Risposte nei forum create
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AutoreRisposte
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Ciao.
Io scriverei così:`Un parallelismo più sottile, ma non meno importante, sta nel rispetto del
principio che gli aggregati vanno costruiti su un campione di serie elementari.`Se è un principio, il congiuntivo non ci va, dato che presenterebbe l’evento con una sfumatura di dubbio, o comunque di poca certezza.
CIao
Tommaso
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Naturalmente, per ogni tabella. Se elimini le linee verticali, la tua tabella ne guadagnerà in termini di chiarezza: e una tabella si fa proprio per maggiore chiarezza. O no? 😀Qualche indicazione bibliografica: la Breve guida di Enrico, la documentazione del pacchetto booktabs, l’Arte di Lorenzo. In tutti questi documenti, la faccenda è la medesima: soltanto linee orizzontali, più qualche altro accorgimento.
Ciao
Tommaso
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Ciao.
Innanzitutto ti consiglio di leggere la parte relativa a longtable nella Breve guida di Enrico Gregorio, che puoi scaricare da qui:http://profs.sci.univr.it/~gregorio/egtex.html
Poi ti consiglio di caricare il pacchetto booktabs con
`\usepackage{booktabs}`
e di eliminare tutti quegli \hline, sostituendoli con: \toprule e \bottomrule per creare rispettivamente la prima e l’ultima linea orizzontale della tua tabella, e \midrule per tutte le altre linee orizzontali interne.
Poi, elimina assolutamente le linee verticali: rendono la tabella pesante, brutta da vedere e farraginosa da leggere.
Poi, se ancora non se convinto, da’ una letta alla documentazione e agli esempi di booktabs per le questioni di stile.Mi sembra di ricordare che una longtable non sia un oggetto galleggiante per LaTeX, che la stampa lì dove la scrivi nel sorgente, per cui non va messa in un
`\begin{table}
…
\end{table}`come una normale tabella. Ancora, le unità di misura vanno date sotto l’intestazione della colonna, sempre per questioni di stile ed eleganza.
Per altre cose, presto un noto autore potrebbe risponderti meglio di me. 😀
Ciao
Tommaso
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Ciao a tutti.
l’italiano non ha molte regole, di fatto, e cercare di trovarne di nuove non mi sembra sempre produttivo.
Con questo voglio dire che l’uso che della lingua si fa, bello o brutto che sia, purtroppo, prima o poi finisce con il modificare certe strutture a vantaggio di altre. Per esempio, il pronome “gli” per “loro” è un tratto ormai stabile della nostra lingua.Per quanto riguarda l’uso dell’articolo di fronte a nomi di aziende o prodotti, penso che affidarsi all’uso personale sia la cosa migliore.
Io dico:
Ieri ho comprato un Mac.
quando intendo l’apparecchio che mi porto a casa.
Ma dico:
Di solito lavoro su Mac.
quando intendo il sistema operativo.
Dico:
La Fiat ha sede a Torino.
e
La Punto è un modello della Fiat.
Non direi mai:
Per andare a Roma ho usato Punto e non Fiesta.
ma
Per andare a Roma ho usato la Punto e non la Fiesta.
E via dicendo. Prima mi chiedo: “come direi io?” e poi scrivo. 😀
Ciao
Tommaso
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Un altro amico che ci saluta nei momenti più belli.LEd’s future
2009–04–03
After a few years of inventing LEd we have arrived to the moment, in which we must change the model of LEd’s development and distribution. Unfortunately, due to the lack of time, we are not able to maintain the editor for free. Our intention is to keep LEd living (and free for basic use), so:LEd in a standard version (equivalent to the actual release) will be free. We will try to fix bugs and add support for new TeX distributions (e.g., MiKTeX, TeXLive). Also some small improvements will be implemented in this version. A new release of LEd should be ready approximately in a month.
Significant new functionalities (e.g., wizards, support for CVS, built-in PDF viewer, built-in BibTeX editor) will be distributed as plugins and will be payable.
Maybe also a professional version will be developed, in which some plugins will be integrated.Il messaggio originale è qui:
http://www.latexeditor.org/news.html#2009-04-03
Ciao
Tommaso
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Ciao a tutti.
E dunque, che cosa proponete?
La mia linea è quella di mantenere la “d” soltanto se la parola che segue la preposizione cominincia con la stessa lettera.
Sfido chiunque a dire “prima ho fatto un salto a Abano” oppure “io e Enrico è un sacco che non si va a bere una birra”.Però, mi chiedo: certe questioni hanno diritto di asilo in una guida che insegna a usare un software? Oppure sarebbe meglio relegarle nei libri di grammatica? 😀
[OT] [OT]
Installare la TeX Live su Kubuntu è un delirio. Esasperato, o diciamo pure inetto, ho appena decretato che TeXmaker è meglio di Kile e che MiKTeX è una bomba. Ecco.
[OT] [OT]Ciao
Tommaso
25 Maggio 2009 alle 10:33 in risposta a: Stesso documento, 2 risultati diversi con Win e Linux!!! #34040::
[OT]Caro nickh83,
non mi risulta che “bugia” sia un disfemismo né tantomeno una parola offensiva. E te lo dico io che insegno italiano e latino. Anzi, è una parola che appartiene al lessico fondamentale degli italiani, cioè a quelle circa 2075 parole che, apprese alla scuola elementare, sono sufficienti per farci sopravvivere nella comunicazione fino alla tomba.Ancora: la sigla A.D. si scioglie con “Anno Domini” (è un ablativo di tempo determinato, se non sai il latino o l’hai dimenticato) e non con “Annus Domini”. Ripassa.
Hai visto, poi, quanti messaggi ha scritto il tuo precedente interlocutore per risolvere con grande pazienza tutti i nostri dubbi? Dubito che tu possa aver perso tempo.Da ultimo, ti consiglio di rileggere (o di leggere per la prima volta) il Purgatorio di Dante Alighieri, che è la seconda cantica di un poema che si intitola “(Divina) commedia”.
Non tutto, ma limitatamente al canto decimo (vv. (versi) 97-139), undicesimo (tutto), dodicesimo (vv. 1-99).Ciao
Tommaso[OT]
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Ciao Lorenzo,
grazie per l’aggiornamento di giugno. Segnalo la nuova versione di TexMaker, che si chiama TexMakerX ed è la 1.8.1.
Dato che si tratta di un editor completo, aggiornatissimo e multipiattaforma, potrebbe trovare posto in un paragrafo dell’Arte.
Ma è soltanto un’idea. In attesa di qualche pagina sull’installazione di TeX Live su Linux, ti saluto.
Questo il linkhttp://texmakerx.sourceforge.net/
Ciao
Tommaso
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