacciono. Ad ogni modo, va con la minuscola ed è meglio tra parentesi nel testo: evita le note al piede, creano solo problemi di impaginazione. Se li creano con LaTeX, figurati con altri programmi!
Insomma, non c’è giusto o sbagliato, ma solo un gusto personale, in questo caso: io farei come più mi piace, ma sicuramente non userei il simbolo di paragrafo. Al limite, userei l’abbreviazione, se proprio ti piace. Eviterei anche paragrafo per intero: meglio sezione.
Ciao
Tommaso
::ansys” post=67205Salve a tutti.
All’indirizzo http://gitorious.org/emacs-tutorial/emacs-tutorial trovate i sorgenti di una breve guida all’uso di GNU Emacs per i principali sistemi operativi. La guida non è ultimata, anzi, causa studio e causa lavoro è ferma da un po’ di tempo.
Io mi occupo della parte relativa a Windows, Elrond e matteo.l di Linux e Mac OS, rispettivamente.
I sorgenti si possono scaricare anche tramite git:
`git clone git://gitorious.org/emacs-tutorial/emacs-tutorial.git`
I contenuti e la forma vanno rivisti ed eventualmente modificati (per ora è tutto provvisorio).Qualsiasi contributo è ben gradito.
Grazie
OrlandoHo compilato il documento. Pultroppo 😆 non me ne intendo, per cui non saprei dire se quello che scrivete vada bene o meno. L’unica cosa che per ora mi sento di dire è logistica: cambierei la suddivisione del materiale, che organizzerei per sistema operativo, e non per argomenti. Mi metto nei panni di chi vuole usare Emacs, che dice: dunque, dove posso trovare le cose che mi servono sapendo che uso, per esempio, Linux? Ecco qui la sezione, e me la leggo tutta. Un po’ come abbiamo fatto Lorenzo e io nell’Arte. Chi usa un sistema operativo può ampiamente tralasciare le altre sezioni. In entrambi i casi bisogna fare delle ripetizioni.
Ciao
Tommaso
::samiel” post=67214L’«Elenco dei “peccati” degli utenti di LaTeX2e» presente in questo sito
è molto vecchio: si tratta dell a1.8.4 che risale al gennaio 2005.
La versione originale in tedesco è molto più aggiornata: è infatti
la 2.3 del settembre 2011. Vale la pena di aggiornare la traduzione?
Me ne potrei occupare io dal momento che è di modeste dimensioni,
a patto che il gioco valga la candela….M
Conta sul mio aiuto. Mandami quando vuoi bozze e altro. Faremo un bel lavoro, se cominciamo 🙂
Ciao
Tommaso
::cfiandra” post=67086
bcharts
Ciao
TommasoA beneficio di chi fosse interessato, io l’ho trovato con texdoc bchart.
@Tommaso: forse ho guardato frettolosamente, ma in rete esiste un bChart per PHP. Esporta anche il codice in TikZ? Leggendo la documentazione, credo si sia definito un “linguaggio” (passatemi il termine 🙂 ) più ad alto livello di TikZ e stop. L’iniziativa non è male: pgfplots ha certo più potenzialità, ma con questo pacchetto il codice è più semplice.Ciao
ClaudioForse mi sono spiegato male. Il pacchetto bcharts produce semplici istogrammi tramite comandi che sottendono la sintassi di TIkZ.
Ciao
Tommaso
::lorenzo.pantieri” post=67080
Ivan mi dice che vanno scritte le righe magiche anche per TeXworks. Quelle che ho messo adesso non vanno bene? In ogni caso, mi dite quali sono le righe che dovrei aggiungere per avere la compatibilità anche con TeXworks?Ora ti tiro le orecchie: non hai letto MAI la guida di Enrico a TeXWorks. Queste cose ci sono scritte. 😛
Ciao
Tommaso
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