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Nevermind” post=95150illinguista72,
in merito aPer tornare al tuo problema, io ho risolto. Controlla bene l’opportunità di mettere le figure come hai fatto tu e, soprattutto, valuta bene il pacchetto float.
Tu hai risolto. . . perfetto, ma saresti così gentile da postare la tua soluzione ❓
Te ne sarei davvero grato ❗
Ti chiedo scusa, ma l’altro giorno sono andato per tentativi e ora ci ho riprovato, ma non riesco a trovare la strada per ripetere la sequenza delle cose che ho modificato 🙁
Una cosa è certa: a quattro ambienti [tt]table[/tt] corrispondono quattro oggetti galleggianti, ciascuno con un proprio numero progressivo. Secondo me il problema è quello.
La prima parte della prima tabella è troppo grande per stare in una pagina con la propria didascalia e anche del testo. Almeno è quello che vedo io. La seconda tabella è formata da due parti che occupano ciascuna una pagina. Domanda: ci sono altri punti della tua tesi nei quali ti riferisci a queste due tabelle per cui hai bisogno di un ambiente [tt]table[/tt]? Se no, una soluzione è quella di inserirle come oggetti in testo e metterne la lunga didascalia (un po’ troppo lunga per essere una didascalia) in un normale paragrafo.
Una seconda cosa è certa, e non dipende da te: sono tabelle talmente brutte e fuori luogo in un documento LaTeX, che ci avresti messo molto meno a rifarle da capo. Ci metti mezz’ora o giù di lì.
Ciao
Tommaso
::OldClaudio” post=95121
Uno dei pochi limiti di TeXShop, a mio avviso (ho ancora la versione 2.* perché lavoro su Snow Leopard, non so se la versione 3.* abbia risolto questo fastidio) è che non puoi aprire più finestre in una, e ti tocca andare in cerca per lo schermo di quello che ti serve. Continuo a dire che aggiungere questa banalità è una banalità, appunto, ma Koch non ne vuole sapere.
Perché dici questo? io ho il portatile equipaggiato come il tuo ma la finestra si pezza comodamente cliccando il disegnino con due tratti orizzontali in alto a destra. `La schemata delleo stesso file. divisa in due, permette di vedere contemporaneamente due parti non contigue delle stesso file. Praticamante non mi accorgo di differenza particolari fra la versione sul vecchio MacBookPro, e il nuovo iMac — cioè qualche piccola differenza c’è ma non quella.
Quello che scrivi è vero ed è una gran comodità se devi lavorare su due parti diverse di uno stesso file. Io mi riferivo alla funzionalità per cui si possono aprire più pannelli in una sola finestra, come su Safari, per capirci. Se ho un documento formato da un main e da quattro file che includo con \input, io vorrei che tutti, una volta aperti, occupassero lo spazio di una sola finestra del programma e visualizzarli semplicemente cliccando sulle linguette in alto. Così il resto dello schermo serve per vedere comodamente il PDF. Non ditemi che non è una comodità. TeXstudio, Texpad, Texnicle, Kile e tutti gli altri (o quasi tutti) permettono di farlo. TeXShop 2.47 no.
Ciao
Tommaso
::Nevermind” post=95114C’è n’è sempre una 😡
Innanzitutto vi inserisco uno stralcio di codice del preambolo:
`\documentclass[a4paper,12pt,twoside,openright]{book}
% durante la stesura della tesi, cambiare “twoside,openright”
% in “oneside,openany” per risparmiare carta
\usepackage{lmodern}
\usepackage[T1]{fontenc} % la codifica dei font
\usepackage[utf8]{inputenc} % imposta la codifica di input
\usepackage[english,greek,italian]{babel}
\languageattribute{greek}{polutoniko}
\usepackage{textcomp}
\usepackage{indentfirst}
\usepackage{caption}
\captionsetup{font={small,sf}, labelfont=bf, textfont=md, singlelinecheck=false, labelsep=newline}
\captionsetup[figure]{position=bottom}
\captionsetup[table]{position=top}
\captionsetup[subfloat]{format=hang}
\usepackage{chngcntr}
\counterwithout{figure}{chapter}
\counterwithout{table}{chapter}
\renewcommand{\thetable}{\Roman{table}}
\usepackage{tabularx}
\usepackage{graphicx}
\usepackage{subfig}
\usepackage{float}
\usepackage{eurosym}
\graphicspath{{Fig_frontespizio/}{Fig_P1-cap_1/}{Tab_P1-cap_1/}{Fig_P1-cap_2/}{Fig_P1-cap_3/}{Tab_P1-cap_3/}{Tab_P1-cap_4/}{Fig_P3/}{Tab_P3/}{Fig_P4/}{Tab_P4/}{Tab_APP/}}
\usepackage{emptypage}
\usepackage[binding=5mm]{layaureo}
\usepackage{xcolor}
\usepackage{empheq}
\usepackage{amsmath,amssymb,amsthm}
\allowdisplaybreaks
\usepackage{numprint}
\usepackage{url}
\usepackage[italian]{varioref}
\usepackage{hyperref}
\usepackage{placeins}
\usepackage{epigraph}
\setlength{\epigraphwidth}{6.5cm}
\usepackage{shapepar}
\raggedbottom
\usepackage[bottom]{footmisc}
\interfootnotelinepenalty=10000
\usepackage{setspace}
\usepackage{microtype}
\usepackage{chngpage}
\usepackage{eso-pic}
\usepackage{acronym}\begin{document}
\mainmatter
\cleardoublepage\input{MaterialeInizialeFinale/Frontespizio}
\onehalfspacing
\cleardoublepage\input{MaterialeInizialeFinale/Dedica}
\cleardoublepage\input{MaterialeInizialeFinale/Citazione}
\cleardoublepage\tableofcontents
\cleardoublepage
\input{MaterialeInizialeFinale/Sommario}
\input{PARTE-1_Introduzione/P1-cap_1}
\input{PARTE-1_Introduzione/P1-cap_2}
\input{PARTE-1_Introduzione/P1-cap_3}
\input{PARTE-1_Introduzione/P1-cap_4}
\input{PARTE-2_Scopostudio/Scopostudio}
\input{PARTE-3_Materiali+Metodi/Materiali+Metodi}
\input{PARTE-4_Risultati/Risultati}
\input{PARTE-5_Discussione+Conclusioni/Discussione+Conclusioni}
\appendix
\input{Appendici/Vediappendice}
\input{Appendici/Acronimi}\end{document}`
All’inizio del capitolo 6 (Materiali e metodi), dopo mezza facciata di testo inserisco all’interno dell’ambiente table una tabella (inserita come immagine) e siccome la tabella è lunga ho creato due immagini della stessa tabella chiamata “Tabella_9a” e “Tabella_9b” . . . lo stesso poco dopo con “Tabella_10a” e “Tabella_10b”.
Posto il codice usato:
`\part{MATERIALI E METODI}\chapter{Materiali e metodi}
\section{Pazienti}
[. . .]
\medskip
Nella \textsf{tabella~\ref{tab:tab_9}} sono riassunte le caratteristiche generali dei pazienti e il tipo di TCSE a cui sono stati sottoposti.\begin{table}[H]
\centering
\caption{\textbf{\emph{Caratteristiche dei pazienti, tipo di TCSE e outcome.}}\\
{
\scriptsize
TCSE, trapianto di cellule staminali ematopoietiche; Rec, ricaduta; MR, rischio intermedio; HR, alto rischio; S2, ricadute extra-midollari precoci e molto precoci, ricadute BM tardive non-T, ricadute combinate precoci/tardive non-T; S3, ricadute BM precoci non-T; 1RC, prima remissione completa; 2RC, seconda remissione completa; Unrel BM, trapianto allogenico di CSE da midollo osseo (BM) da donatore volontario; Sibl BM, trapianto allogenico di CSE da BM da fratello; Unrel CB, trapianto allogenico di CSE da sangue cordonale (CB) da banca; Unrel PBSC, trapianto allogenico di CSE da sangue periferico (PB) davolontario; Aplo PBSC deplete, trapianto di CSE aploidentico da PB con deplezione dei linfociti $ \alpha\beta $+/CD19+.
}
}
\label{tab:tab_9}
\includegraphics[scale=0.75]{Tabella_9a}
\end{table}\begin{table}[H]
\ContinuedFloat
\centering
\captionsetup{labelformat=empty, textfont=scriptsize}
\caption{\omissis{} \emph{La tabella continua dalla pagina precedente.}}
%\label{tab:tab_9}
\includegraphics[scale=0.75]{Tabella_9b}
\end{table}\FloatBarrier
[. . .]
Le sequenze dei primers \textsf{(Tabella~\ref{tab:tab_10})}, che riporta anche le dimensioni approssimative dei prodotti di PCR) e le condizioni di amplificazione dei riarrangiamenti genici IgH (completi VH-JH, incompleti DH-JH), IgK, TCRD (completi Vd1-Jd1, Vd2-Jd1, Dd2-Jd1, incompleti Vd2-Dd3, Dd2-Dd3), TCRG e delezione TAL1 fanno riferimento al protocollo BIOMED-2 [126].
\begin{table}[H]
\centering
\caption{\textbf{\emph{Sequenza dei primers usati per l'amplificazione dei riarrangiamenti genici (Fwd=forward; Rev=reverse).}}\\
{
\scriptsize
\emph{La tabella continua alla pagina seguente} \omissis
}
}
\label{tab:tab_10}
\includegraphics[scale=0.90]{Tabella_10a}
\end{table}\begin{table}[H]
\ContinuedFloat
\centering
\captionsetup{labelformat=empty, textfont=scriptsize}
\caption{\omissis{} \emph{La tabella continua dalla pagina precedente.}}
%\label{tab:tab_10}
\includegraphics[scale=0.90]{Tabella_10b}
\end{table}\FloatBarrier
[. . .]
`
Il problema è che la numerazione (che io ho impostato come da preambolo con i numeri romani) della “Tabella_10” che dovrebbe essere “Tabella X” comincia sempre con “Tabella IX” e anche ovviamente il relativo riferimento 😕
Come ovviare a questo fastidioso inconveniente ❓
In attesa di un tempestivo riscontro, ringrazio anticipatamente.
Il tuo codice contiene molti degli errori (e degli orrori) che in qualunque guida ben fatta vengono stigmatizzati. Credo che tu abbia fatto confusione con le etichette e i richiami. Ma, prima di tutto, sistema il tuo codice.
Con un codice così mal messo, ne avrai sempre una per forza! La prima cosa che ti consiglio di fare è di rivedere la suddivisione della tua tesi, che vedo essere in cinque (!) parti. Il Signore degli anelli (1359 pagine) ne ha solo tre. In una tesi di laurea le parti (quasi) sicuramente non servono.
Controlla bene quello che diciamo nell’Arte (o in un’altra guida a tua scelta) su didascalie, oggetti galleggianti e non galleggianti, supersezionamenti, eccetera.
L’introduzione non può essere a propria volta una parte, e meno che mai suddivisa in ben quattro capitoli. Ma queste sono scelte tue.
Per tornare al tuo problema, io ho risolto. Controlla bene l’opportunità di mettere le figure come hai fatto tu e, soprattutto, valuta bene il pacchetto float.
Ciao
Tommaso
::zerop” post=95109
Ma visto che hai messo backend=biber, hai compilato con biber o con bibtex?
Io ho copiato tali e quali i tuoi codici sia per il file bib, sia per il main file; non so se il tuo editor capisca le righe/commenti magici, ma il mio TeXShop. così come TeXworks e TeXstudio le capiscono, quindi io le usao; Come poi leggere in diverse guide le righe magiche dette anche commenti magici o commenti di autoconfigurazione, permettono di conv=figurare al volo l’editor anche con inmpostazioni diverse da quelle di default.
Per la bibliografia .bib non c’è niente da aggiunger. Per il file .tex io non ho cambiato una vigola, ma ho agginuto le tre righe magiche che vedi:`% !TEX encoding = UTF-8 Unicode
% !TEX TS-program = pdflatex
% !BIB program = biber
\documentclass[11pt]{book}\usepackage[italian]{babel}
\usepackage[T1]{fontenc}
\usepackage[utf8]{inputenc}
\usepackage{booktabs}
\usepackage[backend=biber]{biblatex}
\addbibresource{bibliografia.bib}\begin{document}
\title{tesi\\
la mia tesi}
\author{me medesimo}
\maketitle
\tableofcontents
\chapter{Introduzione}PAROLE PAROLE PAROLE
\nocite{*}
\addcontentsline{toc}{chapter}{Bibliografia}
\printbibliography\end{document}`
Cliccando successivamente i pulsanti LaTeX (esegue pdflatex, grazie alla riga di auto configurazione) e il pulsante bibtex (esegue biber grazie alla riga di autoconfigurazioen) biber gira benissimo e produce il file .bbl, e le successive due esecuzioni di pdflatex producono il risultato finale con la bibliografia. non te lo posso allegare perché occupa troppi byte, ma se fai come ho fatto io, ti esce tutto come dovuto e come atteso; non hai commesso nessun errore; molto probabilmente è vero quello che ho supposto all’inizio, quindi ricompila la bibliografia con biber; se non hai il bottone per eseguito nel tuo editor, o se non capisce la riga di auto cnfigurazione, apri un terminale , cambia cartella fino ad avere come cartella di default quella dove si trovano i tuoi file; scrive ben terminale [tt]biber miofile[/tt]; torna all’editor e da due volte il comando di compilazione.Forse l’hai gia scritto ma mi pareva di aver letto che usi TeXpad; se è vero, ti assicuro che per il mac l’editor migliore è quello di default con il sistema TeX, cioè TeXShop; ho acquistato TeXpad, e non lo uso più dopo aver avuto uno scambio di opinioni con l’autore sulla inadeguatezza di quell’editor; il cui unico vantaggio è di sfruttare pienamente per l’editing lo schermo intero di un iMac (come ho io); sembra di essere al cinemascope…
Ma come editor vale poco; TeXShop fa tutte el cose che ti ho detto con le righe di auto configurazione (le ha inventate TeXShop!); sullo schermo dell’iMac sia la finestra di editing sia quella del PDF sono grandi, decisamante grandi e non stancano la vista. per cavarsi gli occhi per decifrare caratteri troppo piccoli.Se invece ho letto male, e tu non usi né un Mac, né TeXpad, perdonami. Usa almeno TeXstudio (multipiattaforma) con il visualizzatore PDF integrato e sincronizzato, e in grado di capire le righe magiche, perché quando uno comincia a usarle, non ne può più fare a meno.
Ciao caro.
Sei stato gentilissimo come del resto tutti qua dentro..
Ho seguito il tuo consiglio e tutto funziona !!!!!!!!
La bibliografia c’è e tutto il resto..pazzesco….
Era quindi colpa di Texpad… ieri avevo provato anche altri editor, ma facevo ancora gli errori che poi mi hanno corretto gli altri qui nel thread…
A questo punto rimango basito… Si uso TexPad e la cosa mi fa girare alquanto le XXXX.. Vorrei risolvere il problema..
Ora userò sicuramente TexShop perché il tutto funziona e guarderò subito TexStudio..
Però non ti nascondo che vorrei anche poter utilizzare TexPad.. a questo punto ti chiedo.. ma perché non deve andare??? Cosa gli manca ?
E’ davvero da far girare le balle questa cosa…
Mi dispiace perché l’ho comprato anche per ipad forse perché molto “stiloso”, ma che giramento!…Se vi viene in mente cosa poter fare vi ringrazio..
In ogni caso procedo con la tesi perché sono davvero in ritardo..
Vorrei davvero ringraziarti e ringraziare tutti ancora perché a fronte di un impanicato come sono ora mi avete prestato soccorso immediato!!
grazie e ancora grazie !!!CORREZIONE !!!
ora funziona anche TexPad .. l’indicazione che mi hai messo all’inizio sulla compilazione con Bibtex al posto di Biber.. ora ho la bibliografia anche in TexPad…
In ogni caso continuo con TexShop.. non voglio altre sorprese in questo momento..
Devo consegnare introduzione.. poi ho tutta l’estate per leggermi guide su guide… ragazzi vorrei baciarvi ma soprassiedo !! 🙂buona serata a tutti e ancora grazie mille !!!!!!!!!!!
Se lavori su (mac) OS X, allora l’editor che fa per te è TeXShop. Non occorre guardarne altri, nemmeno TeXstudio, che è multipiattaforma, per cui si avvia in molto più tempo eccetera eccetera.
Lavora sempre con TeXShop e non avrai problemi.Certo: qualunque editor tu scelga di utilizzare, ricorda che un minimo di configurazione è sempre dovuto. Nel tuo caso, si trattava di impostare il motore bibliografico corretto. Poi tutto fila.
Uno dei pochi limiti di TeXShop, a mio avviso (ho ancora la versione 2.* perché lavoro su Snow Leopard, non so se la versione 3.* abbia risolto questo fastidio) è che non puoi aprire più finestre in una, e ti tocca andare in cerca per lo schermo di quello che ti serve. Continuo a dire che aggiungere questa banalità è una banalità, appunto, ma Koch non ne vuole sapere.
Ciao
Tommaso
::Nevermind” post=95098Mi riferisco alle transizioni rientranti nella seguente categoria:
`\transblindshorizontal
Horizontal blinds pulled away
\transblindsvertical
Vertical blinds pulled away
\transboxin
Move to center from all sides
\transboxout
Move to all sides from center
\transdissolve
Slowly dissolve what was shown before
\transglitter
Glitter sweeps in specified direction
\transslipverticalin
Sweeps two vertical lines in
\transslipverticalout
Sweeps two vertical lines out
\transhorizontalin
Sweeps two horizontal lines in
\transhorizontalout
Sweeps two horizontal lines out
\transwipe
Sweeps single line in specified direction
\transduration{2}
Show slide specified number of seconds`Resto quindi in attesa di gentile riscontro. 🙄
Non ho davvero idea del perché sul tuo computer fisso queste utili transizioni non si vedano. L’unico aiuto che ti posso dare è riportare ciò che pensa l’autore della classe di queste transizioni:
5.3 Using Animations and Transitions
- Use animations to explain the dynamics of systems, algorithms, etc.
- Do not use animations just to attract the attention of your audience. This often distracts attention away from the main topic of the slide. No matter how cute a rotating, flying theorem seems to look and no matter how badly you feel your audience needs some action to keep it happy, most people in the audience will typically feel you are making fun of them.
- Do not use distracting special effects like “dissolving” slides unless you have a very good reason for using them. If you use them, use them sparsely. They can be useful in some situations: For example, you might show a young boy on a slide and might wish to dissolve this slide into slide showing a grown man instead. In this case, the dissolving gives the audience visual feedback that the young boy “slowly becomes” the man.
Aiuti migliori arriveranno.
Ciao
Tommaso
::zerop” post=95074
Lo sai che ogni guida, anche la più elementare dice che dopo aver creato il databse bibliografico, che ha poco o nulla a che vedere con LaTeX, bisogna eseguire in sequenza:
1) pdflatex mio_file
2) bibtex mio_file
3 )pdflatex mio_file
4) pdflatex mio_fileDi solito gli shell editor hanno un bottone/icona da cliccare o una voce di menù epr eseguire bibtex (o biber, dipende da come sono configurati, ma con le scelte bibliografiche che ahi fatto tu devi usare bibtex).
L’esecuzione di bibtex serve per estrarre dal database bibliografico tutte le informazioni necessarie per LaTeX affinché possa compilare la bibliografia. Queste informazioni sono disponibili solo dopo la prima esecuzione di pdflatex. Le altre due esecuzioni di pdflatex servono per mettere a posto le etichette dei \cite con le etichette estratte dal datobase bibliografico.
ciao a tutti. Innanzitutto siete fantastici e gentilissimi come al solito.
Io invece solo il solito che arrivo in ritardo a fare le cose… avevo preparato tutto il sistema per scrivere e infatti così è stato.. Non avendo ancora la bibliografia mi sono detto: “ma si lo faccio alla fine…”.. e invece sono in mega ritardo come al solito…allora io ho seguito quello che c’è scritto nell’arte di scrivere con latex come da voi consigliato…
Ho messo il file bib nella stessa cartella dove ho il mio file principale latex…
poi ho compilato (typesetting normal) poi type setting bibtex.. poi ancora 2 volte typesetting latex.. e infatti mi è comparsa la bigliografia nell’indice e alla fine.. solo che è vuota..
Ho anche provato a fare il \cite ,ma mi compare un punto di domanda e non mi da errori….
Io volevo anche solo stampare tutta la bigliografia alla fine senza fare citazioni e infatti ho usato il \nocite{*}Dove sbaglio???
il typesetting (per chi conosce texpad) l’ho fatto solo sul file principale ovviamente cambiando il tipo di typesetting….Ma i comandi che vi ho incollato sono giusti ? e il formato del file bib è giusto? ho fatto tutto con texpad e con bibdesk…
vi prego aiutaaatemii !!!
grazie (devo dire che sono abbastanza impanicato.. mi sto preparando a fare la bibliografia e le citazioni a manina….)Commetti alcuni errori, che dimostrano come tu non abbia letto con attenzione la guida che ti è stata indicata 👿
Questo codice non dà problemi:
`\documentclass[11pt]{book}\usepackage[T1]{fontenc}
\usepackage[utf8]{inputenc}
\usepackage[italian]{babel}\usepackage[backend=biber]{biblatex}
\addbibresource{bibliografia.bib}\begin{document}
\title{la mia tesi\\
tesi di laurea}
\author{me medesimo}
\maketitle\tableofcontents
\chapter{Introduzione}
Parole, parole, parole.
\nocite{*}
\addcontentsline{toc}{chapter}{Bibliografia}
\printbibliography\end{document}`
Perché? Perché tu non carichi il pacchetto biblatex, non indichi il motore bibliografico (biber), non dai il comando [tt]\printbibliography[/tt], eccetera.
Rileggiti con grande calma il capitolo che ti è stato suggerito. Se non capisci qualcosa, prenditela con me 🙂Ciao
Tommaso
::Nevermind” post=95053Ti ringrazio, sei stato bravissimo cfiandra ❗
Tutto “quasi” perfetto. . . nel senso che quando le due slide compaiono nella presentazione, mi viene tagliata un po’ la parte di destra, nel senso che il diagramma nel suo complesso è spostato un po’ sulla destra del riquadro bianco, nonostante il comando che hai inserito da codice `\begin{center}
`Come posso spostare il tutto più al centro o leggermente sulla SX, quel tanto che basta a non tagliare parte di testo del diagramma ❓
Inoltre volevo cogliere l’occasione per chiederti, che influenza ha il comando `\phantom{bla}}; % per avere i blocchi con la stessa altezza`, nel senso che il “bla” che c’è all’interno non lo vedo comparire da nessuna parte e quindi non riesco a visualizzare la sua influenza 😕
Resto in attesa per favore di un gentile riscontro. Grazie.
È naturale che tu non veda quello che dici di non vedere: come dice il nome, phantom rende “fantasma” ciò che è scritto nel suo argomento. Ma non lo spazio corrispondente.
Ciao
Tommaso
::alegenn” post=95051
Ci risiamo 😛
Innanzitutto vi posto il codice:
`
\documentclass{beamer}
%\documentclass[handout]{beamer}%%% Dichiarazione dei pacchetti standard.
\usepackage[T1]{fontenc}
\usepackage[utf8]{inputenc}
\usepackage[italian]{babel}
\usepackage{lmodern}
\usepackage{tabularx}
\usepackage{multicol}
\usepackage{multirow}
\usepackage{booktabs}
\usepackage{array}
\usepackage{pgfpages}
\usepackage{xcolor}%%% Personalizzazione del layout—articolata su cinque livelli.
\usetheme{PaloAlto} % layout complessivo.
%\useinnertheme{default} % layout interno.
%\useoutertheme{default} % layout esterno.
\usecolortheme{dolphin} % schema di colori.\usefonttheme[]{structurebold} % schema dei font.
% Inutile dire che se volete tutti i default, potete risparmiarvi gli ultimi
% quattro comandi.\setbeamercovered{dynamic}
%\pgfpagesuselayout{4 on 1}[a4paper,border shrink=5mm,landscape]
%\setbeamercolor{block title example}{bg=blue!60!black, fg=yellow}
\setbeamercolor{block body example}{bg=blue!50!black, fg=yellow}%%% Titolo e autore.
\title{xxx}}
\subtitle{xxx}
\author{xxx}
\institute{xxx}
\date{xxx}\usepackage{mwe} % per immagini campione
\logo{\includegraphics[width=15.6mm]{logo_MED_1}}% filigrana
\makeatletter
\usepackage{tikz}
\usetikzlibrary{calc}
%\usetikzlibrary{overlay-beamer-styles}
\setbeamertemplate{background}{%
\ifnum\thepage=1%
\begin{tikzpicture}
\coordinate(origin) at (\beamer@leftsidebar-3.15cm,0);
\coordinate(opposite) at (\paperwidth,\paperheight-\beamer@headheight+3cm);
\useasboundingbox
(origin)
rectangle
(opposite);\node[opacity=0.13,anchor=center,draw,inner sep=0pt]
at ($(origin)!0.5!(opposite)$) {\includegraphics[scale=0.34]{Logo_UNI_PD}};
\end{tikzpicture}%
\fi%
}
\makeatother\begin{document}
[. . .]
\end{document}
`Ogni frame inizia con il comando `\section{}`.
In tutto, i frame sono 20 ma sulla barra laterale (posizionata a SX) per morivi di spazio ce ne sono circa 10. . . il problema è il seguente:
quando durante la presentazione mi trovo a presentare dei frame circa oltre la metà, l’elenco non si aggiorna man mano ma mi rimangono sempre i soliti titoli di sezione (quelli che ci stanno).Come risolvere questo problema ❓
Anche perché il senso dell’elenco presente sulla barra laterale serve proprio all’oratore per avere sempre sott’occhio come procede la presentazione 😉Ringrazio anticipatamente,
Scusa la domanda, ma in ogni frame tu cambi argomento tanto da dedicargli un nuovo paragrafo ([tt]\section{…}[/tt])?
Sei sicuro di questa scelta?Stavo per chiederlo io. Se si tratta di una presentazione di laurea, credo che si possa contare su 15-20 minuti al massimo. E, forse, domande comprese. Ancora una volta, rimando alla sezione 5 della documentazione dl beamer: ci si trova tutto quello che serve per evitare intoppi. La primissima cosa da fare è valutare il tempo a disposizione e calcolare bene quanto materiale mettere in questo tempo. Poi, naturalmente, si può fare ciò che si vuole.
Ciao
Tommaso
::cfiandra” post=95047Sempre basato su TikZ, io consiglierei il pacchetto [tt]forest[/tt] per realizzare grafi ad albero: la sua sintassi è molto più user-friendly.
Ciao
ClaudioClaudio, lo sai che nella guida L’arte di disegnare con LaTeX c’è una sezione in cui gli autori elencano tutti i pacchetti basati su TikZ con una brevissima descrizione di quello che fanno, e tra questi c’è anche il pacchetto che nomini tu? Pensa che c’è anche un esempio pratico di quello che fa questo pacchetto.
Che matti, gli autori di questa guida… 😉
Ciao
Tommaso
::Stevin” post=95042Buongiorno a tutti,
sto cercando di generare un grafo ad albero.
L’intestazione che uso è la seguente:\documentclass[10pt,a4paper,reqno,fleqn,twoside,openany]{book}
\usepackage[latin1]{inputenc}
\usepackage{amsmath}
\numberwithin{equation}{section}
\pagestyle{empty}
\usepackage{amsfonts}
\usepackage{amssymb}
\usepackage{graphicx}
\usepackage{helvet}
\usepackage{yhmath}
\usepackage{cancel}
\usepackage[italian]{babel}
\usepackage{longtable}
\usepackage[gen,official]{eurosym}
\usepackage{siunitx}
\usepackage{pstricks}
\usepackage{chngpage}
\usepackage{calc}
\usepackage{mhsetup}
\usepackage{mathtools}
\usepackage{multicol}
\usepackage{bigints}
\usepackage{floatflt}
\usepackage{lipsum}
\usepackage{textcomp}
\usepackage{etoolbox}
\usepackage[top=5cm, bottom=2.5cm, left=3cm, right=3cm, heightrounded]{geometry}
\usepackage{enumitem}
\usepackage{tikz}
\usepackage{pgf}
\usepackage{amsthm}
\usepackage{setspace}
\usetikzlibrary{positioning}mentre la parte di codice interessata è questa:
\begin{document}
\tikz [font=\footnotesize,
grow=right, level 1/.style={sibling distance=6em},
level 2/.style={sibling distance=1em}, level distance=5cm]
\node {1} % root
child { node {2}
child { node {3} }
child { node {4} }
child { node {5} } }
child { node {3}
child { node {2} }
child { node {4} }
child { node {5} } }
child { node {4}
child { node {2} }
child { node {3} }
child { node {5} } }
child { node {5}
child { node {2} }
child { node {3} }
child { node {4} } }
\node {2} % root
child { node {1}
child { node {3} }
child { node {4} }
child { node {5} } }
child { node {3}
child { node {1} }
child { node {4} }
child { node {5} } }
child { node {4}
child { node {1} }
child { node {3} }
child { node {5} } }
child { node {5}
child { node {1} }
child { node {3} }
child { node {4} } }
\node {3} % root
child { node {1}
child { node {2} }
child { node {4} }
child { node {5} } }
child { node {2}
child { node {1} }
child { node {4} }
child { node {5} } }
child { node {4}
child { node {1} }
child { node {2} }
child { node {5} } }
child { node {5}
child { node {1} }
child { node {2} }
child { node {4} } }
\node {4} % root
child { node {1}
child { node {2} }
child { node {3} }
child { node {5} } }
child { node {2}
child { node {1} }
child { node {3} }
child { node {5} } }
child { node {3}
child { node {1} }
child { node {2} }
child { node {5} } }
child { node {5}
child { node {1} }
child { node {2} }
child { node {3} } }
\node {5} % root
child { node {1}
child { node {2} }
child { node {3} }
child { node {4} } }
child { node {2}
child { node {1} }
child { node {3} }
child { node {5} } }
child { node {3}
child { node {1} }
child { node {2} }
child { node {4} } }
child { node {4}
child { node {1} }
child { node {2} }
child { node {3} } };\end{document}
In fase di compilazione, non mi viene dato nessun errore, ma il programma rimane in esecuzione senza dare alcun risultato. Qualcuno può aiutarmi a risolvere questo problema? Grazie mille in anticipo!
A me invece vengono restituiti errori. Non mi intendo molto di TikZ, ma ho ottenuto qualcosa modificando leggermente il tuo codice: bastava racchiudere tutto ciò che segue le opzioni in un ulteriore gruppo e mettere un punto e virgola dopo ogni [tt]\node[/tt]. Ma non so se è quello che vuoi:
`\tikz [font=\footnotesize,
grow=right, level 1/.style={sibling distance=6em},
level 2/.style={sibling distance=1em}, level distance=5cm]
{\node {1} % root
child { node {2}
child { node {3} }
child { node {4} }
child { node {5} } }
child { node {3}
child { node {2} }
child { node {4} }
child { node {5} } }
child { node {4}
child { node {2} }
child { node {3} }
child { node {5} } }
child { node {5}
child { node {2} }
child { node {3} }
child { node {4} } };
\node {2} % root
child { node {1}
child { node {3} }
child { node {4} }
child { node {5} } }
child { node {3}
child { node {1} }
child { node {4} }
child { node {5} } }
child { node {4}
child { node {1} }
child { node {3} }
child { node {5} } }
child { node {5}
child { node {1} }
child { node {3} }
child { node {4} } };
\node {3} % root
child { node {1}
child { node {2} }
child { node {4} }
child { node {5} } }
child { node {2}
child { node {1} }
child { node {4} }
child { node {5} } }
child { node {4}
child { node {1} }
child { node {2} }
child { node {5} } }
child { node {5}
child { node {1} }
child { node {2} }
child { node {4} } };
\node {4} % root
child { node {1}
child { node {2} }
child { node {3} }
child { node {5} } }
child { node {2}
child { node {1} }
child { node {3} }
child { node {5} } }
child { node {3}
child { node {1} }
child { node {2} }
child { node {5} } }
child { node {5}
child { node {1} }
child { node {2} }
child { node {3} } };
\node {5} % root
child { node {1}
child { node {2} }
child { node {3} }
child { node {4} } }
child { node {2}
child { node {1} }
child { node {3} }
child { node {5} } }
child { node {3}
child { node {1} }
child { node {2} }
child { node {4} } }
child { node {4}
child { node {1} }
child { node {2} }
child { node {3} } };
}
`
Per la cronaca, esiste una guida a TikZ in italiano che puoi proprio scaricare da questo sito. Ma non viene presa molto in considerazione 🙂
Ciao
Tommaso
::
A me questo codice non dà problemi:
`%!TEX TS-program = xelatex
%!TEX encoding = UTF-8 Unicode\documentclass{article}
\usepackage{fontspec}
\setmainfont{CMU Serif}\begin{document}
Ciao.
\end{document}`
In passato ho avuto gli stessi problemi del nostro amico con altri font, ma solo perché il nome che scrivevo nell’argomento di [tt]\fontspec[/tt] era evidentemente sbagliato. Bisogna inserire il nome con cui il font è noto al sistema operativo. Su (Mac) OS X c’è l’applicazione Libro Font che risolve i problemi, ma a volte mi è capitato che nemmeno quel nome fosse corretto. Ho risolto con qualche prova, e talvolta è bastato levare Serif, per esempio.Ciao
Tommaso
::OldClaudio” post=95039Questo genere di animazioni è descritto da un articolo di Claudio Fiandrino, mi pare pubblicato su arstexniica 16; se sei socio del GuIT, puoi trovarlo nella sezione ArsTeXnica di questo forum, altrimenti devi aspettare l’anno prossimo.
Può darsi che Claudio Fiandrino ti risponda direttamente.
Io non sono espertissimo di animazioni per Beamer, anzi, ne faccio di semplicissime (solo con le liste) e molto malvolentieri, perché ritengo che distraggano l’uditorio; naturalmente dipende dal contenuto). Tuttavia ho l’impressione che il comando da usare non sia \pause, ma sia la specifica only che ammette fra parentesi uncinate l’intervallo di slide nella forma <1>, oppure <2-> eccetera. Only è descritto completamente nel manuale di beamer.
Till Tantau, l’autore di beamer e TikZ, ha dedicato un’intera sezione della documentazione della classe beamer agli errori da evitare nel confezionare le presentazioni. Il che, in altre parole, si traduce in ciò che bisogna fare per scrivere belle presentazioni.
Non sono capace di aiutarti, perché non utilizzo praticamente mai le presentazioni, ma se eviti di far comparire un elemento per volta, di utilizzare colori diversi per i punti di un elenco (!) e via dicendo, forse il tuo pubblico non potrà che ringraziarti. Naturalmente, questi consigli non mi sono stati richiesti, ma la sobrietà premia sempre.
Ciao
Tommaso
::luca90″ post=94997Ciao a tutti, sono nuovo e stavo cercando di installare latex per il pc portatile. Neanche qualche mese fa ero riuscito a installare con successo tutto sul pc fisso, ma oggi invece nonostante faccio la stessa procedura non ci riesco. Il problema che sorge è il seguente “la versione di Tex live nell’installazione locale e nell’archivio a cui stai accedendo non sono compatibili: locale 2013, archivio 2014. Torna indietro e scegli un mirror differente. Ho provato a cambiare mirror ma dà sempre lo stesso problema. Ho già eseguito le procedure che si vedono su internet cioè di mandare in esecuzione come amministratore il file advanced ma mi dà sempre lo stesso problema. Credo forse che il tutto sia dovuto alla nuova versione di tex uscita da poco. Ho provato a scaricare tex 2014 ma trovo più difficoltà. Scusate la poco praticità, mi fareste un piacere a darmi la soluzione. 🙂
Ciao e benvenuto.
Sei un po’ vago, almeno per me. Dovresti prima dirci quale sistema operativo hai installato sul tuo portatile.
Se hai (Mac) OS X, ma non credo da quello che scrivi, allora non dovresti avere problemi: scarica MacTeX-2014, eseguilo e vivi felice.
Se hai Windows, segui le semplici istruzioni contenute nell’Arte di scrivere con LaTeX, che puoi scaricare dalla sezione Documentazione qui sopra.
Se hai una distribuzione di Linux, come penso, allora fa’ riferimento alle indicazioni contenute nell’Arte: ti rimandano a una guida di Enrico, che comunque puoi scaricare da questo sito.Ciao
Tommaso
17 Luglio 2014 alle 14:07 in risposta a: BEAMER: evidenziare dei numeri all’interno di tabelle. #95309::Nevermind” post=94981Grazie davvero.
In effetti la libreria è abbastanza recente (6 mesi), il che non vuol dire che non la puoi utilizzare: si tratta soltanto di una serie di stili che potresti anche copiare direttamente nel sorgente.
E allora dove posso trovare gli stili di `\usetikzlibrary{overlay-beamer-styles}`che mi copierò all’interno della cartella “Presentazione” ❓
Ho visto nel CTAN un pacchetto chiamato: aobs-tikz – TikZ styles for creating overlaid pictures in beamer con 3 file: un pdf e due con estensione: .dtx e .ins
Questa domanda che farò non fa parte di questo oggetto ma è una cosa veloce e legata al fatto che non mi posso collegare ad Internet con il portatile.
Dovrei inserire nel testo della tesi due parole in greco che hanno anche degli accenti, purtroppo non è caricato polutonikogreek o greek con babel (ho solo l’inglese e l’italiano).
Come posso ovviare a questo 😕Ancora grazie per la disponibilità e la. . . pazienza 😉
Per quanto riguarda il problema di TikZ, forse qui trovi qualcosa:
http://www.ctan.org/pkg/aobs-tikz
http://texdoc.net/texmf-dist/tex/latex/aobs-tikz/tikzlibraryoverlay-beamer-styles.code.tex
Per quanto riguarda il greco, c’è qualcosa qui:
http://www.ctan.org/tex-archive/macros/latex/contrib/babel-contrib/greek
Ma non so se semplicemente copiando il modulo del greco nella cartella di lavoro risolvi il problema. Ma se non ti puoi collegare a Internet, non puoi nemmeno scaricare quello che ti serve.
EDIT: Ma scusa, come fai a non poter caricare anche il greco tra le lingue di babel? Mi sembra che sia una lingua che deve essere presente.
Ciao
Tommaso
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