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AutoreRisposte
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5 Febbraio 2011 alle 11:42 in risposta a: suftesi: classe (anche) per tesi in discipline umanistiche #49433::
Avrei potuto fare una prova, eh, dici? 😀
Mi sono confuso con memoir: lo stile thatcher centra tutti i titoli. Ecco 😳Il frontespizio, piuttosto: mi piace molto di più quello di default: in fondo è un frontespizio, e fino a un certo punto è autonomo dal resto del lavoro. E anche la classe carica altri font dai libertine. Potrei proprio tornare ab ovo.
[OT]
Ti piace ab ovo? Da non confondersi con Bovo, che aveva una gastronomia sotto il Salone. Sarebbe latino anche A Bovo.
[\OT]Ciao
Tommaso
5 Febbraio 2011 alle 7:11 in risposta a: suftesi: classe (anche) per tesi in discipline umanistiche #49431::
In attesa di Ivan, chiedo anche se la classe prevede di porre un limite alla centratura dei titoli. In altre parole: posso avere centrati soltanto titoli di capitolo e di paragrafo ma non di subsubparagrafo?Domanda sciocca? Forse: ho messo alcune \subsubsection*{…} perché una description non ci stava bene, e mi piacerebbe che questi titoli rimanessero a sinistra. Ma forse posso risolvere in altro modo.
Ciao
Tommaso
4 Febbraio 2011 alle 18:44 in risposta a: suftesi: classe (anche) per tesi in discipline umanistiche #494304 Febbraio 2011 alle 16:52 in risposta a: suftesi: classe (anche) per tesi in discipline umanistiche #494284 Febbraio 2011 alle 16:41 in risposta a: suftesi: classe (anche) per tesi in discipline umanistiche #49426::
Riprendo questo filone per chiedere alcune cose a Ivan, sperando che siano di aiuto a tutti.
Sto usando la classe per la tesi di un mio amico chiamandola in questo modo:`\documentclass[sctitles,centertitle,plain]{suftesi}`
Fin qui non dovrei sbagliare. 😀 I titoli centrati e il maiuscoletto mi piacciono moltissimo, e trovo che diano al lavoro un tocco d’eleganza non indifferente.
Noto, però, che le maiuscole vengono rispettate anche nelle testatine e nei titoli di sezione nel corpo del documento (oltre che nelle voci dell’indice, il che va benissimo).C’è un modo per ottenere titoli e testatine NEL DOCUMENTO senza le maiuscole? Trovo che non sia molto elegante: Bringhurst ha titoli in maiuscoletto senza le maiuscole. Questo, però, è un gusto personalissimo. Se la classe invece è nata con altre intenzioni, mi adeguo senza replicare. Questo comportamento si estende anche alle voci generate automaticamente da babel: “Indice”, “Elenco delle tabelle”, eccetera.
Ultima cosa: vorrei usare il font libertine con \usepackage{libertine}. Il frontespizio, tuttavia, rimane del font originario. Posto che mi piace molto anche così, specialmente per il titolo senza grazie, chiedo se è giusto così oppure se si può in qualche modo uniformare al resto del documento.
Ciao
Tommaso
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«Non la metterei nemmeno sotto tortura fisica» [Gregorio, passim]. 😀Scherzi a parte, se puoi evitala. Al massimo metterei una parola scritta a 90 gradi rispetto al testo normale.
Herbert Voss nel suo libro “Tabellen mit LaTeX” ne mette qualcuna. Guarda se questo ti può essere utile:
http://www.torsten-schuetze.de/tex/tabsatz-2004.pdf
Ciao
Tommaso
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Ciao compaesano,
per un’esigenza simile ho dato un’occhiata a un numero di ArsTeXnica e ci sono riuscito. Puoi scaricare tutto il PDF o anche l’articolo che ti interessa. Eccolo:http://www.guit.sssup.it/arstexnica/download_ars/articoli_ars_02/Libretti%20in%20LATEX.pdf
Ciao
Tommaso
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Credo che la cosa migliore da fare sia quella che consigliamo sempre: prima scrivo il tutto, tanto ne avrò per qualche mese o anche più. Poi penso a rendere carino quello che ho scritto.Intanto scrivo con la classe book nuda e cruda. Poi, visto che sicuramente per passare a memoir basta semplicemente una riga di preambolo, ci penseremo. Il mio libro ha soltanto un indice generale, uno delle immagini, dieci capitoli di puro testo senza sottosezioni e tre appendici costituite da longtable. Fine.
Ma prima di tutto bisogna scrivere. 😀 E magari a tempo perso spulcio il mattone di memoir. Prima o poi dovrò imparare a fare qualcosa da solo, no?
Ciao
Tommaso
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Be’, puoi citare anche me da oggi, visto che corrispondo al nome che sul frontespizio della guida sta dopo la “&” 😉Certo, i miniindici possono essere utili (nota che nell’Arte usiamo spessissimo il verbo “potere”), cioè possono esserlo ma anche no. Di sicuro io (che non sono te) non metterei mai un miniindice lungo quanto la pagina. Si avrebbe un capitolo che comincia in una pagina priva del proprio titolo naturale. Un leggerissimo controsenso. 😀
Ad ogni modo, la tesi è tua: se ti piacciono, ma soprattutto se sono utili, usali. Di certo le 800 e passa pagine di documentazioni non incoraggiano la lettura, e hai ragione. Ma nemmeno memoir scherza 🙂
Ciao
Tommaso
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