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claudio” post=86180scusa Ivan uso da poco la tua classe
ma ho notato tre cose un po strane
1) perché le note a pie pagina poste in \epigraph vanno a pie di epigrafe? non dovrebbero andare a pie di pagina?
2) una cosa curiosa come mai sei nell’indice degli autori della mia bibliografia ? cioè quando chiedo di stampare gli autori della mia bibliografia spunti fuori anche tu a pagina 1 e ovviamente non sei nella mia bibliografia
3) oneside e view mode (io nel mio pc ho la 1.5 almeno dai doc) funziona solo oneside con questa versione vero?
scusa per il disturboclaudio
Non vorrai mica mettere una nota in un’epigrafe? 😀
Io non la metterei proprio. Anzi, te lo sconsigliò.
Ciao
Tommaso
::cfiandra” post=86175Mi dispiacerebbe per la bella risposta di Claudio (ma ho preso nota dell’articolo segnalato!), e rimando alle valutazioni degli admin.
Senza offesa alcuna, ma non credo che un editore, fisico, che non apprezza LaTeX possa anche pretendere di cancellare una discussione su un forum di LaTeX.Mi piacerebbe sapere di che cosa, questo professore di fisica, ne sa qualcosa. Magari di fisica, ma non di come si producono bei documenti 🙂 Appoggio Claudio: questa discussione è interessante. E poi non s’è fatto il nome proprio di nessuno, per cui nessuno di noi, a parte Teodoro, sa chi è il signore in questione.
cfiandra” post=86175Gli amministratori prenderanno la decisione più giusta, ma il mio voto è per mantenerla aperta.
Voto come Claudio.
cfiandra” post=86175E, proposta shock, inviterei direttamente l’editore ad intervenire qui e a fornire il suo punto di vista: sono sicuro che una discussione in questo senso sia interessante. 🙂
Mi sembra una proposta sensatissima. In particolare, se mai il signore in questione vorrà registrarsi qui, sarebbe interessante sapere in cosa esattamente LaTeX fallisce il proprio scopo. Vero è che di pacchetti per la fisica non ce ne sono molti, ma di qui a dire che un programma nato per le discipline di cui il signore è docente non va bene proprio per quelle discipline… 🙂
cfiandra” post=86175E oltretutto questo sarebbe il mio messaggio n. 1000: non si può proprio cancellare questa discussione 😀
Congratulazioni vivissime! Stasera tutti in Lussemburgo da Claudio! Che ci proponi? Prenoto io? 😉
Ciao
Tommaso
::Anfosso” post=86153Perfetto!
Per completezza andrò a studiare le differenze tra \newcommand e \newenvironment, giusto per capire quale scegliere di utilizzare.
Latex rende ancora di più iniziando a “metterci le mani”!Grazie Claudio!
Occhio che le differenze tra i due comandi che hai scritto sono in pratica metà mondo LaTeX!
Ciao
Tommaso
::atom heart mother” post=86141Grazie per le risposte, tuttavia devo dire che riscontro problemi.
L’utilizzo di utf8 mi da errori di compilazioneErrore: Package inputenc Error: Unicode char \u8:ècr not set up for use with LaTeX.
Come suggerito da Enrico con la prima soluzione ho titolo e abstract a tutta pagina, ma non ancora ben allineato. Inoltre non capisco perché mi scrive automaticamente sommario, quando vorrei ci fosse scritto abstract, come voglio io.
Nel secondo suggerimento ugualmente abstract non allineato con i margini del testo seguente, ma ora anche il titolo.Per quanto riguarda l’errore di Unicode: hai fatto copia/incolla da un altro file?
Per quanto riguarda abstract: ti viene in italiano perché hai messo italian come unica lingua di babel.
Ciao
Tommaso
::egreg9″ post=86092
Grazie per il tuo intervento, ma non capisco perché le branches (tu che ti dai al francese? 🙂 ) sono due: si continua a lasciare la possibilità di aggiornare TeX Live 2012 e nel frattempo si confeziona la nuova ISO riempiendola dai pacchetti presenti su CTAN a partire da una certa data in poi.
Si sente parlare di un certo chirurgo che se ne sta nel proprio studio a Città del Capo e via Internet opera con successo un paziente in Alaska. L’aggiornamento di un programma è davvero più difficile?
Ti prego di spiegarmi chi o che cosa subisce l’aggiornamento in quei tre mesi. Forse TeX Live 2013? Non certo io o gli altri utenti. Birra? 🙂
Aggiungere o aggiornare un pacchetto che viene spedito su CTAN non è un’operazione completamente automatica: richiede di esaminare il pacchetto e le sue dipendenze; magari occorre aggiornare qualche “collection” o, in molti casi, impostare azioni da eseguire prima dell’installazione o dopo (per esempio, pacchetti che trattano di font).
TeX Live usa SVN per tenere conto delle azioni passate, in modo che sia facile tornare a una situazione preesistente.
Con SVN è possibile impostare “branches” (è inglese, come “parachute”), ma ogni aggiornamento di pacchetti richiederebbe, nel periodo in cui attualmente entra in funzione il frigorifero, di agire su entrambi i rami, quello “stabile” e quello “di sviluppo”. In questo momento, in attesa che i DVD siano stampati, anche la 2013 è bloccata.
I limiti non sono tecnologici, ma di risorse umane. CTAN (con i suoi problemi di risorse umane) non è TeX Live, che accede a CTAN e ne trae i pacchetti che hanno una licenza ammissibile per TeX Live (LPPL o altre classificate “free”). E TeX Live è gestita da pochi, ma non certo perché vogliano tenerla per sé. Coordinare la nuova versione non è affatto una questione semplice, basta guardare la mailing list per rendersene conto.
Si potrebbe decidere di fare come Christian Schenk che piglia, più o meno, tutto e lo mette in MiKTeX. Con il piccolo problema che, per esempio, non ci sono i font Type1 per il greco (da anni sono in TeX Live). E, quando amsmath ha avuto una piccola modifica, gli utenti di MiKTeX si sono ritrovati a domandarsi da quando amsmath fosse diventato obsoleto.
Mi dispiace parecchio che si parli di “idiozia” nel tuo messaggio originale.
Ciao
EnricoGrazie per la spiegazione. Nella mia parola non c’era nulla di personale nei Confronti di Berry. Ma si sapeva. Questo è il punto di vista di chi non sa, tra i quali ci sono anch’io. Sicuramente è difficile come dici e le cose non cambieranno facilmente. Speriamo solo che Berry abbia già designato un successore in pectore 🙂 Di persone che pensano che la cosa si possa risolvere ce ne saranno sempre. Allora diventa tanto più importante sapere come poter usare un pacchetto durante questi tre mesi e come poterlo inserire nell’albero personale. Anche l’utente inesperto deve sapere come fare. Altrimenti rischia di non poter usare un pacchetto come è successo a me.
Ciao
Tommaso
::egreg9″ post=86083
Cari amici, permettetemi di dire ancora una volta che fermare gli aggiornamenti di TeX Live per tre mesi è una vera e propria idiozia. Se avete una parola migliore, suggeritemela.
Siccome chi gestisce la TeX Live è Karl Berry con un paio di collaboratori, chiedergli di mantenere due branches di aggiornamenti mi sembra poco opportuno.
Se vuoi offrirti per la gestione, credo che saresti ben accolto.
Ciao
EnricoGrazie per il tuo intervento, ma non capisco perché le branches (tu che ti dai al francese? 🙂 ) sono due: si continua a lasciare la possibilità di aggiornare TeX Live 2012 e nel frattempo si confeziona la nuova ISO riempiendola dai pacchetti presenti su CTAN a partire da una certa data in poi.
Si sente parlare di un certo chirurgo che se ne sta nel proprio studio a Città del Capo e via Internet opera con successo un paziente in Alaska. L’aggiornamento di un programma è davvero più difficile?
Ti prego di spiegarmi chi o che cosa subisce l’aggiornamento in quei tre mesi. Forse TeX Live 2013? Non certo io o gli altri utenti. Birra? 🙂
Ciao
Tommaso
::Elrond” post=86056
Si possono raccogliere le firme? 😀
No, delle firme non se ne fa niente nessuno se non ci sono proposte tecniche concrete e attuabili. Il problema è noto ai manutentori, quella che manca è la soluzione
Ivan ha detto che il congelamento non è retroattivo, per cui TeX Live è sempre vecchia di almeno tre mesi. Non lo sapevo, me ne scuso e sono contento.
Non capisco quale possa essere la soluzione perché non conosco il vero problema legato agli aggiornamenti. Il mio era uno sfogo pacifico dettato dal buon senso. 🙂
Ciao
Tommaso
::robitex” post=86046
Ciao,
[quote=”Elrond”]Io non la voglio, o almeno non nel senso che si possono fare solo due click e non è configurabile in alcun modo: voglio poter scegliere in che cartella installare TeX Live, l’impostazione predefinita non mi piace.
Basterebbe che dopo il “doppio click” ci sia, come in molti programmi, la scelta: “Installazione predefinita” o “Installazione personalizzata (utenti esperti)”. Dopo la scelta, la prima fa tutto da sola, mentre la seconda chiede una serie di informazioni e richiede una serie di configurazioni che l’utente esperto può liberamente scegliere a proprio piacimento.
Ciao,
Marco.Nel caso della “nostra” applicazione, si potrebbe anche fare. Occorre tuttavia scegliere tra due fatti opposti:
fare un installer che sia veloce da scaricare e quindi di dimensioni contenute, o fare un installer configurabile.
Un aiuto al progetto sarebbe certamente quella di esporre ragionamenti in merito a questo punto.
Io tendo a preferire la snellezza, il che vuol dire che l’installer conterrà solo i pacchetti che verranno poi installati sulla macchina.
Invece, un installer che prevede la possibilità di scegliere quali pacchetti installare dovrebbe per forza di cose contenerli tutti.
Cioé: io scarico un file, poi l’avvio con un doppio click al termine del download, quindi, se voglio dare la possibilità di installare tutti i componenti allora li devo averli già scaricati tutti (nell’installer stesso).
A quel punto tanto vale installare la full, no?
Il problema è scaricare non occupare una percentuale irrisoria dell’hard disk.
La configurabilità dovrebbe ritrovarsi, in maniera necessariamente ridotta, nella presenza di non uno ma di più installer, ciascuno più o meno completo.
Sto pensando ad un paio — solamente due si — di versioni: una “compact” ed una “full”.
Cosa ne dite?
R.[/quote]A questo punto del discorso, dopo aver finito da solo tutte le birre che avevo comprato per voi 🙂 , non capisco una cosa: se questo installer vedrà la luce, sarà un installer solo per Windows, che è il sistema operativo che dà i maggiori problemi, oppure un installer multipiattaforma?
Lo chiedo perché forse bisognerebbe fare il punto della situazione. MacTeX non dà problemi di installazione, davvero: i famosi due clic esistono per decomprimere il file [tt].pkg[/tt] e altri due clic per dire sempre OK. Di fatto, su (Mac) OS X l’installazione è banale tanto quanto installare Adobe Reader su Windows.
Ma non voglio irritare il vespaio, se n’è già parlato.Piuttosto, mi concenterei su Windows, il cui utente è generalmente meno smanettone, e fa clic fino a che vede la barra progressiva che indica lo stato d’installazione del programma. Effettivamente, l’utente Win medio non ha interesse di sapere dove andrà il programma, che andrà quasi invariabilmente in una cartella del disco [tt]C:[/tt]. Se poi tutti gli utenti Windows di questo forum si sentono fuori dall’utenza media, sappiano che il mio discorso non è discriminatorio 🙂 : mi metto nei panni di chi si avvicina a LaTeX anche solo per curiosità.
Forse dovremmo tenere conto di quesa utenza qui: se io sono curioso di un giochetto da telefonino e mi metto a installarlo, e vedo che pesa 1,7 GiB (!) ed esiste, ed è Real Racing, lascio perdere in partenza, anche se la grafica del giochetto è pari al risultato offerto da LaTeX. Lascio perdere appunto perché non ho scatole di stare lì ad aspettare l’installazione. Vado su un giochetto più leggero.
Allora: per Windows io farei intanto un solo installer. Uno basic, che gli utenti Win (anch’io ho una macchina Windows a casa, anche se la uso poco) testeranno e diranno se funziona. Certo, questo installer base dovrebbe contenere tutti i binari e uno zoccolo di pacchetti fondamentali con le loro documentazioni. Ma senza sorgenti, che portano via spazio. Dunque: classi di documento, pacchetti per le principali lingue (lasciamo perdere il modulo per sillabare quella famosa lingua della Nuova Guinea parlata da soli due gemelli omozigoti che si è visto su CTAN giorni fa!), pacchetti per le codifiche, microtype, pacchetti per la matematica e per le tabelle e per le figure. Con la dotazione dell’installer GuITeX (bello, eh?) io devo essere in grado di comporre un documento con testo, matematica, tabelle e figure nelle principali lingue europee (5 0 6 al massimo). Con texdoc posso accedere alla documentazione. Dimenticavo: ci vuole un editor. TeXstudio va alla grande: pulsanti qua e là per accontentare l’utente Windows. Così, se sono un utente curioso posso installare un programma di, diciamo 200-300 MiB?, che mi permette di sbizzarrirmi.
Poco peso e tanto divertimento. Io sono per la snellezza di Roberto. Sarebbe già tanto questo, per avvicinare la gente a TeX. Chi non ha problemi, si rivolga a TeX Live full. Configurabilità dell’installer base? Direi il minimo storico: la distribuzione andrà di default in una cartella [tt]texlive-2013[/tt] situata nella cartella [tt]Programmi[/tt] nel disco [tt]C:[/tt]. Si potrà scegliere al massimo una sistemazione alternativa.
Rimane l’idiozia dei tre mesi di congelatore prima della versione successiva. Ma noi non possiamo farci nulla.
Ciao
Tommaso
::ivan” post=86008@Sam Qasbah
trovare uno bravo in ogni facoltà potrebbe anche essere fattibile. Il problema è che la maggior parte rifiuta l’idea di dover andare da uno bravo per installare un programma, a meno che non sia indispensabile. Ma credo proprio di non essere riuscito a far passare l’idea. Lorenzo mi ha compreso perfettamente, anche se non è un umanista 😉Liverpool dice che trasformare un bat in un exe non è difficile. Se a questo si dovesse aggiungere che trasformare un iso in uno zip è semplice allora si potrebbe proporre a Tex live. Presumo che se la cosa è fattibile si posò creare un processo semi automatico da rivedee quando escono nuove versioni di Windows. Quindi diciamo una volta all’anno. Poniamo che questo:
http://www.youconvertit.com/iso-zip-en.htm
funzioni. Rimarrebbe solo la conversione da bat a exe, che forse è più complicataPer quanto riguarda l’aggiornamento di tex live confesso di non capire. Avevo visto quei link richiamati da Elrond, ma sono troppo lunghi 🙂
Potrebbero per esempio limitare gli aggiornamenti ai pacchetti già presenti e congelare solo i nuovi pacchetti. La mia osservazione era solo analogica. Con altri programmi non accade, mi sembra, nulla di tutto ciò. Ma Non ho idea dei passaggi richiesti per far migrare i pacchetti da ctan a tex live. E francamente rimarrei volentieri nell’ ignoranza.
@Roberto
Sì, quello che immaginavo è qualcosa come WinTeX, analogo di MacTeX. E per farlo serve “solo” uno zip è un exe.
La distribuzione potrebbe essere poi messa a disposizione sul sito del GuIt. Pensate a quanta gente in giro per il mondo si troverà felicemente costretta a dover scaricare il programma da guitex.org !Dimmi cosa devo fare e io lo faccio 🙂
Ciao
IvanIo porto le birre! E una Lemonsoda per Ivan 😀
Scherzi a parte, ci sono anch’io, per quello che riesco a fare. Contate sul mio aiuto.
Ciao
Tommaso
::l3on4rdo” post=85984 @robitex
Eh, no.
Purtroppo è proprio indispensabile smussare i punti in cui le line si autointersecano 🙂Non mi intendo tanto di disegno con TikZ, ma quello che chiedi non è proprio quello che si dice un disegno elementare, con cui si consiglia di partire.
Ciao
Tommaso
::robitex” post=85965Tommaso, hai descritto non tanto un installer per windows ma una dotazione di una distribuzione intera, per esempio MikTeX.
Molto meglio seguire la regola di non reinventare l’acqua calda o la ruota, a volto disattesa in informatica.
Io avevo in mente una cosa diversa: un programma che fa le stesse cose di install-tl, scaricare e scompattare una lista di pacchetti da ctan.
Ma non un fork che mi sembra scorretto nei confronti del team di TeX Live. Pensiamo solo che una distro avrebbe bisogno di ctan e quindi dovrebbe in qualche modo tener conto della loro opinione.
Per il momento non ho ricevuto nessun contatto per email che mi confermi la voglia di collaborare a migliorare TeX Live con una proposta che dovrebbe passare il team di TeX LIve. Ho solo qualche idea che potrebbe interessare anche a loro.
Ma niente fork, a meno che non si abbia la forza di creare un nuovo team per una nuova distribuzione multipiattaforma. Cosa che evidentemente non c’è.
R.Naturalmente, mi sono espresso male, non conosco tutte queste cose informatiche. Sono d’accordo con te.
Ciao
Tommaso
::ivan” post=85955
Io non vedo nè il motivo nè l’utilità per cui un sistema così complesso, che per essere usato proficuamente necessita di lungo studio, debba però avere una procedura di installazione semplice come quella di winzip (ammesso che sia possibile).
Rispondo solo a questo, perché qui c’è un errore di fondo. Per la maggior parte delle tesi in storia, filosofia e letteratura in generale, LaTeX non necessita di un lungo studio.
Basta installarlo e avere a disposizione un buon template. Tutto qui. Quello di cui c’è bisogno è inserire le note, scrivere testo in corsivo e creare la bibliografia (questa è l’unica cosa un po’ più complessa). Niente elenchi, poche immagini o nessuna, niente formule matematiche.
Gli ostacoli reali rimangono
1) l’installazione
2) il problema assurdo delle codifiche
Con un mini tutorial di dieci pagine si possono dare tutte le conoscenze per usare un buon template e risolvere anche il problema 2.
Ma sul problema dell’installazione si è impotenti. Almeno per ora 😉Ciao
IvanA me piaceva il punto di partenza di Roberto. Facciamo questo installer per Windows, che giri su XP (in giro ce ne sono più di quelli che si possa immaginare), Vista, 7 e 8.
Questo installer dovrebbe contenere sicuramente tutti i binari e una nucleo di pacchetti essenziali. Senza sorgenti che pesano. Ma con la documentazione, almeno quella dei pacchetti compresi: texdoc è troppo comodo. Che editor mettere? Direi TeXstudio, se possibile. TeXworks ultimamente non è aggiornato.
Poi ci vorrebbe un manager per i pacchetti con interfaccia grafica. Stop. Dite che si possa fare? Naturalmente collaborerei per quello che posso.Dimenticavo: già il fatto che su Win 8 si possa montare una ISO con il clic destro, è un sogno. Basta scaricare la ISO su HDD e montarla. Procedura con doppio clic, come vuole Lorenzo 🙂
Ciao
Tommaso
::l3on4rdo” post=85949Ciao a tutti.
Premessa: sto facendo delle ricerche in rete, ma essendo totalmente ignorante in merito… ci sto capendo poco.Ho notato con piacere che, dopo un primo periodo di apprendimento non lineare dell’uso del pacchetto, pgfplots permette di fare dei grafici perfettamente integrati nel documento, in termini di estetica e compagnia bella.
Ora, mi sto chiedendo se non sia possibile anche fare dei semplici disegni, con qualche pacchetto di LaTeX.
Mi servirebbe di rifare alcune immagini (per lo più dei reticoli con delle “palline”) che ho fatto con GIMP, ma che risultano comunque “differenti” dal documento in cui li vado ad inserire.
Le linee, per esempio, sono troppo spesse (sebbene abbia provato più e più volte con GIMP).
Altri inconvenienti di questo tipo mi impediscono di guardare con soddisfazione le pagine in cui vado a inserire queste immagini.Vi ringrazio in anticipo, mi servirebbe solo un’indicazione su che strada intraprendere e su che pacchetti concentrarmi (se ne esistono).
Ciao 🙂
Le strade sono due: TikZ e PSTricks. Ti consiglio la prima.
Ciao
Tommaso
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