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Elrond” post=95667
Non scrivo per lamentarmi che Koch, oltre ad aver adottato [tt]latin9[/tt] come codifica di default in uno sprazzo di illuminata lungimiranza, ha deciso di non migliorare più la versione 2.* del programma. No, non scrivo per questo.
E nemmeno per lamentarmi che TeXShop non ha il sistema delle linguette per aprire più file in una sola finestra.
Nemmeno per lamentarmi che TeXShop non permette di comporre solo una selezione del sorgente.
Meno che mai per lamentarmi che Biber non è ancora il motore bibliografico predefinito e che è vero, sì, che lo si può impostare, ma anche quando lo imposto il pulsante si chiama sempre BibTeX e che ci vuole a fare un pulsante nuovo.Scrivo perché nel mio vorrei ma non posso un nuovo Mac con Mavericks per godere delle migliorie di alcuni programmi ho letto questo, a proposito dei miglioramenti contenuti nella versione 3.39 del miglior editor LaTeX in circolazione 🙂
Che buffo, conosco almeno un editor (evidentemente non il migliore in circolazione, dato che la posizione è già occupata) che ha tutte le caratteristiche che rimpiangi in TeXShop 🙂
PS si scherza (ma non sul fatto che quell’editor ha tutte le carattarestiche predette)
Sei grandemente off-topic, utente di Emacs! 😉
Ciao
Tommaso
::Yokanaan” post=95665😀 E tuttavia sono sicuro che quelle fonti autorevolissime non si fanno mancare, in casa, almeno uno o due di quegli oggetti 😉
Insomma, qualcuno riesce a far funzionare gli .otf? 😛Dunque, io ho i Fell in entrambi i formati. Gli OpenType mi funzionano alla grande.
Puoi farci vedere un codice minimo che riproduce il tuo errore? Domanda stupida: i file [tt].otf[/tt] sono in una cartella in cui XeTeX li possa vedere?
Domanda meno stupida: su che sistema operativo lavori?Ciao
Tommaso
::Yokanaan” post=95661Difatti, sì, il punto è che io non avevo provato i .ttf: ho visto che quelli funzionano, ma vorrei caricare gli .otf, visto che (stando a quello che c’è scritto) lì l’autore ha messo più glifi e più legature. Qualcuno riesce a sciogliere l’arcano?
Non mi ricordo dove, quando e chi, ma ho sentito fonti autorevolissime paragonare il font Fell a notissimi oggetti di maiolica bianca dalla forma inconfondibile 🙂
Ottimo motivo per non usarli, secondo me, ma sui gusti non si discute.
Ciao
Tommaso
::texista” post=95616Io ho eseguito semplicemente il download di ‘frontespizio’ su ctan.org: non è sufficiente limitarsi a ciò?
Se continui ad avere problemi, è evidente che non basta.
Hai chiesto aiuto e ti è stato dato. Hai dichiarato tu stesso di non avere dimestichezza con il computer. Devi utilizzare LaTeX per la tesi? Fidati di quello che ti è stato detto. Disinstalla MiKTeX, installa TeX Live e i tuoi problemi svaniranno. Per sapere come fare, leggi la guida che ti ha consigliato Ivan. Se non capisci qualcosa, prendetela con me 😉
Ciao
Tommaso
::Charliezz” post=95594Ciao ragazzi!
Vorrei chiedervi se fosse possibile, scrivendo in {report}, omettere il numero della pagina nelle Parti: la mia richiesta esatta è che non vi sia la pagina della Parte considerata è che non venga visualizzata nell’indice, in modo tale da far partire la numerazione delle pagine dal capitolo 1. Naturalmente, essendovi una ParteII, vorrei che le pagine riprendessero dal capitolo seguente.
Non ho capito nulla.
Ciao
Tommaso
::DP” post=95519Grazie Marco e robitex: apro subito l’arte di scrivere con LaTeX (confesso che mi si confà di più “LaTeX per l’impaziente” 🙂 ) e, se mi restassero dei dubbi, mi rivolgo ad ArsTeXnica!
No, non ti si confà perché è un bel po’ indietro rispetto all’altra guida 🙂
Fidati di me 🙂
Ciao
Tommaso
::claudio” post=95384Rileggendo un contributo recente mi sè sorto il problema della citazione
dell’autore e per capirsi non parlo del problema di come citare il Manzoni come autore dei Promessi sposima come citare il contributo dell’autore del sorgente Latex.
Sarà citato a molti di utilizzare un’immagine in tikz una tabella magari adattandola
etc come citare questo contributo?
1) in nota pie di pagina
2) in una apposita sezione
3) altro
voi come vi comportate?
ciaoNella didascalia.
Ciao
Tommaso
::87Dargor87″ post=95350
Ciao e benvenuto,
ti faccio un domanda: sei sicuro di aver capito la funzione dei comandi di sezionamento?Ti ringrazio per il benvenuto, non serve per creare dei paragrafi?
Hai letto una guida ad esempio: l’Arte di scrivere con LaTeX?
faccio riferimento sia a l’arte di scrivere in LaTeX che al wikibooks in inglese di latex
O semplicemente hai omesso il testo delle vari paragrafi/sotto-paragrafi?
Se ti riferisci al fatto che scritto solo l’elenco dei paragrafi, senza mettere del testo, l’ho fatto perché volevo prima risolvere il problema e poi andare a scrivere il contenuto
Se non hai ancora scritto il testo delle varie sezioni, scrivile e non preoccuparti della composizione dell’indice fino a che non avrai terminato il tuo elaborato, LaTeX dovrebbe servire a concentrarsi sui contenuti.
Un consiglio usa le [tt]\subsection[/tt] con moderazione.
SalutiOra proseguo con la stesura del manuale e spero che il problema si risolva. Grazie mille 🙂
Quello che vedi è normale. Con un po’ di contenuto per ciascuna sezione, le cose si sistemano.
Piuttosto, pensa bene se è il caso di mettere una sezione numerata se il suo contenuto è di una riga e mezza o giù di lì. Meglio una tabella.
Ciao
Tommaso
::OldClaudio” post=95255Bè se il probema è mettere l’elenco dei nomi su una sola colonna, massta scrivere nelle impostazioi di \makeindex: [tt]columns=1[/tt]; questo mi semnra elementare.
Invece se il problema consiste nel NON mettere il numero della pagina, allora a che cosa serve l’indice dei nomi; in ogni caso non saprei come fare e non lo voglio sapere. 😉
Non voglio sapere come si fa a fare qualcosa che non serve a niente.Se il problema è quello di non mettere la virgola fra il nome proprio e il numero della pagina, basta leggere le indicazioni che ti ha dato @elsond; meglio ancora, secondo me, apri il terminale e digita texdoc ind, nella tabella 2 nella pagina 13 c’è tutto quello che ti serve, con tutti i delimitatori che puoi mettere e togliere.; non è difficle usarli, ma bisogna di solito fare due o tre tentativi prima di ottenere quello che si vuole. Pehong Chen, l’autore di questa documentazione, è coli che ha materialmente scritto il programma makeindex che usiamo oggigiorno. Direi che sia un autore piuttosto affidabile.
Grazie, Claudio, ma questa volta avrei dovuto aggiungere io qualche riga su ciò che mi è stato chiesto.
Come spero che si veda dall’esempio che ho fatto, l’iniziale del primo cognome di ogni lettera (A, B, C…) è in nero. Naturalmente l’indice avrà il numero di colonne che voglio metterci e il numero di pagina, che nell’esempio non ho messo io per pigrizia.
Io vorrei che venisse in nero e automaticamente solo l’iniziale del primo cognome di ciascun segmento di indice corrispondente a una delle diverse lettere del nostro alfabeto.
In alternativa, è possibile farlo a mano? Come?
Ciao
Tommaso
::franen” post=95249[tt]headings_flag
[/tt] Indica come trattare le intestazioni dei gruppi in cui vengono divise le voci dell’indice (cioè simboli, numeri e le 26 lettere). Valori positivi portano ad avere lettere maiuscole, numeri negativi portano ad avere lettere minuscole, lo zero (che è il valore di default), porta a non avere alcuna intestazione. [tt]heading_prefix
[/tt] Comandi che vengono inseriti prima dell’intestazione. Vi si possono ad esempio inserire dei comandi di formattazione delle intestazioni, come \\textsc{ per avere le lettere in maiuscoletto. Di default la stringa è vuota. Da notare la ripetizione della [tt]\[/tt], perché la prima serve da carattere di escape per la seconda. Nel tuo esempio credo che il codice inserito si chiaro: si dice a LaTeX che quello è un buon posto per un’interruzione di pagina, si scrive in carattere senza grazie, maiuscoletto, nero, maiuscolo (quanta roba!!! maiuscoletto e maiuscolo a che servono assieme?) [tt]heading_suffix
[/tt] Comandi che vengono inseriti dopo l’intestazione. Devono essere scritti coerentemente con quanto contenuto in [tt]heading_prefix [/tt] (ad esempio ci si deve ricordare di chiudere parentesi eventualmente aperte). IN questo caso di chiude il capoverso, si dice di non mettere là interruzioni di pagine, si lascia una spaziatura verticale e ancora si impedisce l’interruzione di pagina. [tt]symhead_positive
[/tt] Intestazione per i simboli; viene inserita qualora il valore di [headings_flag] sia positivo. Di default è “Symbols”, in italiano occorre modificare in “Simboli” o quel che si preferisce, qui “Comandi particolari”. [tt]symhead_negative
[/tt] Intestazione per i simboli; viene inserita qualora il valore di [headings_flag] sia negativo. Di default è “symbols”, in italiano occorre modificare in “simboli” o quel che si preferisce. [tt]numhead_positive
[/tt] Intestazione per i numeri; viene inserita qualora il valore di [headings_flag] sia positivo. Di default è “Numbers”, in italiano occorre modificare in “Numeri”. [tt]numhead_negative
[/tt] Intestazione per i simboli; viene inserita qualora il valore di [headings_flag] sia negativo. Di default è “numbers”, in italiano occorre modificare in “numeri”. Nella documentazione del programma makeindex trovi le spiegazioni di tutti gli altri comandi che puoi usare (qui a desempio).
Per creare il tuo nuovo file di stile dovrebbe essere abbastanza. Se vuoi dirci come vuoi che diventi il tuo indice, ti si può aiutare.
Fran
Grazie! Quello che vorrei ottenere, terribile, tremendo, ma richiesto da una casa editrice è un indice dei nomi come il seguente:
Andreose, Carlo
Astolfi, Federigo
Aziz, IsmaelBaroncini, Simone
Belleffi, Claudio
Bolognina, SeverinoZambonin, Andrea
Zilli, ChiaraSecondo te è possibile?
Ciao
Tommaso
26 Luglio 2014 alle 11:25 in risposta a: KILE Error – “Cannot open log file; did you run LaTeX?” #95630::Elrath” post=95250Ciao!
Purtroppo non saprei risolverti il problema. Però posso dirti che anche io ho dei grattacapi con Kile, anche se su OS X. Sarebbe bello se chi si occupa di Kile potesse scrivere una breve guida per i non esperti di informatica in modo da settare, il più semplicemente possibile, l’editor delle meraviglie anche su sitemi operativi che non siano Linux.
Saluti. Emanuele.
L’editor delle meraviglie? In base a che cosa? 😆
Guarda, ma l’editor delle meraviglie, a mio modestissimo avviso, è l’editor che non dà problemi. Su (Mac) OS X l’editor delle meraviglie è TeXShop. Su Linux, sistema operativo di cui so poco o nulla, forse è proprio kile, che nasce per KDE, se non sbaglio.
Il mio consiglio è non forzare le cose e utilizzare un editor adatto al sistema operativo installato sulla propria macchina. Oppure un editor multipiattaforma che nasca come tale. TeXStudio va benissimo. Fidatevi, anche se la scelta dell’editor è anche questione di gusto personale.
Il fatto stesso che kile su Linux vada installato con molte cautele perché si trascina come dipendenza obbligatoria la TeX Live Debian me lo farebbe scartare subito.
Se kile non si può settare facilmente su sistemi operativi che non siano Linux, un motivo ci sarà, no? Il motivo è che non è fatto per i sistemi operativi che non siano Linux.
Ciao
Tommaso
::Elrath” post=95241Salve a tutti,
sono nuovo del forum. Ho fatto una ricerca, però mi è parso di non aver trovato la risposta che cercavo. Ho un problema, come da titolo, riguardo il settaggio di Kile per l’utilizzo della versione di TeX Live installata con MacTeX. Mi spiego meglio. Ho iniziato ad usare LaTeX su Windows. Lì usavo MikTeX assieme a TeXnicCenter. Poi sono passato a Linux ed ho iniziato ad usare felicemente Kile. Avendo acquistato un MacBook Pro per la mobilità, ho cercato Kile e ho trovato che era possibile installarlo su OS X tramite MacPorts. Così ho fatto. Solo che vorrei settarlo per utilizzare la versione di TeX Live installata con MacTeX e non quella installata con Kile da MacPorts. Questo perché non sono bravo ad utilizzare la riga di comando e preferirei tenere aggiornata la mia versione di TeX Live con la comoda utility per Mac TeX Live Utility. Ho installato il port kde4-kile con la variante mactex. Solo che nella descrizione del port sul sito di MacPorts, ed in un messaggio del terminale di OS X a fine installazione di Kile, c’è questo messaggio:
“For the mactex variant to work, /usr/texbin must also be added to binpath in macports.conf”.
Io sinceramente non ci capisco assai. Ho trovato il file macports.conf e l’ho aperto con TextEdit, ma anche volendo provare a fare qualche modifica, OS X non me l’ha fa fare dicendo che quel file è bloccato ed immodificabile e che se voglio posso crearne una copia e modificare quella. Anche tentando di sbloccare il file prima di modificarlo, OS X mi propone la stessa scelta tra crearne una copia e modificare quella, oppure annullare l’operazione e tornare al file apparentemente immodificabile. Mi domando, e vi domando: che fare?
Inoltre una volta installato Kile, nel pannello delle preferenze Tex Distribution installato da MacTex, mi compaiono anche MacPorts-TeXLive e MacPorts-teTeX. Ho provato a selezionare le altre due opzioni e gli altri editior come TeXShop e TeXworks funzionano come quando era selezionata l’opzione TeXLive-2014 (quella di MacTeX). E allora cosa implica il cambio di opzione? Le mie superficiali conoscenze informatiche non mi aiutano a capirlo. E a maggior ragione non capisco cosa significhi il messaggio virgolettato sopra, visto anche il fatto che Kile, una volta cambiato il percorso di PDFLaTeX nelle preferenze da /bin/texbin/pdflatex a /usr/texbin/pdflatex, sembra funzionare perfettamente. In realtà non capisco quale TeX Live stia però utilizzando. Quella di MacTeX o quella di MacPorts?
Scusatemi se non mi sono spiegato bene, se ho sbagliato sezione, per il lungo post e/o per qualsiasi altra cosa. Spero di ottenere una mano a settare Kile “per MacTeX”. La versione di OS X che utilizzo, se dovesse servire saperlo, è la 10.9.4.
Ringrazio in anticipo per l’aiuto.
Saluti. Emanuele.
Benvenuto 🙂
Se hai la fortuna di avere un MacBook Pro, allora il mio consiglio è quello di utilizzare l’editor TeXShop, che trovi nella cartella /Applications/TeX/. È nativo di (Mac) OS X e ti permette di lavorare felice.
Siccome vedo che la 2014 è la prima MacTeX che installi, con l’occasione di chiedo di verificare se nella cartella che ti ho indicato c’è anche l’icona dell’editor TeXworks. Non sono più tanto sicuro che faccia parte della TeX Live.
Ciao
Tommaso
::emy” post=95175quindi? come procedo? l’università mi impone una interlinea di 1.5…
Quello che ti impone la tua Università è irrilevante. Io mi comporterei così.
Chi legge la tua tesi? Probabilmente nessuno. Forse, dico forse, il tuo controrelatore.
Tu pensi davvero che se la tua tesi non ha l’avanzamento di riga richiesto tu non ti laurei più o il tuo voto finale sarà inferiore a quello che ti meriti? Suvvia 🙂
Questo delle imposizioni di formattazione ridicole è un non problema, che a quanto pare richiederà discussioni annose prima di essere compreso nei suoi risvolti sottili (che non ci sono). Non si può imporre a un laureando di scrivere la tesi con LaTeX per ottenere un prodotto alla Word. Allora la si scriva direttamente in Word. Punto e basta. Un avanzamento di 1,5 è brutto e basta, non serve a nulla se non a imbruttire la pagina e ad allungare il brodo con il nulla.
Ti do un consiglio: fa’ pure le copie per la segreteria con avanzamento 1,5 (e, se vuoi, mettici pure dentro qualche paragrafo in testo fasullo, tanto per avere la riprova che queste copie non servono a nulla), mentre alla commissione e al tuo relatore consegna un prodotto professionale utilizzando il formato [tt]periodicalaureo[/tt] della classe suftesi. Farai sicuramente bella figura.
Ciao
Tommaso
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