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lorenzo.pantieri” post=107424
[quote=”lorenzo.pantieri” post=107404]L’ideale sarebbe consigliare pacchetti che siano stabili, la cui sintassi possa essere valida anche fra molti anni. Un pacchetto che cambia a ogni aggiornamento non è consigliabile. I pacchetti ben scritti (amsmath, per esempio) sono stabili.
?
Chiarisco. \chapter andava bene 30 anni fa e presumibilmente andrà bene fra 30 anni. Ma la stessa cosa si può dire anche per i comandi di molti pacchetti di uso frequente, come amsmath. Se il modo per fare una cosa cambia da un aggiornamento all’altro, non ci siamo: non va bene né per il pacchetto né per l’Arte.[/quote]
Credo che tu confonda la stabilità di un pacchetto con altre cose. Che cos’è per te la stabilità di un pacchetto?Se tu individui un pacchetto come stabile e all’aggiornamento successivo alcune cose richiedono una sintassi diversa, quel pacchetto rimarrà stabile ma con una sintassi diversa.
Se gli autori di amsmath decidono che per valide ragioni invece di [tt]\int[/tt] si dovrà dare [tt]\integ[/tt] (per evitare conflitti con altri pacchetti che definiscono un comando uguale, per esempio) tu userai amsmath con il nuovo comando: il pacchetto disegnerà un bellissimo integrale senza sbagliare un colpo, della grandezza giusta, correttamente spaziato prima e dopo, eccetera, eccetera. Rimarrà un pacchetto stabile, ma con un comando che si scrive in modo diverso.E questa sarebbe una ragione per non consigliare amsmath? Non credo, perché è un pacchetto fondamentale.
E poi, perché non farebbe bene al pacchetto, questa modifica? E perché non farebbe bene all’Arte? Chi si avvicina a LaTeX oggi per scrivere la tesi e ha per le mani l’Arte aggiornata con questo nuovo comando, non ha nessun dovere di sapere come stavano le cose fino a ieri. Per lui un integrale si produrrà con [tt]\integ[/tt] punto e basta.
Non penserai davvero che si possa evitare il fatto che un pacchetto venga aggiornato o che si possa consigliare di scrivere un documento solo con pacchetti fossilizzati, vero? Sarebbe indice di stabilità? Se un pacchetto non subisce cambiamenti da dieci anni ma presenta bachi qua e là, allora è un pacchetto stabile? Mah.
E babel, allora? Ne è passata di acqua sotto i ponti dal 2008 a oggi, mi pare, nel modo di indicare le lingue. O no? Hai forse eliminato dall’Arte il pacchetto babel, forse? O altri pacchetti che hanno subito cambiamenti a ogni aggiornamento? Si può pensare di non consigliare babel perché viene aggiornato?
E la codifica in entrata? È universalmente raccomandato di usare [tt]utf8[/tt], ma i tuoi esempi riportano ancora [tt]applemac[/tt]. Ma nell’Arte c’è scritto [tt]utf8[/tt].Pensa che ogni tanto tra gli aggiornamenti c’è anche un pacchetto [tt]latex[/tt], che contiene i pacchetti fondamentali e irrinunciabili, che subiscono aggiornamenti. Ma non aggiornando tu da tre anni e oltre, non puoi saperlo. Però talvolta ti trovi in panne perché per fare quello che chiedi, richiedi espressamente di non usare librerie o pacchetti ultramoderni perché non girano. Ma magari tra quei pacchetti e quelle librerie c’è una funzione recente che ti risparmierebbe decine di righe di codice. Ma è un aggiornamento, e non si può usare perché non fa bene!
Eccetera, eccetera.
Ciao
Tommaso
::lorenzo.pantieri” post=107396
Se mostri il codice, posso fare qualche prova (esempio minimo completo).
Ecco il codice di tutte le tabelle segnalate.
`\documentclass{article}
\usepackage{tikz,pgfplots,amsmath,booktabs,tabularx,siunitx}\begin{document}
\begin{table}
\caption{Grandezze fisiche fondamentali del Sistema Internazionale}
\label{tab:SI}
\centering
\begin{tabular}{llc}
\toprule
\textbf{Grandezza} & \textbf{Unità di misura} & \textbf{Simbolo} \\
\midrule
tempo & secondo & s \\
lunghezza & metro & m \\
massa & chilogrammo & kg \\
intensità di corrente elettrica & ampere & A \\
temperatura & kelvin & K \\
quantità di materia & mole & mol \\
intensità luminosa & candela & cd \\
\bottomrule
\end{tabular}
\end{table}\begin{table}
\small
\caption{Principali caratteristiche degli strumenti di misura}
\label{tab:caratteristichestrumentimisura}
\centering
\begin{tabularx}{\textwidth}{lp{3.18cm}X}
\toprule
\textbf{Caratteristica} & \textbf{Definizione sintetica} & \textbf{Significato pratico} \\
\midrule
sensibilità & variazione minima della grandezza che può essere apprezzata dallo strumento &
In uno strumento analogico la sensibilità è l'incremento della grandezza che corrisponde alla distanza fra due tacche consecutive della scala graduata. Uno strumento è tanto più sensibile quanto minore è questo incremento. \\
\midrule
portata & massimo valore della grandezza che lo strumento può misurare &
In uno strumento analogico la portata è il valore di fondo scala. Se il valore della grandezza misurata supera la portata dello strumento, questo può restare danneggiato. \\
\midrule
precisione & indice della qualità dello strumento &
Uno strumento è tanto più preciso quanto minore è lo scarto fra le sue risposte quando una misura è ripetuta più volte nelle stesse condizioni. \\
\midrule
prontezza & indice della rapidità con cui lo strumento risponde a variazioni della grandezza da misurare &
Uno strumento pronto è il tachimetro, che rileva quasi istantaneamente la velocità dell'auto. Uno strumento di scarsa prontezza è il termometro a mercurio, che impiega minuti per rilevare la temperatura del paziente. \\
\bottomrule
\end{tabularx}
\end{table}\begin{table}[!b]
\caption{Dati relativi alla corsa di un atleta che percorre i~$100$\,m in~$10{,}9$\,s}
\label{tab:centometri}
\centering
\begin{tabular}{S[table-format=3.0]
S[table-format=2.1]
S[table-format=2.0]
S[table-format=1.1]
S[table-format=2.1]}
\toprule
{$s$ (m)} & {$t$ (s)} & {$\Delta s$ (m)} & {$\Delta t$ (s)} & {$\dfrac{\Delta s}{\Delta t}$ (m/s)} \\
\midrule
0 & 0.0 & & & \\
10 & 1.5 & 10 & 1.5 & 6.7 \\
20 & 2.7 & 10 & 1.2 & 8.3 \\
30 & 3.5 & 10 & 0.8 & 12.5 \\
40 & 4.2 & 10 & 0.7 & 14.3 \\
50 & 5.0 & 10 & 0.8 & 12.5 \\
60 & 5.9 & 10 & 0.9 & 11.1 \\
70 & 6.9 & 10 & 1.0 & 10.0 \\
80 & 8.1 & 10 & 1.2 & 8.3 \\
90 & 9.4 & 10 & 1.3 & 7.6 \\
100 & 10.9 & 10 & 1.5 & 6.7 \\
\bottomrule
\end{tabular}
\end{table}\begin{table}
\caption{Moto rettilineo uniforme e moto rettilineo uniformemente accelerato}
\label{tab:sinossi}
\centering
{\renewcommand\arraystretch{1.2} \begin{tabular}{lcc}
\toprule
& \textbf{Moto rettilineo uniforme} & \textbf{Moto rettilineo} \\[-0.5ex]
& & \textbf{uniformemente accelerato} \\
\midrule
\textbf{Legge oraria} & $s=vt$ ($s_0=0$) & $s=\dfrac{1}{2}at^2$ ($s_0=0$,$v_0=0$) \\
\midrule
\textbf{Velocità} & $v=\text{costante}$ & $v=at$ ($v_0=0$) \\
\midrule
\textbf{Diagramma $s$-$t$} &
%
\begin{tikzpicture}[font=\small]
\begin{axis} [width=0.35\textwidth,
axis lines=middle,
xmin=0,xmax=3,ymin=0,ymax=6,
enlargelimits,
xtick=\empty,
ytick=\empty,
xlabel=$t$,
ylabel=$s$]\addplot [domain=0:10, samples=100,smooth,very thick,blue] {2*x};
\end{axis}
\end{tikzpicture}
%
&
\begin{tikzpicture}[font=\small]
\begin{axis} [width=0.35\textwidth,
axis lines=middle,
xmin=0,xmax=3,ymin=0,ymax=9,
enlargelimits,
xtick=\empty,
ytick=\empty,
xlabel=$t$,
ylabel=$s$]\addplot [domain=0:10, samples=100,smooth,very thick,blue] {x*x};
\end{axis}
\end{tikzpicture}
%
\\
\midrule
\textbf{Diagramma $v$-$t$} &
%
\begin{tikzpicture}[font=\small]
\begin{axis} [width=0.35\textwidth,
axis lines=middle,
xmin=0,xmax=3,ymin=0,ymax=9,
enlargelimits,
xtick=\empty,
ytick=\empty,
xlabel=$t$,
ylabel=$v$]\addplot [domain=0:10, samples=100,smooth,very thick,blue] {4};
\end{axis}
\end{tikzpicture}
%
&
%
\begin{tikzpicture}[font=\small]
\begin{axis} [width=0.35\textwidth,
axis lines=middle,
xmin=0,xmax=3,ymin=0,ymax=6,
enlargelimits,
xtick=\empty,
ytick=\empty,
xlabel=$t$,
ylabel=$v$]\addplot [domain=0:10, samples=100,smooth,very thick,blue] {2*x};
\end{axis}
\end{tikzpicture}
%
\\
\bottomrule
\end{tabular}}
\end{table}\end{document}`
Quella che è veramente brutta è quella sul confronto dei moti rettilinei. Anche la tabella 2 non è il massimo, ma non sono riuscito a riassumere il testo della terza colonna…Forse ti sei confuso con le tabelle. Servirebbero anche le impostazioni della pagina e della gabbia del testo per vedere il risultato finale, altrimenti non hanno senso i tentativi.
E le lettere accentate? 🙂Ciao
Tommaso
::lorenzo.pantieri” post=107404Un pacchetto che cambia a ogni aggiornamento non è consigliabile. I pacchetti ben scritti (amsmath, per esempio) sono stabili.
Proprio non posso condividere quest’affermazione.
Come potrebbe non cambiare un pacchetto a ogni aggiornamento? Non verrebbe aggiornato, non ti pare? La stessa parola aggiornamento porta in sé il fatto che la cosa che viene aggiornata subisca dei cambiamenti. Non si parlerebbe di aggiornamento, in caso contrario.
E poi, i pacchetti che non vengono aggiornati di solito cadono nel dimenticatoio. Almeno questo è quello che di solito si intende con l’aggettivo obsoleto, così usato in questo forum.
Il pacchetto amsmath è ben scritto, forse, ma non è questo il motivo per cui è stabile. E anche lui subisce aggiornamenti. Eppure si continua a usare. Se non subisse aggiornamenti, secondo il tuo ragionamento, sarebbe stabilissimo.
Ci sono pacchetti che non vengono aggiornati da decenni. Risultato: nessuno li usa.
E poi tu usi sempre e comunque ClassicThesis, che è il perfetto campione di instabilità.
Ciao
Tommaso
::lorenzo.pantieri” post=107391http://www.lorenzopantieri.net/Matematica_e_Fisica_files/Fisica.pdf
Ciao a tutti, ho appena aggiornato il lavoro. Ora anche gli esercizi sono pronti (li ho fatti di fretta, ho paura che ci siano diversi errori).
In ogni caso, quella che potete leggere è la versione 1.0.
Le vostre osservazioni sono come sempre benvenute!
Lorenzo
Tabella 2.
Cercherei un modo per ridurla in altezza. Di certo si può eliminare un po’ di testo nella terza colonna e sistemare la seconda in modo da eliminare quegli orrendi spazi. Forse la composizione a bandiera potrebbe aiutare.Tabella 4.
Idem. Io la spezzerei e ne farei una con cinque righe, ripetendo le intestazioni.Tabella 5.
Hai provato a rimpicciolire il font?Tabella 6.
Non è un granché. Forse qualche spaziatura verticale può essere aggiustata. Prova a usare qualche [tt]\cmidrule[/tt]. Se mostri il codice, posso fare qualche prova (esempio minimo completo).Ciao
Tommaso
::zambu” post=107386Salve a tutti. Probabilmente la domanda è banale e me ne scuso, ma non sono riuscito a trovare indicazioni.
In un testo dovrei utilizzare l’apice dritto, quello dei minuti primi. C’è un modo semplice per ottenerlo?
Grazie per l’attenzione.
Basta scrivere un apostrofo in modo matematico:
`$'$`Ciao
Tommaso
::golden_boy” post=107367Trascurando il contenuto (lascio la correttezza e la stesura a chi ne sa più di me sulla fisica e sull’utilità dell’insegnare fisica a ragazzi giovani che non riescono poi a districarsi nella vita) sono l’unico che ha notato la pesantezza nella lettura del documento? Tutto così disordinato visivamente …
Perché non ci fai vedere un tuo lavoro, in modo che anche noi possiamo dire la nostra?
Ciao
Tommaso
::OldClaudio” post=107305No, non è corretto; come ho spiegato in un precedente messaggio NON devi scrivere \\ e POI lasciare una riga vuota.
DEVI SOLTANTO lasciare una riga vuota.
Capisco che talvolta sono prolisso e forse la mia prolissità possa produrre confusione di idee in un neofita, invece di schiarirgliele. Ma se dico che \\ NON serve per terminare un capoverso, ma solo per andare a capo, mentre la riga vuota termina il capoverso e ovviamente il capoverso successivo inizia su una nuova riga (generalmente) rientrata, non mi sembra una cosa difficile da capire.
Ma per mettere una formula in display non numerata devi semplicemente racchiuderla fra i delimitatori [tt]\[ [/tt] e[tt]\] [/tt] senza lasciare righe vuoe né prima né dopo; ripeto l’esempio:`Capoverso con formule
\[
formula in display senza numero
\]
prosecuzione del capoverso con formule`Questo si trova scritto in qualunque guida ed è veramante superfluo ripeterlo qui nel forum che presuppone che tutti noi ci documentiamo prima di scrivere. È chiaro che un vuoto di memoria può capitare a tutti (a me capita), ma alla prima risposta che contiene qualche accenno alla soluzione del problema la memoria si riaccende immediatamente se uno ha qualcosa da ricordare avendo letto la documentazione almeno quella di base.Scusami, non è che sono acido perché è mezzanotte passata; forse sono stanco e le vacanze non mi hanno ancora riposato abbastanza 🙂
Infatti. Io non intendevo affatto dire che il metodo corretto per ottenere un’intera riga vuota tra due capoversi (ciò che chiede il nostro amico) è quello usato da lui, cioè scrivere [tt]\\[/tt], lasciare una riga vuota nel sorgente e poi continuare a scrivere.
Intendevo spiegargli la citazione evangelica di Lorenzo, che alle mie orecchie è suonata così: «tu lo dici», cioè è corretto quello che dici, ovvero che il warning che ricevi è dovuto proprio al metodo errato che usi, come tu stesso (tu è il nostro amico) hai ipotizzato nel messaggio #107241.
Almeno, io ho capito così.
Ciao
Tommaso
::lorenzo.pantieri” post=107258Gli argomenti sono noti, ma la sfida, molto intrigante, è di spiegarli nel modo più semplice possibile.
Non sono esperto della cosa.
lorenzo.pantieri” post=1072581. Ho usato ArsClassica con i font Euler […]
Come sempre.
lorenzo.pantieri” post=107258[…] i font Euler qui non sono il massimo: visto che non sono corsivi, […] si confondono.
Non mi intendo di fisica, ma distinguere grandezze e variabili (penso che si chiamino così) nel tuo lavoro è molto difficoltoso, almeno per me che riconosco gli Euler. Secondo te, un alunno di prima che probabilmente ha già di suo difficoltà di decifrare un testo di sole parole, è aiutato da questi font? Secondo me, no. Finché sono numeri, passi, ma le lettere proprio si confondono, almeno con il Palatino, che è un font molto largo e dispendioso in termini di spazio. L’Euler è altrettanto largo, se non di più, e il risultato è una cosa molto uniforme, in cui si stenta a capire che cosa è scrittura matematica e che cosa non lo è. Il tutto complicato dal fatto che l’Euler non ha il corsivo.
lorenzo.pantieri” post=107258Per questo e-book di fisica, dunque, gli Euler sono meno adatti che per quelli di matematica.
Per me sono pochissimo adatti anche per gli altri tuoi lavori. Ma siccome tu hai deciso di usarli, non dovresti nemmeno porre la questione, qui. A te piacciono, a me piacciono per qualcosa, per molto poco. Di certo, con la dovizia di font matematici, di accoppiate prefabbricate di caratteri testo-matematica, testate e funzionanti, andare di nuovo a usare qualcosa che ti è stato ampiamente e costruttivamente criticato, significa che hai già deciso a priori. Va bene così, allora.
Ma la scrittura della matematica degli Euler non è la scrittura della matematica corretta: presentano numerose e vistose anomalie rispetto agli European Computer Modern, che rappresentano la perfezione. La scrittura della matematica degli Euler è la scrittura della matematica degli Euler. Pensa: noi che usiamo LaTeX inorridiamo di fronte a testi di matematica scritti approssimativamente, perché sappiamo come LaTeX può scriverla bene, e gioiamo di fronte a testi di matematica scritti con tutti i crismi. Metti che uno o due dei tuoi alunni si appassionino alla matematica e un giorni capiti loro in mano un testo di matematica scritto con tutti i crismi: non sarebbero in grado di apprezzarne la scrittura, dato che per loro IL testo di matematica è quello del professor Pantieri.
Perché continuare a cercare cose che non permettono a LaTeX di fare bene il proprio lavoro?lorenzo.pantieri” post=107258I Palatino matematici, dite? Niente da fare: li trovo semplicemente orrendi. Per me, ArsClassica con i font Euler è come la giacca con i jeans: è un abbigliamento sportivo, che non sfigura in contesti eleganti. Insomma, adatto quasi per tutto. Poi, per carità, ci sono contesti (come questo) in cui non sono il massimo.
De gustibus. I font Palatino matematici, quelli del pacchetto newpxmath, fanno benissimo il proprio lavoro.
Perché non usi i KP-fonts? Hanno un supporto matematico completo e sono larghi come piacciono a te.
Oppure compra sul TUG i Lucida. Sono fantastici. Ma di font liberi ce ne sono a bizzeffe.
È vero che Knuth usò gli Euler in un proprio lavoro di matematica: ma sono quasi sicuro che il font testuale era sufficientemente diverso da permetterne l’uso.lorenzo.pantieri” post=1072582. La parte del leone la fanno le figure disegnate con TikZ. Se penso che c’è stato un periodo della mia vita in cui mi sfuggiva la potenza del disegno programmato, mi viene da sorridere di me stesso. “Programmare un disegno” può sembrare strano, ma in fin dei conti non lo è di più che “programmare un testo”. TikZ per i disegni è una meraviglia come lo è LaTeX per testo e matematica, punto.
Bene.
lorenzo.pantieri” post=1072583. Gli esercizi alla fine di ogni capitolo li ho solo affastellati. Quindi per ora non guardateli. Il resto, invece, è quasi a posto: se mi dite che ne pensate mi fate cosa gradita.
Penso ancora una volta che i riquadri con lo sfondo pastello vadano bene (se vanno bene) a schermo. Credo che più di qualche tuo alunno stamperà le parti da studiare, se mai le studierà. Ebbene: già ne parlammo, ma tcolorbox permette di differenziare in n modi un riquadro, senza dover usare uno sfondo che inevitabilmente si perde a stampa, rendendo tutti i riquadri uguali, per ottenere definizioni, esercizi spiegati, teoremi, leggi, eccetera sufficientemente diversi in bianco e nero. Aiuteresti molto i tuoi alunni.
lorenzo.pantieri” post=1072584. Il paragrafo sulle cifre significative non mi soddisfa appieno: è un po’ troppo lungo, ma non sono riuscito a comprimerlo. Il rischio è di buttare via il bambino con l’acqua sporca.
Passo.
lorenzo.pantieri” post=107258[…] ho messo dei caveat: ce ne sono tre, contrassegnati con un “nota bene”. Che ne pensate?
Sono identici a normali paragrafi titolati. Non si capisce che sono caveat. Esistono mille modi per contrassegnarli come diversi.
lorenzo.pantieri” post=1072586. Claudio mi diceva di mostrare il legame tra coppia di forze e momento. Ora, non c’è dubbio che i concetti siano collegati: si può calcolare il momento di una coppia (che, se non erro, è indipendente dalla scelta del punto). Però io presento la coppia (l’esempio del libro che ruota) per far vedere che in generale è falsa l’implicazione “risultante zero” —> “corpo in equilibrio”. E il momento lo calcolo solo per l’asta fulcrata al centro (quindi non per una coppia). Certo, può essere importante mostrare il collegamento tra le cose, ma questo libro deve essere il più semplice possibile. Generalizzare non interessa.
Bene.
lorenzo.pantieri” post=1072587. La sfida è dire cose corrette, pur rinunciando alla completezza.
Passo.
Ciao
Tommaso
::riccardo.zaccone” post=107263Io, come te, ho iniziato da poco e ho trovato molto utile la guida “L’Arte di scrivere con LaTeX” di Lorenzo Pantieri, che trovi molto facilemente. Contiene anche un capitolo su come installare LaTeX sui diversi sistemi operativi ed è davvero utile per avere una preparazione di base per scrivere con LaTeX.
Riccardo.
Grazie per la segnalazione!
Purtroppo, e la cosa mi fa sempre più male, le persone non si accorgono che sul frontespizio di quella guida accanto al nome di Lorenzo c’è anche il mio. Peccato.
Ciao
Tommaso
::Spataro” post=107261Salve a tutti,
ho da poco scoperto questo gruppo e visto che vorrei iniziare a utilizzare questi programmi per scrivere le formule vi chiedo, cortesemente, cosa devo scaricare visto che utilizzo un PC con Windows 7 Home Premium Service Pack 1?
Forse sono poco preciso e spero che mi scuserete per questo però per migliorare ho bisogno del vostro aiuto.
Grazie.Cerca la discussione Tesi Moderna Pantieri poco sotto la tua.
Nell’ultimo messaggio ho scritto le istruzioni dettagliate per installare la TeX Live su Windows 10. Seguile, avendo l’accortezza di installare prima di cominciare un programma che ti permetta di aprire un’immagine ISO, se non ce l’hai già. WinRAR dovrebbe andare bene.
Fammi sapere se hai problemi.
Ciao
Tommaso
::Sampaolesi” post=107252Dato che ci sono approfitto per chiedere se sarà possibile continuare ad aggiornare i pacchetti anche dopo l’uscita di TeXLive 2016 (avendo il 2015) e qual è il modo più conveniente per istallare la distribuzione 2016. Bisogna disistallare la precedente e istallare la successiva?
Grazie
Quando installerai la 2016, si aggiornerà la 2016. La 2015 non si aggiorna più nemmeno ora.
Non so se su Windows si possano far convivere due distribuzioni. Su Mac sì. Attendi maggiori informazioni.
Ciao
Tommaso
::Sampaolesi” post=107249Ciao a tutti,
vorrei avere informazioni circa la gestione di TeX Live dei pacchetti e, in generale, su alcuna terminologia inerente i pacchetti.1. TeX Live Package Manager consente di vedere la lista di “tutti” i pacchetti e di quelli “istallati”; nel mio caso le due liste coincidono. Perché? Cosa si intende per pacchetto “istallato”? (Tra l’altro la lista dei pacchetti “non istallati” è vuota).
2. Ho copiato il pacchetto mol2chemfig.sty nell’albero locale e ho aggiornato la lista dei pacchetti presenti scrivendo mktexlsr da terminale. Ho poi caricato il pacchetto nel mio documento latex e tutto ha funzionato. A questo punto, perché questo pacchetto non è presente sulla lista dei pacchetti “istallati” in TeX Live Package Manager?
3. Ho cercato di eseguire luatex da terminale senza successo, nonostante abbia la versione completa di TeX Live. Istallandolo su TeX Live Package Manager sono invece stato in grado di eseguirlo, nonostante il pacchetto fosse già presente sulla lista “istallati”.
Se qualcuno volesse chiarirmi queste questioni gli sarei molto grato
Francesco
Concedono perché evidentemente hai installato tutti i pacchetti della TeX Live.
Perché l’hai copiato nell’albero locale? Forse era meglio metterlo in quello personale o nella cartella di lavoro.
Quel pacchetto non è presente nella lista perché l’hai installato in posti particolari.
luatex è già presente nella TeX Live. Perché hai dovuto reinstallarlo?
Che sistema TeX hai installato e su quale sistema operativo?
Ciao
Tommaso
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